mercoledì 11 giugno 2014

La vertigine

Quando vivevo a Catania mi era già capitato di sentire il terremoto, ma la maggior parte delle volte la scossa arrivava di notte, io mi svegliavo, pensavo "Ah, il terremoto" oppure "Staranno facendo le gare clandestine coi cavalli sulla via Etnea" e mi riaddormentavo.

Quando invece ho abitato a Roma al settimo, decimo o quattordicesimo piano, ho percepito le scosse anche di giorno, e sono diventato ipo-sismo-condriaco, per cui se mi appoggio a una porta o a un tavolo e questi oscillano, be', penso subito a una scossa tellurica.

(Non al fatto che sia ingrassato, ché anzi ho preso qualche chilo.)

Questa percezione di vibrazioni può dipendere anche da brevi ed estemporanei giramenti di testa, dovuti a stanchezza.

Ogni volta che provo una vertigine di quel tipo, mi ricordo di quando, all'epoca dell'università, mi preparavo per lo scritto di elettrotecnica. In quel periodo studiai talmente tanto che mi girava la testa, ma alla fine, con mia somma sorpresa, passai lo scritto e ricordo che non fui il solo a esser ammesso all'orale senza spettarselo, perché lo studente interrogato prima di me, a giudicare dall'odore in aula - e dal consiglio del professore che gli suggerì di andare in bagno per darsi una rinfrescata - si era, be', cagato addosso. A parte quest'ultimo dettaglio, la vertigine ha per me una valenza positiva, visto che quel giorno ottenni la materia sul libretto.

E' quasi un anno che mi sono trasferito in Veneto cambiando mansioni professionali. A volte provo quella vertigine provocata dalla stanchezza ma che associo anche al fatto che, col passare del tempo, entro sempre più nei meccanismi del mio nuovo lavoro.

A parte questo, c'è stato un periodo che aspettavo comunicazioni che non arrivavano e la cosa era frustrante, ma adesso sono concentrato su qualcosa di nuovo e, davvero, mi dimentico di controllare l'e-mail. Forse è questa la felicità: accontentarsi di ciò che si ottiene giorno per giorno, senza aspettare che la fortuna bussi alla porta.

Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Peace" dall'album "Saudades de Rock" degli Extreme. Voi fate come cazzo vi pare.

martedì 3 giugno 2014

Estratti dal mio romanzo

Qui, due volte a settimana, verranno pubblicati brani dai primi due capitoli del mio romanzo "Olio di mandorle amare". Questa mattina troverete due estratti relativi al 1° capitolo: parte 1 e parte 2.

Vi rimando invece a questa pagina per ulteriori informazioni relative al libro.

Courtesy of Biblioteca Lesbica

sabato 17 maggio 2014

Un giardino trascurato

Virginia Woolf diceva che per scrivere sono necessari una rendita economica, del tempo a disposizione e una stanza tutta per sé.

Di recente il tempo e la stanza mi mancano, e anche le energie latitano. Da quando ho cambiato lavoro e domicilio, la sveglia suona alle 5:40, trascorro in treno almeno due ore ogni giorno, per poi affrontare l'acquisizione di nuove competenze e la burocrazia annessa.

Quando ho aperto Radio Free Mouth avevo tempo e, soprattutto, urgenza di scrivere in uno spazio pubblico. Adesso questo blog è un giardino trascurato, tanto che per uno o due giorni l'ho proprio rimosso, per poi decidere di resuscitarlo, conscio però che la frequenza degli articoli non sarà più la stessa.

Ho anche interrotto la mia storia online La colpa delle nuvole. Era cominciato come un esercizio di stile e ha rappresentato una fase sperimentale, in cui ogni capitolo era scritto senza una vera e propria trama, solo per il gusto di scrivere e trovare le parole adatte. Adesso mi concentro sulla stesura di una storia articolata e con più intrecci, come ho provato a realizzare nel mio primo romanzo. Attualmente leggo e scrivo nel tempo che mi ritaglio in treno, dedicandomi a un nuovo romanzo, senza l'urgenza di pubblicare qualcosa qui sopra. Ho anche un secondo lavoro da parte e, nel caso non trovassi una casa editrice disposto a pubblicarlo, potrei decidere di proporlo su RFM in qualche forma.

E' tutto per ora. Magari vi manderò una cartolina.

Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Best of You" dall'album "In Your Honour" dei Foo Fighters. Voi fate come cazzo vi pare.
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