- "Stai attento che possono esserci vortici!"
- "Non fare il bagno dopo mangiato!"
- "Hai sentito cos'è successo ieri?", riportando la notizia di un uomo che ha salvato il proprio figlio dall'annegamento ma poi lui stesso non ce l'ha fatta. Ve l'ho già detto che mia madre ha una predilezione per notizie di cronaca e previsioni del tempo? "Occhio che c'è brutto tempo!"
giovedì 30 giugno 2011
It's in the water, baby
domenica 26 giugno 2011
Scaricare musica illegalmente
- per chi vende, di segnalarci prodotti mirati
- per chi compra, di non perdere tempo con annunci non interessanti
venerdì 24 giugno 2011
Interpretazione dei sogni, un esempio
- "Non sono un maniaco, è che la parola "sesso" contiene l'es"
- "Il maschilismo, giustificazioni morali" - in allegato all'ultimo numero di "Donna inferiore"
- "Non ho sbagliato, è stato un lapsus"
mercoledì 22 giugno 2011
Meditazione per negati
giovedì 16 giugno 2011
Dimentica Parigi
mercoledì 15 giugno 2011
Mai abbastanza
martedì 14 giugno 2011
Recensione - Diario pulp
- lo spazio dedicato alla letteratura, come il presente post
- cenni di linguistica
- le ore dedicate all'arte moderna
- le lezioni di informatica, come qui (il post più delirante che abbia mai scritto)
- riflessioni di sociologia 2.0
- musica, come questa e quest'altra
- educazione fisica
- persino religione
domenica 12 giugno 2011
Una provocazione AKA Lettera aperta alla scuola
Navigando tra i vari blog (o sglap o come cavolo si chiameranno tra cinque secondi) leggo spesso e volentieri "Sempre un po' a disagio".
Gli autori di questo spazio sono "Il Disagiato" (impiegato in una libreria, cosa che guadagna le mie simpatie a priori) e "Lo Scorfano", un insegnante delle superiori. I racconti di quest'ultimo riguardano spesso le attività scolastiche e i rapporti con gli alunni, e in generale traspare l'amore per la letteratura da parte del docente ma anche di (almeno) una parte dei suoi discenti.
Probabilmente è a causa di questi racconti di "vita a scuola" che ultimamente mi capita di ripensare ai miei anni da liceale. Confronto quindi il ragazzino che studiava il minimo indispensabile con lo SpeakerMuto di oggi. Per me i veri "negozi di giocattoli" sono le librerie (e le rivendite di strumenti musicali, anche se cerco di non comprare più nulla) ma da adolescente non ero così.
Ho sempre trovato infinitamente noiose le lezioni. La motivazione più forte a non avvicinarmi alla letteratura me l'ha data proprio la scuola (insieme a mio padre).
Onestamente, invidio quei ragazzi che riescono ad apprezzare le pagine dedicate all'Orlando Furioso, alle lotte tra il pelide Achille e Ettore, al Paradiso di Dante. Per carità, tutto stupendo, scritto benissimo, ispirato, capolavori indiscussi composti da geni indiscussi, le metriche usate ecc. Ma io mormoravo "che palle".
Bene, SpeakerMuto, tu, nella tua infinita saggezza, come proporresti di migliorare i programmi scolastici?
Mah, non sono certo un esperto di formazione. Ci sono sicuramente persone molto più preparate (anzi, togliamo il "molto più"). Dico solo che se "Fight club" fosse stato un testo scolastico, avrei passato i pomeriggi di studio più volentieri. Invece cercavo di finire i compiti il prima possibile per poi piazzarmi davanti alla TV o ai videogiochi.
Certo, nessun docente sarebbe così scellerato da proporre, che so, "Storie di ordinaria follia" ai suoi studenti. Però a me piace sognare. Non costa nulla. E allora immagino le spiegazioni della professoressa di letteratura italiana intenta a commentare "Come Dio comanda" di Ammaniti, "Pugni" di Grossi o "Mia suocera beve" di De Silva. L'insegnante d'inglese potrebbe commentarci passaggi in lingua originale di "Trainspotting" di Irvine, "American tabloid" di Ellroy o "White noise" di Don De Lillo, permettendo anche un parallelismo con gli eventi significativi del novecento - nella mia scuola immaginata, la storia più recente verrebbe trattata interamente, più di etruschi e guerre puniche. Pensate ai confronti tra Plauto e Andrea Vitali, o tra "Amleto" di ShakeSpeare e "Fool" di Christopher Moore. Si ricaverebbero tonnellate di materiale per analisi stilistica e contenutistica, riferimenti storici ecc. Con un programma così avrei fatto volentieri il secchione.
Per usare una metafora musicale, la mia idea non riguarda l'eliminazione di Beethoven dai programmi di scuola, ma il suo affiancamento a Hendrix. Immaginate i confronti tra le scale cromatiche di Chopin con gli assolo di Charlie Parker.
OK, questo sarebbe il mio sogno. Qualche resistenza?
- "Fight club" è improponibile.
- D'accordo. Perché?
- Perché la violenza…
- Scusa, ma ricordo che gran parte della letteratura parla di guerre. Ai minorenni non viene insegnata l'Iliade? E lì non ci sono scene sanguinarie, tipo quando Brad Pitt trascina il cadavere di Eric Bana sul terreno, legandolo al suo carro, sfigurandolo orribilmente?
- Ehm sì, ma c'era la lealtà tra combattenti, l'onore…
- Ah bene, onore e lealtà. Se non sbaglio, però, Shakespeare narrava spesso di trame a corte, avvelenamenti, cortigiane (in italiano, mentre nell'originale era "whores").
- Ecco, sì, ma insomma, mica possiamo far leggere ai nostri ragazzi dei testi scritti da drogati…
- Ah, la buttiamo sul luogo comune degli scrittori alcolizzati ecc.? Quindi attualmente Coleridge non viene trattato? Non era quel tale che si faceva di oppio?
- Insomma, i classici non si possono soppiantare così! Sono le basi!
- Giusto. Ma allora perché fermarci agli attuali programmi? Andiamo più indietro nel tempo. Leggiamo il Codice Hammurabi. In lingua originale. Certo, magari si farà fatica a trovare docenti di babilonese. Anzi, arriviamo almeno alle pitture rupestri, che sono le vere fondamenta della scrittura.
E invece no.
Se uno studente ha interesse per qualcosa di più attuale, vicino, vivo, è abbandonato a sé stesso. Deve pensarci da solo. Deve scoprire che c'è qualcos'altro oltre il buon Manzoni. Ma per farlo, dovrebbe avere una spinta di curiosità data dal piacere della lettura. Che, per quanto mi riguarda, le istituzioni non mi hanno mai dato. Forse leggere Stephen King prima di addormentarmi faceva di me un ribelle contro l'establishment?
La scuola non è mai stata pronta a introdurre i ragazzi nel mondo reale. Piuttosto, come una madre eccessivamente apprensiva, ha sempre cercato di trattenere i suoi pargoli dentro il proprio mondo, rigido, pressante, privo di stimoli e di curiosità per quanto succede all'esterno di quell'ambiente. Tutto il sapere viene tenuto fossilizzato, riferito a un periodo considerato sacro, immutabile, imprescindibile, incontestabile.
Ma forse è proprio quello che si vuole: presentare al commensale una minestra riscaldata. E se non la mangia, rinfacciarglielo.
Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "I don't live today" dall'album "Are You experienced" della "Jimi Hendrix Experience". Voi ascoltate Sanremo.
giovedì 9 giugno 2011
Buon compleanno Lester
- usi gli effetti (pronunciata da un fan di Jimy Hendrix e David Gilmour)
- non sai leggere la musica (cioè come Django Reinhardt, Joey Taffolla, Nuno Bettencourt, ecc.), detto da chi non capisce se esegue note prive di senso musicale
- studi "otto ore al giorno le scale" (con aria da sufficienza, da parte di chi suona solo bending stonati)
- usi sempre la distorsione
- monti corde leggere e action bassa
- pizzichi con il plettro
- pizzichi con i denti
- hai bisogno delle corde
- hai bisogno delle mani
- ti fai troppe seghe mentali
- mi dici quali sono gli accordi? (ah no, questa è di un bassista a caso)
- non possiedi uno strumento Custom Shop
- devi usare uno strumento Custom Shop
- proponi quella "idea perdente di una chitarra solid body" (come invece fece LP con la sua "The Log" - proposta inizialmente bocciata dalla Gibson, che poi ci ripensò e produsse la mitica ascia, battezzandola appunto Les Paul per omaggiare l'artista)
mercoledì 8 giugno 2011
Brutte bestie AKA Come cucina mia madre
- "Vedi che..."
- "Cerca di..."
- "Stai attento che..." (Vede rischi dappertutto. C'è una scadenza a settembre? Me la ricorda ad aprile.)
- Il migliore di tutti: "Posso dirti una cosa senza che ti arrabbi?" che, ça va sans dire, mi fa incazzare come una bestia.
- Lavora
- Per motivi di salute, non può mangiare molte cose (c'ha pure l'intestino nevrotico)
- Da quando è morto mio padre, vive da sola; a cucinare solo per se stessi passa la voglia
lunedì 6 giugno 2011
La macchina da scrivere AKA Dattilografo 2.0
domenica 5 giugno 2011
Recensione - Quando siete inghiottiti dalle fiamme
sabato 4 giugno 2011
Scienza, politica e Italia AKA Il referendum sul nucleare
- sono sempre a carattere abrogativo, per cui è come se i nostri amici politici ci dicessero "Noi abbiamo deciso così. Nel caso voi non foste d'accordo e quel giorno foste nella vostra città di residenza invece che al mare con la vostra famigliola, fatecelo sapere. (Ah, sapete che dovete indicare Sì per dire No, non siamo d'accordo?)".
- devono superare un quorum, il che significa che se una grossa parte dei cittadini non esercita il proprio diritto al voto, questo viene automaticamente interpretato come un "No", ovvero: "Caro Governo, ci rimettiamo alle tue decisioni perché ci fidiamo di te oppure perché ci scoccia informarci e insomma non ci frega un cazzo, dacci oggi i nostri cetrioli quotidiani ecc.".
- I problemi vengono spesso risolti in maniera politica invece che tecnica, ovvero si cercano delle scappatoie, come ad esempio le deroghe, per evitare di affrontare una questione con la coscienza, la professionalità e la preparazione necessarie.
- Non esiste il concetto di qualità, ma piuttosto "una mano lava l'altra". E' classico l'episodio di un mio ex datore di lavoro che ottiene una commessa grazie all'amicizia con il cliente, sostituendo però tre senior con diecijunior. Cosa che, ça va sans dire, diminuisce drasticamente il risultato qualitativo del team e quindi il servizio finale.
- Direttamente collegato al punto precedente, in Italia si pensa solo al risparmio quando si tratta di acquisire e al profitto quando si tratta di fornire.
