<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677</id><updated>2012-02-24T21:58:03.084+01:00</updated><title type='text'>Radio Free Mouth</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>241</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-7780321103763941552</id><published>2012-02-22T22:19:00.004+01:00</published><updated>2012-02-22T22:43:18.580+01:00</updated><title type='text'>Neanche l'invidia</title><content type='html'>- Quanti siete a fare l'esame?&lt;br /&gt;- Sette.&lt;br /&gt;- OK. Noi però possiamo mettervi nell'aula sei alla volta.&lt;br /&gt;- Ah. E quanto dura l'esame?&lt;br /&gt;- Un'ora e mezza.&lt;br /&gt;- ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indovinate un po' chi era il settimo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va be', detto questo, io non ho superato l'esame. Ho studiato male, non sono abbastanza intelligente, non sono portato per l'argomento, fate voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fatto sta che quando sono uscito dall'aula e&amp;nbsp;ho comunicato l'esito ai&amp;nbsp;miei colleghi (che mi hanno aspettato un'ora e mezza, davvero gentili) ho capito che ero stato l'unico a non passare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre capivo questo, mi sono fermato a riflettere: cosa avrei dovuto sperare? Che&amp;nbsp;qualcun altro&amp;nbsp;non avesse superato l'esame? A che pro?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'unico pro si chiama "invidia". L'invidia è quel sentimento che si prova quando gli altri hanno/sono/riescono-in qualcosa e tu invece no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, il brutto dell'essere invidiosi non è che "Non si fa perché non è giusto". Diciamoci la verità, quando il tuo prossimo fallisce, sei contento solamente perché&amp;nbsp;pensi: "Allora non capita solo a me, non sono uno sfigato o un perdente. Quanto meno non l'unico. Se fossi il solo ci starei proprio male, sarei l'individuo Omega del branco, mi terrebbero con loro solo prendermi per il culo." A questo ci può arrivare anche un bambino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo, quando arrivi a questa consapevolezza, ti rendi conto che se qualcuno non riesce e tu ti senti meglio, sei proprio una merda, perché indirettamente stai ripensando a tutte le volte in cui&amp;nbsp;&lt;i&gt;tu&lt;/i&gt;&amp;nbsp;hai fallito. Quindi non ti senti meglio, ma ottieni l'effetto opposto.&amp;nbsp;Allora l'unica soluzione è sperare che ce la facciano tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'importante è riuscire nelle cose a cui si tiene veramente, o quanto meno dare il massimo. Io non ho dato il massimo in questa prova e non m'importa, non era lo scopo della mia vita. Ho ancora riserve di autostima. Non troppa ma insomma, tiro avanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=esZ15n6_5JY" target="_blank"&gt;Nobody's fault but mine&lt;/a&gt;" dall'album "Presence" dei Led Zeppelin. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-7780321103763941552?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/7780321103763941552/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/02/neanche-linvidia.html#comment-form' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7780321103763941552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7780321103763941552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/02/neanche-linvidia.html' title='Neanche l&apos;invidia'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-7973259680491546415</id><published>2012-02-20T20:28:00.001+01:00</published><updated>2012-02-22T12:50:14.535+01:00</updated><title type='text'>Ma Roma è troppo grande</title><content type='html'>Fu così che Filippo conobbe Lorena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Erano le 8:00 di mattina. Lui stava bloccato sull'Appia antica. Probabilmente un incidente più avanti aveva provocato una coda e si procedeva a passo d'uomo ormai da diversi minuti, mentre sulla corsia di emergenza erano passati un carro attrezzi e un'ambulanza. Filippo immaginò la scena: all'incrocio&amp;nbsp;un pirla si era messo al limite del semaforo per stare avanti a tutti, per cui un secondo&amp;nbsp;pirla, a fianco,&amp;nbsp;si era imposto di superarlo con una partenza bruciante. Dall'altra parte un terzo pirla, per non arrivare tardi in ufficio,&amp;nbsp;aveva attraversato a tutta velocità quando era appena scattato il rosso, convinto di farcela, della serie: "Figurati chi è l'idiota che attraversa appena scatta il verde". Risultato: un Nissan Qashqai fracassato, un'Audi S1 rovinata e&amp;nbsp;due chilometri di fila.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Filippo si trovava sulla sua Peugeot 106 verde di seconda mano e pensava che iniziare la settimana gli faceva girare i coglioni.&amp;nbsp;Era il suo primo giorno presso il nuovo cliente, la Mezzetti SPA, che aveva una fretta del diavolo. In tre mesi Filippo avrebbe dovuto completare un lavoro iniziato da un altro, altrimenti la Mezzetti sarebbe andata in penale col &lt;i&gt;suo&lt;/i&gt; cliente. Potenza del sub-appalto: uno scarica barile continuo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lavoro, un contratto disperato, era stato ottenuto da un commerciale che aveva chiesto a Filippo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Quanta esperienza hai su Java e Struts 2?&lt;br /&gt;- Be', ci lavoro da due mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E già lui aveva esagerato, visto che l'aveva studiato per tre settimane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Va be', ma se te lo chiedono, tu di' che sono due &lt;i&gt;anni&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;- Ah, OK.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In pratica gli sarebbe toccato correre per studiare e per comprendere di cosa trattava il lavoro, cosa avevano combinato quelli che c'avevano lavorato prima e cosa poteva combinare lui. Si chiedeva a cosa gli era servita l'università, visto che per ogni nuovo lavoro ricominciava da capo. Si domandava anche come fosse possibile che la sua azienda, la OpenWeb, avesse preso quel lavoro: se i commerciali di tutte le concorrenti avessero barato, cosa molto probabile, avrebbe vinto chi la sparava più grossa, oppure il fesso che non aveva letto le clausole in piccolo e inguaiava la sua azienda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso i tre mesi a disposizione cominciavano a essere rosicchiati minuto dopo minuto in quell'inutile fila all'altezza di Capannelle. Già immaginava le serate passate dietro a codice non funzionante senza un indizio del perché. Tutti straordinari non pagati, naturalmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fila non accennava a sfilare, solo quelli con scooter e moto riuscivano a proseguire. Quanto li odiava ed invidiava, quegli stronzi che si infilavano dappertutto tra due auto, ti sorpassavano a destra a dieci centimetri di distanza, convinti che gli automobilisti dovessero guardare &lt;i&gt;prima&lt;/i&gt;&amp;nbsp;negli specchietti retrovisori per dargli spazio e &lt;i&gt;poi&lt;/i&gt;&amp;nbsp;la strada davanti a loro, altrimenti i centauri di 'sto cazzo si incazzavano e ti insultavano&amp;nbsp;pure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Filippo si rese conto, in ritardo, di dover inserire il riciclo dell'aria: l'abitacolo era pregno degli scarichi di monossido di carbonio dei veicoli vicini. Con il riciclo avrebbe respirato sempre gli stessi gas. Praticamente i suoi polmoni stavano agendo da filtro dell'aria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi poteva immaginarlo, pensava Filippo? Mi ero detto: parto per Roma, trovo lavoro sicuramente, metto a frutto gli anni di studio, guadagno bene perché sono laureato... Macché. I primi sei mesi prendevo così poco che mi hanno dovuto aiutare i miei. Tanto valeva fare il commesso in un negozio sotto casa, altro che bamboccione. Invece eccomi qua: una vita con la borsa del portatile sempre a fianco, seduto a una scrivania cercando di capire che cazzo vogliono &lt;i&gt;davvero&lt;/i&gt; i clienti, visto che non lo sanno nemmeno loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un momento: alla radio riconobbe un riff di chitarra inconfondibile, suonato su una Gibson Les Paul di qualche migliaio di sterline: era l'intro di "God save the Queen". Filippo alzò il volume, chiuse gli occhi e si abbandonò al ritmo di quell'aggressione sonora, strillando insieme a Johnny Rotten:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"God save the queen&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;The fascist regime&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;They made you a moron&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Potential H-bomb"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto poteva essere attuale quella canzone, rapportata alla sua realtà? Il "sistema" era un'enorme macchina lavorativa piena di falsità, che ti rendeva un idiota che faceva quello che gli dicevano, pronto a esplodere in una fila sull'Appia, come in "Un giorno di ordinaria follia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"There is no future&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;In England's dreaming"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Non c'è futuro per i miei sogni, le mie aspirazioni. Così cantava Filippo dentro la sua auto, procedendo a passo di lumaca. Chissà cosa facevano quelli accanto a lui. Diede un'occhiata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un signore stava al cellulare, probabilmente incazzato come una iena perché in ritardo a qualche riunione dove vendere un po' di fumo, mostrare un Power Point, proiezioni di vendita, slogan, tutto finto come sempre, senza niente dietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro tizio stava fumando col finestrino aperto. Probabilmente aspirava anche gli scarichi della betoniera che aveva davanti, ma magari arricchiva il sapore della nicotina. A giudicare dagli adesivi ostentati, stava sicuramente seguendo una di quelle emittenti dove parlano di calcio, anzi, solo di Roma e Lazio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla sua sinistra... Alla sua sinistra, in una Smart, Filippo ebbe una visione: una ragazza molto carina, anzi, tremendamente carina! Portava un cappellino colorato di lana da cui fuoriusciva una lunga chioma nera. Stava urlando. No, non stava urlando come una matta perché era bloccata nel traffico. Stava cantando la stessa canzone che ascoltava lui in quel momento, con tutta l'energia che aveva in corpo. Agitava la testa, dava manate al volante e al cruscotto. Sorrideva con la bocca e con gli occhi, felice di cantare, fregandosene di essere lì, intrappolata tra mille auto. Era la gioia di vivere,&amp;nbsp;quella che senti sempre nominare al passato,&amp;nbsp;con quella voglia di spaccare il mondo e di non fermarsi mai a piangersi addosso. Era lì, sotto forma di venere post-punk. Già sognava di farsi una canna con lei dopo aver fatto un sessantanove sul tappeto in sala con un film dimenticato in sottofondo, ascoltando "Black hole sun" dei Soundgarden o, se fossero stati da lei, "I'm a bitch" di Meredith Brooks.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Filippo la guardava e riguardava. Voleva dirle: "Hey, tu! Stiamo cantando la stessa canzone, la fottuta "God save the queen" dei Sex Pistols", e avrebbe mimato il testo della canzone. Magari non era un gran discorso, ma qualcosa doveva pur fare, perché aveva una fottuta paura di passare inosservato da quella splendida ragazza. Provò ad agitare le mani ma lei stava guardando in avanti, immersa nella musica o nei suoi pensieri. Suonò il clacson per attrarre la sua attenzione, però in mezzo a quel traffico gli altri automobilisti pensarono che lui si fosse semplicemente spazientito di procedere a cinque chilometri l'ora e ne condivisero la protesta, persino lei. Pessimo momento per fare fronte comune, maledetti stronzi, pensò Filippo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo, ironia della sorte, il traffico cominciò a scorrere. La fila della ragazza era più veloce e lei lasciò indietro Filippo. Lui provò a seguirla, cercando di infilarsi tra un'auto e l'altra, ricevendo gli insulti degli altri automobilisti, ma pensava che ne valesse la pena. Dopo un po' lui si rese conto di averla persa di vista: probabilmente aveva infilato una traversa, ma quale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno, si disse, sapendo di mentire a se stesso, l'avrebbe incontrata e in qualche modo avrebbe dovuto chiamarla fino ad allora.&amp;nbsp;Per non dimenticarla, le diede un nome di fantasia: Lorena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non la rivide più però, perché&amp;nbsp;Roma è una città fottutamente grande, che ingoia ogni sogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Jne9t8sHpUc"&gt;Ironic&lt;/a&gt;" dall'album "Jagged lil' pill" di Alanis Morissette. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-7973259680491546415?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/7973259680491546415/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/02/ma-roma-e-troppo-grande.html#comment-form' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7973259680491546415'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7973259680491546415'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/02/ma-roma-e-troppo-grande.html' title='Ma Roma è troppo grande'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-4234367805187994736</id><published>2012-02-15T19:50:00.000+01:00</published><updated>2012-02-16T12:28:05.207+01:00</updated><title type='text'>Rapidità e coerenza</title><content type='html'>Certe volte ci fotte la fretta. La fretta nel rispondere a una domanda incalzante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Messi di fronte a un quesito, spesso sentiamo più importante fornire una risposta velocemente. La rapidità di parola non sempre è accompagnata da rapidità di pensiero, dato che ogni termine ha un mondo dietro, figuriamoci la combinazione di più termini a formare una frase di senso compiuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi però ci chiedono di motivare la nostra affermazione. Ecco, lì comincia un processo al contrario: ci siamo espressi in maniera istintiva, senza avere il tempo di pesare sulla bilancia pro e contro di quanto stavamo per dire. Adesso invece possiamo, anzi dobbiamo farlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Può capitare, infine, che qualcuno faccia notare che ci stiamo contraddicendo con un'affermazione di tempo prima. Ecco che entra in gioco l'altra fregatura: la coerenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono due alternative:&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;cercare di incanalare le due affermazioni in un unico filo conduttore (alias "Arrampicarsi sugli specchi")&lt;/li&gt;&lt;li&gt;ammettere: è vero, mi sto contraddicendo, che porta a due ulteriori opzioni:&lt;/li&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;ogni tanto si può fare un'eccezione&lt;/li&gt;&lt;li&gt;ho cambiato idea&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div&gt;Purtroppo spesso non si ammette l'opzione 2, perché nella nostra società la coerenza ha una forte valenza. Chi non cambia mai idea vuol dare un'immagine di sé costante e affidabile e questo perché il nostro cervello non può prevedere il futuro quindi si basa su quanti più dati certi ha in mano per predire le decisioni di una persona.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La coerenza può però condurre a estraniarsi dalla realtà circostante, qualsiasi cosa voglia dire. Tipo la Chiesa con Galileo, per dire.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Allora io preferisco discutere con persone meno coerenti con loro stesse ma più disponibili a rivedere le proprie convinzioni. Anche a costo di parlare più lentamente; meglio ancora, scrivendo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;"La coerenza è la virtù degli sciocchi" (Oscar wilde)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Mkv_2fQ-OLU&amp;amp;feature=fvst"&gt;Erase and rewind&lt;/a&gt;" dall'album "Gran turismo" dei Cardigans. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-4234367805187994736?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/4234367805187994736/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/02/rapidita-e-coerenza.html#comment-form' title='25 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/4234367805187994736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/4234367805187994736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/02/rapidita-e-coerenza.html' title='Rapidità e coerenza'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>25</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-5731121489916409068</id><published>2012-02-14T10:06:00.002+01:00</published><updated>2012-02-14T12:43:43.708+01:00</updated><title type='text'>Grazie di esistere</title><content type='html'>Radio Free Mouth compie un anno. Questo è un post di ringraziamenti, per tutti coloro che hanno seguito le trasmissioni di questa radio e che hanno partecipato alle discussioni in onda, ma anche chi mi ha citato, fino ad arrivare a chi mi ha ispirato con i suoi scritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RFM non aveva un vero e proprio progetto, da cui la parola "free": scrivo tutto quello che mi pare. Non esistono neanche le etichette su questo blog, perché non sapevo quali sarebbero stati gli argomenti affrontati, né avevo intenzione di catalogarli, metterli in cassetti: non sono calzini. Possedevo una sola certezza: parlare esclusivamente di me e non di attualità. Smentita. Altra certezza: non inventare nulla. Smentita anche questa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'inizio cercavo solo uno sfogo nella notte, non era possibile commentare. Poi ho cominciato a far intervenire ascoltatrici e ascoltatori. Un grazie sentito a tante persone che hanno reso il vostro SpeakerMuto un po' meno solo. Dagli ascoltatori della prima ora, come &lt;a href="http://the-blackletter.blogspot.com/"&gt;The.Blackletter&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://pseudoambient.blogspot.com/"&gt;Pseudo&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://sampunzina.blogspot.com/"&gt;Sam&lt;/a&gt; ai compagni più recenti, come &lt;a href="http://emotionrit.blogspot.com/"&gt;Giovy&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://blog.libero.it/LaDonnaCamel/"&gt;la Donna Camel&lt;/a&gt;, o Melusina, di cui all'inizio non riuscivo a trovare il blog sul profilo, pensa te, e poi mi sono imbattuto in &lt;a href="http://melusina.altervista.org/?p=257780848"&gt;questa meraviglia&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è il mio quinto blog, nato per raccontare non tanto le mie vacanze ma quello che mi frulla nella testa. I primi post erano molto lunghi, avevano la pretesa di analizzare &lt;i&gt;quello che penso&lt;/i&gt;. A rileggerli mi vengono i brividi, ne ho pure cancellati un paio. Adesso ho intenzioni differenti e forse riesco ad essere più diretto, provo a dire di più con meno parole, magari non sempre ci riesco, ma provo a esprimere &lt;i&gt;quello che sento&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come nacque RFM? Un po' per caso, dopo la lettura di "&lt;a href="http://www.lalibreriaimmaginaria.it/2011/05/prima-di-lasciarmi-passa-almeno-lo-straccio-mauro-zucconi/" target="_blank"&gt;Prima di lasciarmi passa almeno lo straccio&lt;/a&gt;" di Mauro Zucconi. Mi piacque talmente che cercai informazioni sull'autore e alla fine trovai il suo &lt;a href="http://comediventareilmiocane.blogspot.com/" target="_blank"&gt;blog&lt;/a&gt;. Da lì ho incontrato altri abitanti della blogosfera e alcuni sono diventati compagni nella condivisione delle loro esperienze, fino ad essere per me dei mentori. Ho conosciuto così:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;I maestri di vita &lt;a href="http://sempreunpoadisagio.blogspot.com/" target="_blank"&gt;Scorfano e Disagiato&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://plus1gmt.wordpress.com/" target="_blank"&gt;Plus1Gmt&lt;/a&gt;, che riescono a scrivere spesso e a raccontare momenti preziosi, cogliendone gli aspetti fondamentali&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Le ragazze con un'anima intensa e delicata allo stesso tempo: &lt;a href="http://laradiceno.blogspot.com/" target="_blank"&gt;Lara&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://quotidianoimperfetto.blogspot.com/"&gt;S.&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://kerikaeffe.wordpress.com/"&gt;Erika&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://unoduetreviablog.blogspot.com/"&gt;Tinni&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://squabus.blogspot.com/"&gt;Squa&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;La cricca dei monelli: &lt;a href="http://maimaturo.blogspot.com/" target="_blank"&gt;MaiMaturo&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://sottolelmodikisciotte.blogspot.com/" target="_blank"&gt;Kisciotte&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://lalineadhombre.blogspot.com/" target="_blank"&gt;Hombre&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://orsabipolare.blogspot.com/" target="_blank"&gt;OrsaBIpolare&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Gli arrabbiati &lt;a href="http://sviluppina.co.uk/" target="_blank"&gt;LiveFast&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://avantlaguerre.com/" target="_blank"&gt;Qualcosa del genere&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.ciclofrenia.it/" target="_blank"&gt;Claudio Delicato&lt;/a&gt;, il &lt;a href="http://edo-rulez.blogspot.com/"&gt;Conte di Montenegro&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://incomaemeglio.blogspot.com/"&gt;Smeriglia&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://surpluskilling.blogspot.com/"&gt;Faina&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Un paio di blogger ai quali ruberei volentieri qualcosa della loro abilità: &lt;a href="http://sestavocale.blogspot.com/"&gt;sestavocale&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://horapitounalieno.blogspot.com/"&gt;Arturo Folletti&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.matteogrimaldi.com/"&gt;Matteo Grimaldi&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Una blogger luminosa che purtroppo non c'è più: &lt;a href="http://annastaccatolisa.splinder.com/"&gt;AnnaLisa&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Perdonate se ho dimenticato qualcuno/a. E' bello aver incontrato tante persone straordinarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dulcis in fundo ringrazio Lei, il cui supporto e giudizio imparziale non mancano mai. Anche a Lei ruberei volentieri qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presto la mia vita potrebbe cambiare e chissà se avrò ancora il tempo di scrivere un post al giorno o quasi. Inoltre sono impegnato nella stesura di un romanzo e quest'anno con tutti voi mi è stato molto utile per lanciarmi in questa impresa. Non so se ne leggerete mai una riga, però mi sono detto: "E che cazzo, buttati!" (cit.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e vi dedico "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=04854XqcfCY&amp;amp;ob=av3n"&gt;We are the champions&lt;/a&gt;" dall'album "News of the world" dei Queen. Baci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.: un ringraziamento anche a &lt;a href="http://www.lalibreriaimmaginaria.it/"&gt;La Libreria Immaginaria&lt;/a&gt; che mi ospita nelle mie farneticazioni travestite da recensioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-5731121489916409068?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/5731121489916409068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/02/grazie-di-esistere.html#comment-form' title='33 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/5731121489916409068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/5731121489916409068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/02/grazie-di-esistere.html' title='Grazie di esistere'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>33</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-2463759853523355953</id><published>2012-02-12T14:22:00.000+01:00</published><updated>2012-02-20T12:18:13.405+01:00</updated><title type='text'>Quando le parole non bastano</title><content type='html'>Chiuso nel suo studio, il sindaco leghista passeggiava sul tappeto, di fronte la scrivania in mogano e l'ampia libreria, suo vanto. Stava preparando il discorso per i suoi concittadini, in cerca di una rielezione che tuttavia sembrava quasi scontata. Ripeteva mentalmente le frasi, tirando fuori quell'arte oratoria e quella grinta che lo avevano portato dove si trovava adesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non era più tempo di parlare politichese, lo avevano capito lui e quelli del suo partito da anni ormai. Nemmeno si trattava semplicemente di trovare le parole corrette, ne era conscio, ma di esprimerle con la giusta grinta e in questo era maestro: sapeva infiammare gli animi facendo leva su rabbia e frustrazione della gente comune, che sentiva montare nelle sale e nelle piazze quando lui gli ricordava le difficoltà in cui si trovavano. Stava tutto lì: trovare il punto nevralgico nella coscienza del popolo, e approfittarne.&amp;nbsp;Le persone sono capaci di offrire libertà in cambio di sicurezza; come un gregge, sopportano il bastone del loro pastore per essere condotte all'ovile e lì stare allineate. Il suo sogno era proprio quello: un mondo in cui tutti si uniformassero ad un volere dettato dall'alto, per il loro stesso bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bussarono alla porta. Il politico in carriera non voleva essere disturbato mentre preparava i suoi discorsi. Sperava che non fosse la colf senegalese con le sue chiacchiere; se solo se ne trovassero, di italiane, pensò. Contrariato chiese:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Chi è?&lt;br /&gt;- Papà, sono io. Hai un minuto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era&amp;nbsp;Italo, suo figlio. A scuola studiava con profitto, bravo soprattutto in letteratura italiana e storia. Era il martello della sua squadra di pallavolo. Un bravo ragazzo, senza grilli per la testa, che si era sempre tenuto lontano dalla politica: gli bastava trascorrere le serate in pizzeria con i compagni di scuola e con la squadra. Un cinema ogni tanto, qualche libro di narrativa. Per fortuna, soprattutto, non era un no-global come andava spesso di moda tra i giovani: niente chefie, nessuna maglietta col Che né vestiti equi e solidali color verde militare, niente musica reggae, niente occhi rossi: suo figlio non fumava&amp;nbsp;nemmeno. Condivideva col padre l'amore per la lirica. Il sindaco non poteva esserne più orgoglioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Entra, Italo. Come stai, figliolo?&lt;br /&gt;- Papà, ti devo dire una cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giovane era teso. Cosa poteva essere successo, si chiese il padre? Aveva avuto un incidente? L'importante era che non si fosse fatto niente né lui né qualcun altro, per il resto i danni si potevano pagare. L'avevano fermato ubriaco? Sarebbe stato un problema forse più serio, per la pubblicità negativa alla sua immagine: avrebbe dovuto mettere la cosa a tacere, in qualche modo, con gli amici del partito e così via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Dimmi, Italo che c'è?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo fece un cenno diretto fuori dalla porta. Entrò un suo coetaneo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Papà, questo è Mario. E'... il &amp;nbsp;mio ragazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due giovani erano fianco a fianco. Si presero per mano per farsi coraggio l'un l'altro, di fronte all'uomo col fazzoletto verde nel taschino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sindaco leghista ebbe un giramento di testa. Di tutti i discorsi che aveva preparato durante la sua carriera, non riusciva a cavare neanche una parola che gli venisse in soccorso. Niente, zero, vuoto più totale nella mente. Mai aveva immaginato una simile eventualità.&amp;nbsp;Cosa poteva rispondere al figlio? Perché gli faceva questo, dopo tutti i sacrifici fatti per lui? Eppure era&amp;nbsp;sangue del suo sangue, un figlio fortemente amato, al quale aveva dedicato, fuori dall'impegno politico, tutto il tempo che poteva. Lo aveva accompagnato agli allenamenti, seguiva le partite, andava ai ricevimenti con i professori, quando ancora non aveva la patente lo accompagnava alle feste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E adesso, si chiese?&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O forse non era più il tempo di cercare le parole e vestirle per catturare gli animi della platea. Forse era il tempo di capire e comprendere davvero le persone a lui care.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo pensiero si svegliò, madido di sudore, drizzandosi sul letto. Era stato solo un incubo, per fortuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=fJ9rUzIMcZQ&amp;amp;ob=av2e" target="_blank"&gt;Bohemian Rhapsody&lt;/a&gt;" dall'album "A night at the opera" dei Queen. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-2463759853523355953?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/2463759853523355953/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/02/quando-le-parole-non-bastano.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/2463759853523355953'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/2463759853523355953'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/02/quando-le-parole-non-bastano.html' title='Quando le parole non bastano'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-3628924074856835964</id><published>2012-02-11T23:05:00.000+01:00</published><updated>2012-02-11T23:05:02.690+01:00</updated><title type='text'>Recensione - Strane creature</title><content type='html'>Di Tracy Chevalier. Su &lt;a href="http://www.lalibreriaimmaginaria.it/2012/02/strane-creature-tracy-chevalier/" target="_blank"&gt;La Libreria Immaginaria&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-3628924074856835964?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/3628924074856835964/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/02/recensione-strane-creature.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/3628924074856835964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/3628924074856835964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/02/recensione-strane-creature.html' title='Recensione - Strane creature'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-1073011266611850177</id><published>2012-02-10T12:38:00.000+01:00</published><updated>2012-02-10T12:57:01.932+01:00</updated><title type='text'>Non c'è fretta</title><content type='html'>Conoscevo uno che si sentiva solo, sempre solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sentiva solo in inverno, quando il freddo lo portava a chiudersi in casa e a guardare il mondo dalla finestra della sua stanza. Poteva vedere un piccione che si aggrappava alla cima di un cipresso, cercando di resistere al vento. Gli veniva da ridere, a seguire la caparbietà del volatile, mentre si trovava ormai a testa in giù. Poi però quel piccione idiota si lasciava librare nell'aria per appollaiarsi ai rami spogli di una pianta vicina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sentiva solo in estate, quando andava al mare e c'era la musica sparata dagli altoparlanti, i bambini che gli sfrecciavano accanto buttandogli la sabbia addosso, il caldo, i gruppetti di ragazzi che ci provavano con le ragazze, quelli che raccontavano alle famiglie le malattie e gli interventi della madre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sentiva ancora più solo alle feste, quando tutti avevano aneddoti da condividere riguardanti persone che lui non conosceva mai, nomi che non riusciva ad associare a volti noti, risate a cui poteva unirsi solo per non essere scortese ma di cui non capiva il senso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sentiva solo in metropolitana e al supermarket.&amp;nbsp;Si sentiva solo a fare due passi in centro, vedendo le coppiette che portavano in mano buste di vestiti da indossare alle feste per mostrare quanto vestissero bene. Si sentiva solo a vedere un ragazzo e una ragazza accanto, e poi senza motivo abbracciarsi e baciarsi, lì, in mezzo alla strada, tra l'indifferenza dei passanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sentiva talmente solo che stava sempre da solo e non si capiva se lo facesse apposta. Si crogiolava nella sua solitudine e passava le ore, le giornate, gli anni a meditare sul fatto che si sentiva solo. Beveva da solo, e non lo tirava su, ma lo sprofondava in una tristezza più nera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A un certo punto pensò di suicidarsi. Non ne sapeva molto però, e non c'era nessuno a cui chiedere, per cui cercò su Internet. Scoprì che ci si poteva suicidare come richiesta di aiuto, e quindi si cercava di non morire realmente ma di farsi del male. Non era il suo caso però: era talmente solo che nessuno se ne sarebbe accorto. Ci si poteva suicidare per far soffrire qualcuno a cui si era legati sentimentalmente, ma anche qui non avrebbe avuto senso. C'era infine chi si suicidava perché non ce la faceva più ad andare avanti. Capì quindi che lui non aveva motivo: poteva andare avanti all'infinito e, come già detto, crogiolarsi nella sua solitudine e non c'era nessuna ragione per cambiare o per commettere un'azione che avrebbe richiesto tante energie come il provocarsi la morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preferiva suicidarsi lentamente, giorno dopo giorno, spegnendosi poco alla volta, cambiando la definizione di "vivere".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Bqvcmud3LFQ" target="_blank"&gt;High hopes&lt;/a&gt;" dall'album "The division bell" dei Pink Floyd. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-1073011266611850177?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/1073011266611850177/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/02/non-ce-fretta.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1073011266611850177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1073011266611850177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/02/non-ce-fretta.html' title='Non c&apos;è fretta'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-1179279021364548951</id><published>2012-02-07T00:20:00.002+01:00</published><updated>2012-02-08T10:32:48.820+01:00</updated><title type='text'>Tanto per ricordarselo</title><content type='html'>Capita una di quelle giornate buone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una in cui ti ritrovi in auto e anche se ai lati delle strade c'è la neve, dentro hai un tepore perfetto perché il cielo è limpido e tu avevi parcheggiato fuori così la SpeakerMobile si è presa il sole. Sei di buon umore senza una particolare ragione, talmente buono che, cosa rara, non ti viene voglia di usare un bazooka su&amp;nbsp; quelli che hai attorno, non cerchi di superare tutti, non effettui inversioni ad U dove non potresti. Stai meglio che non un qualsiasi cannone dei tempi dell'università.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà che è lunedì ma sei stato a casa perché il prefetto ha imposto la chiusura degli uffici pubblici. Sarà che hai ricevuto un invito a pranzo e hai mangiato un ottimo risotto coi funghi e bevuto un vino rosso corposo. Sarà che ti sei appena tagliato i capelli e ti senti più a posto. Sarà che il giorno prima hai pensato che non sei così male. Sarà che semplicemente non hai fretta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sta di fatto che ami tutti. Una mamma che parla con i suoi due bimbi tenuti per mano prima di attraversare sulle strisce. Tre ragazze liceali che si raccontano le loro ultime conquiste e una di loro per un attimo ti fissa. Persino un signore intento a pulirsi l'auto da solo, sotto casa, alle due del pomeriggio, perché magari qualcuno c'ha vomitato la notte prima. Entri nel centro commerciale più vicino a casa tua e cammini a testa alta, dritto con la schiena, leggero come l'aria. Sorridi beatamente/beotamente, perché al supermercato un giovane papà scherza con la figlia che, incastrata nel carrello, chiama la madre a voce alta tra gli scaffali dell'Ipercoop, mentre lui la incalza: "Più forte, altrimenti non ti sente"; e non ti frega se hai scordato il salvatempo e devi tornare all'ingresso: avresti perso quella scena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma torni a casa dopo aver fatto la spesa e aver preso quattro libri e ti dici che,&amp;nbsp;almeno&amp;nbsp;per qualche ora, sei stato felice. Non è poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=m5TwT69i1lU" target="_blank"&gt;What a wonderful world&lt;/a&gt;" di Luois Armstrong. Peace and love.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-1179279021364548951?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/1179279021364548951/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/02/tanto-per-ricordarselo.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1179279021364548951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1179279021364548951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/02/tanto-per-ricordarselo.html' title='Tanto per ricordarselo'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-7946397612793241965</id><published>2012-02-05T20:43:00.000+01:00</published><updated>2012-02-05T23:48:03.896+01:00</updated><title type='text'>La vita è una rivalsa</title><content type='html'>Mentre parlo a tavola, la Fra mi fa notare che non mi esprimo in italiano. O meglio, ci prova, perché io non faccio caso alla differenza tra la forma corretta "Ci si mette" e quella tipicamente meridionale "Si ci mette". Quindi me lo ripete tre o quattro volte, di fronte a gli altri commensali. Alla fine capisco e, non essendo uno scrittore di testi di denuncia della collusione tra mafia e politica con titoli di ispirazione biblica, ammetto il mio errore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Vedi, questa stessa cosa successe a me a lezione, con il mio professore di linguistica, di fronte a tutta la classe: anche io&amp;nbsp;continuavo a ripetere "Cosa?". Quello stronzo di un professore di merda!&lt;br /&gt;- Ah, quindi ti stai rivalendo su di me.&lt;br /&gt;- Be', in effetti sì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora io immaginato quel professore, mentre si accaniva contro la sua studentessa, cercando soddisfazione da un insulto/errore/sconfitta più o meno recente. Chissà cosa gli era successo. Forse era un nerd sfigato che al liceo veniva preso per il culo dai suoi coetanei perché era un cesso e non aveva una ragazza. Coetanei che si accanivano con di lui per vendicarsi del fatto che a casa avevano padri che quando tornavano dal lavoro li picchiavano con un qualsiasi pretesto: perché a scuola erano degli asini (a differenza del futuro professore), perché avevano rovesciato la minestra sulla tovaglia sporca, perché respiravano. Padri che prendevano a sberle e pugni in testa i loro figli perché invece loro sul lavoro avevano impastato male la malta, avevano effettuato una saldatura in malo modo su un tubo dell'acqua, non avevano assicurato con delle funi il carico sul furgone e se l'erano perso per strada. Operai cazziati dal geometra perché il proprietario dell'azienda gli aveva fatto una lavata di capo in quanto aveva commesso un errore di progettazione e avrebbero dovuto aggiustarlo con una variante che avrebbe comportato una penale; errore dovuto al fatto che la notte dorme poco perché il bambino si sveglia ogni tre ore e la moglie lo tratta di merda dicendogli che deve pensare a tutto lei e sarebbe ora che lui si assumesse le sue responsabilità; lei con una madre che la accusa sempre di non saper badare alla casa e di aver scelto l'uomo sbagliato, che c'era quel bel ragazzo di Cosimo, pure dentista quindi ricco, che invece si è lasciata sfuggire e lo ha preso la figlia della vicina, quella troietta che pensa di avere una famiglia migliore delle sua...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Ypkv0HeUvTc" target="_blank"&gt;The beautiful people&lt;/a&gt;" dall'album "Antichrist superstar" di Marilyn Manson. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-7946397612793241965?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/7946397612793241965/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/02/la-vita-e-una-rivalsa.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7946397612793241965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7946397612793241965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/02/la-vita-e-una-rivalsa.html' title='La vita è una rivalsa'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-1726180347936579783</id><published>2012-02-01T18:55:00.001+01:00</published><updated>2012-02-02T14:39:34.008+01:00</updated><title type='text'>Adesso devo andare</title><content type='html'>Lei glielo disse quel giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Adesso devo andare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, lui ricordava bene. Aveva pronunciato precisamente quelle tre parole. Non "Amore, scusa, devo andare". Nemmeno "Mauro, devo proprio andare". Disse semplicemente "Adesso devo andare". Così, come se si rivolgesse allo specchio o al muro.&amp;nbsp;Fu l'ultima volta che parlarono, quella in cui gli spiegò perché non potevano continuare a vedersi, anche se lui non lo aveva compreso. Lei doveva andare, per non tornare più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci voleva un genio a capire che non aveva nessun impegno. "Doveva andare" solo perché non voleva più stare con lui. Era finita, ma senza ammettere che lei non l'avrebbe cercato più, e se lo avesse fatto lui, lei non avrebbe risposto. Non lo avrebbe più chiamato la sera per sentire la sua voce, ridere con lui, confidargli i suoi errori del passato, il suo sogno di scrivere un romanzo giallo, le sue riflessioni filosofiche sui film di fantascienza che piacevano a entrambi. Non si sarebbero più messi d'accordo per incontrarsi quando suo marito non c'era. Lui non avrebbe più aspettato pazientemente e fedelmente un viaggio dell'altro per poterla stringere e baciare e sentire l'odore della sua pelle olivastra e dei suoi capelli appena lavati. Lei non avrebbe più dormito a casa di lui, in quelle serate che passavano insieme quando il capofamiglia era fuori per lavoro, o quando lei gli diceva che le amiche avevano organizzato un pigiama party e invece correva da lui, facevano l'amore e poi ordinavano pizza e birra a domicilio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei non gli avrebbe più rubato le patatine dicendo che gli facevano male, non avrebbero più fatto a gara di rutti ridendo come matti perché "Ma cosa mi fai fare? Io non le faccio, 'ste cose!", non si sarebbero più abbracciati sul divano, avvolti in una coperta, a guardare vecchi film degli anni ottanta che conoscevano a memoria sin da quando andavano a scuola insieme e dei quali anticipavano le battute, facendo a gara a chi le citava per primo. Lei non si sarebbe più addormentata a mezz'ora dal finale come sempre, abbracciandolo e accoccolandosi sul suo petto, cercandone il calore, e lui non l'avrebbe presa in braccio e portata sul letto, per poi coprirla e dormire vestiti, con i due respiri che si incrociavano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei non l'avrebbe cercato con una mano nella notte, strusciando il seno contro la schiena di lui. No, non sarebbe più scesa sotto le lenzuola a spogliarlo né lui l'avrebbe morsa su un fianco per sentirsi dire, ridendo: "Daì, non lasciarmi segni". Non ci sarebbero stati più mugolii nella notte, in un appartamento altrimenti solitario, con le inutili bottiglie di superalcolici che piacevano a lei. Nessun ansimare, nessun rumore delle molle del vecchio materasso, nessuno sdraiarsi di schiena quando il sesso era finito e poi lei a fianco, che dopo qualche istante gli avrebbe detto "Mauro, cosa mi fai fare? Io non faccio queste cose". Poi la mattina sarebbe dovuta andare via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso doveva andare e basta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=tfSKAhHO-28" target="_blank"&gt;You oughta know&lt;/a&gt;" dall'album "MTV unplugged" di Alanis Morissette. Voi fate come cazzo vi pare. Io devo andare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-1726180347936579783?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/1726180347936579783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/02/adesso-devo-andare.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1726180347936579783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1726180347936579783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/02/adesso-devo-andare.html' title='Adesso devo andare'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-7311394590974292700</id><published>2012-01-31T18:20:00.004+01:00</published><updated>2012-01-31T20:55:13.311+01:00</updated><title type='text'>Alla fine di ogni livello</title><content type='html'>Oggi stavo leggendo&amp;nbsp;&lt;a href="http://sempreunpoadisagio.blogspot.com/2012/01/la-felicita-davvero.html" target="_blank"&gt;questo&lt;/a&gt;&amp;nbsp;bel post dello Scorfano. All'interno, una delle frasi che condivido è: "Tutti vogliamo dell'altro. E già questo basta a renderci non perfettamente felici.". E' qualcosa che penso da tempo, ma leggerlo&amp;nbsp;mi ha ricordato qualcosa successo ieri sera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stavo parlando con i miei coinquilini e la Fra ha tirato fuori &lt;a href="http://palermo.repubblica.it/cronaca/2012/01/25/news/la_coppia_di_blogtrotter_lascia_palermo_tre_mesi_e_un_giorno_per_narrare_la_citt-28702582/" target="_blank"&gt;questo&lt;/a&gt; argomento: due tizi che girano il mondo, si fermano tre mesi in un posto e poi lo raccontano. E' partita una discussione su "Che invidia che mi fanno questi due!" a "Come sarebbe bello viaggiare", passando a "Per il lavoro che faccio io (non) si può" fino a "Quante volte ho sognato di cambiare lavoro e sceglierne uno con responsabilità zero"; quest'ultimo pensiero mi ha colpito spessissimo. Molte volte, passando nei negozi di abbigliamento con Lei, ho pensato: come sarebbe fare un lavoro così? Be' proprio quel lavoro no, ma solo per la mia naturale ritrosia a considerare il vestiario come parte essenziale della mia vita. Forse farei più volentieri un lavoro in libreria ma temo che il Disagiato avrebbe da dire la sua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto mi è tornato in mente&amp;nbsp;"Generazione X" di&amp;nbsp;Douglas Coupland. Ho sempre amato i temi di questo libro: l'insoddisfazione della mia generazione e l'incertezza nel futuro. In questo romanzo tre giovani abbandonano il loro lavoro da colletti bianchi, chiusi in ufficio, a far tardi per completare le brochure, con responsabilità, pressioni del management, vision, mission ecc. e si ritrovano dall'altra parte del mondo a fare i barman e la commessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho citato questo libro a Fra e lei ha sgranato gli occhi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Davvero? Ma è bellissimo! E come finisce? Cioè non dirmelo perché non so se voglio leggerlo, però...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eh, come finisce. Fra, finisce che dopo un po' i due ragazzi e la ragazza pensano che si trovano a svolgere un lavoro di merda e scappano verso un'altra terra, un altro impiego, un'altra speranza. Che poi è in effetti quello che faremmo tutti se solo avessimo le palle di seguire l'istinto folle che alberga in ognuno di noi insoddisfatti: cambiare vita ogni tot anni, viaggiare, magari come i due signori nell'articolo o come sogna&amp;nbsp;&lt;a href="http://orsabipolare.blogspot.com/2012/01/dove-andiamo-non-lo-so-ma-dobbiamo.html" target="_blank"&gt;OrsaBipolare&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La verità, o una delle sue sfaccettature, è che&amp;nbsp;niente ci soddisfa per sempre.&amp;nbsp;Quando realizziamo un obiettivo (magari), ce ne beiamo per un po', dopodiché ci poniamo un altro traguardo e ci danniamo finché non lo raggiungiamo - sempre che questo sia plausibile, perché ci sono anche mete non raggiungibili, che so: le gambe di Cameron Diaz.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho un'idea sicuramente distorta dei monaci buddisti: persone che riescono a privarsi del desiderio. Ho sempre pensato che fosse una cosa sciocca, perché è il desiderio che dà la forza di volontà per andare avanti, migliorare, progredire. Ultimamente però non ne sono più così sicuro. Mi rendo conto che il desiderio può essere distruttivo e portare ad ansia, a non dormire la notte, ad assorbire tutto il nostro essere a discapito di quello che ci circonda e di chi ci sta accanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però le cose stanno così. Siamo dentro a un videogioco e non possiamo stare fermi, dobbiamo arrivare alla fine di ogni livello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=5x_YntWADdk" target="_blank"&gt;So called chaos&lt;/a&gt;" dall'album omonimo di Alanis Morissette. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-7311394590974292700?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/7311394590974292700/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/01/alla-fine-di-ogni-livello.html#comment-form' title='23 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7311394590974292700'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7311394590974292700'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/01/alla-fine-di-ogni-livello.html' title='Alla fine di ogni livello'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>23</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-6129661347934353908</id><published>2012-01-26T09:43:00.000+01:00</published><updated>2012-01-26T09:43:45.713+01:00</updated><title type='text'>Recensione - Supermarket24</title><content type='html'>Di Matteo Grimaldi. Su &lt;a href="http://www.lalibreriaimmaginaria.it/2012/01/supermarket24-matteo-grimaldi/" target="_blank"&gt;La Libreria Immaginaria&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-6129661347934353908?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/6129661347934353908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/01/recensione-supermarket24.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/6129661347934353908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/6129661347934353908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/01/recensione-supermarket24.html' title='Recensione - Supermarket24'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-1627485583919798417</id><published>2012-01-25T21:54:00.000+01:00</published><updated>2012-01-26T00:06:22.679+01:00</updated><title type='text'>Che sfiga</title><content type='html'>Una cosa veramente da sfigati è, secondo la mia modesta opinione, fare nella vita ciò che non si vuole e non poter fare ciò che più si desidera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo enorme, così fottutamente reale, più vero della finzione, Matrix che è la nostra esistenza, ci sarà sempre qualcuno a imporci cosa pensare, quale scelta prendere, a che ora alzarci la mattina, quante ore dedicare a un'attività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendiamo una faccenda a caso:&amp;nbsp;l'università. Quanti si sono iscritti al corso che volevano affrontare, liberi da imposizioni da parte dei propri genitori? No, perché io alla storia che lo hanno fatto per il nostro bene ho smesso di credere quando sono diventato grande, cioè quando ho cominciato a lavorare e mi sono reso conto che schifo è fare qualcosa che non piace, che non interessa, per tutta la vita, finché pensionamento arrivi (difficile) o tumore non ci stronchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo sicuri che i nostri genitori cerchino "un futuro migliore per noi" senza lasciarsi minimamente influenzare neanche un pelino, immaginate un po', dal pensiero che se noi non troveremo un lavoro continueremo a gravare sul bilancio familiare, restando a dormire a casa di mammà a cinquant'anni, senza rifarci il letto, lamentandoci per il menu proposto e chiedendo i soldi per la pizzeria e la benzina?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora iscriviamoci alla facoltà che dice papà, riempiamolo d'orgoglio, diamogli soddisfazione: diventiamo medici, avvocati, ingegneri. Almeno proviamoci. Che ci vorrà mai?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, forse qui si trova un piccolo intoppo. C'è chi è convinto che nella vita basti la volontà, includendo quella &lt;i&gt;altrui&lt;/i&gt;. Signore e signori, perdonatemi, io non sono uno di quelli. Io credo che nel sistema siamo come ingranaggi, ma abbiamo denti che a volte stridono con le rotelle alle quali veniamo attaccati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-wEW5DvzM8y0/TyBpBpIbJCI/AAAAAAAAAT4/NTVtog2RDds/s1600/4438114-bella-attrezzi-che-simboleggiano-i-meccanismi-di-movimento-e-di-business.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-wEW5DvzM8y0/TyBpBpIbJCI/AAAAAAAAAT4/NTVtog2RDds/s320/4438114-bella-attrezzi-che-simboleggiano-i-meccanismi-di-movimento-e-di-business.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://it.123rf.com/photo_4438114_bella-attrezzi-che-simboleggiano-i-meccanismi-di-movimento-e-di-business.html" target="_blank"&gt;Fonte&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;La felicità sarebbe trovare l'incastro giusto, il nostro posto nel grande schema delle cose. In fondo siamo solo dei tasselli, perché dobbiamo portare il peso di aspirazioni paterne, desideri di rivalsa per un titolo di studio di cui non si è in possesso e che sul lavoro tornerebbe utile?&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Mio padre voleva che diventassi ingegnere per firmare i suoi progetti di geometra. Adesso lui è morto e io pensavo che sarei riuscito a vivere un'esistenza colma di desideri nascosti ma non è così: ci sto male ogni giorno, ogni minuto che passo alla scrivania o a una riunione o ogni volta che protocollo un documento. Mi sento proprio uno sfigato, pur essendomi laureato prima dei 28 anni, signor Michel.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché la vera sfiga è sentirsi incompresi, costretti a nascondere quello che si è veramente. Musicisti, scrittori, viaggiatori, fotografi: creativi e sognatori. Quando la mia esistenza arriverà alla fine, mi guarderò indietro e penserò: ne valeva la pena?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, non credo. Sarà stata una vita da sfigato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=uyd6OLyhPJo&amp;amp;ob=av3e" target="_blank"&gt;Spread your wings&lt;/a&gt;" dall'album "News of the world" dei Queen. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-1627485583919798417?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/1627485583919798417/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/01/che-sfiga.html#comment-form' title='23 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1627485583919798417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1627485583919798417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/01/che-sfiga.html' title='Che sfiga'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-wEW5DvzM8y0/TyBpBpIbJCI/AAAAAAAAAT4/NTVtog2RDds/s72-c/4438114-bella-attrezzi-che-simboleggiano-i-meccanismi-di-movimento-e-di-business.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>23</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-3548332095036315951</id><published>2012-01-19T21:26:00.002+01:00</published><updated>2012-01-20T09:41:54.133+01:00</updated><title type='text'>Paura</title><content type='html'>Ti svegli in piena notte, evitando di guardare l'orologio per non sapere che ora è. Poi lo guardi comunque, rendendoti conto che hai dormito solo un'ora e ti sei svegliato con le palpitazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché? Solo una domanda, troppe risposte. Oppure semplifichiamo, dai: hai paura.&amp;nbsp;Abbassa la frequenza delle pulsazioni, o ti verrà un infarto a trentasei anni. Non per la morte in sé, ma perché sarebbe un attimino ridicolo, tu che da bambino ti ingozzavi di pane con burro e coca cola e adesso mangi crostini integrali e chiare d'uovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'era un tempo in cui pensavi di poter dominare questa emozione; quando accadeva, potevi definirti "giovane", con la cieca fiducia nelle tue possibilità; adesso queste possibilità sono diventate limiti certi, anzi certificati con tanto di radiografie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa c'è che non va? Pensaci un attimo, è davvero così grave? Su, prendi una pillola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' vero, il tutto è più della somma delle singole parti, ma scopiazzare da wikipedia non ti rende più sveglio. E' come andare da uno psicologo: trovi i motivi ma non le soluzioni, e questo lo sa persino l'autore del noioso "Il club degli incorreggibili ottimisti", quindi anche tu sei noioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando ti capita un guaio, sai che lo attraverserai come un cerchio di fuoco. Potrai scottarti, ma arriverai dall'altra parte. Tu però hai paura del fuoco. Figurati se ti arrivano tante cose insieme: i cerchi formano un tunnel.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hai paura, paura, paura. Paura del futuro. Paura di perdere la libertà. Paura di fare la scelta sbagliata. Paura di fallire. Paura di impegnare tutto te stesso in un progetto senza valore. Ma non aver paura delle pillole, puoi pensare che ti rendano più figo, come Dr House.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dormi e sogni di rovesciare una libreria, di essere alla stazione e prendere il treno sbagliato, di trovarti su un precipizio e fare un passo falso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella lotta per la sopravvivenza della specie non avresti avuto scampo. Prendi un'altra pillola. Vai in vacanza.&amp;nbsp;Ridi.&amp;nbsp;Distraiti. Svuota la mente. O sarai svuotato da quella fottuta paura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paura di essere l'unico a pensarla così. Paura di veder passare gli anni senza riuscire a combinare niente. Paura di aver sbagliato tutto e di sbagliare ancora. Paura di scoprire che sei lo scemo del villaggio. Paura di bruciare l'unica occasione che avevi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su, prendi una pillola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=w0MIQHymToA" target="_blank"&gt;questo&lt;/a&gt;. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-3548332095036315951?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/3548332095036315951/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/01/paura.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/3548332095036315951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/3548332095036315951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/01/paura.html' title='Paura'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-1615945268939291764</id><published>2012-01-17T23:46:00.000+01:00</published><updated>2012-01-18T15:02:39.874+01:00</updated><title type='text'>Col tir e con il coltello.</title><content type='html'>Ci sono cose semplici e complicate allo stesso tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendi un movimento di protesta, per esempio, magari guidato da associazioni a carattere politico o para-tali. Qualcuno dal pulpito urla:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Andiamo e facciamogli vedere di cosa siamo capaci!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E di cosa sono capaci? Di bloccare mezzo mondo, questo mi sembra chiaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I problemi però vengono risolti? E' l'obiettivo primario di questi signori? Scusando il gioco di parole, il guaio dei problemi è che, qualora venissero risolti, poi nessuno si ricorderebbe né dei problemi né dei risolutori; se invece restano, come avviene ad esempio per le persone senza casa a Librino, allora ci si può sempre proporre come perpetui salvatori in cambio del voto alle elezioni amministrative/politiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece,&amp;nbsp;un obiettivo&amp;nbsp;raggiungibile in una manifestazione di protesta è la dimostrazione di forza. Se funziona, la fazione che ha orchestrato/appoggiato l'evento ne guadagna in immagine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda: contro chi può essere effettuata una manifestazione di forza convincente? Contro i potenti? E che, sono scemi questi, che rischiano andando a bussare alle porte del governatore della regione Sicilia, a Montecitorio per dire basta a 'ste cacchio di accise o presso le sedi delle aziende petrolchimiche?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi la risposta mi sembra semplice: contro i più deboli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco che, per reclamare sacrosanti diritti/agevolazioni, si effettua una prova di forza sui cittadini, che possono solo subire perché non sono certo loro i responsabili di quei diritti/agevolazioni richiesti. Se potessero, aprirebbero subito i cordoni della borsa, i rubinetti dell'economia, i cancelli delle scrofe grasse soncazzoio ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blocchiamo i rifornimenti alimentari, gli approvvigionamenti di carburanti. Con buona pace di chi non riesce a raggiungere il proprio posto di lavoro o non trova latte per il proprio figlioletto. Alla crisi aggiungiamo crisi.&amp;nbsp;Bravi, complimenti. Nascondiamoci dietro l'espressione "Sensibilizzare l'opinione pubblica". Fermiamo i traghetti sullo Stretto perché il Messina retrocede. Interrompiamo il derby della capitale&amp;nbsp;fingendo che sia morto un tifoso&amp;nbsp;e mettiamo a ferro e fuoco la città, per il puro gusto di far vedere quello che possiamo fare. Certo, avremo provocato un danno &lt;i&gt;enorme&lt;/i&gt;&amp;nbsp;ai potenti, che riceveranno qualche telefonata dai giornali per avere un'intervista in più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fin quando la follia emerge in tutta la sua &lt;a href="http://palermo.repubblica.it/cronaca/2012/01/17/news/cas_per_lo_sciopero_dei_tir_bloccata_la_palermo-sciacca-28278022/?ref=HREC2-1" target="_blank"&gt;stupidità&lt;/a&gt;, tirando fuori il coltello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=vtveZ0t48p4" target="_blank"&gt;Sign O the times&lt;/a&gt;" dall'eponimo album di Prince. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-1615945268939291764?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/1615945268939291764/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/01/col-tir-e-con-il-coltello.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1615945268939291764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1615945268939291764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/01/col-tir-e-con-il-coltello.html' title='Col tir e con il coltello.'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-5566759774519279390</id><published>2012-01-16T19:16:00.000+01:00</published><updated>2012-01-16T19:16:03.337+01:00</updated><title type='text'>Un personaggio inventato</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;A me è sempre piaciuto infrangere leregole, come quando marinavo la scuola e poi falsificavo la firma dimio padre nelle giustificazioni scritte. Raggiungevo comunque lasufficienza per superare l'anno e tanto mi bastava, non mi importavail giudizio di quegli insegnanti che non riuscivano ad andare oltrequanto c'era scritto sul libro, ogni anno, spiegando sempre allostesso modo, senza correre rischi.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;I limiti non mi sono mai piaciuti e hosempre cercato di forzarli, come quando schiacciavo contro i muridelle squadre avversarie. Non so cosa fosse, ma nella mia menteriuscivo a prevedere la traiettoria del pallone e individurare ilmomento giusto in cui saltare, l'istante in cui caricare il braccio erilasciare tutta l'energia per tirare in un punto scoperto ma facendosempre cadere la palla in campo. Adesso quei tempi sono persi persempre: ho bruciato tutte le mie potenzialità in una mattina.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;C'è sempre stato qualcosa dimasochistico in me, come quando nuotavo fino in mare aperto. E'sempre stato un mio difetto non riuscire a rilassarmi e prenderetutto con leggerezza: se facevo qualcosa dovevo dare e prendere ilmassimo.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il contatto con l'acqua mi era semprepiaciuto, mi sentivo tutt'uno con essa; il mio corpo sembrava trovaredoti innate e adoravo tirarle fuori, sentir scorrere il Mediterraneosulla mia pelle. Cominciavo prendendo confidenza e mi scoprivo apensare di continuare; allora mi davo un obiettivo, ad esempio unaboa al largo. Proseguire era solo questione di volontà, mi dicevo.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;All'inizio dell'estate prendevo fiatoogni due bracciate, ma con la pratica riuscivo ad arrivare anche asei, almeno a riva; dopo qualche minuto perdevo il ritmo, quellasincronia tra la velocità delle mie braccia e la resistenza dei mieipolmoni: le prime volevano più tempo, i secondi ne avevano meno.Sentivo il debito d'ossigeno e mi costringevo a respirare piùfrequentemente, chiedendomi: ce la farò? In mente mi arrivavanomille paure. Se mi fossero venuti i crampi? Se avessi incontrato unvortice in acqua? L'irrazionalità prendeva il sopravvento: arrivavoa immaginare chissà quali mostri subacquei, partoriti dalla miaimmaginazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;In realtà quella paranoia aveva lavoce di mia madre, che pensava sempre al peggio. Quante volte l'avevosentita dire:&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;- Devi fare sempre di testa tua! Dammi ascolto almeno una volta!&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Aveva sempre provato ad esercitare ilsuo ruolo di genitore nel modo sbagliato. Priva di un'autoritàinnata, ne costruì una cercando di instillarmi tutte le paure chepoteva immaginare, sperando che le dessi ascolto. Inventava esititragici per le operazioni più normali: sbucciare una mela portava a"Attenta che ti tagli!"; andavo in bici e la sua voce midiceva "Non correre che cadi!"; nuotavo da bambina e lei miurlava dal bagnasciuga "Torna qui, non sai nuotare!" mentrein realtà era lei a non saperlo fare e allora non le davo retta.Ogni tanto indovinava ma non "aveva ragione", perché lesue ipotesi non avevano dietro un ragionamento, una valutazione dellaeffettiva probabilità che potesse andare male qualcosa. Per leiqualsiasi mia azione avrebbe avuto esito negativo, quindi sparandonel mucchio ogni tanto poteva succedere che indovinasse, ma questo midava solo la voglia di riprovare, per dimostrare a lei e a me stessache non avevo bisogno dei suoi consigli.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Quando finalmente toccavo la boa,insultavo quest'ultima ad alta voce:&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;- Finalmente, maledetta.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ce l'avevo fatta, e non importava chefosse una cosa stupida ed infantile. Andava al di là del sempliceatto di nuotare: era un modo per riaffermare la mia sicurezza in mestessa.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Purtroppo molte scelte che ho fattonella mia vita hanno sofferto di questo fantasma.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-5566759774519279390?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/5566759774519279390/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/01/un-personaggio-inventato.html#comment-form' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/5566759774519279390'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/5566759774519279390'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/01/un-personaggio-inventato.html' title='Un personaggio inventato'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-6968495036626069820</id><published>2012-01-08T22:39:00.004+01:00</published><updated>2012-01-08T22:39:52.719+01:00</updated><title type='text'>Per la sua sicurezza</title><content type='html'>Fabio si svegliò; o meglio, si svegliò &lt;i&gt;completamente&lt;/i&gt;.&amp;nbsp;Erano le tre e aveva un'erezione che lo tormentava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tutta la notte aveva avuto un sonno disturbato dal pensiero di Gabriella.&amp;nbsp;Era andato a dormire pensandola e l'immagine di lei,&amp;nbsp;con i suoi occhi grandi e il suo sorriso luminoso,&amp;nbsp;lo aveva accompagnato fin nel regno di Morfeo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fabio si alzò cercando di non svegliare sua moglie, che si girò dall'altra parte. Andò&amp;nbsp;al balcone della cucina per una Camel, appoggiandosi alla ringhiera e coprendosi lo snello torso nudo. Sotto di lui, una rara auto che a quell'ora maledetta faceva muovere qualche disgraziato, invece di tenerlo tra le gambe di una donna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aspirando, la mano sfiorava la sua barba rossa, che avrebbe dovuto sistemare l'indomani prima di andare in ufficio. Già, l'ufficio, dove c'era anche lei: maledetta Gabriella, pensava, non ti avessi mai incontrata. Con tutte le tue stronzate sui libri che leggevi sin da bambina, i pittori di cui sei intenditrice, i posti in cui sei stata già anni fa: New York, Israele, Tokio, Johannesburg. Fabio era stato a malapena a Londra per un corso d'Inglese in cui aveva rimediato una tipa di Teramo e a Parigi con i suoi quando aveva dodici anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo infastidiva il suo modo di sorridere a tutti: una ragazza non deve farlo; dovrebbe essere illegale, pensava Fabio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già, proprio così: porto abusivo di sorriso civettuolo, signorina. Venga con me nell'altra stanza che le faccio una perquisizione. Si tolga la camicetta, quella con la scollatura che lascia sempre aperta quel tanto che basta per il giusto mix tra vedere e immaginare. Ecco, vedo che collabora. Molto bello il suo reggiseno nero di pizzo, le dona, ma siamo sicuri che non sia di provenienza contraffatta? Su, se lo tolga, da brava, non discuta. Va bene, se vuole può coprirsi. Adesso metta le mani su questa sbarra alla parete, perfetto. Dice che così non può più coprirsi la sua quinta? Eh, i regolamenti mica li faccio io, signorina, mi spiace, eventualmente può richiedere un modulo per reclamare, ma dopo, dopo. Perché la ammanetto? Semplice precauzione. Bene, adesso si pieghi per bene, metta la schiena parallela al pavimento. E' per una più efficace perquisizione e per la sua sicurezza. Può fidarsi di me, signorina. Ah, signora, mi scusi, è vero: mi scordo sempre che a casa suo marito l'aspetta, mentre lei sventola la passera in ufficio per accattivarsi tutti e farsi perdonare la sua idiozia. Bene, adesso dovrò effettuare un'ispezione accurata, per questo le abbasso i pantaloni, ma non si preoccupi, non le tolgo le scarpe col tacco dodici, so che ci tiene e ci mancherebbe: tendono il polpaccio e le slanciano le gambe, lo so, oltre a darle quell'aria da zoccola a cui tiene tanto. Bene, adesso prendo lo strumento di perquisizione. Quel rumore? Oh, niente, solo la mia zip, stia tranquilla. Il tintinnio per terra? La cinghia, ma si rilassi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fabio si ritrovava al balcone a ridere come un cretino mentre nel buio brillava la brace della sua sigaretta ormai terminata. Almeno la buttava sul ridere, si diceva. Buona notte, mondo storto e bastardo. Rientrò e chiuse la finestra, lasciando fuori le stronzate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=lrpXArn3hII&amp;amp;t=1m10s" target="_blank"&gt;I'm on fire&lt;/a&gt;", dall'album "Born in the USA" di Bruce Springsteen. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-6968495036626069820?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/6968495036626069820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/01/per-la-sua-sicurezza.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/6968495036626069820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/6968495036626069820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/01/per-la-sua-sicurezza.html' title='Per la sua sicurezza'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-1502293244349145392</id><published>2012-01-02T23:11:00.003+01:00</published><updated>2012-01-02T23:11:29.419+01:00</updated><title type='text'>Recensione - La vita accanto</title><content type='html'>Di Mariapia Veladiano. Su &lt;a href="http://www.lalibreriaimmaginaria.it/2012/01/la-vita-accanto-mariapia-veladiano/" target="_blank"&gt;La Libreria Immaginaria&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-1502293244349145392?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/1502293244349145392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/01/recensione-la-vita-accanto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1502293244349145392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1502293244349145392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/01/recensione-la-vita-accanto.html' title='Recensione - La vita accanto'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-7706861729004134151</id><published>2012-01-02T14:04:00.000+01:00</published><updated>2012-01-02T14:04:10.298+01:00</updated><title type='text'>Il successo è una croce. E anche le scelte editoriali.</title><content type='html'>Non perdiamo tempo, tanto siamo cresciuti e vaccinati: il titolo dell'&lt;a href="http://www.kataweb.it/tvzap/2012/01/02/martina-colombari-condannata-a-essere-bella-362114/" target="_blank"&gt;intervista&lt;/a&gt; a Martina Colombari, "La bellezza è una croce" è stato scelto ad arte per richiamare l'attenzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non conosco la mia coetanea, sia perché &lt;i&gt;ancora &lt;/i&gt;non ci frequentiamo personalmente, sia perché appartiene a un mondo dal quale cerco di stare lontano: TV, Eva Tremila, 'ste cazzate qui.&amp;nbsp;Comunque la credo molto più furba di quanto quel titolo possa farla apparire - ma lo sappiamo tutti che c'è un master in "Titoli che vogliono far passere&amp;nbsp;gli intervistati&amp;nbsp;per idioti, pur di accalappiare altri idioti: i lettori".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, citando:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"...spero si dimentichino della bellezza&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Non è da ingrate dire che la bellezza è un handicap?&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ringrazio mia madre, per carità, vorrei rinascere ancora così. Ma mi creda, le belle devono superare tanti pregiudizi. È come se il tuo aspetto togliesse credibilità."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;La bellezza è un dono di natura, al pari dell'intelligenza, del talento sportivo, della sensibilità artistica ecc.; a differenza degli altri, però, è evidente sin dall'inizio (come ho scritto &lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/un-giorno-chissa-2.html" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premesso che ci sono vari tipi di intelligenza, "l'intelligenza" in senso generale fine a sé stessa non ha senso, ma deve essere coltivata. Con la lettura, lo studio, ecc. Anche la bellezza va certamente coltivata: dubito che la Colombari abbia passato la stessa settimana di bagordi alimentari che mi ha visto protagonista, con buona pace di fegato e riserve lipidiche. Ci sono rinunce, allenamenti, revisioni alle tette rifatte, ecc.&amp;nbsp;Comunque niente di cui vergognarsi, soprattutto nel mondo in cui l'aspetto "funziona" professionalmente: quello dello "spettacolo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Magari il problema è un altro: la Colombari sarà figa anche tra trent'anni, però non potrà più fare i calendari; come lei tante altre. Gli tocca inventarsi un'attività che non risenta dell'invecchiamento: attrice? produttrice? culto della personalità?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché rinunciare ai riflettori è praticamente impossibile: danno dipendenza. Sentire tutti gli occhi su di sé,&amp;nbsp;l'approvazione&amp;nbsp;per una qualsiasi qualità riconosciuta, sentirsi amati, desiderati, stimati - tutto questo può diventare una bestia feroce che ti butta giù quando non ti ritrovi sulle copertine; ti dice che non hai fatto abbastanza, che non vali niente, che sei stato un fenomeno passeggero, che ti sei illuso, che verrai parcheggiato in un angolo e dimenticato; allora ti aggrappi con tutte le forze a ogni giorno, pianificando, studiando, lavorando per tornare sotto i riflettori; per riacquistare quella posizione lassù, nell'olimpo degli Dei e sapere di esistere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=O3dWBLoU--E" target="_blank"&gt;Celebrity skin&lt;/a&gt;". Un bacio a Martina Colombari.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-7706861729004134151?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/7706861729004134151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/01/il-successo-e-una-croce-e-anche-le.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7706861729004134151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7706861729004134151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2012/01/il-successo-e-una-croce-e-anche-le.html' title='Il successo è una croce. E anche le scelte editoriali.'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-2766291288426693435</id><published>2011-12-21T22:04:00.002+01:00</published><updated>2011-12-21T23:12:30.793+01:00</updated><title type='text'>Chiudi la finestra, che entrano i ricordi.</title><content type='html'>William aveva fissato la data del matrimonio, che sarebbe stato di lì a giorni.&amp;nbsp;Per cui aveva invitato i suoi amici più stretti a una piccola festa di addio al celibato, molto tranquilla: una serata in pizzeria, qualche birra, una passeggiata sul lungomare, una canna sulla spiaggia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A un certo punto aveva chiesto loro:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Avete mica notizie di Valentina?&lt;br /&gt;- Valentina? Valentina chi?&lt;br /&gt;- Valentina, la mia ex.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I suoi amici erano rimasti un po' perplessi: a una settimana dalle nozze pensava ancora alla sua ex? Comunque nessuno sapeva dirgli niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando tre anni prima lei lo aveva lasciato, avevano litigato di brutto. Lui non aveva fatto altro che raccontare peste e corna di lei, insultandola nella pubblica piazza di fronte ai suoi amici, raccontando dei regali che lui le aveva fatto; adesso però lui aveva buttato tutto quello che riguardava entrambi, tutto ciò che li aveva legati: orologi, indumenti, CD.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo qualche tempo Will aveva conosciuto Chantal, si erano messi insieme e infine avevano deciso di sposarsi. Sembrava c'avesse messo una pietra sopra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma William non si rassegnava, era tormentato dal pensiero di Valentina. Quando poteva, passava fugacemente con l'auto davanti l'azienda dove lavorava lei, per vedere se usciva per un gelato o a comprare le sigarette. La cercava su FaceBook, ma non le chiedeva l'amicizia: si accontentava di guardare le foto che lei non aveva protetto con le impostazioni della privacy. L'aveva cercata su Google e aveva scoperto che si era sposata e che aveva messo le foto del matrimonio su un sito; Will guardava suo marito e pensava che non la meritava. Aveva anche trovato che scriveva recensioni di libri, quella stupida che pensava sempre di sapere tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui la cercava senza avere idea di cosa avrebbe fatto se l'avesse incontrata: l'avrebbe salutata o insultata? Si sarebbe girato dall'altra parte? Le avrebbe sorriso e si sarebbe fermato a chiederle "Come va?"? L'avrebbe presa a schiaffi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Disperatamente, William desiderava avere ancora qualche frammento di lei, fosse solo una JPG sfuocata. Si pentiva di tutto quello che aveva gettato o cancellato, compresi gli SMS, i numeri di telefono, le mail e gli indirizzi mail, ma l'aveva fatto temendo che non avrebbe resistito e l'avrebbe richiamata, cosa che non poteva assolutamente fare, lo sapeva, perché si sarebbe solo reso ridicolo:&amp;nbsp;Valentina non voleva più vederlo,&amp;nbsp;era finita e non c'era niente da fare, niente da spiegare. Non si poteva tornare indietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;William parlava da solo. Ma in realtà discuteva con lei: le rinfacciava tutti i bei momenti che avevano passato insieme. Quella strega, pensava Will, non si faceva neanche sentire. Nemmeno per chiedere "Come stai?". Come poteva essere così crudele? Davvero lui non avevo contato nulla per lei? E tutte le notti passate insieme, tra le lenzuola disfatte? O in auto, o al mare, a condividersi il freddo e&amp;nbsp;una sigaretta? Tutti i rantoli, gli orgasmi, le unghie dietro la schiena, i "Ti amo" mentre erano uno sopra l'altra? Tutti i risvegli con il mal di testa in due per essersi ubriacati la sera prima, tra una risata e l'altra, e essersi sentiti complici, appartenenti a un mondo che conoscevano solo loro, e aver fatto l'amore e aver mandato a fanculo tutto il resto perché loro si bastavano da soli e non gli importava del lavoro, delle bollette, del futuro, dei genitori che rompono sempre anche se hai trent'anni? Maledizione, come cazzo faceva lei a non chiamarlo e dirgli: "Siamo stati bene insieme, mi manchi?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché lei lo pensava ancora ogni tanto, ne era certo, con tenerezza o odio non gli importava, ma dentro doveva essere così cattiva da non chiamarlo sapendo che lui soffriva per questo. Ma forse non lo pensava più e basta e sarebbe stata la cosa peggiore: lui si&amp;nbsp;tormentava&amp;nbsp;mentre lei viveva tranquilla la sua vita lasciandosi il passato alle spalle come se non fosse successo nulla di importante. Chiudi la finestra, che entrano i ricordi. Semplice, vero Vale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E Will conduceva la sua, di esistenza: una moglie, un figlio in arrivo, una casa con il mutuo da pagare, un lavoro che lo teneva a una scrivania tutto il giorno, la domenica dai suoceri, con la paste prese al bar. Ogni tanto faceva l'amore con Chantal ma pensava a Valentina, e si nascondeva nell'incavo del collo di lei per non far vedere che piangeva, e la penetrava con più forza e le faceva male, perché voleva far del male a Valentina ma non poteva, e sua moglie gli diceva poi "Oggi eri così passionale!" e lui l'abbracciava per non guardarla negli occhi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E ogni tanto, se si fermava a pensare un istante di troppo, sentiva che il meglio della sua vita era già passato e non sarebbe tornato più.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=DAW-C9XV894" target="_blank"&gt;You can't save me&lt;/a&gt;" dall'album "Into the black" di Richie Kotzen. Voi fate come cazzo vi pare, io ero andato un attimo di là.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-2766291288426693435?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/2766291288426693435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/12/chiudi-la-finestra-che-entrano-i.html#comment-form' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/2766291288426693435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/2766291288426693435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/12/chiudi-la-finestra-che-entrano-i.html' title='Chiudi la finestra, che entrano i ricordi.'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-7295636001656154350</id><published>2011-12-15T20:53:00.000+01:00</published><updated>2011-12-15T20:55:42.063+01:00</updated><title type='text'>Sicuro al 100%</title><content type='html'>Alla fine della nostra telefonata quotidiana, mia madre mi saluta con un "E mi raccomando, stiamo attenti. Guardati sempre le spalle!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta le ho risposto che non sono&amp;nbsp;mica&amp;nbsp;un agente segreto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma potrebbe succedermi quello che è capitato a un mio collega: mentre sono fermo a un&amp;nbsp;semaforo, mi apre lo sportello un pazzo esagitato e mi prende a sberle, di sorpresa, accusandomi di avergli bloccato la strada mentre lui voleva sorpassare a destra. Poi scappa in auto e in una direzione per cui non posso neanche prendergli il numero di targa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora chiudo le sicure e tengo i finestrini alzati. Poi magari ad un incrocio mi viene addosso uno che ha perso il controllo dell'auto o che non rispetta la precedenza/stop, procurandomi un danno alla cervicale, un timpano perforato e chissà cos'altro (è successo a una mia collega, 'mazza che sfigati).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora potrei prendere un autobus, ma dovrei evitare di indossare la kefiah a mo di sciarpa, perché se passasse di lì qualcuno chiedendomi se per caso sono antifascista, io risponderei di sì e loro mi coricherebbero di legnate, mandandomi all'ospedale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora eviterei di indossare alcun simbolo di qualsiasi valenza politica: camicia nera/rossa, cravatta verde, ecc. Ma a quel punto potrebbe semplicemente passare un pazzo qualsiasi che spara all'impazzata (appunto) su chiunque gli capiti a tiro. E non importa che io sia di carnagione chiara: i folli trovano sempre una scusa per combinare cazzate, sia in Italia che in Norvegia, sia con i senegalesi che con&amp;nbsp;la razza bianca caucasica. Magari la fidanzata gli aveva detto che l'avevo messa incinta e poi le avevo rapito l'utero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora andrei a piedi, 'ché rimanere fermi ad aspettare gli autobus è pericoloso, mi dico. A quel punto però uno mi chiederebbe una sigaretta e poi mi darebbe un pugno che mi ammazzerebbe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente, non se ne esce. Non c'è prevenzione contro la stupidità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=WGt-8adyabk" target="_blank"&gt;The sound of madness&lt;/a&gt;" dall'omonimo album degli Shinedown. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-7295636001656154350?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/7295636001656154350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/12/sicuro-al-100.html#comment-form' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7295636001656154350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7295636001656154350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/12/sicuro-al-100.html' title='Sicuro al 100%'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-4430207164454382442</id><published>2011-12-14T21:27:00.003+01:00</published><updated>2011-12-15T12:26:50.708+01:00</updated><title type='text'>I personaggi di Paolo Bartolozzi</title><content type='html'>&lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/paolo-bartozzi-scrittore-di-talento.html" target="_blank"&gt;Paolo Bartolozzi&lt;/a&gt;&amp;nbsp;voleva solo scrivere una storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo racconto, sfortunatamente, per far succedere le cose ha dovuto metterci dei personaggi. Quindi ha provato a descriverli, per giustificare la storia. I personaggi, insomma, erano un pretesto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' andata a finire che la storia è diventata un pretesto per descrivere i personaggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bartolozzi ha cominciato così: aveva solo una vaga idea riguardo queste figure, perché esistevano solo in funzione delle azioni e dei pensieri che li contraddistinguevano nella narrazione. Ma appena si fermava a interrogarsi sul perché cavolo lui o lei dicevano così e non cosà, facevano così e non costì, ecco che doveva andare a ritroso nella (presunta) esistenza del tizio o della tizia. Insomma partiva dal "presente", già stabilito, per costruire il passato dei protagonisti, inventandolo. Una sorta di viaggio a ritroso nell'&lt;i&gt;io&lt;/i&gt;, se solo Paolo sapesse cosa vuol dire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E come riusciva a costruire questo fantomatico passato? Semplicemente rubando. Copiava le frasi dette dagli amici, dai colleghi, dalla cassiera della Coop o da un passante che parlava da solo. Rubava anche dai suoi ricordi da bambino, dalle sue emozioni, dai desideri, sofferenze, dai suoi stessi insuccessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo modo era riuscito, o almeno così credeva, a produrre a una sorta di substrato da cui far partire le azioni dei personaggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quel punto successe una cosa strana. I vari Ciccio, Luisella, Riccardo, Magda erano diventati autonomi. Paolo scriveva senza sapere esattamente dove sarebbe andato a parare, ma la strada gli veniva indicata dai personaggi stessi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"Paolo, io non direi mai una cagata così!"&lt;/li&gt;&lt;li&gt;"Bartolozzi, lo sai che voglio assolutamente fare questo!"&lt;/li&gt;&lt;li&gt;"Bart, devi farmi dire quelle parole. Quelle parole che anche lei ti aveva detto tanto tempo fa. Vedrai che calzeranno a pennello."&lt;/li&gt;&lt;li&gt;"Paolo, salta e dimmi quali muscoli stai muovendo. Lo farò anche io."&lt;/li&gt;&lt;li&gt;"Fammi stare di fronte a lei. Vedrai, le parole mi verranno dal cuore."&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div&gt;E allora a Bartolozzi, che non era una cima, né come scrittore né come persona, capitava di commuoversi. Non per quello che era riuscito a scrivere, ma per le tragedie, l'eroismo, la disperazione, gli errori, l'amore dei suoi personaggi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopodiché staccò e andò a scrivere le solite cazzate sul suo blog.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=w-u4MbDhpH8" target="_blank"&gt;My hero&lt;/a&gt;" dei Foo Fighters. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-4430207164454382442?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/4430207164454382442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/12/i-personaggi-di-paolo-bartolozzi.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/4430207164454382442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/4430207164454382442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/12/i-personaggi-di-paolo-bartolozzi.html' title='I personaggi di Paolo Bartolozzi'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-3675027169781319200</id><published>2011-12-08T14:49:00.000+01:00</published><updated>2011-12-08T15:19:31.588+01:00</updated><title type='text'>Ma chi te lo fa fare?</title><content type='html'>Torni alle tre di notte. Ti metti a letto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è silenzio, interrotto solo da qualche rara automobile di passaggio sulla Laurentina, che ti fa chiedere cosa ci faccia un altro disgraziato come te in giro a quell'ora, di venerdì. E ti accorgi che hai almeno un orecchio danneggiato. Fischia, ma di un fischio distorto. OK, hai perso alcune frequenze, non le sentirai più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora pensi alle prove con il gruppo, a volte dalla parte opposta della città, dalle dieci a mezzanotte per venire incontro a chi stacca tardi dal lavoro. Pensi alla stanchezza in ufficio il giorno dopo, alla testa che casca mentre sei in riunione e fai delle figure di merda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensi a quanto hai speso affittando le varie sale prove. E in benzina. E in strumentazione: a quanta ne hai cambiata o hai dovuto ricomprare perché s'era rotta irreparabilmente (o per &lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/02/in-fondo-siamo-solo-umani.html" target="_blank"&gt;l'idiozia &lt;/a&gt;di sedicenti tecnici e liutai). A quante ore hai passato per trovare il modo più comodo di scandire gli arpeggi di settima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi pensi che qualcuno, il più volenteroso, quello che ci crede di più, procura le serate. Ma a volte suoni davanti a una cinquantina di persone, a volte in uno stanzone vuoto dentro un centro sociale. E maledici quei coglioni di&amp;nbsp;&lt;i&gt;centrosocialisti&lt;/i&gt;, che preferiscono la musica di merda (basta che si dia sinistra tipo raeggae, o anarchica tipo punk), suonata pure male, alla &lt;i&gt;tua&lt;/i&gt; musica - dopo tutto per loro si tratta di una merda diversa, in fondo cercano solo la colonna sonora più adatta per farsi le canne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cameriere si fanno i cazzi loro e già dal sound check capiscono che sarai pure bravo, per carità, ma loro preferivano una cover band dei Muse. Ma forse neanche quello: aspettano solo dei tipi fighi, pardon, &lt;i&gt;interessanti&lt;/i&gt; da conoscere; e tu sei così ordinario, noioso, borghese. Al gestore del pub non gli frega cosa suoni: l'importante è che venga gente e consumi, almeno per recuperare le spese della cena che vi ha offerto. Se fai pezzi troppo lunghi, però, viene sotto il palco e ti fa segno di chiudere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il resto non si vede un soldo, è chiaro: non porti mica il tuo fan club al completo. Spargi la notizia tra gli amici - ma se il concertino non è sotto casa loro, ti diranno che gli viene scomodo. E li capisci: tu hai impiegato un'ora e mezza per fare solo trenta chilometri sotto la pioggia, con il traffico dell'ora di punta rallentato da incidenti occasionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora qualcuno ti pone la fatidica domanda:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ma chi te lo fa fare?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già, chi te lo fa fare? Provi a darti una risposta da solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tolta la tensione per l'ansia da prestazione,&amp;nbsp;qualche errore occasionale,&amp;nbsp;i ronzii e i fischi sul palco, puoi dire che lo fai perché ti diverti a suonare con gli altri, per la complicità tra di voi (che vi prendete goliardicamente per il culo sul palco); oppure per il puro e semplice atto di improvvisare un assolo in base all'umore del momento - alcuni la chiamano &lt;i&gt;arte&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Puoi dire che lo fai per i complimenti che ricevi da uno tra i pochi spettatori, mentre fai il cambio palco il più rapidamente possibile per far spazio al gruppo seguente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oppure rispondi che la serata ti rimane come un ricordo. Avete registrato un &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=5C4ciIzSGWA&amp;amp;feature=related" target="_blank"&gt;paio&lt;/a&gt;&amp;nbsp;di &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=791snqklwBE&amp;amp;t=1m0s" target="_blank"&gt;video&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=xQd3P3HIOl0&amp;amp;feature=related" target="_blank"&gt;casarecci&lt;/a&gt; (anche se un tizio si è messo proprio davanti a te e ti ha coperto tutto il tempo) che mettete su YouTube. E potrete guardarli e riguardarli pensando: "Ah però, non siamo neanche male!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Provi a dare una risposta. Ma fondamentalmente non lo sai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però ti rendi conto di una cosa. Ci sarà un giorno, più o meno lontano, in cui non farai nulla di tutto questo, per una ragione o l'altra. Saranno gli impegni lavorativi, i figli, la stanchezza, il Parkinson. E allora potrai solo dire: be', non so chi me lo facesse fare, ma quando potevo l'ho fatto e sticazzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché in fondo "essere giovani" significa proprio questo: vivere nel presente quello che non potrai fare in altri momenti della tua vita. Finché ci riuscirai, sarai ancora un ragazzino, almeno nell'animo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=y82WX8kO8I8" target="_blank"&gt;The road&lt;/a&gt;" di Jackson Browne. Voi fate quel cazzo che vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-3675027169781319200?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/3675027169781319200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/12/ma-chi-te-lo-fa-fare.html#comment-form' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/3675027169781319200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/3675027169781319200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/12/ma-chi-te-lo-fa-fare.html' title='Ma chi te lo fa fare?'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-1892855119195594521</id><published>2011-12-06T20:46:00.002+01:00</published><updated>2011-12-06T20:46:15.158+01:00</updated><title type='text'>Recensione - Sono contrario alle emozioni</title><content type='html'>Di Diego De Silva. Su &lt;a href="http://www.lalibreriaimmaginaria.it/2011/12/sono-contrario-alle-emozioni-diego-de-silva/" target="_blank"&gt;La Libreria Immaginaria&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-1892855119195594521?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/1892855119195594521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/12/recensione-sono-contrario-alle-emozioni.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1892855119195594521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1892855119195594521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/12/recensione-sono-contrario-alle-emozioni.html' title='Recensione - Sono contrario alle emozioni'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-6664380751662878161</id><published>2011-12-03T10:40:00.002+01:00</published><updated>2011-12-03T10:40:46.617+01:00</updated><title type='text'>Recensione - Roma, lato B</title><content type='html'>Di Claudio Delicato. Su &lt;a href="http://www.lalibreriaimmaginaria.it/2011/12/roma-lato-b-claudio-delicato/" target="_blank"&gt;La Libreria Immaginaria&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-6664380751662878161?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/6664380751662878161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/12/recensione-roma-lato-b.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/6664380751662878161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/6664380751662878161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/12/recensione-roma-lato-b.html' title='Recensione - Roma, lato B'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-321214147558287702</id><published>2011-11-30T19:22:00.001+01:00</published><updated>2011-11-30T19:28:48.310+01:00</updated><title type='text'>Monografia - James Ellroy</title><content type='html'>Su &lt;a href="http://www.lalibreriaimmaginaria.it/2011/11/james-ellroy/" target="_blank"&gt;La Libreria Immaginaria&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-321214147558287702?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/321214147558287702/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/monografia-james-ellroy.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/321214147558287702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/321214147558287702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/monografia-james-ellroy.html' title='Monografia - James Ellroy'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-7775162867587385781</id><published>2011-11-28T18:59:00.001+01:00</published><updated>2011-11-28T20:22:25.900+01:00</updated><title type='text'>Un giorno, chissà (2)</title><content type='html'>Vedi, figlio mio, ci sono di diversi tipi di&amp;nbsp;parole che descrivono le persone. Puoi chiamare queste parole&amp;nbsp;&amp;nbsp;"qualità", oppure&amp;nbsp;"attributi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti faccio un esempio: l'altezza. E' un attributo &lt;i&gt;evidente&lt;/i&gt;, perché&amp;nbsp;l'altezza di una persona è lì, davanti ai tuoi occhi.&amp;nbsp;Se però vuoi essere preciso usi un metro, così&amp;nbsp;puoi&amp;nbsp;sapere, per esempio,&amp;nbsp;che&amp;nbsp;io sono alto uno e ottantasette. Quindi è anche un attributo &lt;i&gt;misurabile&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, se dico&amp;nbsp;che tu sei alto, intendo "alto" e basta, in realtà cosa voglio dire? Che per uno della tua età sei più alto della media. Quindi cosa abbiamo? Un attributo evidente, misurabile, e che possiamo utilizzare per fare dei confronti tra le persone, ovvero &lt;i&gt;confrontabile&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora facciamo un gioco con quello che abbiamo detto finora. Supponi che a scuola ci sia una sola classe, e che in questa classe ci siate solo tu e un altro bambino - e non avete un metro per misurarvi. Torni a casa e io ti chiedo di descrivermi il tuo compagnetto. Pensaci bene: cosa potrebbe farti dire che quel bambino è alto (o basso)?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bravo, lo confronti con te stesso. Se è più alto di te mi dirai che è alto, viceversa lo definirai basso. Al limite potresti dirmi che siete alti allo stesso modo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continuiamo a riflettere su questo attributo. Tu adesso non sei alto quanto me, ma mangiando e bevendo crescerai col tempo, e magari un giorno anche tu misurerai un metro e ottantasette. Oppure mi supererai, ma tieni a mente una cosa: questo non lo sappiamo ancora, cioè non possiamo dire a quale altezza arriverai un giorno. E nota bene anche un'altra cosa: un attributo può cambiare nel tempo, grazie all'impegno, che in questo caso è dato da una sana e corretta alimentazione. E c'è anche la tua predisposizione naturale, che è come se avessi scritto da qualche parte: questo bimbo crescerà tanto e arriverà fino a un metro e novanta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricapitoliamo: l'altezza è un attributo &lt;i&gt;evidente&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;misurabile&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;confrontabile&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;sviluppabile&lt;/i&gt;, influenzato dalla &lt;i&gt;predisposizione naturale&lt;/i&gt;&amp;nbsp;e dall'&lt;i&gt;impegno&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora pensiamo a un attributo di tipo diverso. Immagina di giocare nel cortile con i tuoi compagni. Fate le corse. C'è chi è più veloce e chi meno, vero? Bene: la velocità è diversa dalla altezza, perché è evidente solo quando correte. Quindi stavolta abbiamo un attributo un po' meno evidente; diciamo che non è evidente ma &lt;i&gt;nascosto&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo però è sempre misurabile: se correte su, che so, cento metri, e qualcuno misura quanto tempo impiegate a percorrerli, ognuno di voi avrà una velocità espressa in metri al secondo. E siccome ognuno di voi avrà tempi diversi, abbiamo ancora un attributo confrontabile, per cui dirai "Quello è veloce", o meglio, "Il più veloce tra di noi" se ti riferirai al compagno che percorre quei cento metri in meno tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche la velocità è sviluppabile: infatti tutti gli sportivi si allenano, perché non si accontentano della loro predisposizione naturale. Si dice che "coltivano il loro talento".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre bimbi diversi hanno attributi diversi: magari il tuo compagnetto più veloce non è quello più alto. (Va be', come funzionano le leve te lo spiego un'altra volta.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora proviamo un attributo più difficile: l'intelligenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'intelligenza non è come l'altezza, ma è più simile alla velocità: la vedi solo in certe situazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non solo: è anche più complicata, perché non c'è un tipo solo di intelligenza. Puoi essere più capace a fare certe cose e trovare più difficoltà a farne altre. C'è l'intelligenza matematica (che è quando sei bravo a fare i conti), quella musicale (se sei intonato), quella logica (diciamo che è quando capisci le cose senza che qualcuno te le dica), persino quella sportiva (se per esempio giochi a pallone e sei capace di palleggiare, schivare gli avversari, fare goal ecc.) e tanti altri tipi.&amp;nbsp;E proprio perché ce ne sono tanti, ci sono anche tanti modi di misurarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora ci sarà il compagnetto&amp;nbsp;alto, quello veloce, quello bravo in matematica, chi parla meglio l'inglese, chi ricorda tutto più facilmente, e così via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E anche l'intelligenza va coltivata.&amp;nbsp;Ora, ti ricordi cosa devi fare per crescere e diventare sempre più alto? Devi mangiare correttamente, giusto? Bene,&amp;nbsp;devi nutrirti&amp;nbsp;anche&amp;nbsp;per l'intelligenza. Oltre al cibo normale, c'è il "cibo per la mente" - e questo lo trovi nei libri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo so, ti diverti di più a tirare calci a un pallone. Ma ci sono anche libri divertenti e non solo quelli di scuola. Ce ne saranno alcuni che ti cambieranno: alcuni ti insegneranno delle cose nuove, altri ti daranno le parole per esprimerti e diventare grande e&amp;nbsp;ci saranno pure quelli che ti faranno&amp;nbsp;pensare meglio. Un po' li sceglieremo io e la mamma per te, altri li decideremo insieme. A un certo punto potrai leggere quello che vorrai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ricordati soprattutto una cosa: tu non puoi ancora sapere quello che diventerai. Non scoraggiarti mai alle prime difficoltà. Ricorda che alcuni attributi sono &lt;i&gt;nascosti&lt;/i&gt;,&amp;nbsp;non puoi mai sapere fin dove crescerai. Ma&amp;nbsp;vanno tutti coltivati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene. Siccome abbiamo parlato di alimentazione sana, adesso andiamo tutti in pizzeria, va bene? Se mi ripeti&amp;nbsp;per bene quello che ti ho detto finora, ti faccio prendere anche il gelato. (Va be', glielo prenderò lo stesso - tanto lo voglio pure io.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=pjU-XVcbX_A&amp;amp;ob=av2n" target="_blank"&gt;Breakthru&lt;/a&gt;" dall'album "The miracle" dei Queen. Voi fate come cazzo vi pare. (Tu però ricordati che non si dicono le parolacce. Non ancora.)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-7775162867587385781?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/7775162867587385781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/un-giorno-chissa-2.html#comment-form' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7775162867587385781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7775162867587385781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/un-giorno-chissa-2.html' title='Un giorno, chissà (2)'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-9019791946072806418</id><published>2011-11-27T13:02:00.001+01:00</published><updated>2011-11-27T13:03:18.718+01:00</updated><title type='text'>Recensione - Nemesi</title><content type='html'>Di Philip Roth. Su &lt;a href="http://www.lalibreriaimmaginaria.it/2011/11/nemesi-philip-roth/" target="_blank"&gt;La Libreria Immaginaria&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-9019791946072806418?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/9019791946072806418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/recensione-nemesi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/9019791946072806418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/9019791946072806418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/recensione-nemesi.html' title='Recensione - Nemesi'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-6566350495598897147</id><published>2011-11-24T14:58:00.001+01:00</published><updated>2011-11-24T17:03:26.205+01:00</updated><title type='text'>Memento mori, Freddie</title><content type='html'>Un brano in sottofondo, già ascoltato mille volte, può ancora attirare la mia attenzione per vari motivi. Non di rado mi emoziono "solo" perché sto ascoltando della musica - una volta in auto ho pianto ascoltando la &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=sI7XiJgt0vY&amp;amp;t=0m58s" target="_blank"&gt;parte finale&lt;/a&gt; di "Eruption" di Eddie Van Halen, ma questa è un'altra storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altro giorno ero nella mia stanza e stavo ascoltando i Queen. In particolare Winamp leggeva "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=_Jtpf8N5IDE&amp;amp;ob=av3e" target="_blank"&gt;Who wants to live forever&lt;/a&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sarò certo io a descrivere voce, creatività e carisma di Freddie Mercury, quindi non mi ci soffermerò più di tanto. Andiamo avanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Involontariamente ho messo in relazione la morte del cantante con il titolo della canzone. Destino beffardo, mi è venuto in mente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sappiamo: tutti dobbiamo morire. Ma in generale cerchiamo di scacciare quest'idea, perché la nostra fine ci spaventa: è il termine delle certezze (cioè della vita terrena) e il passaporto verso l'ignoto (cosa c'è dopo? ma c'è un &lt;i&gt;dopo&lt;/i&gt;?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, l'immagine di Mercury in vita (artista brillante, creativo, istrionico - ecco, ci sono cascato) corrispondeva all'ideale moderno di divinità (ovvero: la persona di successo), quindi assolutamente antitetica all'idea di mortalità. E questo contrasto rende ancora più duro il concetto dell'ineluttabilità della fine, che è arrivata &lt;i&gt;persino&lt;/i&gt; per uno come lui. Memento mori. Elevato alla seconda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, sentire Mercury cantare quella canzone e pensare che adesso lui non c'è più tranne che nei ricordi, mi ha commosso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è un grande potere della morte, soprattutto quella prematura: carica la figura e la storia di una persona di &lt;i&gt;eroicità&lt;/i&gt;: lo si rappresenta mentalmente come un guerriero lanciato in battaglia, conscio del pericolo al quale andava incontro. Tutto quello che l'artista ha creato in vita assume un significato più profondo dopo la sua morte, benché originariamente non lo avesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi mentre ascoltavo la voce di Mercury mi ha sorpreso un pensiero: questo alone di grandezza investe anche il periodo della vita dell'artista in cui &lt;i&gt;non sapeva ancora&lt;/i&gt; che la sua fine era vicina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In effetti (andando a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Freddie_Mercury#Gli_anni_ottanta" target="_blank"&gt;verificare&lt;/a&gt; per precisione) "Who wants to live forever" è del 1986, ma Mercury ebbe il responso dei medici sulla sua sieropositività nella primavera del 1987.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensiamo al &lt;i&gt;frontman&lt;/i&gt; dei Queen mentre intona "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=fBOvOatPqnY" target="_blank"&gt;The show must go on&lt;/a&gt;" (che proprio in questo momento mi fa inumidire le pupille), "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=P61pnsiZuvw" target="_blank"&gt;All God's people&lt;/a&gt;", "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=0gEBkL1ScyU" target="_blank"&gt;These are the days of our lives&lt;/a&gt;", "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=-WSqBLPWaoM" target="_blank"&gt;Was it all worth it&lt;/a&gt;", "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=sfzAw5I5KlQ&amp;amp;ob=av3n" target="_blank"&gt;My life has been saved&lt;/a&gt;" e in generale tutti i brani più recenti che trattano il tema della vita: in quelle sessioni Mercury era cosciente che da lì a breve avrebbe "girato l'angolo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma continuava a cantare, con una grandezza, un cuore e una vitalità che pochi possono avere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inevitabilmente però quando ascolto &lt;i&gt;qualsiasi&lt;/i&gt; cosa con Mercury alla voce, anche dei periodi precedenti (come appunto "Who wants to live forever" o "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=2pMM4iwC-ag&amp;amp;ob=av2e" target="_blank"&gt;Somebody to love&lt;/a&gt;" o "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=fJ9rUzIMcZQ&amp;amp;ob=av3e" target="_blank"&gt;Bohemian Rhapsody&lt;/a&gt;") non riesco a fare a meno di pensarlo come un grande eroe. Uno che, a modo suo, ha sconfitto la morte (&lt;i&gt;fisicamente&lt;/i&gt; avvenuta vent'anni fa esatti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e mentre scrivo mi sto commuovendo. E dopo tutti i brani citati vi lascio con uno dei suoi ultimi inni alla vita: "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=9O1cEHKrItI&amp;amp;feature=fvsr" target="_blank"&gt;It's a beautyful day&lt;/a&gt;", dall'album "Made in heaven". Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-6566350495598897147?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/6566350495598897147/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/memento-mori-freddie.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/6566350495598897147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/6566350495598897147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/memento-mori-freddie.html' title='Memento mori, Freddie'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-7739693753483831564</id><published>2011-11-23T15:52:00.005+01:00</published><updated>2011-11-23T15:59:00.513+01:00</updated><title type='text'>La roccia e la goccia</title><content type='html'>Una sedia, una scrivania, un computer. Altre due ore da passare qui dentro, anche se non ho niente da fare. Ma non importa, devo restare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal corridoio arrivano le voci di colleghi che scherzano tra loro per ingannare il tempo. "Ingannare" mi sembra proprio il termine più appropriato, visto che noi "risorse umane" dobbiamo rispettare gli orari come automi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma l'ipotesi è sbagliata: automi non siamo, per cui non possiamo metterci in &lt;i&gt;stand by&lt;/i&gt; e attendere ordini. Abbiamo bisogno di stimoli ai quali reagire, dobbiamo socializzare, abbiamo sogni, desideri, gusti, passioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuori piove. L'enorme antenna Telecom mi ricorda che presto o tardi moriremo, consumati dall'inquinamento elettromagnetico, dalla nuvola di monossido di carbonio provocata dai tubi di scappamento, dalle sostanze tossiche nell'acqua o nei terreni dove facciamo crescere gli alimenti che poi compriamo e mangiamo. Compriamo e mangiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guardo meglio la mia stanza, che spesso do per scontata. Tutto è squadrato, allineato. A parte i cavi di alimentazione e comunicazione, ovviamente. Luci artificiali, polvere, faldoni ammassati che preferivano, ne sono certo, restare alberi, invece che pratiche o inutili calendari per scadenze ormai appuntate su Outlook.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le chiavi delle serrature mi ricordano che qui non è casa mia, e che quando mi allontano non posso lasciare incustodite né le mie proprietà né quelle del mio padrone, cioè datore di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono orari da rispettare. Non posso uscire prima di altre due ore. Non posso addurre come motivazione che non trovo senso a restare qui, a sentire i miei muscoli accorciarsi, la mia schiena piegarsi, la mia vista affievolirsi, i miei testicoli resi infertili dal calore della sedia e dalle radiazioni che mi circondano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono come una roccia scavata dalla goccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=njG7p6CSbCU" target="_blank"&gt;Working class hero&lt;/a&gt;" dall'album "John Lennon/Plastic Ono Band". Voi fate come cazzo vi pare. Io aspetto di passare il &lt;i&gt;badge &lt;/i&gt;ai tornelli e uscire, nel cosiddetto "mondo esterno".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-7739693753483831564?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/7739693753483831564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/la-roccia-e-la-goccia.html#comment-form' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7739693753483831564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7739693753483831564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/la-roccia-e-la-goccia.html' title='La roccia e la goccia'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-2523377666077206357</id><published>2011-11-22T12:17:00.002+01:00</published><updated>2011-11-22T12:21:52.251+01:00</updated><title type='text'>Gipsy blues</title><content type='html'>Mentre permane l'ansia per l'evolversi degli eventi descritti nel post precedente, di qualcosa dovrò pur scrivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Ma anche no, dirà qualcuno. Giustamente.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi. Ieri sono stato a farmi rapinare, pardon, a fare la spesa nella Coop sotto casa. Mentre depositavo la spesa nel baule della mia Ford &lt;i&gt;Clev&lt;/i&gt;, si è avvicinata una questuante. Ha cominciato con i soliti lemmi: signore, prego, soldi, mangiare, grazie, Dio, benedica ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era in compagnia di una bambinetta (presumo sua figlia) con la sfortuna di essere nata in un contesto familiare/sociale così disgraziato. Magari vivono in appartamento e va a scuola tutti i giorni, però più probabilmente stanno in una roulotte, nella parte esterna di un improvvisato campo - all'interno stanno i maschi, così sono protetti sia fisicamente che da sguardi curiosi e possono tramare tra di loro; poco importa che le donne stiano sul ciglio di una strada trafficata, pure se in gravidanza (le donne, non la strada).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dite che sono paranoico? Però è quello che ho visto quando alcuni zingari si sono accampati vicino il mio ufficio. Leggende metropolitane dicono che si sarebbero attaccati all'acquedotto di un'azienda nostra vicina, ma è un'affermazione talmente assurda che preferisco buttarla lì e glissare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riguardo all'elemosina, io non do dei soldi. Mi spiace, puoi fare tutti i figli che vuoi, suonare il violino e la fisarmonica insieme, cantare l'Aida di Verdi. Ma non mi intenerisci. Io per lavorare ho lasciato la mia terra, la mia donna, la mia casa, la mia città, gli amici, il mare e il caldo (va be', a Enna queste due ultime cose non abbondano). Quello che guadagno, con un lavoro che mi impoverisce mentalmente ogni giorno di più, me lo tengo stretto e ci faccio quello che voglio per me e per Lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E a chi mi accusa di egoismo dico: grazie, mi hai fatto un complimento. Io non penso all'estinzione delle balene o delle tigri o dei &lt;a href="http://lalineadhombre.blogspot.com/2011/11/i-delfini-i-delfini-i-delfini-o-i-tonni.html" target="_blank"&gt;delfini&lt;/a&gt;, citando il buon Hombre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al limite, posso dare dei vestiti (buoni) che non uso più; oppure dei soldi a chi ha menomazioni, sperando però (e qui sarò cattivo, ignorante, paranoico, fate voi) di non alimentare il "mercato dei questuanti menomati". Non so se ci avete fatto caso ma l'elemosina va a periodi/gruppi, almeno nella capitale: c'è il periodo dei ragazzi con i piedi storti, il gruppo di quelli scalzi anche in inverno ma col cappottone anche in estate (e sotto nudi?). Insomma, si va sul mercato diversificando l'offerta (e la richiesta).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta ho assistito a una scena da "mondo reale". In centro a Roma, vicino al bar Giolitti, c'erano due questuanti: il primo era un barbone con una panza enorme e una grossa Peroni in mano; l'altro era un ragazzo con un grosso zaino sulle spalle e a cui mancava completamente una gamba, dall'anca in poi, sostituita da una protesi meccanica, sulla quale però traballava un po'. &lt;a href="http://frogmatters.files.wordpress.com/2008/04/jabba-the-hutt.jpg" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;Jabba the Hutt&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; si rivolgeva all'altro: "Questa è zona mia, poi te ne devi annà." Quando si dice: aiutarsi tra poveri, eh!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando al parcheggio della Coop, io ho fatto un gesto con la mano che vale per "Non ti do niente/No grazie (per quando cercano di vendere calzini, bracciali di stoffa, lettura della mano ecc.)", sperando che non insistesse. Dopodiché l'ho ignorata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo che.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La bambina si è attaccata al carrello vuoto, ridendo. Io le ho detto "Che fai? Scendi." e così sua madre: "Maria, no!", ma quella non ne voleva sapere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Va be', facciamo un giro". Sono andato a posare il carrello e lei ancora lì che rideva. Io stavo attento alle buche, speravo non cadesse o che non ci venisse un'auto contro, ché mica volevo la bambina si facesse male. (E poi avrei voluto evitare di essere inseguito da famiglie di zingari pronti ad ammazzarmi.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivato al "parcheggio" dei carrelli, Maria è scesa ed ha raggiunto la madre, che nel frattempo si era messa da parte per fumare una sigaretta. Se mi fossero rimaste vicino avrei pensato ad un'astuta strategia per intenerirmi e dargli la moneta che avevo ripreso dal carrello. Invece niente, è finita lì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma magari qualcosa l'avevano ottenuto: che Maria si divertisse giocando, anche solo per qualche secondo, insieme a un ipotetico fratello maggiore, come tutti i bambini del mondo. Mi piace pensare in questo modo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi avevo risparmiato pure l'euro. Meglio di così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=0QOd7urjwTQ" target="_blank"&gt;Blues&lt;/a&gt;" di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Django_Reinhardt" target="_blank"&gt;Django Reinhardt&lt;/a&gt; (a proposito di menomazioni). Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-2523377666077206357?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/2523377666077206357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/gipsy-blues.html#comment-form' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/2523377666077206357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/2523377666077206357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/gipsy-blues.html' title='Gipsy blues'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-7466059982624353802</id><published>2011-11-20T11:40:00.000+01:00</published><updated>2011-11-20T11:40:46.882+01:00</updated><title type='text'>Mumble mumble</title><content type='html'>Una volta ho letto un elenco da qualche parte, intitolato: "Quelli che scrivono solo se".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una particolare categoria era "Quelli che scrivono solo se &lt;i&gt;stanno male&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personalmente, come ho scritto &lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/08/perche-scrivere.html" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt;, scrivere può aiutare a buttare fuori quello che mi infastidisce, amareggia, perseguita. Un po' come se andassi dalla &lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/si-sdrai-me-ne-parli-cap-155.html" target="_blank"&gt;psicologa&lt;/a&gt;&amp;nbsp;(o al bar con un amico) e&amp;nbsp;mi lamentassi del rapporto con i miei genitori, di una donna che mi ha ferito, dell'insoddisfazione sul lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte invece qualcosa non va ma non riesco a scriverne: succede quando ho un problema e ogni azione che posso intraprendere rischia di danneggiarmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio dire: per me&amp;nbsp;è&amp;nbsp;più facile discutere di un male legato al passato. Soprattutto, credo, perché il senno di poi è una scienza esatta (cit. Guy Bellamy). Penso che morire lasciando qualcosa in sospeso sia una brutta cosa, perché non si potrà vedere come va a finire, non si sarà capaci di rielaborare il tutto, dare un senso agli eventi - che poi è quello che proviamo a fare di continuo: trovare un senso alla vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trovo più ostico trattare un problema del presente. Certo, discuterne con qualcuno mi può aiutare nella valutazione di pro e contro per ciascuna alternativa, ma alla fine la decisione andrà presa del sottoscritto, che si dovrà accollare l'onere delle conseguenze. Insomma: dopo saranno cazzi miei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E certo non potrò dire: "Ah, è colpa di Tizio o Caio che mi hanno detto di fare così". Come dissi già &lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/02/le-ali-della-liberta.html" target="_blank"&gt;a suo tempo&lt;/a&gt;:&amp;nbsp;se devo sbagliare, preferisco farlo con la mia testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando dilemmi di questo tipo affollano la mia mente, praticamente non riesco a fare o pensare nient'altro. Ecco perché non riesco ad avere la concentrazione, ad esempio, per scrivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, uno o due lettori si staranno chiedendo: "Ma di che cazzo sta parlando?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In breve: avendo litigato col padrone di casa (e prossimamente vi racconterò la &lt;i&gt;comica &lt;/i&gt;storia), ho deciso di lasciare il suo appartamento. E invece di cercare un'altra stanza singola a Roma, ho preso un'ulteriore decisione: rompere gli indugi e chiedere il trasferimento, per andare a vivere con Lei in Veneto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E come vedete, anche stavolta ho scritto dopo aver risolto il dilemma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Alea jacta est&lt;/i&gt;, come scriveva Goscinny. O era Giulio Cesare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=fTaOlBWcl48&amp;amp;ob=av2e" target="_blank"&gt;No way back&lt;/a&gt;" dall'album "In Your honour" dei Foo Fighters. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-7466059982624353802?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/7466059982624353802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/mumble-mumble.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7466059982624353802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7466059982624353802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/mumble-mumble.html' title='Mumble mumble'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-1851913271624521907</id><published>2011-11-16T23:23:00.000+01:00</published><updated>2011-11-18T11:53:18.303+01:00</updated><title type='text'>Paolo Bartozzi, scrittore di talento</title><content type='html'>Paolo Bartozzi, trent'anni, ha appena scoperto il suo vero talento, il proprio super potere nascosto, l'epifania che aspettava da una vita: è un grande scrittore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O almeno così crede lui. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come il suo omonimo, ha avuto una folgorazione. Non però sulla via per Damasco, a causa di un'allucinazione dovuta probabilmente a disidratazione o a ictus per caduta da cavallo. Piuttosto, per la lettura di Bukowski. "Storie di ordinaria follia" gli ha fatto comprendere che i suoi pensieri quotidiani sono preziosissimi - se trascritti, diventerebbero &lt;i&gt;best seller&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così Paolo comincia a scrivere sul suo portatile tutto quello che gli passa per la testa, ogni gesto che compie: quando si alza la mattina, siede sul water e caga leggendo "Musica per organi caldi"; i suoi rutti, quando in ufficio stacca dal suo lavoro di grafico pubblicitario e va al balcone per fumare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrive, ma non rielabora i testi, non li corregge, non ritorna sui vocaboli - perché vuole lasciarne immutato il prezioso carattere &lt;i&gt;naïf&lt;/i&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avendo prodotto una manciata di ottimi racconti, li spedisce ad alcune case editrici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E aspetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E aspetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno la portiera gli consegna la posta. Invece delle solite bollette, c'è una lettera delle "Edizioni Il Filo". Mentre si trova in ascensore, Paolo apre con trepidazione la busta e legge l'incipit del messaggio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Gentile Paolo Bartozzi,&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt; abbiamo esaminato il Suo materiale e siamo lieti di comunicarLe la nostra proposta di pubblicazione.&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lette queste righe, Paolo alza gli occhi al cielo e lancia una risata per la felicità. "Ironia della sorte", pensa, "l'avessi saputo prima, mi sarei risparmiato la mediocrità che mi ha circondato sino ad ora. Adesso una nuova vita mi aspetta: il mio nome comparirà sui giornali, nelle riviste letterarie! Istituiranno un Premio Bartozzi! I miei amici diranno &lt;i&gt;'Io lo conoscevo, me lo ricordo quando a casa mia rovesciò i cartoni delle pizze per terra'&lt;/i&gt;."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bartozzi continua a leggere la lettera e scopre però che la conquista del mondo (letterario e non)&amp;nbsp;incontra un piccolo intoppo: l'editore chiede l'acquisto di 150 copie come segno di fiducia da parte sua, per la somma simbolica di&amp;nbsp;&lt;i&gt;1950 euro???&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cazzo..." Paolo si lascia cadere sul letto e fissa il soffitto. I suoi sogni erano solo a un passo dal realizzarsi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il nostro scrittore non si lascia andare più di tanto: qualcuno gli ha risposto. Quindi vuol dire che i suoi racconti arrivano alle case editrici e &lt;i&gt;vengono letti.&lt;/i&gt;&amp;nbsp;(O almeno crede.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"C'è solo un modo", si dice, "per superare l'ostacolo economico: scrivere delle cose buone - talmente buone che gli editori faranno a gara per assicurarsene la pubblicazione!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ora", si chiede Paolo, "cosa mi manca per scrivere roba &lt;i&gt;davvero&lt;/i&gt; buona?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci pensa un po'. Bukowski citava spesso "il buon vecchio Hem". Di conseguenza Bartozzi corre in libreria e cerca qualcosa di Hemingway. Torna a casa e comincia a leggere "Fiesta" nel pomeriggio, poi mentre cucina e cena, e prosegue fino a notte fonda. L'indomani sul cesso, con delle grosse occhiaie, continua col libro in mano, fin sui mezzi pubblici che lo portano alla azienda dove lavora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'energia e la costanza nella lettura gli vengono dall'ansia di trovare cosa gli manca e riversarlo nella propria scrittura, perché sente che deve imparare alla svelta. La risposta de "Il Filo" è un segno premonitore: il mondo sta per accorgersi di lui, ma deve battere il ferro finché è caldo, sbrigarsi a realizzare un nuovo lavoro, prima che si dimentichino di Paolo Bartozzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine realizza: perché i suoi racconti diventino &lt;i&gt;davvero&lt;/i&gt; buoni, deve cominciare a bere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Come ho fatto a non pensarci prima", si dice Paolo? "Ma certo! Sia Hank che Hem si facevano stare come scimmie! Ecco cosa mi manca!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bartozzi modifica la lista della spesa. Abbandona la sua Coca Light in favore del reparto alcolici. Prende un po' di tutto: birre di vari tipi, gin, porto, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla luce della sua &lt;i&gt;abat-jour&lt;/i&gt;, seduto di fronte al suo portatile, prima di digitare qualcosa, butta giù una Warsteiner, poi aspetta che gli venga in mente qualcosa. Qualcosa di straordinario. E scrive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma niente, non gli sembra granché.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora si rende conto che l'ispirazione non funziona così. Non puoi sederti e dire: "OK, adesso stendo il mio capolavoro", devi aspettare il momento propizio. Quando arriverà? Paolo non lo sa, nessuno lo sa. Quindi, per non farsi trovare impreparato, comincia a bere in qualunque momento. Lo fa la mattina prima di uscire di casa, poi al bar a fianco alla fermata dell'autobus, quando al lavoro fa una pausa per comprare le sigarette, durante i pasti e nel dopocena. Si porta appresso un taccuino, nel caso dovesse annotare al volo un pensiero, una frase, un aneddoto, un'idea originale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo rendimento in ufficio ne risente. Commette spesso errori e non rispetta i tempi di consegna. Arriva in ritardo, va via prima, alle riunioni chiude gli occhi e fa penzolare la testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Bartozzi continua a scrivere. In compagnia della sua scrivania, del suo portatile, del suo portacenere, della sua birra. E della musica. Ma niente radio, no. Quella roba è troppo volgare per lui. Ascolta Mahler, Brahms, Rachmaninov.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pur continuando a spedire i suoi lavori alle case editrici, non ottiene nessuna risposta che non preveda un pagamento da parte sua. Il che sarebbe sciocco, pensa Paolo: perché dovrei pagarli io, dato che loro guadagneranno un sacco di soldi con i miei racconti originali, così intrisi di talento?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre le &lt;i&gt;gaffe&lt;/i&gt; in ufficio, anche&amp;nbsp;Anna,&amp;nbsp;la sua ragazza, comincia a lamentarsi del comportamento di Paolo: ha sempre l'alito cattivo, ogni volta che escono insieme vomita a fine serata e lui è sempre troppo sbronzo per portarla a ballare. Quella volta che guidava lui e per poco non finivano giù dal cavalcavia, lei decide di mollarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma a Paolo tutto questo non importa, o fa finta. Continua a bere e si dice che è niente in confronto alla gloria che lo attende dietro l'angolo, e Anna questo non lo capiva, per cui non lo meritava.&amp;nbsp;D'altronde Bukowski non riusciva proprio ad avere una donna fissa. E poi il protagonista di Fiesta era impotente, quindi non poteva avere donne. E ancora in "C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo"&amp;nbsp;Efraim Medina Reyes (che a Paolo ricorda Bukowski) fa sì che Rep, il protagonista, si faccia lasciare dalla donna che ama.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo, proprio sotto l'influenza del personaggio di Rep, aggiunge all'ascolto della musica classica qualcosa di più alternativo: Sex Pistols, Nirvana, poi Clash, Soundgarden, Alice in Chains. Più in là asserirà di preferire il primo periodo di Cobain, "quello più puro, sincero e incontaminato dallo &lt;i&gt;show biz&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bartozzi non molla. Torna a interrogarsi: in cosa differisce da Henry Charles Bukowski?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per rispondere a questa domanda, interviene il suo (ancora per poco) datore di lavoro, nelle veci del Dott. Mezzetti, &lt;i&gt;Human&lt;/i&gt; &lt;i&gt;Resource Manager&lt;/i&gt;, ormai esasperato dagli intoppi generati da "quello sfigato di Bartozzi" che gli hanno procurato delle lavate di capo dai suoi superiori, minacciando così l'integrità del suo premio produttività di fine anno. Per cui Paolo, assunto a progetto, non si vede rinnovato il contratto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso Paolo Bartozzi è a casa, disoccupato, senza una ragazza, perennemente sbronzo e in bolletta.&lt;br /&gt;Adesso Paolo Bartozzi sembra proprio uno dei suoi miti. In mutande, canottiera, ciabatte e vestaglia.&lt;br /&gt;Adesso Paolo è disperato.&amp;nbsp;Con la barba incolta e i capelli senza nemmeno un preciso progetto.&lt;br /&gt;Adesso Paolo è rimasto da solo.&lt;br /&gt;Adesso Paolo è stanco. La sua vita gli sembra un romanzo. Un romanzo di cui conosce l'inizio ma che non sa come finire. Un romanzo&amp;nbsp;che gli ha promesso grandezza. Un romanzo&amp;nbsp;che sta nascosto in&amp;nbsp;qualche "cassetto della mente", di cui non trova la chiave. Un romanzo il cui pensiero ha divorato Paolo, perché di quest'ultimo non resta nulla dell'essere umano che era una volta.&amp;nbsp;Bartozzi&amp;nbsp;non ricorda granché di com'era una volta, ma quando succede si mette a scriverlo. In effetti ha solo un'idea fissa: scrivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrive e spedisce, scrive e spedisce, come gli sembra aver fatto da una vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E un giorno, mentre in pigiama apre la cassetta delle lettere, insieme all'ingiunzione di sfratto del padrone di casa trova una lettera diversa. E' di una casa editrice. Paolo sale al suo piano, entra in casa, chiude la porta, si siede sulla sua poltrona, consumata come lui, e apre la busta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il messaggio inizia così:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Caro Bartozzi,&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;leggo i suoi racconti sin da quando ha cominciato a spedirceli ormai molti anni fa. Come potrà certo immaginare, la nostra casa editrice riceve continuamente proposte letterarie da giovani scrittori, per cui non sempre rispondiamo in caso il materiale inviato non sia di nostro gradimento. Per quanto la riguarda, però, l'h&lt;/i&gt;&lt;i&gt;o tenuta d'occhio perché pensavo lei avesse il potenziale per poter realizzare qualcosa di molto interessante. Sa, gli aspiranti scrittori di oggi vogliono assomigliare tutti a, che so, Henry Charles Bukowski. Invece in lei avevo visto un talento originale sin dal principio. Andava, suppongo, solo limato dal tempo e dall'esperienza. Si capisce come la sua tecnica di editing del materiale si sia affinata con gli anni. Venendo al punto, il suo ultimo racconto ci è piaciuto molto e, a seguito di un assegno che le invieremo, vorremmo pubblicarlo nel prossimo numero di..."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bartozzi non legge più. Beve dal bicchiere di gin che ha lasciato qualche sera prima lì a fianco, per terra. Si accende un sigaro. Dopodiché brucia la lettera. Tira una boccata, espira il fumo e sorride.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Sd42N-FdnOQ" target="_blank"&gt;Wrong side of the road&lt;/a&gt;" dall'album "Blue Valentine" di Tom Waits. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-1851913271624521907?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/1851913271624521907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/paolo-bartozzi-scrittore-di-talento.html#comment-form' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1851913271624521907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1851913271624521907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/paolo-bartozzi-scrittore-di-talento.html' title='Paolo Bartozzi, scrittore di talento'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-5674543617506485455</id><published>2011-11-16T14:46:00.001+01:00</published><updated>2011-11-17T13:05:25.314+01:00</updated><title type='text'>Calza a pennello</title><content type='html'>Mentre siamo a mensa, la SegreDaria si rivolge a me:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Mi hai copiato il vassoio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intendendo: hai scelto le stesse cose che ho preso io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le faccio però notare che stavo in fila prima di lei, per cui al limite è stata lei a copiare me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Ah, è vero.&lt;br /&gt;- Ma poi, dico, non conosci la favola del lupo e dell'agnello al corso d'acqua?&lt;br /&gt;- Eeeeeh???&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al tavolo mi guardano tutti con un'espressione della serie "Che cazzo s'è inventato questo?", tranne il marito della SegreDaria, Gaetano De Formìa, che conosce anche lui questa favola di Esopo. Mi incarico di rendere edotti gli astanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Ma ragazzi, quanta &lt;i&gt;ignorantità&lt;/i&gt;! Ho capito, ve la racconto io (per quel che ricordo):&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"C'erano un lupo e un agnello che si abbeveravano presso un ruscello. Il primo cercava un pretesto per divorare il secondo, per cui gli disse che stava sporcando l'acqua. L'altro gli rispose che non poteva essere, perché si trovava nella parte bassa del corso d'acqua, a differenza del lupo, che stava a monte &lt;/i&gt;&lt;i&gt;e che invece poteva essere lui a sporcare l'acqua di cui si dissetava l'agnello. Allora il lupo rispose: "Se non sei stato tu, sarà stato tuo padre tempo fa!". L'agnello, poverino, rimase mortificato e il lupo ne approfittò per mangiarlo."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- E la morale qual è?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In effetti sul momento non mi veniva in mente. Com'era? Il lupo sta in alto... E' colpa di quelli che stavano qui prima...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è stato un problema, è intervenuto Gaetano con la sua preparazione da liceo classico:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Morale: i potenti trovano sempre un modo per mettertelo nel culo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando la &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=WAxLR2_wSsc" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;title track&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; dell'album "Powerslave" degli Iron Maiden. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-5674543617506485455?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/5674543617506485455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/calza-pennello.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/5674543617506485455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/5674543617506485455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/calza-pennello.html' title='Calza a pennello'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-5148713887843881009</id><published>2011-11-15T17:21:00.001+01:00</published><updated>2011-11-15T18:02:27.956+01:00</updated><title type='text'>Ossessioni, distrazioni utili</title><content type='html'>Anni fa un professore di fisica mi raccontò che il giorno del suo matrimonio era molto nervoso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Talmente nervoso che l'unica cosa che riusciva a pensare, anzi, l'unico pensiero che il suo cervello gli offriva senza soluzione di continuità, era che se avesse bombardato l'anello nuziale con un fascio di protoni, la fede avrebbe generato un campo magnetico tale da spostare l'asse di rotazione della fascia di asteroidi di Saturno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più o meno, insomma. Adesso non ricordo tutti i dettagli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece, l'altro giorno ero in giro con Lei e ho notato un tizio coi suoi due figli. Uno dei bambini portava gli occhiali e in più aveva un cerotto su una palpebra. Allora io glieL'ho fatto notare. Probabile occhio pigro, dico, ma funziona davvero il fatto di chiudere un occhio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo che funziona,&amp;nbsp;dice Lei. (Provo a riportare quanto mi ha detto, ma senza la Sua preparazione verrà una cosa tipo gli anelli di Saturno di cui sopra.) Nel nostro organismo, gli organi presenti in coppia hanno spesso uno sbilanciamento: uno è più capace dell'altro e allora quello più debole va in atrofia. In realtà questo è un meccanismo naturale quando, per esempio, hai un rene che filtra male: l'altro diventa ipertrofico per poter sopperire al cattivo funzionamento del primo. Ipertrofico, cioè diventa più grosso, chiedo io. Esatto, conferma Lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questo mi fa pensare a una scena di qualche anno prima. Trasferito da qualche mese a Roma, un collega, l'Asociale (in realtà persona simpaticissima), mi invitò a trascorrere Pasqua con i suoi, in una cascina vicino Montepulciano. Venni accolto a una sola condizione, dettata dal padre: dovevo mangiare&amp;nbsp;e bere&amp;nbsp;tutto quello che mi davano, che era tanta roba. Superai la prova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il padre dell'Asociale criticava l'odierna&amp;nbsp;mancanza di contatto tra bambini e campagna. Raccontava di quando da piccolo aveva visto nascere i maialini, mentre uscivano "dalla natura" della scrofa. E ricordo che mentre si infervorava e gesticolava per rendere meglio il concetto, mi accorsi che la mano destra aveva solo tre dita, molto più grandi del normale. Ipertrofiche, direi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inevitabilmente il discorso andò a finire sulla bomba che, in tempi di guerra, gli fece perdere anulare e mignolo destri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non gli fissavo la mano, sia perché non ero morbosamente attratto sia per non sembrare un idiota che guarda una persona come fosse un&amp;nbsp;&lt;i&gt;freak&lt;/i&gt;. Però l'immagine della mano con le tre enormi dita mi si piantò in testa. Quindi il mio cervello aveva bisogno di sostituire l'incongruenza di una mano con tre dita con qualcosa di più tranquillo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E niente, l'unica cosa che riuscivo a pensare era che avrebbe potuto tranquillamente suonare la chitarra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando Marc Playle, cioè quest'incredibile tizio &lt;a href="http://www.youtube.com/user/Marcplayle" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt;. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-5148713887843881009?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/5148713887843881009/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/ossessioni-distrazioni-utili.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/5148713887843881009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/5148713887843881009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/ossessioni-distrazioni-utili.html' title='Ossessioni, distrazioni utili'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-7869070567834925883</id><published>2011-11-14T14:50:00.001+01:00</published><updated>2011-11-14T16:19:24.947+01:00</updated><title type='text'>Fortuna che non sono famoso, cazzo</title><content type='html'>Qualche giorno fa Brett Ratner ha dichiarato in un'&lt;a href="http://theblemish.com/2011/11/brett-ratner-rehearsing-is-for-fags/" target="_blank"&gt;intervista&lt;/a&gt;: "Rehearsal’s for fags", che potremmo tradurre con "Le prove sono per i finocchi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La frase è risultata offensiva per la comunità gay e il regista ha poi rassegnato le &lt;a href="http://www.mainfatti.it/Oscar/Eddie-Murphy-rinuncia-ad-Oscar-2012-dopo-le-dimissioni-di-Brett-Ratner_039763033.htm" target="_blank"&gt;dimissioni&lt;/a&gt; dal ruolo di produttore per la prossima cerimonia degli Oscar (in seguito a ulteriori dichiarazioni "scomode"), scusandosi per le sue parole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, proviamo a riflettere un momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto si potrebbe disquisire sul termine usato, "fag" ovvero "checca", e non sul generico "omosessuale". La parola "checca" ha sicuramente valenza di insulto, ma è più interpretabile come "Le prove sono per &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canis_lupus" target="_blank"&gt;individui omega&lt;/a&gt;" piuttosto che "Le prove sono per omosessuali". Non necessariamente un individuo omosessuale è l'omega di un branco, anzi: ci sono omosessuali che vi possono fare il culo. (Scusate, non ho resistito.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' sicuramente deprecabile che nel mondo l'omosessualità sia ancora un fattore discriminante. Ma l'insulto "finocchio" (badate bene: "finocchio", non "omosessuale") è all'ordine del giorno anche tra compari.&lt;br /&gt;Ricordiamo che i personaggi nei film di Spike Lee si chiamano "negri" tra loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Catania c'è un negozietto di elettronica chiamato da tutti "L'ebreo". Non conosco bene l'origine di tale epiteto, ma quelle volte che passavo di là c'era sempre gente che comprava, quindi non credo fosse particolarmente dispregiativo (a meno che non l'avesse introdotto la concorrenza).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personalmente mi è capitato (e ancora mi capita) di vivere in &lt;i&gt;reti sociali&lt;/i&gt; in cui ciascun membro ha il proprio soprannome. E non c'è niente di particolarmente offensivo in questo: è la goliardia propria del gruppo. Può capitare che un ragazzo dal marcato accento siciliano venga soprannominato "Il Don", uno particolarmente alto sia "Il Lungo", e così via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanto per farvi un esempio, io e il batterista del mio gruppo ci insultiamo continuamente. Lui mi dice che sono "africano" (in ragione delle mie origini sicule), io gli rispondo che è "etrusco" (lui è di &lt;i&gt;VelleDri&lt;/i&gt;). Eppure suoniamo insieme e ci divertiamo tranquillamente, senza che nessuno di noi rassegni le dimissioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, il problema nasce quando ti trovi al centro dell'attenzione, sotto i riflettori, con un microfono pronto a captare e registrare ogni singola parola, gesto, espressione, rumore. Per fortuna che non sono famoso, altrimenti vivrei malissimo quelle situazioni: dovrei trattenere singulti, rutti, scorreggi, dita nel naso e nelle orecchie, bestemmie ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono quel terrone di SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=HePq_kFlt5g" target="_blank"&gt;Fuck yourself&lt;/a&gt;" dall'album "Flexable leftovers" di Steve Vai. Voi fate come cazzo vi pare, froci.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-7869070567834925883?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/7869070567834925883/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/fortuna-che-non-sono-famoso-cazzo.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7869070567834925883'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7869070567834925883'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/fortuna-che-non-sono-famoso-cazzo.html' title='Fortuna che non sono famoso, cazzo'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-8175045223626482935</id><published>2011-11-11T10:11:00.001+01:00</published><updated>2011-11-11T15:05:39.217+01:00</updated><title type='text'>Capelli</title><content type='html'>Stamattina, dopo essermi vestito, mi son guardato allo specchio per controllare le solite cose: indumenti, capelli, barba.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mentre sistemavo le pieghe del maglione ho trovato un capello. Un lungo capello appartenente a Lei. E ho sorriso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi non viviamo insieme ma trovare qualcosa di Lei mi fa pensare a quando è qui. A quando usa l'asciugacapelli e canta, usando la spazzola a mo di microfono. A quando sta in pigiama. A quando facciamo colazione e io Le dico che è bellissima mentre Lei lamenta di essere struccata. A quando è in cucina e io l'abbraccio da dietro e le scosto i capelli per morderla o baciarla. Insomma, a quelle piccole cose che sono una "simulazione di quotidianità" tra noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima che andassi via dalla mia terra, prima di desiderare molto di più dal mio lavoro, prima che la nostra vita venisse scandita dai fine settimana passati tra un aeroporto e l'altro, tornavo a casa ogni venerdì. Mia madre, mentre toglieva dalla valigia la roba sporca, mi diceva: "I Suoi capelli sono dappertutto, perfino tra la biancheria". Ops.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In effetti li trovo per terra, sui vestiti, tra le lenzuola. Ma sono una prova che è stata qui. Come in quei film in cui sembra di svegliarsi da un sogno e poi un indizio ti fa dubitare. E ripensi a tutto quanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto aspettando che Lei arrivi stasera. (Ascoltando &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=3iBUr57tN3A&amp;amp;t=1m0s" target="_blank"&gt;questa&lt;/a&gt;.)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-8175045223626482935?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/8175045223626482935/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/capelli.html#comment-form' title='22 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/8175045223626482935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/8175045223626482935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/capelli.html' title='Capelli'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>22</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-4883679021955207242</id><published>2011-11-09T16:42:00.002+01:00</published><updated>2011-11-09T16:42:05.576+01:00</updated><title type='text'>Recensione - Le domande di Brian</title><content type='html'>Di David Nicholls. Su &lt;a href="http://www.lalibreriaimmaginaria.it/2011/11/le-domande-di-brian-david-nicholls/" target="_blank"&gt;La Libreria Immaginaria&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-4883679021955207242?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/4883679021955207242/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/recensione-le-domande-di-brian.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/4883679021955207242'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/4883679021955207242'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/recensione-le-domande-di-brian.html' title='Recensione - Le domande di Brian'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-2570634090334624629</id><published>2011-11-09T11:20:00.002+01:00</published><updated>2011-11-10T22:10:15.988+01:00</updated><title type='text'>Scrivere gggiovane</title><content type='html'>&lt;i&gt;Questo testo nasce come commento a un post dello &lt;a href="http://sempreunpoadisagio.blogspot.com/2011/11/una-tremenda-questione-ortografica.html" target="_blank"&gt;Scorfano&lt;/a&gt;.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrivere con una grafia scorretta. O &lt;i&gt;gggiovane&lt;/i&gt; (errore di ortografia? o voglio dire qualcos'altro? forse è proprio questo il punto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La libertà è sicuramente una delle cose che ricerchi da gggiovane. La corretta grafia è associabile agli insegnanti, ai genitori, ovvero: alle regole, allo stare in classe composti e in silenzio mentre fuori c'è il sole, i campi di calcio ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensiamo allo scrivere volontariamente in maniera differente da quella ufficiale: si vuole (più o meno consciamente) comunicare un "meta-messaggio" a chi sta leggendo: io scrivo di una cosa ma ti sto anche dicendo, indirettamente, a quale mondo appartengo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io che scrivo "xkè" al posto di "perché" comunico al lettore che faccio parte di una generazione che non ha bisogno della corretta grafia per comprendere la singola parola o l'intera frase. Faccio parte di quelli che danno scontate cose come gli SMS o i Tweet, dove puoi mostrare abilità nell'esprimerti in maniera &lt;i&gt;efficiente&lt;/i&gt;, cioè sfruttando le risorse disponibili: lo spazio ridotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'altro canto, il mondo con gli occhi di un gggiovane è più rapido di quello a cui erano abituate le generazioni precedenti. Centinaia di anni fa c'erano i libri e qualcuno sapeva leggere, poi è arrivata la TeleVisione, ma anche all'interno della TV ci sono programmi con caratteristiche diverse: Bill Lawrence (l'ideatore di Scrubs) si rendeva conto che i meno gggiovani trovavano difficoltà a seguire il programma, in quanto caratterizzato da scambi di battute molto rapidi, più difficili da seguire per gli adulti, non avvezzi a video di MTV, recenti film d'azione, videogiochi dell'ultim'ora. Di conseguenza, un ragazzino lettore vuole ottenere in maniera rapida le informazioni che lo scrittore gli comunica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando alla grafia, usare "cmq" o "nn" equivale a parlare in codice. Estremizzando, è come usare la crittografia: il mittente sta cifrando il messaggio, per cui sa che potrà comprenderlo solo chi fa parte di una certa "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rete_sociale" target="_blank"&gt;rete sociale&lt;/a&gt;" di sua fiducia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema è naturalmente l'opposto: sapersi esprimere nella maniera definita "corretta" dal mondo delle regole. Oggi si tratta degli insegnanti, domani saranno clienti, fornitori, colleghi, superiori, ecc. Ma il motivo sarà lo stesso: inviare informazioni e meta-informazioni, comunicare che si è capaci di seguire le regole, indice quindi di adesione al "sistema" in cui si vive (l'azienda, la comunità, la società) e quindi di affidabilità: da noi ci si aspetteranno azioni o reazioni adeguate alle varie situazioni, non imprevedibili, inappropriate, pericolose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il modo di esprimerci è uno dei nostri biglietti da visita. E' inevitabile. Eccheccazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=4B_UYYPb-Gk&amp;amp;ob=av2e" target="_blank"&gt;Walk this way&lt;/a&gt;" degli Aerosmith, ringgggiovanita (per quelli della mia generazione) dai RUN-DMC. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-2570634090334624629?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/2570634090334624629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/scrivere-gggiovane.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/2570634090334624629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/2570634090334624629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/scrivere-gggiovane.html' title='Scrivere gggiovane'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-7865802584038499853</id><published>2011-11-07T23:58:00.001+01:00</published><updated>2011-11-07T23:58:44.046+01:00</updated><title type='text'>Il sermone di Matusalemme</title><content type='html'>A volte, mio malgrado, mi capita di intrattenermi con persone &lt;i&gt;imbevute&lt;/i&gt;&amp;nbsp;della dottrina cristiana. E sono costretto a&amp;nbsp;rimanere in silenzio, per motivi legati alla situazione (troppa gente attorno per sputargli in faccia) o all'età (vecchio arteriosclerotico) o ancora allo stato di salute (a rischio infarto) dello &lt;i&gt;sproloquiatore&lt;/i&gt; di fronte a me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' incredibile la montagna di stronzate che ho sentito oggi. Un tizio:&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;ha paragonato la pedofilia dei preti a quella dell'uomo comune: "E' lo stesso peccato, né più né meno. Perché il prete deve fare scandalo più della persona comune? Non c'è alcuna ragione"&lt;/li&gt;&lt;li&gt;ritiene inconcepibile l'esistenza stessa degli omosessuali&lt;/li&gt;&lt;li&gt;rifiuta l'uso di qualsiasi tipo di contraccezione perché equivarrebbe ad uccidere un essere umano: "L'uomo non ha istinto, come l'animale, perché possiede la ragione. Non ha quindi bisogno del rapporto sessuale non asservito alla procreazione."&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div&gt;E questo è solo un estratto. Non potete immaginare come mi trattenevo. Ecco cosa mi passava per la testa in quei momenti, cosa avrei voluto dirgli, con le vene al collo grosse come braccia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Punto 1&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non c'è differenza tra la pedofilia di un prete e quella di una persona normale, certo. Con alcune &lt;i&gt;piccolissime&lt;/i&gt;&amp;nbsp;differenze.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tanto per cominciare i preti pedofili sono sempre stati &lt;i&gt;coperti &lt;/i&gt;e &lt;i&gt;protetti&lt;/i&gt;&amp;nbsp;dalla Chiesa. Un episodio di pedofilia veniva alla luce? Il responsabile non era punibile secondo la legge dello Stato in cui era stato commesso il fatto, perché ogni istituto cattolico è giurisdizione del Vaticano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E cosa fa la Chiesa? Semplice: insabbia la cosa, chiede il massimo riservo agli "interessati" e &lt;i&gt;sposta&lt;/i&gt;&amp;nbsp;il pedofilo in un altro istituto. Così:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;il responsabile non viene punito&lt;/li&gt;&lt;li&gt;gli viene permesso di reiterare il suo misfatto&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Punto 2&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lei è sicuro di non conoscere degli omosessuali? Sa quanti si nascondono? E sa perché? Proprio per colpa di gente come lei.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io conosco almeno un ragazzo omosessuale e certo non vado a dirgli che non merita di vivere perché è un &lt;i&gt;abominio&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E mi dica un po': se lei avesse avuto un figlio omosessuale, cosa avrebbe fatto? E se un suo amico/parente avesse un figlio omosessuale, cosa proverebbe? E sa cosa succede a molti bambini violentati dai preti pedofili? Indovini un po', diventano omosessuali.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Punto 3&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La contraccezione è un peccato, un assassinio. Lei quanti figli ha avuto? Tre? Quindi ha fatto l'amore solo tre volte? E non pensa che lei e sua moglie avevate la possibilità di stare bene facendo sesso in tutti i vostri trentadue anni di matrimonio?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'uomo non ha istinto? Allora mi spieghi l'erezione. O forse lei è come &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=lJUIhg2ieVM" target="_blank"&gt;Raniero&lt;/a&gt;?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E ora tenterò di farla riflettere su una cosa. Quando nacquero le Sacre Scritture, la gente si sposava molto presto. Come se adesso si andasse a nozze, che so, a diciotto,&amp;nbsp;quindici,&amp;nbsp;tredici&amp;nbsp;anni (in alcune parti del Sud si fa ancora). Dopodiché facevano l'amore, la donna rimaneva incinta e metteva al mondo un figlio; la cosa si ripeteva per tutte le copule. Molti di questi bambini non sopravvivevano al parto oppure non arrivavano a diventare adulti, viste le precarie condizioni igienico-sanitarie in cui vivevano. Per cui in una famiglia di pastori (o falegnami o fornai) di una decina di persone, i più longevi campavano sì e no fino a quarant'anni. I figli aiutavano il padre nel suo lavoro, seguendone quindi le orme in età adulta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi ci si sposa molto più tardi per un semplice motivo: non sempre si eredita il lavoro del padre, ma&amp;nbsp;prima di abbandonare la casa dei propri genitori - e imbarcarsi le spese per un matrimonio, una casa, dei figli -&amp;nbsp;si studia (si arriva spesso all'università), si aspetta di sistemarsi economicamente, e oggi bisogna lavorare in due per mantenere una famiglia, sperando di trovare lavoro nella stessa città.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sì, lei mi potrà dire che la gente spende soldi in un mare di cazzate: Sky, iPhone, LCD 42" ecc. OK, per semplicità non consideriamo&amp;nbsp;la categoria degli imbecilli.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se oggi qualcosa va male, non possiamo mica metterci a dormire per strada come facevano gli antichi. Perché già non sopravvivevano quelli, che erano &lt;i&gt;selezionati &lt;/i&gt;dalla natura&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;(della serie: solo i forti sopravvivono), figuriamoci noi che siamo abituati alla civiltà moderna dell'impianto di riscaldamento, acqua potabile, cibi raffinati. Siamo comodisti? Sì, e fottutamente anche, ma non possiamo tornare indietro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E poi, parlando della vita di "povere creature", lei non prende l'auto? E suppongo metta il carburante in quest'ultima, vero? Che è ricavato dal petrolio, indovini un po'. E non si veste? Non ha un telefonino? Sa quanti bambini vengono schiavizzati per darle tutto questo? Persino nella &lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/vociglobali/grubrica.asp?ID_blog=286&amp;amp;ID_articolo=421&amp;amp;ID_sezione=654" target="_blank"&gt;cioccolata&lt;/a&gt; che compra ai suoi nipoti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma diciamoci la verità: è facile fare il buon credente tra le quattro mura di casa propria, coi paraocchi. Nascondersi dietro un dito, in compagnia della propria ottusità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Bene, caro amico. Anche io sono ottuso. Non condivido neanche una parola di quello che le ho sentito dire fino a poco fa. Per cui siamo pari. Ognuno per la sua strada. Addio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=IcTP7YWPayU" target="_blank"&gt;Sexcrime&lt;/a&gt;" dall'album "1984" degli Eurythmics. Voi fate come cazzo vi pare. Ma niente sermoni, grazie.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-7865802584038499853?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/7865802584038499853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/volte-mio-malgrado-mi-capita-di.html#comment-form' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7865802584038499853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7865802584038499853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/volte-mio-malgrado-mi-capita-di.html' title='Il sermone di Matusalemme'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-5701962489495009570</id><published>2011-11-07T10:39:00.001+01:00</published><updated>2011-11-07T16:01:41.557+01:00</updated><title type='text'>Due post al prezzo di uno: MTV e Il Dio della guerra</title><content type='html'>&lt;b&gt;Prima parte: MerdTV&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;Ieri sera ero a cena da amici (il Caco e SantaFlo). Quando si è in casa d'altri non si può certo fare gli schizzinosi. Per cui non mi sono opposto quando il padrone di casa ha acceso la TV.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Desolante. Agli MTV-EMA c'era la solita musica di merda. Una o due generazioni fa si provava a strimpellare una chitarra, adesso ci si incontra al Comix e si partecipa alle competizioni con &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rock_Band_%28videogioco%29" target="_blank"&gt;Rock-band&lt;/a&gt; - ho visto (non &lt;i&gt;sentito&lt;/i&gt;, visto) ragazzini talmente bravi a mimare i brani che mi chiedo perché non suonino strumenti veri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Certo, anche io ho un collega della mia età che ha scoperto i Metallica giocando a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guitar_Hero_%28videogioco%29" target="_blank"&gt;Guitar-hero&lt;/a&gt;, ma lasciamo perdere.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente quello che restava da fare era commentare causticamente i video in stile Beavis e Butthead. Sulla musica non c'era molto da dire - faceva cagare, punto - , più che altro valutavamo quanto fosse basso Bruno Mars, la lunghezza delle gambe di una nuova pseudo-zoccola-cantante, la gonna a forma di cartina di Ferrero Rocher di un'altra tipa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Parlando stamattina col mio collega il Gatto - del duo formato con la Volpe - , lui prova a giustificare la pessima situazione della musica attuale dicendo che quest'ultima non può restare quella di decine di anni fa, ma deve "evolvere". Io gli ho risposto che evolve e converge verso un punto comune: l'unico neurone degli ascoltatori di musica pop.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche provando a fare zapping sui quei quattrocentomila canali, l'offerta non era granché.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Seconda parte: Ama il prossimo tuo come te stesso, a meno che egli sia diverso, nel qual caso odialo con tutto te stesso, senza chiederti il motivo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Torniamo quindi su MTV e ci becchiamo il solito programma tratto dalla realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si parlava dell'Irlanda del Nord, dell'eterno scontro tra cattolici e protestanti e delle difficoltà dei ragazzi appartenenti a una confessione religiosa o l'altra: questi ultimi riferiscono che, se attraversano una strada "al confine" tra le due zone, vengono bersagliati con uova, pietre, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi dico la verità: non conosco quasi per niente la situazione in cui vivono quei ragazzi. Forse perché mi sembra assurda. Forse perché, fondamentalmente, non me ne frega niente - come a tutti voi, sia chiaro: siete troppo impegnati a santificare il prossimo VIP morto, a &lt;a href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_ottobre_27/traffico-tilt-apre-centro-commerciale-1901961469622.shtml" target="_blank"&gt;sgomitare&lt;/a&gt; per le offerte nei centri commerciali, a litigare per il rigore fischiato contro la Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Posso però dire che si ritrovano ad essere cattolici o protestanti &lt;i&gt;solamente perché lo sono i loro genitori&lt;/i&gt;. Hanno sulle spalle una condizione dovuta a uno &lt;i&gt;status&lt;/i&gt; religioso che non hanno deciso loro, e che si fonda sulla tradizione e sulla superstizione (come tutte le religioni) nonché sulla mancanza di rispetto per le diversità - quest'ultima, fondamentale per correnti di pensiero come la xenofobia e il fascismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Usiamo nomi di fantasia. Se Julie fosse nata solo un paio di chilometri più in là, avrebbe fatto parte dello schieramento che oggi la vede come "nemica", e avrebbe avuto meno difficoltà nel vedersi col suo ragazzo, John.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non capisco questa lotta tra religioni. Se sei cattolico e il tuo vicino è protestante, perché non lo lasci in pace? Se pensi di aver ragione tu, lui brucerà all'inferno o quello che è. Invece no, questo non basta. Perché?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché la religione è sempre stata un mezzo per manovrare le masse, fargli fare quello che vuoi tu, ministro "della parola di Dio". E per fare questo devi generare odio (proprio come il nazismo contro gli ebrei, gli ebrei contro i musulmani, il maccarthismo contro i comunisti, l'imperialismo USA contro i regimi "non democratici" - cioè quelli che non permettono agli statunitensi di sfruttare le risorse di quel paese -, la Lega Nord contro gli immigrati o i meridionali o Roma - dove in realtà si ingrassano tutti i "pezzi grossi" del partito - , ci fate caso?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vuoi ribellarti al potere costituito, che si basa sul legame tra potere temporale e spirituale (leggi: Chiesa)? Fai una corrente alternativa. Dopodiché gli appartenenti alle due parti si manderanno al rogo l'un l'altro, e il leader della fazione vincitrice prenderà il potere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando gli esseri umani capiranno che la loro anima non appartiene a nessun altro che a loro stessi, il mondo sarà schifosamente migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=qq7qZrXYtvk" target="_blank"&gt;Imagine&lt;/a&gt;", dall'omonimo album di John Lennon. Voi fate come cazzo vi pare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.: Onestamente, io conosco solo una differenza tra cattolici e protestanti. Ed è &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=5A1ubJVsOyc&amp;amp;feature=related" target="_blank"&gt;questa&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-5701962489495009570?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/5701962489495009570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/due-post-al-prezzo-di-uno-mtv-e-il-dio.html#comment-form' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/5701962489495009570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/5701962489495009570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/due-post-al-prezzo-di-uno-mtv-e-il-dio.html' title='Due post al prezzo di uno: MTV e Il Dio della guerra'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-1534924234251395936</id><published>2011-11-03T22:48:00.001+01:00</published><updated>2011-11-03T22:50:43.092+01:00</updated><title type='text'>Freud contro Cristo</title><content type='html'>A me piacerebbe credere. Lo dico seriamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invidio chi crede che esistano un aldilà,&amp;nbsp;un Dio che osserva ciò che ci succede,&amp;nbsp;giudica quello che facciamo e ci soccorre in caso di bisogno (se decide così); quelli che insomma riescono a dare un senso ad ogni giorno, ad ogni momento. Io non ho questa fortuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà anche io credo. Ma credo l'esatto contrario, cioè che dopo la morte non ci sia nulla. Credo inoltre che non esista nessun Dio. Sono ateo per fede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io credo. E proprio per questo non ritengo sia necessario che dimostri nessuna delle mie affermazioni precedenti, esattamente come un credente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'altronde tutti noi crediamo in qualcosa. Abbiamo dei preconcetti, ci inventiamo degli stereotipi, con cui appoggiare le nostre idee e confutare quelle altrui. Come farò io nelle righe seguenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso ad esempio che la divinità&amp;nbsp;in cui i fedeli credono sia la proiezione di qualcosa legata, che so, alla figura paterna - ciò spiegherebbe l'idea di "castigo divino", da far risalire alle punizioni ricevute nell'infanzia. E a cui si legherebbe pure l'idea di una ricompensa (paradiso) o il suo opposto (inferno) in funzione del comportamento tenuto sulla terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritengo che l'idea di un aldilà derivi dalla paura della morte, propria di ogni essere umano. Potreste dire: "Io non ho paura della morte". Forse proprio perché siete credenti. Forse perché lo state pensando seduti comodamente a leggere queste quattro cazzate, ma provate a dire che non vi fa paura la morte del vostro coniuge, di vostra madre, dei vostri figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi crede in Dio lo sente dentro di sé - possiede&amp;nbsp;quindi qualcosa di divino (d'altronde, "a sua immagine", anche se l'espressione potrebbe valere anche al contrario: Dio è "a nostra immagine").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora vuol dire che dentro io non sento niente, ho un vuoto, sono una persona fredda. E da dove deriva questa freddezza?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mah, seguendo la mia teoria per cui Dio=padre e Madonna=madre, forse la mancanza di un'infanzia serena potrebbe legarsi a questo. Le persone più credenti che conosco sono quelle che hanno (avuto) ottimi rapporti con i loro genitori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendete una famiglia "moderna", dove entrambi i genitori lavorano - immersi nella loro professione, nei conti da pagare e con i proprietari d'azienda in debito per un paio di stipendi. O peggio, abbiamo una ragazza madre, un padre divorziato, fate voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella vita di queste persone c'è spazio, energia, voglia di amare un figlio? E sapere come farlo (cosa non banale)? Forse sì, ma più spesso la risposta è no. L'amarezza gli impedisce di donare ad altri ciò che non conoscono perché non l'hanno ricevuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quel che è peggio, questo fenomeno si trasmette di generazione in generazione: il padre del padre non ha amato il padre, che non saprà amare il figlio. La discendenza acquisisce un vuoto interiore. Ed eccone l'origine. Questo vuoto ci rende più cinici e disillusi, più concentrati sul lavoro e sulla auto-realizzazione ma meno aperti verso l'accettazione dell'idea di un "Dio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E insomma, io mi sento un po' solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=v-bp0z_W_w0" target="_blank"&gt;Flow my tears&lt;/a&gt;" dall'album "Radio Free Albemuth" di Stuart Hamm. Voi fate come cazzo credete.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-1534924234251395936?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/1534924234251395936/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/freud-contro-cristo.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1534924234251395936'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1534924234251395936'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/freud-contro-cristo.html' title='Freud contro Cristo'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-8114097791572295870</id><published>2011-11-03T12:24:00.000+01:00</published><updated>2011-11-03T12:24:16.359+01:00</updated><title type='text'>Recensione - Confessioni di un sicario dell'economia</title><content type='html'>Di John Perkins. Su &lt;a href="http://www.lalibreriaimmaginaria.it/2011/11/confessioni-di-un-sicario-delleconomia-john-perkins/"&gt;La Libreria Immaginaria&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-8114097791572295870?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/8114097791572295870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/recensione-confessioni-di-un-sicario.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/8114097791572295870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/8114097791572295870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/recensione-confessioni-di-un-sicario.html' title='Recensione - Confessioni di un sicario dell&apos;economia'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-1784966325997222546</id><published>2011-11-02T15:29:00.001+01:00</published><updated>2011-11-02T15:29:28.130+01:00</updated><title type='text'>Recensione - Il club degli incorreggibili ottimisti</title><content type='html'>Di Jean-Michel Guenassia. Su &lt;a href="http://www.lalibreriaimmaginaria.it/2011/11/il-club-degli-incorreggibili-ottimisti-jean-michel-guenassia/"&gt;La Libreria Immaginaria&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-1784966325997222546?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/1784966325997222546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/recensione-il-club-degli-incorreggibili.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1784966325997222546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1784966325997222546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/recensione-il-club-degli-incorreggibili.html' title='Recensione - Il club degli incorreggibili ottimisti'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-5325483627110342318</id><published>2011-11-01T18:17:00.001+01:00</published><updated>2011-11-02T16:55:51.142+01:00</updated><title type='text'>The entertainer</title><content type='html'>Giovedì rivedrete il faccione di Michele Santoro, che condurrà "Servizio pubblico".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Santoro è uno che a me sta mediamente sulle palle. E non perché dica cose di sinistra o di destra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sapete com'è, io sono un tantino snob e ritengo che se una cosa piace a una discreta "fetta di mercato", allora è una cagata pazzesca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'altronde non mi risulta che tutte queste discussioni pseudo-politiche da bar dello sport in giacca e cravatta abbiano evitato l'attuale crisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma dài, Speaker, mi sono detto, non essere il solito prevenuto, prova a guardare una puntata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OK. Allora torniamo indietro di qualche anno, quando ancora guardavo la TV. Era il periodo in cui andavano di moda i servizi sui coglionazzi che prendevano l'ecstasy&amp;nbsp;in discoteca. Ora, lo show business deve marciare su qualunque fenomeno creato ad hoc dai media stessi, per cui: tac, eccoti la puntata sullo "sballo". Servizio in esterno, in diretta da una discoteca (vuota): un DJ fa sentire a quanti bpm arriva la "musica che stordisce i giovani"; manda nelle casse una roba assurda e nel frattempo la pseudo giornalista al suo fianco gli chiede di alzare la velocità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, io non è che frequentassi la discoteca così spesso all'epoca, però non mi era mai capitato di sentire quell'aggressione sonora, e credo che se l'avessero suonata, il pubblico avrebbe mandato a cagare il tipo ai piatti - mi è capitato in effetti di partecipare a un collettivo "Basta!!!", ma una sola volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finito lo scempio delle orecchie degli spettatori con quei rumori&amp;nbsp;(che alcuni si ostinano a chiamare "musica"), si tornava in studio. Tra gli ospiti, pensa un po', avevano invitato Linus, che chiese subito la parola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Linus è un altro che mi sta abbastanza sulle palle. E' sostanzialmente un fighetto cinquantenne pedante, che conduce un programma per bimbominchia; peserà 68 kg con le scarpe da corsa e il suo mito è Bruce Willis (soprattutto quando in trasmissione prende per il culo i suoi sottoposti, compresi parenti e animali domestici). Però in quell'occasione gli avrei dato un bacio in bocca. Disse infatti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Se vogliamo fare dell'informazione, facciamola corretta. Quella che avete sentito non è disco music ma al massimo &lt;i&gt;hardcore&lt;/i&gt;..." e così via per trenta secondi buoni. Insomma li ha smerdati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il buon Santoro, sapete cos'ha fatto? Ha aperto le braccia e ha sporto il mento in avanti nella inconfondibile espressione del "E io che cazzo ne capisco. So solo che dovevamo criticare i giovani, lo sballo, quelle robe lì..." e poi ha chiesto al DJ: "E' vera questa cosa?" e il tizio rispose: "Sì, in effetti ecc.".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va be', e lì cambiai canale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In seguito, dato che i miei coinquilini guardavano la TV in sala, mi sorbii qualche spezzone di altre puntate, per cui mi sono fatto un'impressione più completa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il programma di Santoro, qualunque titolo avesse nelle varie ere, era pieno di aria fritta; venivano presentati numeri e grafici (ai quali si fa dire quello che si vuole), e si facevano contrapporre due schieramenti in cui si gareggiava a chi sapesse parlare meglio oppure (per far partecipare anche Di Pietro) presentasse più statistiche o rinfacciasse più magagne all'avversario. &lt;i&gt;Also featuring&lt;/i&gt; Travaglio (che riesce a contare i peli del culo di qualsiasi personaggio politico) e Vauro con le sue vignette per i tarrallucci e vino finali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più di recente, Annozero ha affrontato il tema del nucleare convocando due tra i più importanti esperti mondiali in materia: Celentano e la Santanché. Di quella &lt;i&gt;splendida &lt;/i&gt;trasmissione ho scritto &lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/06/scienza-politica-e-italia-aka-il.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diciamoci la verità. Il buon Michele ha fiuto per gli affari. C'è un argomento che sta a cuore ai confusi spettatori italiani? Vai con la puntatona! Ci sono i servizi dei giovani giornalisti, le liti tra gli ospiti (che in confronto il mercato del pesce è moderato). E infine c'è proprio lui, Santoro, che parla con il linguaggio della gente comune e si pone le stesse domande degli spettatori. Forse perché non ha la minima idea dell'argomento in discussione - probabilmente entra in studio senza&amp;nbsp;nemmeno&amp;nbsp;conoscere il titolo della puntata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questo culto della personalità risplende pure della censura, pubblicizzata più che mai. Quest'anno niente Moby Dick su Mediaset, signore e signori. No, adesso il tema dello stato orwelliano ha fatto breccia nell'audience per cui si va avanti in maniera indipendente. Sponsor e donazioni permettendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contro "la TV che va in onda e che ci fa schifo", buona visione dalla "TV che sale sulla gru, come hanno fatto tanti operai per far sentire la loro voce". Ma da uno studio con sedie, aria condizionata, truccatori e interruzioni pubblicitarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Let me entartain You" dei Queen, &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=IqtCnq6pBaE"&gt;qui&lt;/a&gt;. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-5325483627110342318?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/5325483627110342318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/entertainer.html#comment-form' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/5325483627110342318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/5325483627110342318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/11/entertainer.html' title='The entertainer'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-2337488122808666269</id><published>2011-10-31T18:58:00.001+01:00</published><updated>2011-10-31T18:58:28.107+01:00</updated><title type='text'>"Sì che è Natale!" AKA Halloween del cazzo</title><content type='html'>Avete rotto il cazzo.&amp;nbsp;Ora vi spiego perché.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre sono in fila alla cassa della Coop, sento un bambino che chiede a suo padre di comprargli non-so-cosa e come motivazione aggiunge: "Ma è Natale!".&amp;nbsp;Allora il padre gli risponde "Non è Natale" e il bimbo: "Sì che è Natale!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopodiché la scena degenera nella tragedia: il rompicoglioni in miniatura va in loop piagnucolando sulla frase precedente ("Sì che è Natale!",&amp;nbsp;"Sì che è Natale!",&amp;nbsp;"Sì che è Natale!"...), mentre cerca di trascinare il genitore verso l'oggetto del desiderio, e l'altro lo trattiene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, dicevo, avete rotto il cazzo con le vostre feste inutili: carnevale, halloween, della donna,&amp;nbsp;del papà,&amp;nbsp;della mamma che ti uccide col ferro da stiro, del cognato che si tromba tua moglie, dei nonni con l'Alzheimer che ti fermano per le scale e ti raccontano che all'epoca di Mussolini funzionava tutto... Neanche i bambini ci capiscono più niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma: basta con queste ricorrenze del cacchio. Non sono altro che invenzioni consumistiche per farvi spendere per comprare regali. Se e quando avrò dei figli, già mi immagino a ripetere queste sceneggiate al supermercato per colpa vostra. Non potrò fare due passi in tranquillità che la mia prole urlerà "Voglio! Voglio!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ma dài, Speaker, che palle che sei! Una volta ogni tanto dacci la scusa per fare una festa! Così posso uscire con gli amici e fare casino, senza che i miei rompano le palle!", dissero i/le ragazzini/e.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma certo. Per voi che non avete un cazzo da fare, queste sono occasioni per festeggiare. E i vostri genitori devono darvi i soldi per farvi vestire da imbecilli: streghe, vampiri, demoni vari. Ecco a voi la generazione Twilight - che, vi ricordo, alla Coop è nello stesso scaffale dei libri per bambini. Insomma, vi credete giovani ribelli col ciuffo alla James Dean e dai super-poteri nascosti ma siete al livello della Pimpa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lasciate che vi dica una cosa. Ai miei genitori non potevo neanche chiedere i soldi per un costume da carnevale. L'ultima volta che ne indossai uno fu all'asilo. Poi in primo liceo mi comprai una maschera, una semplice maschera, e mia madre mi cazziò pure per quello, aggiungendo: "Se la vede tuo padre, ti piglia a schiaffi!". Gli altri anni, vaffanculo, potevo benissimo fare a meno dell'allegria di carnevale. Figuriamoci ora con 'sto cazzo di halloween, festa che avete adottato dai telefilm americani di merda che vi hanno rincoglionito per una vita intera. Chi credete di essere,&amp;nbsp;Richie Cunningham?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora, vampiri figli di papà di 'sto cazzo, succhiatemelo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E visto&amp;nbsp;che nel frattempo il bambino&amp;nbsp;si era calmato (non so come), mentre la madre pagava alla cassa e il padre metteva la spesa nelle buste, io mi sono avvicinato a lui e gli ho detto: "Buon Natale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=imnYOUT4G3w"&gt;Feisty Cadavars&lt;/a&gt;" dall'album "Vertigo" di John Five. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.: Hanno appena suonato al campanello, soni i bambini dei condòmini col loro "dolcetto o scherzetto?". Ovviamente ho fatto finta di non essere in casa. Cattivo, dite? Qualche anno fa gli offerto dei biscotti che avevo nella dispensa e li hanno rifiutati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-2337488122808666269?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/2337488122808666269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/si-che-e-natale-aka-halloween-del-cazzo.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/2337488122808666269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/2337488122808666269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/si-che-e-natale-aka-halloween-del-cazzo.html' title='&quot;Sì che è Natale!&quot; AKA Halloween del cazzo'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-6691777467378807842</id><published>2011-10-30T22:36:00.003+01:00</published><updated>2011-10-31T15:35:39.770+01:00</updated><title type='text'>LGBT, la storia insegna</title><content type='html'>Su La Stampa ho trovato &lt;a href="http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/426753/"&gt;questo&lt;/a&gt;&amp;nbsp;articolo, dal titolo "Torino per quattro giorni capitale dei diritti gay".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Saranno individuate le priorità in tema di promozione e tutela dei diritti sulle quali lavoreranno nel 2012 i gruppi e le organizzazioni del mondo lgbt &lt;/i&gt;[lesbiche, gay, bisex, transgender]&lt;i&gt;&amp;nbsp;in Europa"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Nell'Articolo si legge anche:&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"gli studi di Ilga-Europe evidenziano la pessima posizione dell’Italia nella mappa dei diritti. Secondo il rapporto 2011, l’Italia ha punteggio «zero», come Lettonia e Malta. [...] «Qui gli omosessuali hanno molti meno diritti rispetto alla maggioranza dei Paesi europei in fatto di leggi di protezione, anti-discriminazioni, per la genitorialità, il matrimonio, contro i comportamenti omofobici e transfobici. [...]&lt;/i&gt;&lt;i&gt;»&amp;nbsp;ha spiegato Evelyne Paradis, direttore esecutivo di Ilga Europe"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, non so se i cervelloni riuniti a Torino hanno già trovato una soluzione, ma io ne avrei in mente una che ritengo di sicura efficacia.&amp;nbsp;Provo innanzi tutto a lanciare un &lt;a href="http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo209205.shtml"&gt;indizio&lt;/a&gt;&amp;nbsp;risalente al 05/07/2004:&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Nave lesbiche in Turchia: è festa -&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;Accoglienza trionfale per crociera gay&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;E mentre nella loro patria, gli Stati Uniti, vengono trattate con freddezza e imbarazzo, &lt;u&gt;nel Paese più musulmano d'Europa&lt;/u&gt; la nave delle lesbiche ha trovato un'accoglienza trionfale. La crociera gay organizzata per 200 coppie femminili in luna di miele è approdata nel porto turco di Kasudasi e qui ci sono state feste e tappeti rossi. &lt;u&gt;A stimolare l'accoglienza i 500mila dollari spesi in pochi giorni&lt;/u&gt; che hanno fatto felici i commercianti della zona.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Fatto sta, che le "graziose signore lesbiche", come si è espressa la locale organizzazione dei commercianti, hanno trovato porte aperte e grandi accoglienze. La nave, la MS Maasdam, della Holland America, era partita da Boston per una "crociera luna di miele" per le coppie lesbiche unite in matrimonio in Massachusetts dopo l'apertura alle unioni gay da parte delle autorità locali."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi ancora non ci fosse arrivato, il mio suggerimento è il seguente: amici e amiche LGBT, fate tanti soldi e mostratevi disponibili a spenderli/investirli. Vedrete che otterrete molti più diritti. Già adesso siete tenuti in considerazione come consumatori: basti notare le pubblicità dal taglio &lt;i&gt;omo&lt;/i&gt;, solitamente legate all'abbigliamento. Perché a quanto pare non solo ci tenete ad esser vestiti bene ma spendete pure parecchio. E questo, le grandi marche di abbigliamento, lo sanno, e puntano molto su di voi. Siete un &lt;i&gt;target&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un punto di vista differente, basti considerare tutti i grandi nomi omosessuali presenti nel mondo della moda. Prendiamo D&amp;amp;G: certo non incontra particolari difficoltà a far comparire&amp;nbsp;cartelloni pubblicitari&amp;nbsp;nella&amp;nbsp;&lt;i&gt;cattolicissima&lt;/i&gt; Italia - una nazione, ricordiamolo, dove ancora nel 2011 un politico di un "moderno" schieramento &lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/10/20/news/twitter_omofobo-23588776/"&gt;confonde&lt;/a&gt;&amp;nbsp;il termine "omofobo" con "omosessuale" (per non parlare della convinzione che omosessuale = malato); e ricordiamoci un discorso dell'allora (19 maggio 2008) ministro delle pari opportunità che &lt;a href="http://www.corriere.it/politica/08_maggio_19/carfagna_78f7180a-2564-11dd-9a1d-00144f486ba6.shtml"&gt;negò&lt;/a&gt; il patrocinio al gay pride (qui un &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=GFkgYbJ4JGs"&gt;video&lt;/a&gt;&amp;nbsp;con le parole della &lt;i&gt;grande&lt;/i&gt; statista).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora ragazzi/e, ricordate cosa ci insegna la storia con le crociate, le guerre, il colonialismo, l'imperialismo, le scoperte scientifiche, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' il denaro che fa girare il mondo. Dimostratevi portatori sani di conti in banca e otterrete tutti i diritti che volete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Bohemian rhapsody" dall'album "A night at the opera" dei Queen. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-6691777467378807842?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/6691777467378807842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/lgbt-la-storia-insegna.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/6691777467378807842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/6691777467378807842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/lgbt-la-storia-insegna.html' title='LGBT, la storia insegna'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-3094025093502159563</id><published>2011-10-28T12:13:00.001+02:00</published><updated>2011-10-28T15:53:09.457+02:00</updated><title type='text'>"Gravità", disse Newton</title><content type='html'>Ore 3:45 AM. Sono lì che sto dormendo beato e vengo risvegliato da qualcosa che mi sfiora la guancia. Come un oggetto che cada dall'alto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante sia nella mia fase R.E.M., realizzo subito cosa è successo e penso "Oh, cavolo...". Mi metto a sedere sul letto e accendo l'interruttore sul muro vicino. Mi volto e trovo esattamente quello che immaginavo&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-zwMsMgVxrc4/TqpemyrNVxI/AAAAAAAAAS0/1vMac9JxDN0/s1600/forbicina.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-zwMsMgVxrc4/TqpemyrNVxI/AAAAAAAAAS0/1vMac9JxDN0/s1600/forbicina.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.rentokil.it/servizi-per-la-casa/insetti-striscianti/altri-insetti-striscianti/index.html"&gt;Fonte&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;La forbicina&lt;i&gt; &lt;/i&gt;sta strisciando nella zona del cuscino (che nel frattempo ho messo via) per cercare di scendere dal mio letto. Prendo lo zoccolo ammazza-insetti™ ma aspetto che il mostro arrivi sulla parte in verticale per farlo cadere senza insozzare il lenzuolo. Lo colpisco, cade. Sposto il letto (con buona pace di coinquilini e condòmini, penso) e mi avvento con l'arma in mio possesso per uccidere la bestia, ma sta troppo vicino al battiscopa e le mie calzature domestiche non sono dotate di angolo perfettamente retto, creando un fastidioso &lt;i&gt;dead spot&lt;/i&gt; irraggiungibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;i&gt;piccolo&lt;/i&gt; è preso dal panico e si muove in tutte le direzioni. Provo una manovra differente: striscio lo zoccolo per cercare di prendere l'insetto e allontanarlo dal muro, così da avere più spazio per colpirlo. Ci riesco. &lt;i&gt;Splat!&lt;/i&gt; La belva è sconfitta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso che l'emergenza è passata, resto immobile per qualche secondo, cercando di far rientrare il mio istinto di predatore e l'adrenalina prodotta dallo scontro per proteggere il mio territorio, e di recuperare la razionalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricostruisco l'accaduto. E' venuto sicuramente dal tetto. Quegli affari riescono a scalare i muri ma credo che l'idiota abbia voluto provare a passeggiare sul soffitto, perdendo la presa. Il resto è storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accendo l'altra luce della stanza. Ce ne sono ancora? Guardo in giro. Le pareti mi restituiscono solo il loro bianco (più qualche impronta di zoccolo dove una volta viveva una zanzara, ma adesso non stiamo a sottilizzare).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo spazio sembra libero. OK. C'è un cadavere di cui liberarsi. Prendo un Kleenex e raccolgo la forbicina. Strano, è praticamente intatta, esclusa una poltiglia ambrata fuoriuscita dal suo corpo. A parte questo, se non fosse immobile stenterei a credere di averla uccisa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La butto nel water e tiro l'acqua, chiedendomi se sto svegliando gli altri della casa. Torno in stanza. Sto qualche secondo immobile, poi mi rendo conto che devo andare un secondo in bagno, per cui torno a fare rumore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di nuovo in stanza. Mi prude la gamba, possibile che ne abbia un altro attaccato al pigiama? Mi controllo e ricontrollo: niente. Bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi siedo sul letto, coi gomiti sulle ginocchia e la faccia tra le mani. Mi ritrovo a pensare che per un paio di centimetri quel mostro non mi si è infilato in bocca. L'idea non mi rende più calmo. L'adrenalina scorre ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la cosa che mi dà più fastidio è l'orario: adesso sono le 4 AM. Ho dormito tre ore e mezza e sono sicuro di non riuscire più ad addormentarmi. Se fosse successo alle 6, amen. Ma così ho dormito troppo poco e passerò altre quattro ore rigirandomi nel letto - intendo: quando riuscirò a infilarmici di nuovo. A proposito, già che ci sono do un'occhiata alle lenzuola, al muro, alla federa del cuscino. Niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OK Speaker, mi dico, cosa vuoi fare? Ti è successo di molto &lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/04/entomologia-aka-il-circoooooooo.html"&gt;peggio&lt;/a&gt;. Sai benissimo che non c'è altro da fare: devi metterti a letto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo faccio. Tiro su lenzuolo e piumone fino a coprire la bocca, ma sono troppo alto per farlo, praticamente non entro nel letto. Mi giro su un fianco, poi sull'altro. Ma sento troppo caldo. Niente, devo emergere e scoprire le mie difese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma andiamo, mi dico, quante probabilità c'erano che succedesse? E quante che succeda ancora? Ma sì, posso stare tranquillo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però una volta interrotto il sonno è difficile che riesca a riaddormentarmi. Ripasso mentalmente qualche fraseggio sulla chitarra; penso se sia il caso di alzarmi e leggere "Infinite Jest" ma temo sarebbe peggio. Nel frattempo guardo le lancette fosforescenti del mio orologio da polso. Si fanno le 4:30, poi le 5.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già mi immagino il giorno dopo al lavoro, distrutto, che cerco in tutti i modi di non addormentarmi alla scrivania, schiacciando involontariamente i tasti sul mouse e ritrovandomi su qualche sito pedo-pornografico che incredibilmente il proxy dell'ufficio non ha bloccato ma che farà scattare un'indagine per cui mi ritroverò circondato da agenti della polizia postale. E come giustificherò le mie occhiaie? Dirò che non ho dormito perché una forbicina è precipitata dal soffitto svegliandomi nel cuore della notte e poi non sono riuscito a riaddormentarmi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E niente, ho usato l'&lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/03/seghe-mentali.html"&gt;estrema risorsa&lt;/a&gt;: mi sono fatto una sega, così ho preso sonno serenamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=ow2dmOZh1Ao"&gt;Insectsamongus&lt;/a&gt;" dall'album "Rhythm of time" di Jordan Rudess. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-3094025093502159563?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/3094025093502159563/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/gravita-disse-newton.html#comment-form' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/3094025093502159563'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/3094025093502159563'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/gravita-disse-newton.html' title='&quot;Gravità&quot;, disse Newton'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-zwMsMgVxrc4/TqpemyrNVxI/AAAAAAAAAS0/1vMac9JxDN0/s72-c/forbicina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-7753386751699110112</id><published>2011-10-26T19:46:00.000+02:00</published><updated>2011-10-26T19:46:12.589+02:00</updated><title type='text'>Se sei contro, non entrare</title><content type='html'>Quando ancora non avevo lasciato la mia terra perché volevo un lavoro più soddisfacente e&amp;nbsp;vivevo a Catania, ricordo che nella centrale Piazza Stesicoro c'era un McDonald.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando ancora me ne fregavo di grassi saturi e transaminasi e frequentavo quel McDonald, ricordo che al centro della sala principale c'era il&amp;nbsp;simulacro&amp;nbsp;di un proiettore cinematografico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In effetti, quando ero ancora un bambino e con i miei andavamo a Catania a fare due passi, spese o incontrare qualche parente, ricordo che al posto del McDonald c'era un cinema a luci rosse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio all'ingresso di quel locale c'era un cartello scritto con caratteri così grandi che potevi leggerlo dal lato opposto della Via Etnea, e ricordo che diceva:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Questo locale trasmette film vietati ai minori. Se sei contro, non entrare"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, io non credo che nessuno entrasse lì dentro e protestasse gridando: "Ma questo cinema trasmette pornografia!" Grazie al cazzo, avrei detto, c'è scritto all'ingresso. E non è che sei obbligato a entrare e vedere i film (anzi, devi pure pagare).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, a me sembra che lo stesso ragionamento si possa fare con l'ultima questione Simoncelli/Nonciclopedia. Non stiamo parlando del TG1 (che trasmette di peggio, credo, ma io non guardo più la TV da anni per cui non posso esserne sicuro), né di uno spettacolo del Bagaglino o di Zelig Off (idem) - non si parla cioè di un programma di informazione o di uno spettacolo comico in fascia protetta. E' Nonciclopedia, signore e signori, come &lt;a href="http://forum.spinoza.it/viewtopic.php?f=3&amp;amp;t=29807"&gt;Spinoza &lt;/a&gt;o &lt;a href="http://www.umoremaligno.it/2011/10/super-r-i-p/"&gt;Umore Maligno&lt;/a&gt;, alias un calderone di cazzate abrasive che lascia il tempo che trova. E allora perché indignarsi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma forse un motivo in particolare c'è: di Nonciclpedia si parla tanto perché ultimamente è diventata celebre, suo malgrado (oppure no), per la diatriba con Vasco Rossi, che si è incazzato per la pagina a lui dedicata, e da gran &lt;i&gt;rocker&lt;/i&gt; spericolato e ribelle qual è, ha tirato fuori i soldi del suo pingue conto in banca e li ha querelati, come nelle migliori beghe di condominio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ritorno quindi della parola "Nonciclopedia" interessa ancora le dichiarazioni di Rossi, che "ha solo tempo e denaro da spendere per andare fino in fondo alla faccenda". Dopodiché, dichiara, devolverà in beneficenza i soldi ottenuti dal risarcimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo che, tredicenne, cominciai a suonare la chitarra perché mi piacevano le musiche delle canzoni di Vasco Rossi. Alcuni brani li trovo ancora bellissimi ("Ridere di te", "Sally"), altri decisamente meno ("Cara", "Valium"). Con gli anni mi è sembrato che il cantautore di Zocca diventasse sempre più la fotocopia sbiadita di sé stesso, intento a ricordare il suo passato ("Eh già", "Mi si escludeva").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso la metamorfosi è completa: Vasco Rossi è diventato un "ispettore dell'acqua fresca" (se non ricordo male, la definizione è di Don De Lillo in "Underworld"), insomma, uno di quei vecchietti in pensione che passeggiano per il quartiere senza sapere che cazzo fare e si fermano a controllare i lavori in corso, e ogni tanto si lamentano "Secondo me, quel tubo lì l'avete saldato male". Proprio come un anziano sfaccendato, ha solo "tempo (e denaro) da spendere".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vi sembra molto triste tutto questo? Che colui il quale si proclama(va) contro l'ipocrisia e il conformismo della società adesso se la prenda con "i ragazzini brufolosi"?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OK, domani voglio una class action dei milioni di persone affetti da acne contro lo &lt;i&gt;spericolato&lt;/i&gt;. I soldi ricavati verranno dati in beneficenza per costruire una casa di riposo per le rock star anziane, che soffrono di depressione accentuata da età e mancanza di palchi e di vere idee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Vado al massimo" dall'omonimo album di Vasco Rossi. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.: sono anche fan dei Queen. Quando un mio collega, Tone, postò su FaceBook, in ricordo di Freddie Mercury, una foto di questi con a fianco la frase "Niente può fermarmi" (citazione da "It's a beautiful day", album "Made in Heaven") io commentai "Tranne l'AIDS". Tone cancellò il commento ma ne rise insieme a me. Ma noi siamo menti superiori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-7753386751699110112?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/7753386751699110112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/se-sei-contro-non-entrare.html#comment-form' title='29 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7753386751699110112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7753386751699110112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/se-sei-contro-non-entrare.html' title='Se sei contro, non entrare'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>29</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-8635039251656569184</id><published>2011-10-25T21:36:00.003+02:00</published><updated>2011-10-25T21:36:47.447+02:00</updated><title type='text'>The M Dialogues - Capitolo 3</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333;"&gt;&lt;i&gt;Questa sera Radio Free Mouth va in onda con un programma di repertorio. Buon ascolto!&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333;"&gt;“A me di ballare non me ne fregava niente. Mi faccio un giro tra i tavolini e do un'occhiata, tanto per guardare. A un certo punto vedo questa tipa veramente figa! Cioè una di quelle che vedi in televisione o sui cartelloni! Sta seduta accanto a uno, un tipo che con lei non ha proprio speranze, e chiacchiera dei cavoli suoi. Bla e poi bla. In mezzo al casino della musica non so di cosa parla. Io mi prendo di coraggio e mi siedo lì vicino. Voglio dire, non al posto accanto al suo, non voglio sembrare invadente. Una poltroncina più in là.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;Di ritorno da una serata tranquilla con gli amici, Marco e Gabriele, due studenti universitari fuori corso, si siedono di fronte alla porta di casa del primo. Hanno fatto un bel po' di strada a piedi e ora si rilassano fumando un'ultima sigaretta prima di separarsi per la notte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;“Comunque... Faccio il vago, fingo di guardare la sala ma con la coda dell'occhio sto attento a quello che fa lei. A un certo punto lei deve aver fatto caso che mi trovo lì, si interrompe un istante e si volta a guardarmi - così, come se lo facesse distrattamente. Riprende a parlare con l'amico, però mi sembra che si sia girata un po' verso di me e che abbia alzato il tono di voce. Come se volesse darmi la possibilità di ascoltare, uno spiraglio per farmi intervenire nella discussione.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;Marco si è abbandonato ai ricordi di una delle sue conquiste. Gabriele ascolta la storia come sempre, con una mano sul mento, sorridendo ogni tanto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;“Io non so che cazzo dire e faccio finta di niente. Mi accendo una sigaretta. Dopo un po' quello se ne va e rimaniamo soli. Io continuo a fare il finto disinvolto. Penso disperatamente a come poter attaccare discorso senza sembrare uno che ci vuole provare spudoratamente, ma non mi viene in mente niente. Poi lei mi dice qualcosa. Io non capisco subito, sai, con quella cazzo di tecno sparata dalle casse... e le chiedo come un coglione: 'Cosa?' e lei mi ripete: 'Hai una sigaretta per me?'...”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;Gabriele invidia un po' Marco, il suo migliore amico, perché ha avuto tante donne. E' un bel ragazzo, ci sa fare, ha fortuna: non lo sa con certezza ma sta di fatto che gli va quasi sempre bene.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;“... Insomma, finisce che andiamo a casa sua e scopiamo. Si chiamava Cristina. Mentre la vedo nuda a letto mi devo proprio trattenere e pensare a qualcos'altro, perché ho paura di perdere il controllo: è veramente troppo bona! Ci siamo visti qualche altra volta; capitava che mi svegliavo di notte, la guardavo e non riuscivo a capacitarmi: 'Ma che cavolo ci fa una così bona con uno come me?'”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;“E la tua ragazza?” lo interrompe Gabriele con un sorriso e uno sguardo di complicità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;Marco alza le spalle: “In quel periodo stava al paese, per cui avevo campo libero. Ci sentivamo al telefono e le dicevo che stavo andando a dormire. Ormai c'ho fatto l'abitudine!”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;“Cioè?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;“Guarda, quando stavamo insieme da poco, lei non me la dava. Mi diceva che dovevo aspettare. Le donne, quando vogliono avere una storia seria, sono convinte che non te la devono dare per un bel po', così ti tengono al guinzaglio. Io le calavo testa, la riaccompagnavo a casa e poi uscivo per i cazzi miei. Andavo in città nei locali e cercavo compagnia. Ogni tanto m'andava bene e scopavo con una conosciuta la sera stessa, come Cristina. Così eravamo tutti contenti!”, ride Marco. “Che dovevo fare?” chiede volgendo le mani verso l'alto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;“Già” risponde Gabriele, lui che non ha mai tradito la sua ex, lei che lo ha lasciato per uno più grande; che lo ha mollato perché “troppo indeciso” sulla loro storia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;“Va bene, Gabriè” dice Marco prima di aspirare l'ultimo mozzicone rimasto “ci vediamo, buona notte.” e gli dà una pacca sulla spalla.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;“'notte Marco”. Con le mani in tasca, Gabriele si incammina lento verso casa. Mentre fissa il marciapiede si chiede quando finalmente potrà raccontare qualche storia anche lui, visto che è da tempo che non batte chiodo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;Tra qualche giorno, alla casa dello studente arrivano nuovi assegnatari di stanza. Chissà, magari potrà conoscere qualche nuova ragazza carina. Potrebbe avere una storia e finalmente sentirsi come Marco. Be' magari non proprio al suo livello ma gli basterebbe a sollevargli un po' il morale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;Un mese dopo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;“Hai visto com'era vestita Antonella per la partita dell'Italia? Tutta di bianco, con la minigonna e il pizzo. Con la sua carnagione scura saltava all'occhio.” chiede Gabriele mentre mescola lo zucchero nel suo caffè. Si trova al bar della casa dello studente con Marco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;“Mah, secondo me non ha neanche delle belle gambe”, risponde l'altro sorseggiando dalla tazzina con sguardo distratto. “Tutta sta bellezza io non gliela vedo.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;In effetti, pensa Gabriele, sembra che Marco non la degni di uno sguardo quando stanno tutti insieme. “Mah, secondo me è carina. Peccato che sia fidanzata. Ieri a mensa c'ha fatto una testa così! Non faceva altro che ripetere: 'Domani arriva Cristiano, domani arriva Cristiano!', tutta euforica perché torna il suo ragazzo, che studia fuori. Che palle!”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;Gabriele prende anche lui un sorso del suo caffè mentre Marco butta uno sguardo alle straniere sedute nella hall.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;“L'altro giorno ti ho visto seduto a chiacchierare con una bionda. Chi era, una del progetto Erasmus?” gli chiede Gabriele.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;“Eh? Ah, sì...” si riprende Marco, come intontito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;“Pure con quelle!” sorride l'altro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;Marco alza le spalle: “Ma non c'ho combinato niente. Non sapevo che cacchio dire...”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;“Ma di che ci parli? Cioè, come ti ci approcci?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;L'amico si gira verso di lui e gli spiega: “Be', intanto non faccio il primo passo. Do' un'occhiata e vedo se qualcuna ricambia lo sguardo. Dopodiché mi siedo accanto e comincio a inventarmi qualche cazzata, tipo... Ecco, l'altro giorno le spiegavo come si dice “a lot of” in romano: 'puoi dire una cifra, un botto o un boato'.” e si lascia andare alla sua solita risata contagiosa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333;"&gt;Due settimane dopo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;Gabriele, dopo aver pranzato alla mensa della “casa dello studente”, ripassa economia politica con un'amica, Nadia. Si prende una pausa andando nel bagno del piano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;Nadia è una ragazza simpatica. Tra una ripetizione e l'altra si dividono le sigarette e spettegolano un po' sugli altri inquilini della casa dello studente. E' un'amica, ma niente di più. Anche perché lui ha capito di essersi innamorato di Antonella.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;Lei è fidanzata e questo è un problema, pensa Gabriele. Ma forse dovrebbe confessarglielo. Sono mesi che la conosce, ma già dalla prima volta ha pensato che lei fosse speciale. Ogni volta che Antonella entra nella stanza, sembra che si porti via il suo respiro. Quando dà confidenza a qualcun altro, lui sente la morte nel cuore. Quando ride alle sue battute idiote, va in estasi. Non riesce a far niente senza il costante pensiero di lei; anche studiare è diventato difficile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;Gabriele rimugina: “Antonella è troppo importante per me. Forse siamo fatti l'uno per l'altra! Potrei prenderla da parte e dirglielo. In fondo che cos'ho da perdere? Forse è la cosa giusta da fare. Non voglio avere il rimpianto di essermi tenuto tutto dentro!”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;“Lei potrebbe capirmi. Ma certo, lei è così dolce, sensibile! Dovrei riuscire a trovare l'occasione giusta per farmi avanti. L'ideale sarebbe che fossimo da soli. Magari la prossima volta che mi invita per un caffè. Immagino la scena. Mentre stiamo per posare le tazzine, io potrei guardarla negli occhi e dirle: 'Antonella. C'è una cosa che vorrei dirti'. Anzi: 'C'è una cosa che DEVO dirti, perché non ce la faccio più, non riesco a tenertelo nascosto nemmeno per un altro secondo'.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;“Lei mi fisserebbe. Magari sarebbe la conferma di quanto aveva già intuito. Ma sì! Perché ne sono sicuro: lei ha capito quello che io provo per lei e aspetta solo che sia io a fare il primo passo! Il fatto che non mi abbia allontanato e mi sorrida sempre come solo lei sa fare... Sì, ci sono tanti che le ronzano attorno come le api col miele, ma secondo me tra di noi c'è qualcosa di speciale e anche lei se n'è accorta. E magari si immagina che da un momento all'altro io...”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;Tornando in stanza, immerso nei suoi pensieri, Gabriele passa di fronte alle scale e vede una coppia seduta sugli scalini. I due si scambiano tenere effusioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;Solo che non è una coppia qualunque. Gabriele si rende conto che sono l'amore della sua vita, Antonella, e il migliore amico di lui, Marco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;Gabriele si sente gelare. E improvvisamente ricollega tutto. Lui e lei.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;Lui che fa finta di non considerarla e paradossalmente ne attira l'attenzione. Lei, che non l'aveva mai sentita parlare di calcio, si mette in ghingheri per vedere la partita. Lei che è stata allo specchio per tutto il pomeriggio, scegliendo l'abito che potesse attrarre lo sguardo di lui. Lui che, quando si parla di lei, fa finta di non essere interessato e sembra intento a guardare le straniere. Lui che in realtà sta pensando alla sua minigonna e alle sue gambe.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;Lui, che in quel momento si stacca da lei, vede Gabriele; gli sorride e gli strizza l'occhio. Gabriele che risponde con un sorriso e un cenno della testa, mostrando la solita complicità con il suo migliore amico. Lei che non si accorge nemmeno del suo ex “fatti uno per l'altra”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; text-align: left;"&gt;Anche questa volta, Gabriele si sente mancare il respiro a causa di Antonella. Ma è un respiro portato via, lontano, chissà dove, mentre un ingranaggio si blocca dentro di lui. A testa bassa, torna a studiare, pensando che domani sarà uguale a ieri.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-8635039251656569184?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/8635039251656569184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/m-dialogues-capitolo-3.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/8635039251656569184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/8635039251656569184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/m-dialogues-capitolo-3.html' title='The M Dialogues - Capitolo 3'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-7025254271114195916</id><published>2011-10-25T12:46:00.003+02:00</published><updated>2011-10-25T12:46:57.135+02:00</updated><title type='text'>Recensione - Mani calde</title><content type='html'>Di Giovanna Zucca. Su &lt;a href="http://www.lalibreriaimmaginaria.it/2011/10/mani-calde-giovanna-zucca/"&gt;La Libreria Immaginaria&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-7025254271114195916?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/7025254271114195916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/recensione-mani-calde.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7025254271114195916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7025254271114195916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/recensione-mani-calde.html' title='Recensione - Mani calde'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-5627253740090741215</id><published>2011-10-24T16:03:00.000+02:00</published><updated>2011-10-24T16:03:20.556+02:00</updated><title type='text'>Supersigh</title><content type='html'>E' molto interessante analizzare le bacheche dei social media. Ci si fa un'idea della società, della sua sensibilità e della percezione di certi eventi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimamente abbiamo avuto la morte di Steve Jobs (di cui avevo scritto &lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/siate-affamati-siate-folli-siate-pirla.html"&gt;qui&lt;/a&gt;), con mele e dolcevita neri a farla da padrone tra le immagini postate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece questa domenica muore il motociclista Marco Simoncelli durante una gara in Malesia. E su FaceBook ecco le foto di questo ragazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' ammirevole notare questa sorta di "tributi" a Supersic, Jobs o Taricone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo che.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello stesso giorno un &lt;a href="http://www.repubblica.it/esteri/2011/10/23/news/sisma_turchia-23718544/"&gt;terremoto&lt;/a&gt; ha colpito la Turchia. &lt;a href="http://www.repubblica.it/esteri/2011/10/24/news/turchia_bilancio-23756849/"&gt;Attualmente&lt;/a&gt; le stime riportano &lt;i&gt;almeno&lt;/i&gt; 270 morti e 1300 feriti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stranamente su FaceBook non ho notato alcuna ossessione per questo tragico evento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proviamo a chiederci: come mai?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse perché quello che è successo a Simoncelli non riguarda la morte di una &lt;i&gt;semplice persona &lt;/i&gt;ma di un &lt;i&gt;personaggio&lt;/i&gt;? Di un personaggio televisivo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Uno sportivo dona indubbiamente delle emozioni molto forti. Ci sono le considerazioni tecniche su mezzi, piloti, scuderia ecc. Poi c'è il tifo. E che dire del brivido delle riprese in soggettiva? E i commenti dei telecronisti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come sarebbe possibile rinunciare a tutto questo? Impensabile! Ma dico, siamo pazzi a togliere agli italiani il sacrosanto diritto alle cronache sportive? Ricordate quando i traghettatori di Messina bloccarono lo stretto perché la loro squadra era retrocessa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cambiamo ambito, ricordiamo Taricone. Il vincitore morale della prima edizione del Grande Fratello è stato nelle nostre case per ben 99 giorni (più quelli creati dall'indotto, tra Buona Domenica e i vari filmoni a cui ha partecipato). C'erano gli appuntamenti fissi durante la giornata e lo speciale settimanale con la Bignardi - che si dedicò al GF perché stanca di andare in onda intorno a mezzanotte con i suoi programmi culturali guardati solo da chi stava cercando un porno. Inoltre era possibile usufruire della diretta 24/7 (su Sky? non ne ho la minima idea). E quando la TV ti porta in casa una persona, allora quest'ultima diventa un conoscente, un caro amico, un familiare, uno di cui innamorarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Taricone si è messo a nudo (metaforicamente e non) per noi. E per il &lt;i&gt;cachet&lt;/i&gt;, per la fama, per procurarsi ulteriori ingaggi, fare fortuna e  insomma realizzare il sogno dell'italiano medio. Riflettendoci, quel VIP lo conosci meglio di quanto tu conosca tuo fratello (quello vero), tuo figlio o tuo padre. Come fai a non sentire dispiacere per uno così? Uno che parte da zero e diventa celebre: potevi essere tu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E in fondo è lo stesso sentimento che molti provano per Simoncelli: un ragazzo così giovane, venuto dal nulla, che ha sfruttato il suo talento sulle due ruote e ha gareggiato con i più forti al mondo, rischiando temerariamente la vita ogni volta che saliva in sella alla sua due ruote a velocità e in condizioni probitive. Poteva essere tuo fratello, tuo figlio, il tuo ragazzo; potevi essere tu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece, dei morti in Turchia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma sticazzi, giusto? Chi li conosce? Nessuno di loro ci ha regalato delle emozioni, dei motivi di discussione (Ma Rocco del Grande Fratello è gay? Valentino Rossi sta per concludere la sua carriera? Guarda che figo il display del nuovo iPhone!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'Sti poveri straccioni turchi, cosa significavano per voi? "Vite umane"? Ma quelle non sono una ragione sufficiente per commuoversi, giusto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.lyricsfreak.com/h/hole/celebrity+skin_20065502.html"&gt;Celebrity skin&lt;/a&gt;" dall'omonimo album delle "Hole". Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-5627253740090741215?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/5627253740090741215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/supersigh.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/5627253740090741215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/5627253740090741215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/supersigh.html' title='Supersigh'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-5006723840130025727</id><published>2011-10-23T13:56:00.000+02:00</published><updated>2011-10-23T13:56:07.205+02:00</updated><title type='text'>Nemmeno un dubbio</title><content type='html'>Quando lavoravo a Palermo per un'azienda romana, questa decise un &lt;i&gt;kick off&lt;/i&gt;&amp;nbsp;a Sabaudia, occasione per radunare tutti i dipendenti delle varie sedi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cos'era 'sto &lt;i&gt;kick off&lt;/i&gt;? Sapete i classici incontri che non servono a niente ma consigliati nei manuali che trovate nelle edicole dell'aeroporto? Intendo testi con titoli come: "Diventa leader", "Condurre il team", "Usa termini in inglese per mascherare il fatto che non significano un cazzo". Cose così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque. Rientrato dalla riunione mi arriva un SMS anonimo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ti amo ma tu non mi conosci"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visto il recente incontro nel Lazio, poteva arrivarmi da una delle colleghe. Difficile trovare donne impiegate nel mondo informatico, ma qualcuna si trova. Il messaggio era anonimo, quindi non potevo rispondere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia non ebbi il minimo dubbio. Mandai un messaggio a Lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Smettila, tanto lo so che sei tu"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che mi rispose così:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Eh? Non capisco di cosa stai parlando. Perché, ti ha contattato qualcuno?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dieci secondi dopo mi arrivò un terzo SMS:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ti ho notato alla riunione. Mi son fatta dare il tuo numero da Giovanni. Se passi da Roma possiamo incontrarci"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stavolta il messaggio non era anonimo, per cui potei rispondere:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Guarda che ti sei scordata di nascondere il tuo numero ;)"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E Lei:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ma porc... :)))"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "I loves You Porgy" nella versione di Nina Simone. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-5006723840130025727?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/5006723840130025727/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/nemmeno-un-dubbio.html#comment-form' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/5006723840130025727'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/5006723840130025727'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/nemmeno-un-dubbio.html' title='Nemmeno un dubbio'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-7242101098198809925</id><published>2011-10-23T00:33:00.000+02:00</published><updated>2011-10-23T00:33:13.456+02:00</updated><title type='text'>L'uovo e la gallina</title><content type='html'>L'altro giorno, come spesso mi accade nei fine settimana, ero all'aeroporto. E ancora una volta mi chiedevo: "Ma che cazzo ci faccio, io, qua???"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio dire: non sono il tipo da prendere l'aereo a cuor leggero, anzi, mi &lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/02/chiamami-aquila.html"&gt;cago&lt;/a&gt;&amp;nbsp;addosso ogni volta! Senza contare lo stress per&amp;nbsp;&lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/ok-aka-volare-non-e-mai-stato-cosi.html"&gt;prenotare&lt;/a&gt; i biglietti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma molto più di questo: io, che ci faccio &lt;i&gt;qui&lt;/i&gt; da dove parto e &lt;i&gt;lì&lt;/i&gt; dove arrivo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché non posso avere una vita normale, comoda, da bamboccione? Per come la vedo io, non c'è niente di male a restare a casa con i genitori fino a trenta, quarant'anni. Magari contribuendo alle spese, perché no. Ma vuoi mettere tua madre che cucina per te (se no &lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/06/brutte-bestie-aka-come-cucina-mia-madre.html"&gt;perde&lt;/a&gt; il tocco)? Sì, magari romperà l'anima perché lascio la stanza in disordine, ma chissenefrega.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi andrei a lavorare vicino casa. Così vicino che non avrei neanche bisogno di comprare l'auto, pensa un po'. Pranzerei a casa. E poi, che lavoro? Qualsiasi, dal commesso in un negozio di elettrodomestici al ragazzo della pizza. Un impiego senza doversi impegnare troppo,&amp;nbsp;privo di selezioni, curriculum o&amp;nbsp;finte prospettive di carriera/stipendio - che alla fine sono solo cazzate per fregare i fessi come me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sera, in giro con gli amici di una vita. Quelli che conosci dai tempi della scuola, ognuno con le proprie fisse, i difetti, le convinzioni. A prendere un panino e una birra (o a voler fare l'alternativo, un cocktail), in un pub con la merdosa musica di radio Deejay o M&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: x-small; line-height: 16px;"&gt;²&lt;/span&gt;O, mentre nei televisori sopra le nostre teste sono in onda videoclip che non c'entrano un cazzo (ma è così difficile far uscire dalle casse l'audio della TV?). Il volume&amp;nbsp;a palla che fai fatica a&amp;nbsp;chiacchierare - ma tanto i discorsi sono sempre gli stessi: Tizio s'è comprato la moto nuova, Caio s'è messo con Sempronia, l'altro giorno Marco Aurelio le ha prese da Augusto ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi magari sposarsi con la ragazza di sempre, girare per negozi cercando mobili, soprammobili e cazzate del genere. Marmocchi da accompagnare a scuola. Un film in televisione ogni tanto. Amen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Crescere e morire nello stesso posto di merda. Che c'è di tanto orribile? Faccio parte della fottuta Generazione X. Quella che ha studiato più di tutte e se l'è trovata nel culo più di tutte. Tutti i posti migliori erano già stati presi. Studiare di più era inutile perché certe cose non arrivi neanche a vederle in un'azienda italiana media. Ma la formazione è il grande business degli ultimi anni, e allora giù a istituire corsi di laurea per gente che nella vita farà tutt'altro, compreso il sottoscritto. Che se n'è andato da casa perché aveva la testa piena di ambizioni: "Voglio far vedere quello che so fare, essere pagato per quanto merito, non sottomettermi ai padroncini che pensano che non sappia dove sbattere la testa per trovare un altro lavoro."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E invece no. Paghi sempre un prezzo, sia che rispetti le loro regole, sia che non ci stai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora tanto valeva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potessi tornare indietro nel tempo direi al me stesso di quindici anni fa: lascia perdere ogni ambizione. Non sprecare il tuo tempo. Non investire le tue risorse fisiche e mentali. Non tenere duro sperando in un futuro migliore: i sacrifici chiamano solo altri sacrifici. Molla la gallina e prendi l'uovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Stranger in a strange land" dall'album "Caught somewhere in time" degli Iron Maiden. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-7242101098198809925?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/7242101098198809925/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/luovo-e-la-gallina.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7242101098198809925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7242101098198809925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/luovo-e-la-gallina.html' title='L&apos;uovo e la gallina'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-3008934084429880817</id><published>2011-10-21T12:27:00.001+02:00</published><updated>2011-10-21T12:27:41.054+02:00</updated><title type='text'>Risposta retorica n° 54</title><content type='html'>- Ma tu mi trovi carina?&lt;br /&gt;- Certo amore.&lt;br /&gt;- Io voglio piacerti.&lt;br /&gt;- Ma tu mi piaci.&lt;br /&gt;- Ma non mi dici mai niente! Io ci tengo a sapere i tuoi gusti, se ti piaccio vestita in un modo o in un altro. &lt;br /&gt;- Be' se proprio insisti... Io ti preferivo coi capelli lunghi.&lt;br /&gt;- Cosa??? Sei uno stronzo, ti odio, vaffanculo!!!&lt;br /&gt;- Ma scusa, perché te la prendi?&lt;br /&gt;- Perché io non ti piaccio!&lt;br /&gt;- Ma cosa dici? Non ho detto questo!&lt;br /&gt;- Basta, ti lascio! Non mi mancano certo i corteggiatori, a cui piaccio &lt;i&gt;coi capelli corti&lt;/i&gt;! Sai quanti complimenti mi fanno?&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;A parte&lt;/i&gt; che ti corteggerei pure io se non stessimo insieme, e poco mi importerebbe se hai i capelli lunghi o corti. &lt;i&gt;A parte&lt;/i&gt; che ti dico sempre che sei bella, vestita ma anche no. Non mi hai appena espresso la tua volontà di piacermi? O desideri semplicemente che ti dica che mi piaci &lt;i&gt;incondizionatamente&lt;/i&gt;? Ah, allora non è che volessi una risposta sincera, ma una che ti confermasse il mio amore per te, perché se ti chiedo di tornare come prima vuol dire che non ti amo più, giusto? Volevi la risposta retorica n° 54: sei bellissima, sempre, anche vestita da Teletubbie, con i capelli rasati e gli occhi pesti. Ma forse non basterebbe, vorresti parole tipo: "Che buon gusto hai avuto ad accoppiare questa borsa con quelle scarpe, ma che belle le unghie decorate, ma sai che questo foulard è un amore?" Insomma, vorresti un fidanzato etero a letto ma omo quando mi chiedi un parere, giusto?&lt;br /&gt;- Vaff...&lt;br /&gt;- ...&lt;br /&gt;- ...&lt;br /&gt;- ...&lt;br /&gt;- Allora ti piaccio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(E così via, diciamo)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-3008934084429880817?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/3008934084429880817/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/risposta-retorica-n-54.html#comment-form' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/3008934084429880817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/3008934084429880817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/risposta-retorica-n-54.html' title='Risposta retorica n° 54'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-3192648728526606800</id><published>2011-10-20T22:28:00.000+02:00</published><updated>2011-10-20T22:28:19.707+02:00</updated><title type='text'>Una cosa (non così tanto) divertente che non farò mai più</title><content type='html'>OK, Gheddafi è stato ucciso e a Roma si è verificato un nubifragio. Di che parlo oggi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dei cazzi miei, come al solito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche anno fa, prima di sottopormi alla &lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/03/prk-guarda-la-luce-verde.html"&gt;PRK&lt;/a&gt;, ho usato le lenti a contatto per qualche mese.&amp;nbsp;All'inizio mi chiedevo cosa sarebbe successo se avessi dormito portandole. Mi avrebbero dato fastidio, impedendomi di prendere sonno (stavo scrivendo: "di chiudere occhio")? O peggio, mi sarebbero rimaste attaccate alle cornee, per cui&amp;nbsp;avrei subito il distacco di queste&amp;nbsp;al momento di togliere le lenti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In effetti quest'idea&amp;nbsp;mi venne dopo aver letto un fumetto pornografico abbandonato in una casa per studenti a Catania: un maniaco sessuale, per evitare di essere scoperto dopo una tentata violenza, passava molte ore alla fiamma ossidrica per camuffare il proprio furgone e per uno strano fenomeno fisico subiva quanto scritto sopra. L'avete letto anche voi?&amp;nbsp;Che geni questi sceneggiatori eh!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, tornando al mio timore, un giorno capii che era infondato. Lo scoprii l'unica volta in cui mi ubriacai seriamente in vita mia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non bevo tantissimo ma credo di reggere discretamente l'alcol. Quella sera praticamente &lt;i&gt;bevvi&lt;/i&gt;&amp;nbsp;(sì, l'ho cercato su google per sicurezza) senza fermarmi perché non conoscevo il mio limite. Era una festa alla casa dello studente Costa a Catania. Traditore fu il whisky, ma anche l'invitante gin e Lemonsoda, con le&amp;nbsp;decorative&amp;nbsp;fettine di limone, che aveva preparato il mio amico - chiamiamolo Jack (se, Daniel's).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Benché ubriaco, a un certo punto mi resi conto che stavo così male da dover andare il bagno ad abbracciare il water, per cui mi aggrappai a Jack e Dardo (proprio quello iscritto a RFM) che mi accompagnarono in bagno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siccome però non mi veniva da vomitare, usai il metodo delle due dita in gola, confidando che dopo sarei stato meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà non ho più nessun ricordo di cosa successe subito dopo. So solo che la mattina dopo sentii suonare la sveglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma dove cazzo mi trovavo, mi chiesi un po' rintronato. Non era il mio letto, non era la mia stanza, non ero nell'appartamento che dividevo con altri studenti. Vidi una sagoma alta e slanciata con dei bei capelli lunghi e biondi alzarsi e spegnere la sveglia, poi girarsi verso di me e in maniera gentile dirmi di non preoccuparmi perché avevo bisogno di riposarmi, dopodiché tornò nel suo letto e, presumo, si riaddormentò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente era un metallaro con una dozzina tra orecchini e piercing.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi tastai in basso per vedere se avessi perso la verginità &lt;i&gt;dietro&lt;/i&gt;. Verificata la mia incolumità anale, mi alzai, uscii e mi diressi a casa, dove i miei coinquilini mi accolsero come un eroe. Più tardi spiegai loro che era successo tutt'altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tolsi le lentine senza perdere le cornee, mi lavai e salii in facoltà per seguire tre ore di lezione con una concentrazione mai avuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ogni uomo dovrebbe conoscere i propri limiti" (Ispettore Callaghan)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Q7Z6557SehI"&gt;Losing Your mind&lt;/a&gt;" dall'eponimo album dei "Pride &amp;amp; glory". Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-3192648728526606800?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/3192648728526606800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/una-cosa-non-cosi-tanto-divertente-che.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/3192648728526606800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/3192648728526606800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/una-cosa-non-cosi-tanto-divertente-che.html' title='Una cosa (non così tanto) divertente che non farò mai più'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-6023090269834105561</id><published>2011-10-20T15:58:00.002+02:00</published><updated>2011-10-20T16:03:35.750+02:00</updated><title type='text'>We get the media we deserve???</title><content type='html'>Oggi da Radio Free Mouth trasmettiamo il commento a &lt;a href="http://www.minimaetmoralia.it/?p=5496&amp;amp;cpage=1"&gt;questo&lt;/a&gt; articolo. &lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;i&gt;"We get the media we deserve"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assolutamente, se questo presuppone la necessità di attingere da più fonti. Personalmente non ritengo sufficiente un Tg1 delle 20.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"a chi definisce i media “la macchina che &lt;b&gt;ci&lt;/b&gt; influenza” senza capire che è &lt;b&gt;lui&lt;/b&gt; a influenzarla."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dipende. Credo che la casalinga di Voghera (che segue il grande fratello, va dal parrucchiere ogni sabato per leggere i vari Eva tremila e compagnia cantante, la cui figlia spende i soldi in leccacuccioli e il cui marito legge la gazzetta dello sport e ruba i rotoli di carta igienica dall'ufficio) si faccia influenzare più facilmente e possa non approfondire notizie quali: "Il presidente del Consiglio dice la crisi non c'è, è tutto un complotto comunista ecc.". Forse bisognerebbe capire chi può essere quel "ci" e chi è quel "lui". Allora il "lui" che la influenza può determinare il "Quanto possiamo dargliela a bere?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"[11 settembre e Katrina] Entrambi gli eventi tecnicamente non hanno avuto una copertura adeguata, ma chi era lì è riuscito a raccontare la nostra angoscia e il nostro dolore. E il risultato è stato, in entrambi i casi, un’audience altissima. Questo per dire che i media siamo noi."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scusate ma non vedo il nesso tra l'audience altissima e l'affermazione "i media siamo noi". 11 settembre e Katrina erano notizie importanti, angoscianti, riguardanti eventi eccezionali che potevano coinvolgere persone care agli spettatori: avrebbero avuto &lt;i&gt;comunque&lt;/i&gt; un'audience altissima. Credo che nessun network potesse essere preparato per tali eventualità, quindi non c'era un problema di concorrenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda i media, penso che ci sia chi decide quali argomenti (non) devono andare in onda, con cosa eventualmente martellare l'opinione pubblica e soprattutto con quale taglio: sintetizzando, un elettore di sinistra si aspetta commenti alle notizie da una prospettiva diversa rispetto a un elettore di destra; in &lt;i&gt;questo &lt;/i&gt;senso allora possiamo dire "i media siamo noi": le notizie vengono presentate nella maniera più vicina alle opinioni del lettore (se ne ha, vedi casalinga ecc.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"il fumetto è [...] il mezzo più simile alla radio che esiste."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Non colgo l'analogia e non mi sembra venga spiegata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Ma anche se la radio non ha immagini, resta comunque il più narrativo dei media."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Idem.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"E soprattutto dà l’illusione di un contatto individuale e diretto tra conduttore e ascoltatore."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Questo perché nelle talk radio c'è (solitamente) una sola persona che parla e soprattutto si rivolge a un ascoltatore che si trova da solo nel traffico e accende la radio per avere compagnia, oppure usa gli auricolari in ufficio, ecc. A differenza della TV che invece è spesso un elemento di aggregazione in casa: la visione può essere condivisa tra i membri della famiglia durante la cena o per passare una serata insieme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la radio continua a sembrarmi lontanissima dal fumetto, che è un mezzo asincrono, a differenza di radio e TV che sono sincroni: la fruizione dei messaggi avviene allo stesso momento per ascoltatori e telespettatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Quando accendi la tv, sei sempre consapevole che ci sono milioni di persone che in quel momento stanno guardando la stessa immagine."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Anche con la radio si è consapevoli dei milioni di persone che ascoltano le stesse parole, anche perché spesso fanno intervenire gli ascoltatori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"La narrativa non fiction è diventata giornalismo a tutti gli effetti."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Non da oggi sicuramente, se pensiamo a "Omaggio alla catalogna" del citato Orwell, per dire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-6023090269834105561?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/6023090269834105561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/we-get-media-we-deserve.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/6023090269834105561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/6023090269834105561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/we-get-media-we-deserve.html' title='We get the media we deserve???'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-7325450066221723446</id><published>2011-10-18T22:01:00.002+02:00</published><updated>2011-10-18T22:01:41.423+02:00</updated><title type='text'>Previsioni, code, e-pistole</title><content type='html'>Ultimamente mi piace fare previsioni facili (vedi gli ultimi post).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche giorno fa il Disagiato si &lt;a href="http://sempreunpoadisagio.blogspot.com/2011/10/dispiace-anche-me.html"&gt;lamentava&lt;/a&gt; della scarsa affluenza in libreria. Io ho commentato:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sollecita Fabio Volo e Dan Brown, se esce un altro libro loro risalgono le vendite."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E &lt;a href="http://sempreunpoadisagio.blogspot.com/2011/10/con-sottofondo-musicale.html"&gt;poco dopo&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OK. Si sono viste scene come questa:&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="(Fotogramma)" height="212" src="http://images.milano.corriereobjects.it/gallery/Milano/2011/10_Ottobre/volo/1/img_1/volo_02_672-458_resize.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="320" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://milano.corriere.it/gallery/milano/10-2011/volo/1/coda-volo_d0230e58-f988-11e0-bc4b-5084eabf7820.shtml#2"&gt;Corriere.it&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Bene, c'è stato chi, come Mauro Zucconi, ha &lt;a href="http://chinaski77.splinder.com/post/25674152/voyagersono-rimasto-molto"&gt;analizzato&lt;/a&gt; il fenomeno "coda per uno scrittore".&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono d'accordo con Zucconi su molti punti, ad esempio ritenere che chi è in fila per Volo lo fa perché è un &lt;i&gt;happening&lt;/i&gt;&amp;nbsp;e fa figo andarci - o peggio, è da sfigati non esserci.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi trovo un po' meno d'accordo sull'inutilità di andare a un incontro con l'autore (in generale, non Volo in particolare), poiché lo scrittore avrebbe espresso&amp;nbsp;nel suo testo&amp;nbsp;tutto quello che aveva da dire.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poiché il blog di Zucconi non permette commenti, gli ho inviato una mail col seguente testo:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;"Cosa può dire un autore oltre il libro? Buona domanda.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Be' appunto il fatto che vada oltre il libro sarebbe forse la cosa migliore. Ma intendo proprio: cosa fa lui quando si alza la mattina, cosa legge quando si siede sulla tavoletta del water, a cosa pensa riguardo al traffico che trova andando a fare la spesa. Non so, io spero che racconti qualcosa che non c'entra proprio niente con il suo romanzo.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Sono convinto che un lettore trovi piacevole uno scrittore quando ne condivide, se non la storia in sé, il modo di raccontarla.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Quando un autore mi affascina, è probabilmente perché, seguendo la tua metafora, ha mandato un messaggio e io l'ho trovato interessante. Perché? In parte mi ha raccontato cose di me stesso che già conoscevo (quindi c'è una condivisione di pensieri), in parte è andato oltre e mi ha raccontato cose di me che non conoscevo, ma che mi ha fatto notare.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;E allora anche sentirlo parlare di come caga la mattina può essere interessante, perché alla fine (spero) mi farà capire qualcosa di più riguardo me stesso, il mondo che mi circonda, chi mi sta vicino, perché mi sento solo anche se bacio la persona accanto, come scrivi tu.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Certo, se poi si tratta di sapere come caga Fabio Volo, questo è un altro paio di maniche.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Saluti, Maestro"&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vi ricordo che di Mauro Zucconi ho recensito "Prima di lasciarmi passa almeno lo straccio", su &lt;a href="http://www.lalibreriaimmaginaria.it/2011/05/prima-di-lasciarmi-passa-almeno-lo-straccio-mauro-zucconi/"&gt;La Libreria Immaginaria&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Di Fabio Volo ho letto ben due libri ma non ne ho recensito neanche uno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Wrapped around your finger" dall'album "Synchronicity" dei Police. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-7325450066221723446?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/7325450066221723446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/previsioni-code-e-pistole.html#comment-form' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7325450066221723446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7325450066221723446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/previsioni-code-e-pistole.html' title='Previsioni, code, e-pistole'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-5582430701491172154</id><published>2011-10-16T13:31:00.002+02:00</published><updated>2011-10-16T13:37:56.816+02:00</updated><title type='text'>L'esperto di fiducia</title><content type='html'>Va be', di &lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/siate-affamati-siate-folli-siate-pirla.html"&gt;Jobs&lt;/a&gt; ho già scritto. Di politica, tra votazioni e manifestazioni,&amp;nbsp;&lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/sfogo-del-qualunquista.html"&gt;pure&lt;/a&gt;&amp;nbsp;(azzeccando ogni previsione, ma non ci voleva molto). Oggi sproloquierò su Wikipedia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si chiama la sostanza che iniettano le zanzare? Cos'è il fenomeno dello stallo in volo? Chi era Lombroso? Facile, basta andare su Wikipedia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il noto sito si è auto-oscurato qualche giorno fa, come protesta per il DDL sulle intercettazioni. In pratica, siamo stati messi di fronte allo scenario seguente: "Che cosa fareste se non ci fossimo noi?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già, come faremmo? In pratica, come una volta: si guardava un'enciclopedia. Oppure si chiedeva al collega&amp;nbsp;&lt;i&gt;capiscione&lt;/i&gt;. Effettivamente, in ufficio c'è sempre qualcuno che sa darti la risposta che cerchi, perché si intende di quell'argomento lì, per un motivo o per un altro. Chi non ha mai chiesto al vicino di stanza che rullo aveva comprato per ridipingere il soffitto, quale marca di vernice, come faceva gli angoli, ecc.?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E in pratica così faceva anche mio padre. E' giusto ammettere mancanza di competenza in merito a un argomento, e rivolgersi a qualcun altro per ottenere informazioni denota volontà di informarsi e di non restare nell'ignoranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma un padre non deve rivolgersi al figlio. Mai. Non deve mostrargli nessuna lacuna, perché rappresenterebbe una debolezza, e questo un genitore non può permetterselo, perché quest'ultimo è il riferimento per il più giovane, e non viceversa. Guai altrimenti: il figlio capirebbe di avere un vantaggio sull'altro e non gli darebbe più ascolto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivando l'età per l'acquisto di un home computer, mio padre aveva deciso quale prendere. Sintetizzo la questione molto brevemente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Ti compro un Sinclair ZX Spectrum.&lt;br /&gt;- Ma io volevo un Commodore 64...&lt;br /&gt;- Il Commodore 64 non te lo compro. Lo Spectrum è meglio.&lt;br /&gt;- E chi te l'ha detto?&lt;br /&gt;- Il figlio di un collega.&lt;br /&gt;- E' un esperto?&lt;br /&gt;- Certo. Vende Spectrum. Ora mangia e basta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mio padre così mi nascose la sua ignoranza in materia di computer. L'effetto ottenuto fu che impiegai un po' di tempo per verificare quanto fosse in torto, ma capii anche che non solo non sapeva un cazzo di computer, ma in generale dava fiducia al primo pirla che lavorasse con lui. Cioè esattamente il contrario del suo intento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lunga vita a Wikipedia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpekerMuto e sto ascoltando "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=xziE8b82c9I&amp;amp;feature=related"&gt;Friend or foe&lt;/a&gt;" dall'album "Big sky" di Brett Garsed. Voi chiedete a chi cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-5582430701491172154?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/5582430701491172154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/lesperto-di-fiducia.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/5582430701491172154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/5582430701491172154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/lesperto-di-fiducia.html' title='L&apos;esperto di fiducia'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-7219406344976917520</id><published>2011-10-13T23:27:00.001+02:00</published><updated>2011-10-13T23:27:54.995+02:00</updated><title type='text'>Sfogo del qualunquista</title><content type='html'>Francamente io non credo in manifestazioni, scioperi, autostrade occupate, traghetti bloccati, gite a Roma per sventolare la bandiera a Piazza del Popolo.&amp;nbsp;Non vi sembra che finora vi stiano cagando abbastanza poco?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intendiamoci, voi fate pure in buona fede, per carità.&amp;nbsp;Ma per ottenere davvero un risultato, per &lt;i&gt;far cambiare davvero le cose&lt;/i&gt;, vi serve uno sponsor.&amp;nbsp;Per togliere il re del trono, ci vuole un altro re che voglia prenderne il posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora &lt;i&gt;forse&lt;/i&gt;&amp;nbsp;trovereste un appoggio contro manganelli, infiltrati alla Cossiga, connivenza stato-mafia, processi farsa, logge P12 ecc. O più probabilmente verreste mandati allo sbaraglio: armiamoci, andate e che Dio me la mandi buona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dicevo, lo sponsor. Che so, potreste trovare qualcosa da dare a una nazione straniera che volesse prendere possesso del nostro paese. Magari possiamo convincerli che facciamo un sacco di soldi col turismo. Mettiamo dei centurioni dell'Alabama a farsi fotografare dai turisti&amp;nbsp;di fronte al Colosseo.&amp;nbsp;Oppure si scopre che il milite ignoto era un lontano parente di Mao Tse Tung.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OK. E a quel punto? Togliamo un re dal trono e ne mettiamo un altro. Meglio o peggio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, perché a me certe volte sembra che il mondo giri per pochi. E gli altri (di cui faccio parte anche io) siano comparse o vittime delle loro illusioni o peggio ancora marionette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fine della cazzata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-7219406344976917520?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/7219406344976917520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/sfogo-del-qualunquista.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7219406344976917520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7219406344976917520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/sfogo-del-qualunquista.html' title='Sfogo del qualunquista'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-1086069578609545712</id><published>2011-10-12T01:05:00.001+02:00</published><updated>2011-10-12T01:05:19.281+02:00</updated><title type='text'>Vite parallele</title><content type='html'>E così mi lasciasti solo, ancora e sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non importava che avessi bisogno di te. Io ero solo un altro giocattolo rotto. Intendiamoci, mi ero rotto da solo. Come tutti gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora probabilmente sei a una festa tra amici o parenti. E ridi e scherzi e sorridi a tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io invece percorro l'autostrada di notte, con la sola compagnia di qualche vettura da schivare, le luci dei lampioni e una canzone che mi parla di te e ti insulta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mai più ci incontreremo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-1086069578609545712?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/1086069578609545712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/vite-parallele.html#comment-form' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1086069578609545712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1086069578609545712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/vite-parallele.html' title='Vite parallele'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-4204399736974395621</id><published>2011-10-11T20:56:00.001+02:00</published><updated>2011-10-11T21:06:17.497+02:00</updated><title type='text'>Cucina pratica</title><content type='html'>Stasera a cena è il turno delle uova (biologiche Coop).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta le preparavo strapazzate oppure cotte nel sugo, ma adesso le faccio sode,&amp;nbsp;per una serie di motivi, tra i quali:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Tutte le padelle con l'antiaderente &lt;i&gt;perdono&lt;/i&gt;&amp;nbsp;l'antiaderente, per cui mangerei uova e Teflon&lt;/li&gt;&lt;li&gt;D'altro canto, sul tegame senza antiaderente, indovinate un po', bastava allontanarsi qualche istante per preparare un contorno, smettendo quindi di girare le uova e queste si attaccavano; per cui mi toccava smadonnare per pulire - adesso invece posso fare qualsiasi altra cosa durante la cottura&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;E in effetti mentre il pentolino è sul fornello, mi dedico al resto delle vivande. Ad esempio oggi ho mangiato un po' d'uva come primo piatto, mentre ero al telefono con Lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che poi, "piatto": ho lavato un grappolo e l'ho mangiato in piedi, mentre tenevo aperto il cestino dei rifiuti per sputare i semi. Va be', ogni tanto cadeva un acino, ma sticazzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma un piattino no? Allora, breve parentesi sull'utilizzo dei piatti: a me scoccia lavarli, per cui solitamente uso quelli in plastica (che se sono del tipo riciclabile e non troppo sporchi, gli do un colpo d'acqua corrente e li metto nella differenziata). Ma visto che abito in un appartamento condiviso, i piatti vanno comprati con il fondo cassa, che ultimamente latita. Poiché mi sono rotto il cazzo di inseguire le persone per farmi dare i soldi che spendo, preferisco usare le stoviglie "vere".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, arriverà il momento in cui finiranno:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;il detersivo per i piatti e dovrò mangiare con le mani&lt;/li&gt;&lt;li&gt;i flaconi per la lavatrice e allora userò sempre gli stessi vestiti, magari al rovescio per farli durare il doppio&lt;/li&gt;&lt;li&gt;la carta igienica, e allora... be', ci siamo capiti&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div&gt;Chiusa parentesi. Finita l'uva prendo l'insalatina in busta della Coop e la condisco dentro un piatto fondo, che naturalmente riciclerò per le portate successive.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Finita l'insalata spengo le uova, che sicuramente non sono sode ma&amp;nbsp;&lt;i&gt;à la coque&lt;/i&gt;&amp;nbsp;- però mi scoccia aspettare. Le lascio sotto l'acqua fredda per qualche minuto e nel frattempo tiro fuori pomodorini secchi con ripieno al pecorino (sempre della Coop) e senape (anche questa - che ve lo dico a fare?). Sbuccio le uova e metto tutto insieme.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A proposito di uova, tolgo un tuorlo per il &lt;a href="http://www.cibo360.it/alimentazione/cibi/uova/uova_colesterolo.htm"&gt;colesterolo&lt;/a&gt;. Quando lo racconto mi dicono: "Perché non lo metti da parte e lo usi per qualcos'altro?" "Be', hai presente nulla si crea, nulla si distrugge ecc.?"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Comunque. Stasera ho proprio fame per cui decido di aggiungere una bustina di tonno affumicato della, indovinate un po'? Esatto: Coop.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse sono un po' troppe proteine in uno stesso pasto e rischio di affaticare i reni, per cui decido di bere più del solito, cosa che però diluisce i succhi gastrici... Non se ne esce, lo so.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il tonno in busta è diviso in fette separate da &lt;i&gt;pratici&lt;/i&gt;&amp;nbsp;foglietti di plastica trasparente. Una cosa odiosissima, visto che:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;sono messi talmente male che metà delle fette è sovrapposta&amp;nbsp;comunque&lt;/li&gt;&lt;li&gt;si staccano a fatica&lt;/li&gt;&lt;li&gt;vi rimangono attaccati brandelli di&amp;nbsp;tonno&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Foglietti bastardi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora, dato che il piatto è interamente occupato dal resto, mangio il tonno direttamente dalla busta, che tengo con la mano sinistra, aiutandomi con il coltello.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sì, insomma, mi sto esercitando per le serate di gala dalla Regina Elisabetta II.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quasi dimenticavo: ad accompagnare il tutto, crostini integrali della...?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Buitoni. Fregati.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Lazy" dall'album "Machine head" dei Deep Purple. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-4204399736974395621?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/4204399736974395621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/cucina-pratica.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/4204399736974395621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/4204399736974395621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/cucina-pratica.html' title='Cucina pratica'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-6166681262909915110</id><published>2011-10-10T18:29:00.001+02:00</published><updated>2011-10-10T22:44:49.643+02:00</updated><title type='text'>Trenta secondi di capezzoli AKA Sex sells</title><content type='html'>Oggi ho letto dell'&lt;a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/10/08/foto/villa_borghese-22908761/1/"&gt;ennesimo nudo&lt;/a&gt; per sensibilizzare riguardo una questione di carattere&amp;nbsp;pubblico (in questo caso, il verde di Villa Borghese, a proposito di cespugli...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, la tizia sarà gnocca, per carità. Ma è mai possibile che si debba per forza associare una donna nuda a qualsiasi cosa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Protesta per i diritti civili della Kamchatka, al grido di "Siamo stanchi di essere nominati solo sul Risiko"? Puntualmente modella nuda in piazza o in un parco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stesso dicasi per la pubblicità: omogeneizzati? Ecco uno spot di parecchi anni fa: una donna con un bel seno materno gesticola verso un bimbo in fasce, alla fine quest'ultimo sfiora con le dita il capezzolo della madre, precedentemente inturgidito con qualche cubetto di ghiaccio. E' evidente il richiamo all'&lt;i&gt;alimentazione&lt;/i&gt;, no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In alcuni casi si è sfiorata la pedofilia: vasca da bagno con ragazza e bimba, la prima lava la seconda, poi le parti si invertono, e naturalmente sempre presenti i capezzoli turgidi della più grande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sinceramente:&amp;nbsp;con spot così,&amp;nbsp;il prodotto&amp;nbsp;mi passa proprio dalla mente. Mi ricordo solo seni, gambe, culi. E stiamo parlando di immagini che passano di continuo nell'arco di una giornata interrompendo i programmi televisivi (che, &lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/02/communication-breakdown.html"&gt;come già detto&lt;/a&gt;, non guardo da un bel po'). Perché non meditare su questo concetto quando si vuole protestare per una causa sentita e grave? Forse perché altrimenti la notizia non sarebbe neanche trasmessa dai notiziari, dite?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non dico di arrivare al livello di&amp;nbsp;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Th%C3%ADch_Qu%E1%BA%A3ng_%C4%90%E1%BB%A9c"&gt;Thích_Quảng_Đức&lt;/a&gt;&amp;nbsp;(che ha sicuramente realizzato, suo malgrado, una copertina di impatto per i Rage Against The Machine e il loro album d'esordio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma perché finisco a pensare che si tratti solo di:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;una ragazza che mette in mostra il meglio di sé&lt;/li&gt;&lt;li&gt;un fotografo che vuol farsi pubblicità&lt;/li&gt;&lt;li&gt;un sito di notizie che vuole aumentare il &lt;i&gt;click-through rate&lt;/i&gt;&amp;nbsp;sulle proprie pagine?&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"We're going down-down-down if that's the only way to make this cruel-crule world know what we have to say"&lt;/i&gt; cantava Prince tanti anni fa in "Alphabet street" (e la copertina dell'album raffigurava, pensate un po', il cantante che posava nudo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensate a una protesta in costume adamitico davanti a Palazzo Chigi. Ma forse lì sono abituati, e vi converrebbe guardarvi le spalle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando Pornograffitti dall'omonimo album degli Extreme. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-6166681262909915110?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/6166681262909915110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/trenta-secondi-di-capezzoli-aka-sex.html#comment-form' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/6166681262909915110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/6166681262909915110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/trenta-secondi-di-capezzoli-aka-sex.html' title='Trenta secondi di capezzoli AKA Sex sells'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-4585697026425989674</id><published>2011-10-06T23:50:00.002+02:00</published><updated>2011-10-06T23:50:06.142+02:00</updated><title type='text'>Recensione - Lamento del prepuzio</title><content type='html'>Di Shalom Auslander. Su &lt;a href="http://www.lalibreriaimmaginaria.it/2011/10/lamento-del-prepuzio-shalom-auslander/"&gt;La Libreria Immaginaria&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-4585697026425989674?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/4585697026425989674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/recensione-lamento-del-prepuzio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/4585697026425989674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/4585697026425989674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/recensione-lamento-del-prepuzio.html' title='Recensione - Lamento del prepuzio'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-3414770781010739213</id><published>2011-10-06T20:28:00.004+02:00</published><updated>2011-10-06T20:56:34.239+02:00</updated><title type='text'>Siate affamati, siate folli, siate pirla</title><content type='html'>Pare sia morto un venditore di telefonini. O di frutta, non ho ben capito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, perché, tutti a disegnare mele.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi la frase&amp;nbsp;"Siate affamati" certo non mi aiutava a capire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incredibile quanti si siano dispiaciuti per l'evento. Ma tipo che se gli fosse morto il cane o la nonna avrebbero postato meno link sui vari &lt;i&gt;social media&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti a elogiare Jobs per la sua mente rivoluzionaria, per il contributo al progresso. Quale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Be', il sogno di tutti i convinti assertori del consumismo: far credere alle persone di aver bisogno di una cosa (leggasi: &lt;i&gt;froceria&lt;/i&gt;) e vendergliela pure cara. Bisogna ammetterlo: è stato un grande. Del marketing, soprattutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Siate affamati, siate folli". Siate affamati di &lt;i&gt;brand&lt;/i&gt;. Siate pirla. Fate la fila nei negozi per l'iPad. Comprate un telefonino che fa tutto (persino telefonare, pensate). Non prendete un lettore mp3 qualunque su cui potete caricare gli mp3 che volete con un semplice copia e incolla, nossignore: usate&amp;nbsp;l'iPod e&amp;nbsp;iTunes.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma volete mettere quanto è più figo praticare &lt;i&gt;jogging&lt;/i&gt; con vestiti e scarpe griffati e l'iPod? Sembrereste&amp;nbsp;una star di Hollywood o meglio ancora&amp;nbsp;un cartellone pubblicitario, &lt;i&gt;ergo&lt;/i&gt;&amp;nbsp;sareste di una fighità indiscutibile. &lt;i&gt;Cheese&lt;/i&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo le magliette di Che Guevara e le raccolte dei Queen o della Winehouse, vai con i santuari eretti a Jobs, con i suoi messaggi positivi per i giovani rampanti della società di oggi. Che, con una laurea in filosofia/scienze politiche/DAMS, hanno un contratto a progetto in un call center, non hanno i soldi per far aggiustare l'auto ma possiedono almeno due &lt;i&gt;smart-phone&lt;/i&gt;. E tutto questo pur passando già l'intera giornata davanti al PC, sia al lavoro che a casa (postazione aperta, fissa, su Facebook/Google+). In compenso però quando ci si incontra con gli amici: &lt;i&gt;ta-da&lt;/i&gt;! Tiriamo fuori l'ultimo acquisto mentre siamo in fila in pizzeria, passiamo il ditino sul display per sfogliare tutte le funzionalità (o meglio, per far vedere tutte le iconcine, lo sfondo, la fluidità di &lt;i&gt;scroll&lt;/i&gt;). Che poi, funzionalità: collegamento a Facebook o a Google+.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sento qualche protesta da una fan:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Ma posso fare pure le foto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo: una ventina di foto &lt;i&gt;di prova&amp;nbsp;&lt;/i&gt;di voi sdraiate sul letto,&amp;nbsp;in primo piano, per conquistare tutti i vostri uomini zerbino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Eh, ma sullo smart phone ho pure il navigatore...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovvero TomTom craccato, che se gli chiedi la &lt;i&gt;via più breve&lt;/i&gt; per tornare da Roma a Itri ti fa percorrere una cinquantina di km in più. Ma vuoi mettere l'emozione di percorrere una stradina che "Wrong turn" &lt;i&gt;je fa le pippe&lt;/i&gt;, rischiare di uscire fuori strada (larga &lt;i&gt;quasi &lt;/i&gt;quanto un'auto) ma incontrare dei cinghialini selvatici che si accoppiano?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "You can't always get what You want" dall'album "Let it bleed" dei Rolling Stones. Voi fate come cazzo vi pare.&amp;nbsp;Per il resto, Steve, scusa il cinismo. Solo che, non so perché, mi giravano un po' le palle.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-3414770781010739213?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/3414770781010739213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/siate-affamati-siate-folli-siate-pirla.html#comment-form' title='24 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/3414770781010739213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/3414770781010739213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/siate-affamati-siate-folli-siate-pirla.html' title='Siate affamati, siate folli, siate pirla'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>24</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-1202374329437713501</id><published>2011-10-05T22:20:00.000+02:00</published><updated>2011-10-05T22:27:50.545+02:00</updated><title type='text'>Sottosopra AKA Il bicchiere della staffa</title><content type='html'>Mio padre era astemio. Nonostante questo, in casa avevamo un mobile bar con dentro una ventina di bottiglie con dentro superalcolici vari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa mi sembrava molto "Dallas", tipo la scorta per eventuali ospiti illustri mentre, sigaro alla mano, discuti sugli ultimi ricavi dai pozzi di petrolio, e nel frattempo i cavalli nel ranch si rotolano per terra dopo essere stati puliti dai &lt;i&gt;vaqueros &lt;/i&gt;della fattoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà non ricevevamo visite molto spesso. Quando qualcuno telefonava con la voglia di passare a trovarci, i miei rispondevano che stavano vestiti da casa, che erano un po' stanchi, "Dài, magari un'altra volta" ecc. Se gli altri insistevano o facevano un'improvvisata per cui non era possibile evitare la visita, mio padre mormorava un "Ossignurchebale..." per poi accogliere i visitatori in pigiama (della serie: te l'avevo detto) e con un bel sorriso di circostanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque. Il mobile bar era lì, poco sfruttato. Cosa avreste fatto voi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esatto, anche io.&amp;nbsp;Fu così che mi presentai a i&amp;nbsp;&lt;i&gt;messieurs&lt;/i&gt;&amp;nbsp;Cointreau e Cognac (era quasi un &lt;a href="http://www.ricetteecooking.com/view.php/id_537/lingua_0/whoisit_2"&gt;Sidecar&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intendiamoci, non ero mica un alcolizzato. Bevevo la sera, per noia, quando tornavo a casa dopo aver fatto due passi in centro e &lt;i&gt;oggi&amp;nbsp;&lt;/i&gt;si era ripetuto uguale a &lt;i&gt;ieri&lt;/i&gt;, in un ciclo praticamente interminabile. Probabilmente è per un motivo simile che cominciano tutte le dipendenze: alcol, droga, serie TV, sport, ossessione per la musica di un certo tipo o per riuscire a suonare uno strumento da virtuoso ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando alle mie bevute domestiche, ogni volta stavo attento che non ci fosse un segno da qualche parte, per evitare che i miei se ne accorgessero. Ma non guardavo semplicemente se sull'etichetta ci fosse una tacca all'altezza del liquido, e la ragione è la seguente: mio padre mi aveva raccontato&amp;nbsp;di come,&amp;nbsp;&lt;i&gt;eoni&lt;/i&gt;&amp;nbsp;prima,&amp;nbsp;aveva scoperto un&amp;nbsp;domestico che beveva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Io bere? Ma non è vero!&lt;br /&gt;- Come no! Ho messo il segno sulla bottiglia.&lt;br /&gt;- Segno? E dove?&lt;br /&gt;- Io ho prima capovolto la bottiglia e &lt;i&gt;poi&lt;/i&gt;&amp;nbsp;ho messo il segno, eccolo qui. Capito?&lt;br /&gt;- Ah. Ehm.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per cui anche io,&amp;nbsp;prima di bere,&amp;nbsp;capovolgevo la bottiglia alla ricerca di qualche indicazione del livello del Cointreau o del Cognac. Non venni mai scoperto, per cui potei tranquillamente bearmi di quei liquori così dolci.&amp;nbsp;Che poi mi tirassero davvero su l'umore, be', ne dubito. Niente di più triste di un alcolico bevuto in solitudine. Ma d'altronde: quello che c'è, ti pigli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Have a drink on me" dall'album "Back in black" degli Ac/Dc. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-1202374329437713501?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/1202374329437713501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/sottosopra-aka-il-bicchiere-della.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1202374329437713501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1202374329437713501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/sottosopra-aka-il-bicchiere-della.html' title='Sottosopra AKA Il bicchiere della staffa'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-4213196711953937905</id><published>2011-10-04T20:24:00.003+02:00</published><updated>2011-10-04T20:24:48.126+02:00</updated><title type='text'>Io non c'entro, lo giuro!</title><content type='html'>La casa dove abita mia madre, in Sicilia, si trova alla fine di&amp;nbsp;una salita molto ripida e&amp;nbsp;scomoda per le auto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di conseguenza, se qualcuno mi dà un passaggio, dico che va bene lasciarmi all'inizio della salita, che poi percorro a piedi rischiando un mezzo infarto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così è successo venerdì scorso. Stavolta però, poco dopo esser sceso dall'auto,&amp;nbsp;l'allarme del bar di fronte&amp;nbsp;ha cominciato a suonare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Panico: ero lì da solo e le sirene attiravano l'attenzione. E se qualcuno si fosse affacciato alla finestra per vedere cosa succedeva? Avrebbe potuto testimoniare la mia presenza lì, nello spiazzo antistante il locale, durante un probabile tentativo di rapina (che d'altronde qualcuno stava effettivamente perpetrando, di sicuro)&amp;nbsp;senza possibilità di nascondermi (cominciavo a ragionare da colpevole),&amp;nbsp;"con degli oggetti sospetti in mano" (un libro, che magari poteva sembrare mazzette di banconote o un mattone per rompere i vetri).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho controllato l'ora, per ovvie ragioni: durante gli interrogatori in questura avrei dovuto rispondere a domande quali "Dove si trovava la sera di venerdì trenta settembre, alle 8:31 e qualche secondo??? Non provi a negare: abbiamo la testimonianza della signora Rosalia Pappalardo, novantaseienne, che l'ha vista benissimo nonostante la cataratta!". Che culo eh!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi ho pensato al peggio: visto che, non ne avevo il minimo dubbio, stava avvenendo un furto, i rapinatori potevano benissimo uscire di lì a poco. E se mi avessero visto e giudicato un testimone-scomodo&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: x-small; line-height: 16px;"&gt;™&lt;/span&gt;? E se fossero stati a volto scoperto? E se, cazzo di sfiga, &lt;i&gt;li avessi riconosciuti&lt;/i&gt;? Mi avrebbero sparato senza pensarci due volte? Sarei morto in una pozza di sangue, con "Lamento del prepuzio" di Shalom Auslander in mano (lo so, mi avrebbero pure preso per un depravato). Con buona pace della novantaseienne che sperava di potermi denunciare e invece sarebbe stata costretta a rientrare per paura delle armi e senza poter riconoscere i ladri in fuga, rinunciando così al suo atto di eroina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi l'allarme ha cessato di suonare, non ho visto persone in fuga, nessun rumore proveniva dall'interno del locale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per cui ho pensato "Ah." E niente, ho aspettato qualche secondo, poi ho percorso la salita fino a casa mia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Paranoid" dall'omonimo album dei Black Sabbath. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-4213196711953937905?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/4213196711953937905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/io-non-centro-lo-giuro.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/4213196711953937905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/4213196711953937905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/10/io-non-centro-lo-giuro.html' title='Io non c&apos;entro, lo giuro!'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-8630026956878620481</id><published>2011-09-29T21:35:00.003+02:00</published><updated>2011-09-29T23:11:46.281+02:00</updated><title type='text'>OK AKA Volare non è MAI stato così facile</title><content type='html'>OK, devo prenotare un volo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che compagnia aerea? Le controllo tutte? Una volta andavo su &lt;a href="http://www.volagratis.com/vg1/voli.do"&gt;volagratis&lt;/a&gt;, che mi elencava tutti i voli possibili, ma mi dava anche scalo a Orio al Serio, che non mi serviva, e per prenotare prendeva la commissione.&amp;nbsp;Ormai vado direttamente sui siti di quelle due o tre compagnie che servono la rotta Roma - Verona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Va be', in realtà controlla Lei e mi indica direttamente la soluzione migliore).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La più conveniente, con &lt;i&gt;solo&lt;/i&gt; un mese di anticipo, sembra essere la compagnia di bandiera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque,&amp;nbsp;"Andata e ritorno" è selezionato, la classe è quella per i poveracci come me (mica i ministri bassini che incontro ogni tanto in prima fila), adulti:1 (per quanto mi senta sempre un ragazzino), bambini non ne ho...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I giorni: sono questo e quest'altro.&amp;nbsp;Un venerdì e una domenica, giusto?&amp;nbsp;Mi pare. Bene. Ah, ma ho scelto il mese corretto? Ah no, ecco. OK, ora sì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seleziono gli aeroporti. Si apre il pop up. Scelgo Roma e Verona Villafranca. L'ordine è quello giusto? Sì, OK.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma che succede? Perché non funziona il pulsante "Vai"? Ho dimenticato qualcosa? Non mi sembra, fammi ricontrollare. Ma porca putt... E ora?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Provo ad andare avanti. E mi segnala che mancano gli aeroporti, grazie al cazzo! Boh, li seleziono qui. Mah, pare funzionare. Misteri dell'informatica!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cazzo, cosa non va adesso? Ah già: non "Roma" e basta, ma devo indicargli "Roma Fiumicino", che c'è pure Ciampino.&amp;nbsp;Vediamo se stavolta ci siamo... Oooh! OK.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una ventina di offerte, tra le quali uno scalo intermedio a Johannesburg. Magari per stavolta&amp;nbsp;evitiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora, gli orari. Devo stare attento a non selezionare le sei di mattina. OK, ecco l'orario corretto. Stessa cosa per il ritorno. Ho scelto quelli giusti? Sì.&amp;nbsp;OK.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, i dati anagrafici. Come mi chiamo? Non è mica una domanda semplice: devo mettere anche il secondo nome? Ah, perché è tutto così dannatamente &lt;i&gt;complicato&lt;/i&gt;? E se poi non mi fanno partire? "Lei non è quello per cui il volo risulta&amp;nbsp;prenotato. E' un impostore. Sicurezza!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E l'assicurazione? Se poi non la seleziono e ho bisogno di annullare il volo? Cosa faccio? La prendo o non la prendo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cazzo, nella vita bisogna rischiare. Niente assicurazione! Avanti tutta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso i dati della carta. Ma com'è che prendo quattro aerei al mese (nonostante la mia &lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/02/chiamami-aquila.html"&gt;paura di volare&lt;/a&gt;)&amp;nbsp;e non mi ricordo il numero? Mi alzo per estrarre il portafogli dal borsello - ah no, aspetta, adesso mi ricordo, ti pareva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre sperando che sia carica. OK, ricontrolliamo i dati. Della carta e del volo. Dunque, partenza giorno &lt;i&gt;x &lt;/i&gt;alle ore &lt;i&gt;y&lt;/i&gt;. Sì. Ritorno giorno &lt;i&gt;z&lt;/i&gt;&amp;nbsp;alle ore &lt;i&gt;w&lt;/i&gt;. Bene. Ah, ma ho scelto gli aeroporti giusti nell'ordine giusto? Sì, OK.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va bene, che faccio, premo su "Acquista"? Eh, prima o poi dovrò farlo, altrimenti non partirò mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Clicco. Suspense.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che succede? Cazzo, è caduta la connessione. S'è bloccato tutto? Dopo trenta secondi premo F5 per aggiornare la pagina. O merda, e se effettuo due acquisti così? Ecco, lo sapevo che dovevo prendere l'assicurazione, almeno così ne avrei potuto annullare uno! Dovrei controllare se mi sono arrivate &lt;i&gt;due &lt;/i&gt;mail di conferma ma con la rete giù non c'è nulla da fare, porco di qua e di là!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo un altro minuto torna su la&amp;nbsp;connessione&amp;nbsp;e Google Chrome mi presenta una pagina che dice che qualcosa non è andato bene con la carta. Cazzo, vuoi vedere che devo ricaricarla?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Boh, riproviamo. Stavolta la prendo dal portafogli, quindi tocca alzarmi. Sta diventando tutto così &lt;i&gt;faticoso&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricontrollo tutto per l'ennesima volta. Vai, dannata prenotazione della minchia, vai, VAI!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L'operazione potrebbe durare qualche &lt;i&gt;interminabile&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;i&gt;ora&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Funziona! Ce l'ho fatta! Crollo sulla scrivania, ma almeno tra qualche giorno potrò rischiare di morire precipitando o d'infarto per la strizza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Learn to fly" dall'album "There is nothing left to loose" dei Foo Fighters (a proposito, sapevate cosa vuol dire il loro &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Foo_fighter"&gt;nome&lt;/a&gt;?). Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-8630026956878620481?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/8630026956878620481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/ok-aka-volare-non-e-mai-stato-cosi.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/8630026956878620481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/8630026956878620481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/ok-aka-volare-non-e-mai-stato-cosi.html' title='OK AKA Volare non è MAI stato così facile'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-2581351147692398339</id><published>2011-09-28T23:03:00.000+02:00</published><updated>2011-09-29T09:39:04.478+02:00</updated><title type='text'>Bingo AKA Un campione rappresentativo</title><content type='html'>In questi giorni sto seguendo un corso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il docente è un tipo della serie "Ho visto cose che voi umani ecc. ecc." per cui a volte interrompe le lezioni per raccontare qualche simpatico aneddoto. D'altro canto alcune digressioni hanno permesso di riflettere su temi di interesse per la platea; uno di questi era l'&lt;i&gt;outsourcing &lt;/i&gt;o &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Esternalizzazione"&gt;esternalizzazione&lt;/a&gt;&amp;nbsp;della realizzazione di servizi informatici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In merito, Rutger Hauer ci ha riportato una riflessione di un'eminenza grigia del &lt;i&gt;business management control system&amp;nbsp;&lt;/i&gt;(espressione da me inventata, il resto no) che provo a sintetizzare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L'outsourcing porta sempre almeno due effetti negativi rispetto alla realizzazione in proprio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Per ottenere un servizio spendo di più, perché devo aggiungere i costi della manodopera dell'impresa a cui mi rivolgo: prendendo a esempio le pulizie di casa, se non le faccio io ma mi rivolgo a una ditta, devo pagare quest'ultima in modo che abbia il suo guadagno e possa a sua volta pagare la persona che effettivamente viene a casa mia a pulire (e che magari lo fa peggio di me)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Perdo le competenze, in quanto non avendo più la necessità di realizzare il servizio in prima persona&lt;/li&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;non mi esercito&lt;/li&gt;&lt;li&gt;non mi aggiorno&lt;/li&gt;&lt;li&gt;mi dimentico tutto"&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/ol&gt;A questo punto sono intervenuto aggiungendo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Si perde anche la cultura", ma sicuramente non mi ero spiegato bene, perché il docente ha replicato "Appunto, le competenze" e allora ho dovuto approfondire il concetto - immaginatemi mentre mi esprimevo con foga crescente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ovviamente posso parlare solo dell'ente per cui lavoro, però il 99% della dirigenza è costituito da persone in età avanzata,&amp;nbsp;tutte&amp;nbsp;laureate in giurisprudenza e&amp;nbsp;incapaci&amp;nbsp;di usare un PC. Non scherzo: conosco direttori che non sanno usare le funzioni basilari di Word (e infatti le annotazioni ai documenti sono sempre indicate a penna sulla versione cartacea, in un misto di sumerico ed ebraico), altri che affermano "Io &lt;i&gt;non devo &lt;/i&gt;usare il computer." e lasciano che sia la segreteria a leggere la loro posta elettronica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un tempo anche qui dentro si realizzavano le applicazioni informatiche, ma questa classe dirigente ha fatto sì che venisse esternalizzato tutto. Il motivo è semplice: di informatica non hanno mai capito nulla, né hanno mai voluto interessarsene.&amp;nbsp;Come avrebbero potuto&amp;nbsp;assumersi la&amp;nbsp;&lt;i&gt;responsabilità ufficiale&lt;/i&gt;&amp;nbsp;di progetti di cui non capivano nulla? E se fossero stati commessi degli errori? Come giustificarli? Come &lt;i&gt;comprenderli&lt;/i&gt;? Ciò avrebbe reso attaccabile la loro posizione di privilegio, che è la cosa a cui tengono di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'outsourcing è stata la loro salvezza. Infatti ha permesso&amp;nbsp;loro&amp;nbsp;di:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Eliminare la responsabilità diretta&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Tornare a occuparsi della materia che padroneggiano meglio: la burocrazia, in cui tutto è un rimpallo di responsabilità, leggi, norme, ecc. ma di fatto nessuno si sporca le mani. Hanno così riguadagnato l'intoccabilità.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;In questo senso è stata cancellata la &lt;i&gt;cultura&lt;/i&gt;&amp;nbsp;informatica all'interno della pubblica amministrazione: perché vista&amp;nbsp;dai vertici&amp;nbsp;come una cosa negativa."&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando ho concluso,&amp;nbsp;paonazzo e con la schiuma alla bocca,&amp;nbsp;aspettavo obiezioni da Rutger.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Che invece ha aggiunto:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Questo mi ricorda uno studio austro-ungarico-babilonese sulla classe dirigente europea, secondo cui il&amp;nbsp;profilo medio del dirigente nella pubblica amministrazione italiana è:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;età intorno ai cinquantacinque anni&lt;/li&gt;&lt;li&gt;non parla inglese&lt;/li&gt;&lt;li&gt;laureato in giurisprudenza ma&amp;nbsp;nessuna conoscenza informatica&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div&gt;Nella classifica siamo preceduti dai francesi:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;tra i quarantadue e i quarantotto anni&lt;/li&gt;&lt;li&gt;parlano almeno due lingue straniere&lt;/li&gt;&lt;li&gt;qualsiasi sia il loro titolo di studio, hanno conoscenze informatiche&amp;nbsp;almeno&amp;nbsp;pari a un &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/ECDL"&gt;ECDL&lt;/a&gt;"&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div&gt;Vedi che qualche volta c'azzecco?&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Take the power back" dall'album eponimo dei Rage Against The Machine. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-2581351147692398339?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/2581351147692398339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/bingo-aka-un-campione-rappresentativo.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/2581351147692398339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/2581351147692398339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/bingo-aka-un-campione-rappresentativo.html' title='Bingo AKA Un campione rappresentativo'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-8340555132669656084</id><published>2011-09-27T20:58:00.004+02:00</published><updated>2011-09-27T21:04:52.065+02:00</updated><title type='text'>Zanzara al lavoro</title><content type='html'>C'è un ritorno di fiamma tra me e le zanzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimamente mi aggrediscono in ufficio, non so perché. Forse l'ultima disinfestazione è stata fatta con acqua, sali minerali e vitamine per insetti, misti magari a feromoni di &lt;i&gt;culicidae &lt;/i&gt;(e che cazzo, chiamatele zanzare, no?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altro giorno ho cominciato a sentire prurito al gomito sinistro. Ho pensato che potesse trattarsi di allergia al fumo di sigaretta proveniente dalla stanza attigua, dove sta il mio dirigente (che dovrebbe vigilare sul rispetto del divieto di fumo). Poi ho capito che si trattava di una situazione tristemente familiare, mi sono girato e ho individuato la succhiasangue buttanazza. Non avendo sotto mano il solito sandalo casalingo, l'ho mancata ed è scappata non so dove. Forse le dava fastidio il fumo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte questo, ho poi realizzato che mi aveva morso in ben quattro punti, molto ravvicinati. C'era stata una&amp;nbsp;festa e io non ero stato messo al corrente. O meglio, ero invitato, ma come &lt;i&gt;drink&lt;/i&gt;. Forse l'ho fermata in tempo: ancora un po' e si sarebbe dovuta aggrappare al water per vomitare. Praticamente lei rischiava di morire per overdose, io di anemia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche istante dopo, il mio braccio ha cominciato a gonfiarsi. Allora la mia mente ha partorito scenari di tragedia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse l'infiammazione non era da sottovalutare. Col tempo avrebbe compromesso la mia capacità articolare e sarei rimasto col gomito bloccato, oppure il mio avambraccio sarebbe andato in necrosi per il ridotto afflusso di sangue dovuto all'ostruzione dei vasi sanguigni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oppure quella mostruosità non mi aveva iniettato banalmente il suo rubefacente. Magari si trattava di una nuova specie che aveva depositato le sue uova. Dopo il periodo di incubazione avrei visto quelle escrescenze schiudersi e sarebbero nati altri piccoli mostri. Li avrei sentiti fare breccia attraverso la mia pelle e uscire urlando con la proboscide, reclamando il primo pasto sanguinolento della loro infernale esistenza. Altro che Twilight.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O peggio, a breve il mio braccio si sarebbe ingigantito, ricoperto di squame e zanne, avrebbe preso vita e si sarebbe agitato, fino a staccarsi dalla mia spalla, strisciando poi sul pavimento in cerca di un rifugio, fino al momento in cui si sarebbero sviluppati arti e fauci e avrebbe azzannato chi gli capitava a tiro. Ma non avrebbe importato più di tanto per me, poiché nel frattempo io sarei morto dissanguato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è successo più o meno dieci giorni fa. E sono ancora vivo e integro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma siccome si è appena avvicinata un'altra zanzara, per non sfidare la sorte mi sono cosparso di Vape Derm&amp;amp;Dress.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E niente, adesso gli insetti non si avvicinano. In compenso io tossisco nuvole verdi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Bloodsucker" dall'album "In rock" dei Deep Purple. Voi fate come cazzzzzzzzzzzzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-8340555132669656084?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/8340555132669656084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/zanzara-al-lavoro.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/8340555132669656084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/8340555132669656084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/zanzara-al-lavoro.html' title='Zanzara al lavoro'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-5997254241457212624</id><published>2011-09-25T23:23:00.002+02:00</published><updated>2011-09-25T23:23:59.989+02:00</updated><title type='text'>Recensione - Storia d'amore vera e supertriste</title><content type='html'>Di Gary Shteyngart. Su &lt;a href="http://www.lalibreriaimmaginaria.it/2011/09/storia-damore-vera-e-supertriste-gary-shteyngart/"&gt;La Libreria Immaginaria&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-5997254241457212624?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/5997254241457212624/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/recensione-storia-damore-vera-e.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/5997254241457212624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/5997254241457212624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/recensione-storia-damore-vera-e.html' title='Recensione - Storia d&apos;amore vera e supertriste'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-5320004372872454455</id><published>2011-09-24T23:52:00.003+02:00</published><updated>2011-09-24T23:52:48.397+02:00</updated><title type='text'>Recensione - Come diventare se stessi</title><content type='html'>"David Foster Wallace si racconta". Di David Lipsky. Su &lt;a href="http://www.lalibreriaimmaginaria.it/2011/09/come-diventare-se-stessi-david-foster-wallace-si-racconta-david-lipsky/"&gt;La libreria Immaginaria&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-5320004372872454455?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/5320004372872454455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/recensione-come-diventare-se-stessi.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/5320004372872454455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/5320004372872454455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/recensione-come-diventare-se-stessi.html' title='Recensione - Come diventare se stessi'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-768605936743287067</id><published>2011-09-23T23:50:00.001+02:00</published><updated>2011-09-24T00:18:47.393+02:00</updated><title type='text'>Un giorno, chissà</title><content type='html'>OK, campione! Cominciamo una nuova avventura, giusto? Oggi imparerai ad andare in bici senza rotelline. Sei emozionato? (Ti scompiglio i capelli) Ma tu sei uno che capisce alla svelta! E poi ci sono qua io, tranquillo. (Ti guardo negli occhi) Lo vogliamo domare questo cavallo d'acciaio? (Annuisci)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso ti insegno qualche trucchetto, così ti verrà pure più facile. Eccone uno: prima ancora di imparare a muoversi, sai cosa bisogna fare? Bisogna imparare a &lt;i&gt;stare fermi&lt;/i&gt;. Davvero. Guarda, sali sulla bici, te la tengo io. Adesso ti lascio andare; quando senti che ti inclini troppo, metti un piede a terra. Prova... Ecco, vedi? Non ti preoccupare, io sto dietro di te, non ti faccio cadere. Hai visto? Bravo, così.&amp;nbsp;Prova a resistere il più possibile...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qui in poi ricordati sempre un'altra cosa: &lt;i&gt;nel dubbio, rallenta. &lt;/i&gt;Capito? (Ti guardo negli occhi, annuisci) Ripeti?&amp;nbsp;OK, bravo ragazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora vediamo come partire. Questo me l'ha insegnato mio padre, cioè tuo nonno. Sali sul sellino, tieni il piede sinistro a terra, gira i pedali col piede destro in modo da averlo in alto; così, quando togli il piede sinistro da terra e lo poggi sul suo pedale, col destro puoi dare la spinta per andare avanti e non cadere. Proviamo? Vai, ti reggo io. Ti ricordi? Prima sistema il destro... Ecco, coooosì... Poi quando sollevi il sinistro dai la spinta col destro. Perfetto! Dài, un'altra volta soltanto. Coooosì. Bravissimo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver imparato a stare fermo, passiamo al movimento. Ricorda:&amp;nbsp;&lt;i&gt;se vuoi volare, devi prima saper camminare&lt;/i&gt;. Sai cosa vuol dire? Che prima di tutto devi imparare ad andare lentamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti tengo io. Piano, va bene? Vai! Ecco, così... Bravo. Adesso prova da solo. Ecco così... No! (&lt;i&gt;Putupumfete&lt;/i&gt;) OK campione, una caduta ci può stare, se fosse facile-facile, dove starebbe il bello, giusto? Ti sei graffiato? Fa vedere. Ah, ma per questo graffietto basta la formula magica che fa passare la bua, guarda: &lt;i&gt;prrr!&lt;/i&gt; (Ti faccio una pernacchia, tu sorridi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, ricordati quello che abbiamo fatto prima: se vedi che stai per inclinarti,&amp;nbsp;&lt;i&gt;rallenta&amp;nbsp;&lt;/i&gt;e&amp;nbsp;metti un piede a terra. Riprendiamo il cavallino imbizzarrito, che vuole essere domato. Pronto? Via! Ecco, piano, piano... Così, così... Stai andando da solo, lo sai? Bravo... Hey, piano, ci prendi gusto, eh? (Sorrido) Poi voglio vederti fare una curva e tornare indietro. Rallenta e curva, piano&amp;nbsp;(&lt;i&gt;Putupumfete&lt;/i&gt;) Eh, tu fai lo spericolato, eheh! (Mi chino verso di te, ti faccio una carezza) Ci sei quasi riuscito, sai? E' che c'hai messo troppa foga, ti stavi divertendo, vero? Bravo ragazzo. Ci vogliamo riprovare due secondi? Poi stasera ti faccio le patatine fritte. (Ti faccio l'occhiolino, tu sorridi e ti rialzi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricorda: puoi anche frenare e mettere il piede per terra; poi ti verrà più facile, tranquillo.&amp;nbsp;Guarda: arriva solo fino a quel cartello e fai una curva a sinistra, va bene?&amp;nbsp;Pronto? Piano, piano, piano... Ecco, così! Bravo campione! Hai visto che ce l'hai fatta? (Sorrido, mi commuovo)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-768605936743287067?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/768605936743287067/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/un-giorno-chissa.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/768605936743287067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/768605936743287067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/un-giorno-chissa.html' title='Un giorno, chissà'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-7991383167482000492</id><published>2011-09-19T22:52:00.003+02:00</published><updated>2011-09-20T15:25:02.900+02:00</updated><title type='text'>Due passi sotto la pioggia</title><content type='html'>Non so voi, ma quando faccio due passi da solo, be', mi capita di perdermi nei miei pensieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stamattina leggevo &lt;a href="http://sempreunpoadisagio.blogspot.com/2011/09/oggetti.html"&gt;questo post&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;Uno dei partecipanti alla discussione&amp;nbsp;ha citato &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=l406RinGzPg"&gt;questo video&lt;/a&gt;, nel quale il docente d'informatica&amp;nbsp;Randy Pausch, affetto da un male incurabile e conscio dell'avvicinarsi della propria morte, tiene un'ultima lezione in cui lascia un messaggio - un messaggio d'amore per la vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo quando questo video girava su FaceBook. Ne avevo guardato solo l'inizio. Immaginavo il seguito, per cui non andai oltre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà che non sono mai stato un grande fan di questi messaggi positivi verso la vita. E' un atteggiamento interiore che, semplicemente, non sento mio. Ma mi rendo conto che per qualcuno non è così, e penso che sia fortunato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi ho&amp;nbsp;ritrovato l'ultima lezione di Pausch su un blog. Stavolta ho guardato per intero il video. E ho scoperto una cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che non mi sbagliavo. Il video continuava esattamente come pensavo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Be', io ho una mia teoria sul perché ci siano persone che dentro hanno come un calore, una forza, un entusiasmo per la vita. Sono persone che probabilmente non si accorgono di avere mentalmente (o spiritualmente) le "spalle coperte".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dicevo che immaginavo benissimo come sarebbe andato il video. A un certo punto il professore ringrazia i suoi genitori per&amp;nbsp;l'affetto e&amp;nbsp;il supporto che non gli hanno mai fatto mancare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E proprio questo è, secondo me, il punto cruciale; ciò che ha reso Mr. Pausch così forte; quelle "spalle coperte" nel cuore e nell'animo; coperte dall'amore dato e ricevuto; coperte dal non averlo mai fatto sentire inadeguato; coperte dal non averlo mai abbandonato a sé stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo pensavo oggi, mentre rientravo a casa camminando da solo sotto la pioggia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Flamenco Sketches" dall'album "Kind of blue" di Miles Davis. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-7991383167482000492?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/7991383167482000492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/due-passi-nella-pioggia.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7991383167482000492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7991383167482000492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/due-passi-nella-pioggia.html' title='Due passi sotto la pioggia'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-6453740969078885647</id><published>2011-09-18T12:34:00.002+02:00</published><updated>2011-09-18T19:44:46.651+02:00</updated><title type='text'>Generazione Y - Capitolo 3</title><content type='html'>- Scendi con noi a mensa, Cris? O vai &lt;i&gt;con i tuoi amici&lt;/i&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cris è un laureato in Scienze statistiche. Anche lui, come tutti noi in effetti, ha abbandonato le innocenti e giovanili aspirazioni professionali per un più cinico e sicuro posto pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Eh grazie ragazzi, ma scendo con loro...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha il pallino della cura nell'abbigliamento. Con lui è facile finire a parlare della esperienza nel settore di Pignatelli o della differenza tra le giacche di qualità e non, con parti cucite o incollate - "con il caldo, la colla cede".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- ... Voi fate troppo casino...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In effetti col mio gruppetto abbiamo occupato il tavolo al centro della mensa e ogni tanto, prendendoci per il culo vicendevolmente, alziamo il tono della voce, ridiamo, facciamo schiamazzi. Cris e i suoi amici stanno a un tavolo in disparte, senza farsi notare, composti (in effetti loro hanno pure un paio di esemplari femminili, cosa che influisce sempre sulla compostezza di un gruppo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- ... E poi durante il pranzo mi vorrei rilassare. Con voi non ci riesco. Ingegneri e informatici, avete tre difetti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;siete pignoli: vi impuntate sui dettagli, fate i precisini; insomma: siete dei cacacazzi mostruosi&lt;/li&gt;&lt;li&gt;siete ripetitivi: avete pochissimi argomenti e discutete solo di quelli&lt;/li&gt;&lt;li&gt;parlate in codice: usate termini tutti vostri, che potete capire solo voi; praticamente, vi auto-isolate&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div&gt;Questa frase se la sarà preparata e aspettava il momento buono per dircela. Certo, tutti i torti non ha.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anche se.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non so se possiamo&amp;nbsp;ancora&amp;nbsp;parlare di noi come "informatici" o "ingegneri", dato che abbiamo svenduto la nostra professionalità per inviare note protocollate o partecipare a riunioni inutili. Gli utenti fanno richieste e le aziende vincitrici degli appalti le realizzano; noi stiamo in mezzo. Praticamente dei passacarte. La volontà di realizzare qualcosa &lt;i&gt;in house&lt;/i&gt;&amp;nbsp;ci sarebbe, e converrebbe pure all'ente, allo Stato e ai contribuenti, ma non c'è la volontà politica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per cui fare i cacacazzi a parole è quello che ci resta. Ci confrontiamo sui ricordi dell'università, discutiamo di argomenti su cui non abbiamo mai lavorato, parliamo del nulla. Una guerra tra poveri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ex aspiranti Di Pietro, prima convinti di ripulire il Bel Paese proseguendo "Mani pulite". Nerd desiderosi di realizzare una distribuzione Linux a loro nome. Gli enti pubblici sono pieni di questi disillusi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo pranzo Cris chiacchiera pacificamente con il suo gruppetto per qualche minuto, su una terrazza adibita a &lt;i&gt;smoking point&lt;/i&gt;. Io mi affaccio alla porta e urlo:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- Cri'! (Si girano tutti) Allora siamo d'accordo: stasera &lt;i&gt;putan tour&lt;/i&gt;?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Comfortably dumb" dall'album "Saudades de rock" degli Extreme. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-6453740969078885647?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/6453740969078885647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/generazione-y-capitolo-3.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/6453740969078885647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/6453740969078885647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/generazione-y-capitolo-3.html' title='Generazione Y - Capitolo 3'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-4182208548115643714</id><published>2011-09-17T23:59:00.001+02:00</published><updated>2011-09-17T23:59:28.921+02:00</updated><title type='text'>Generazione Y - Capitolo 2</title><content type='html'>Eravamo in attesa della spogliarellista per la festa di addio al celibato di T.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo, i commensali chiedevano al Conte di rammentare quale fosse quella pratica sessuale di cui aveva parlato qualche tempo prima e che li aveva divertiti. Si trattava del &lt;i&gt;felching&lt;/i&gt;, e vi accennò, soddisfatto di "dare carte".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non che ne avesse avuto esperienza diretta (o indiretta), sia ben chiaro: semplicemente aveva scoperto il termine su "Invisibile monsters" di Palahniuk e gli piaceva fare il figo con gli invitati, impiegati di&amp;nbsp;"Mamma INPS" all'EUR,&amp;nbsp;che al massimo sfogliavano "Leggo" in metropolitana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'altronde il Conte era un teorico della decadenza, un letterario delle sconcezze, un &lt;i&gt;viveur&amp;nbsp;&lt;/i&gt;platonico. Fu lui a suggerirmi una serie di pellicole alternative, tra le quali "Il gusto dell'anguria".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente arrivò la spogliarellista, originaria dell'Europa dell'Est.&amp;nbsp;Quest'ultima aveva la sua storia (a cui era interessato solo uno tra noi), un po' diversa dalla &lt;i&gt;strip-teaseuse &lt;/i&gt;che avevamo noleggiato qualche anno prima:&amp;nbsp;&lt;i&gt;Svetlana&lt;/i&gt; era ragazza madre,&amp;nbsp;&lt;i&gt;Assunta&lt;/i&gt;&amp;nbsp;(sic)&amp;nbsp;aveva il &lt;i&gt;fidanzato&lt;/i&gt;&amp;nbsp;al seguito che assisteva allo spettacolo - comprendendo le nostre &lt;i&gt;toccatine&lt;/i&gt;. La straniera&amp;nbsp;aveva portato solo sé stessa (che non era male), la catanese&amp;nbsp;aveva con sé dei &lt;i&gt;giocattoli&lt;/i&gt;: collane e falli di plastica, manovrati a turno dagli spettatori paganti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando alla festa per T., lo spettacolo fu disturbato da un collega che (armato di un personale senso dell'umorismo, macchina fotografica e promessa di postare le foto su &lt;i&gt;eMule)&lt;/i&gt;&amp;nbsp;invadeva la&amp;nbsp;&lt;i&gt;privacy&lt;/i&gt;&amp;nbsp;degli ospiti (soprattutto di quelli impegnati sentimentalmente e che quindi potevano essere sputtanati con le loro donne). Finì che approfittarono della ragazza dell'est solo in due, unici single della serata: C. e il Maestro; quest'ultimo, nonostante il &lt;i&gt;nick&lt;/i&gt;&amp;nbsp;derivasse dal suo atteggiamento savio, c'aveva dato dentro coi capezzoli di Svetlana, che in effetti aveva apprezzato - non perché il Maestro le piacesse, ma in quanto le permetteva di esprimere il proprio esibizionismo: a testimonianza, le varie foto a cosce aperte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Conte, naturalmente, si chiuse al balcone per evitare di essere fotografato, ma in ogni caso mettendosi al sicuro da qualsiasi contatto con un corpo &lt;i&gt;reale&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Girl gone bad" dall'album "1984" dei Van Halen. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-4182208548115643714?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/4182208548115643714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/generazione-y-capitolo-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/4182208548115643714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/4182208548115643714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/generazione-y-capitolo-2.html' title='Generazione Y - Capitolo 2'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-1295847506832464064</id><published>2011-09-15T15:06:00.002+02:00</published><updated>2011-09-15T15:38:25.751+02:00</updated><title type='text'>Occhi senza vita</title><content type='html'>Oggi stavo leggendo &lt;a href="http://www.minimaetmoralia.it/?p=5178"&gt;un articolo&lt;/a&gt; in cui veniva affrontato il tema della percezione della morte altrui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le altre cose, si faceva riferimento al pensiero di non aver mai visto nessuno morire, o analogamente al fatto di morire non visti. Ci sarebbe una sorta di "distacco progressivo dalla realtà" dovuto al "fatto che sempre meno persone vivono l’esperienza di vedere un cadavere. [...] Rimuovere l’esperienza pratica della morte e trasferirla nella sfera dei media crea un ovvio deficit di realtà. Siamo inautentici quando neghiamo la morte."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è un ovvio riferimento alla celebrazione sui media della morte di personaggi celebri - la foto in testa all'articolo ritrae Amy Winehouse, probabilmente, ironia del destino, durante il video di "Back in black" (perdonate l'ignoranza, non ero un fan accanito).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le frasi riportate qui sopra, riferite però al concetto di morte in generale, hanno suscitato in me qualche riflessione. Ho quindi lasciato il commento che riporto qui:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non saprei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Effettivamente io ho visto mio padre qualche minuto prima che morisse (cosa che accadde all’interno di un’ambulanza) e qualche minuto dopo, in ospedale: per qualche motivo che non ricordo, mia madre ha voluto che entrassi nella stanza dove si trovava lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi colpì l’immagine dei suoi occhi, privi di vita. Non avevo mai visto niente di simile prima. Non era l’occhio di un cadavere in TV (un essere per il quale posso provare pena, solidarietà, ecc. ma comunque estraneo) ma il “non sguardo” di una persona vicina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevo sempre data per scontata la vita riflessa nelle sue pupille. Adesso conoscevo la differenza tra il “prima” e il “dopo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma per certi versi acquisii la morte di mio padre quando lo vidi seppellire: la bara con dentro il suo corpo veniva sotterrata e capii che non avrei più rivisto neanche quegli occhi vuoti. Mi misi a piangere come non avevo fatto prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi, nonostante io e lui non fossimo mai andati d’accordo (per usare un eufemismo), passavano i giorni e sentivo che mancava qualcosa e che questo vuoto non sarebbe stato temporaneo. Io credo che questo possano provarlo tutti."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Back in black". Ma degli AC/DC, che mi tira su. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-1295847506832464064?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/1295847506832464064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/occhi-senza-vita.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1295847506832464064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1295847506832464064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/occhi-senza-vita.html' title='Occhi senza vita'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-8242235273884569931</id><published>2011-09-14T00:40:00.004+02:00</published><updated>2011-09-14T11:19:34.357+02:00</updated><title type='text'>Quattordicesimo piano, grazie</title><content type='html'>Da quando vivo a Roma, cioè dal 2006, ho abitato a piani relativamente alti, godendo quindi di magnifiche&amp;nbsp;&lt;i&gt;viste&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;i&gt;metropolitane&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad esempio oggi ho ammirato lo smog&amp;nbsp;della Laurentina&amp;nbsp;fondersi con le nuvole, in un &lt;i&gt;continuum &lt;/i&gt;a suo modo&amp;nbsp;poetico. A volte il pulviscolo supera in altezza i grattacieli. Il paesaggio è &lt;i&gt;influenzato&lt;/i&gt; da migliaia di auto di pendolari che ogni giorno percorrono Appia, Pontina ecc. per guadagnare soldi sufficienti a pagare mutuo, bollette, retta dell'asilo nido - forse anche le cure per malattie respiratorie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un punto di vista così privilegiato qual è il mio, è possibile ammirare i lavori per: una prossima linea di tram, qualche palazzo con appartamenti costosissimi che solo VIP come Totti potranno comprare o un nuovo centro commerciale (&lt;i&gt;tag&lt;/i&gt;&amp;nbsp;diffusissimo nella blogosfera - se non ci fossero i vari Euroma 2, Parco Leonardo ecc. non sapremmo di cosa lamentarci). D'altra parte mi consente di uscire&amp;nbsp;in mutande&amp;nbsp;al balcone per sbrigare lavoretti quali stendere la biancheria o &lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/vengono-fuori-dalle-pareti.html"&gt;altro&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se si è fortunati, con il cielo limpido è possibile rimirare il tramonto verso&amp;nbsp;l'EUR&amp;nbsp;e all'opposto, diciamo in direzione Ciampino, il cielo stellato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già, le stelle. Ora che ci penso, quando ero bambino non avevo Internet, Sky o Wii (so che per alcuni è una notizia sconvolgente) per cui io e la mia famiglia passavamo la serata al balcone e io restavo col naso all'insù. Riuscivo persino a riconoscere qualche costellazione, visto che all'epoca avevo la passione per libri tipo "Tante cose intorno a noi" o gli album di figurine di scienze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Crescendo invece si rimane coi piedi per terra, per cui&amp;nbsp;dalla mia stanza fisso il cielo e mi chiedo perché ci si trasferisce in città; anzi, perché ci sono venuto io. Per lavoro e per orgoglio, suppongo: non mi sono accontentato di restare nello stesso posto con gli stessi capi e allo stesso stipendio di sempre. Volevo andar via da lì, rendermi indipendente, dimostrare agli altri e&amp;nbsp;a me stesso&amp;nbsp;quanto valevo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così mi ritrovo ad ammirare le &lt;i&gt;viste metropolitane&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno vuol fare a cambio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "The immigrant song" dall'album "Led Zeppelin III" dei Led Zeppelin. Voi fate come cazzo vi pare. Non sporgetevi troppo però.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-8242235273884569931?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/8242235273884569931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/quattordicesimo-piano-grazie.html#comment-form' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/8242235273884569931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/8242235273884569931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/quattordicesimo-piano-grazie.html' title='Quattordicesimo piano, grazie'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-7325812113064514227</id><published>2011-09-13T22:42:00.001+02:00</published><updated>2011-09-13T22:49:54.968+02:00</updated><title type='text'>Punto di non ritorno</title><content type='html'>"Il lavoro d'equipe è essenziale. Ti permette di dare la colpa a qualcun altro."&amp;nbsp;(Legge di Finagle)&amp;nbsp;Mi viene in mente ogni volta che affronto un lavoro da solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già, perché quando ti assumi la piena responsabilità della realizzazione di &lt;i&gt;qualcosa&lt;/i&gt;, poi sono cazzi tuoi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Se si verificano dei problemi, è solo colpa tua e tutti sono pronti a rinfacciartelo&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Se invece tutto fila liscio (caso raro), nessuno che si congratuli con te - al limite, il merito sarà del tuo dirigente&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div&gt;Onde evitare il punto 1, cerchi di stare più attento del solito. Poi ti rendi conto che è una stronzata anche solo pensarlo e&amp;nbsp;invece&amp;nbsp;capisci che devi semplicemente fare più test.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Breve parentesi: esiste un ruolo dedicato a quest'attività, slegato dalla realizzazione per una serie di motivi, tra i quali la possibilità di effettuare &lt;i&gt;in parallelo:&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;verifica della versione&amp;nbsp;attuale&lt;/li&gt;&lt;li&gt;sviluppo della successiva&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma il principale vantaggio della separazione dei ruoli è il seguente: mentre lo sviluppatore verifica che la sua opera funzioni, il tester prova i casi per cui &lt;i&gt;non funziona&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per cui, quando si effettuano i test da soli bisogna avere un atteggiamento leggermente masochistico. Come se pensassi: "Allora, vediamo come sputtano il tizio che ha fatto 'sta porcheria". Solo che il tizio sei tu.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tornando al lavoro da solo, cerchi di pararti il culo effettuando più test del solito (cioè nessuno). Però più prove esegui e più errori trovi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel frattempo chi ti ha commissionato il progetto cambia idea, c'ha pensato meglio, oppure vuole una cosa diversa. Il modo più professionale per definire questa situazione è "aggiornamento dell'analisi dei requisiti in corso d'opera", altrimenti detto "fare pace col cervello".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quindi devi ripetere &lt;i&gt;tutti&lt;/i&gt;&amp;nbsp;i test di cui sopra, continuando a trovare errori.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alla fine non ottieni la perfezione - semplicemente ti arrendi e dichiari: "Ho finito".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per cui arriva il momento di schiacciare il pulsante del "punto di non ritorno". Da quel gesto dipende, per esempio, l'invio di centinaia di mail - immagina quindi un errore ripetuto e per di più comunicato a estranei: sputtanamento totale. E allora fai un ultimo test tanto per verificare che sia tutto a posto. Naturalmente non lo è.&amp;nbsp;Quindi sposti tutto dall'ambiente di sviluppo a quello reale e fai una prova. Qualcosa va ancora storto e lo sistemi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Adesso però non puoi più procrastinare l'avvio. Devi premere quel pulsante e comunque vada saranno cazzi tuoi (vedi punti 1 e 2 di cui sopra).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il mondo si ferma. Non è vero, va tutto avanti come sempre, è solo che tu sei concentrato su quell'unico pulsante. Come tuffarsi in mare aperto dal piano superiore di una barchetta da escursione: tentenni, ma sai che devi buttarti, non c'è altro modo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Banzai!&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Avvii. Sul video si susseguono una serie&amp;nbsp;rapidissima&amp;nbsp;di immagini, frutto dell'elaborazione del codice VBA che hai copiato da Internet per il 90% (di cui, il 50% era sbagliato in partenza).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cazzo, un errore! Eppure il programma continua ad andare! Dubbio amletico: interrompi? Forse ha incasinato tutto. No, lasci proseguire. O la spa o la vacca.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si ferma. Avrà funzionato? Controlli il risultato: era quello che ti aspettavi? Ah già, cosa dovevi ottenere? &amp;nbsp;Bella domanda, forse era meglio saperlo prima. Ma ti eri già arreso per le questioni fondamentali, figuriamoci per le &lt;i&gt;sottigliezze&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E quell'errore? Ah ecco: colpa dei dati inseriti nell'archivio mesi fa da qualcuno e non aggiornati. Ma vaffanculo!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Insomma, sembra che tutto sia andato per il meglio. Ma per esserne sicuro, effettui un altro test?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come no. Scappi a casa prima che arrivi qualche messaggio di risposta alle tue mail, con scritto: "Ma che cazzo m'avete mandato??? Non si legge niente!"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "No way back" dall'album "In Your honour" dei Foo Fighters. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-7325812113064514227?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/7325812113064514227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/punto-di-non-ritorno.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7325812113064514227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/7325812113064514227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/punto-di-non-ritorno.html' title='Punto di non ritorno'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-113939461982047271</id><published>2011-09-12T23:12:00.000+02:00</published><updated>2011-09-12T23:12:02.418+02:00</updated><title type='text'>Generazione Y - Capitolo 1</title><content type='html'>Come tutte le persone che non hanno un cazzo da fare, io, G. e C. andammo al mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora mi chiedo per quale motivo&amp;nbsp;non solo&amp;nbsp;ci ostinassimo ad andare ad Ostia (dove non consiglierei il bagno nemmeno agli &lt;i&gt;habitué&lt;/i&gt;&amp;nbsp;del Gange) ma soprattutto perché C. preferisse andare al lido e non alla spiaggia libera dei "cancelli", visto che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;la sabbia del lido era nera quindi rovente&lt;/li&gt;&lt;li&gt;come tutti i lidi, che delimitano i rispettivi confini attraverso strutture quali cabine o recinzioni varie, non passava un filo d'aria - quasi peggio che Mondello in Agosto, ma senza i piatti di spaghetti col granchio intero, da mangiare con uno schiaccianoci&lt;/li&gt;&lt;li&gt;il lido passava una musica che non piaceva a nessuno - un misto tra basi di pianobar e loop minimali&lt;/li&gt;&lt;li&gt;in compenso, impiegavamo sempre almeno quindici/venti minuti per trovare parcheggio&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div&gt;Comunque, lido o cancelli, l'acqua aveva gli stessi colori: marrone, con schiuma gialla.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anche la fauna locale era identica.&amp;nbsp;C'era un gruppo di giovani marpioni che puntava delle straniere. Li avremmo visti il giorno dopo, spupazzati da quelle che presumevamo essere le loro "ragazze fisse". Evidentemente ogni tanto gradivano l'etnico.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;G. disse "Questa qui è un po' troia", riferendosi a una ragazza che si era slacciata il reggiseno un'ora prima e continuava a reggerlo con una mano sulle tette, qualsiasi cosa facesse, controllando che la guardassimo. In effetti era una cozza, ma aveva una bella quarta soda. Il fidanzato, un bravo ragazzo sicuramente,&amp;nbsp;sembrava non far caso alla pantomima di lei,&amp;nbsp;ignaro dei complessi e della zoccolaggine della tipa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ogni tanto passava qualche carretto con pannocchie arrosto (dissetanti, eh!) o, peggio ancora, la pallida imitazione delle granite siciliane: le grattachecche, ovvero un'incredibile combinazione di tradizione, ignoranza e cattivo gusto; mi rendo conto, tutto molto pleonastico.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quanto a noi tre, eravamo un gruppo che ben rappresentava la realtà socio-economica del Bel Paese.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutti e tre meridionali, trasferiti a Roma per lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io venivo da un'esperienza nel privato come programmatore di applicazioni web con Microsoft .Net, ma avevo vinto un concorso pubblico ed ero stato assunto a tempo indeterminato, per cui&amp;nbsp;non avevo più necessità di studiare e&amp;nbsp;avevo smesso di preoccuparmi del lavoro. Non provavo più obblighi verso una professionalità, che in effetti avevo irrimediabilmente perso.&amp;nbsp;Mi sentivo inutile e beato: praticamente ero tornato adolescente. Ero deciso a recuperare tutto quello a cui avevo dovuto rinunciare, anche se naturalmente non sapevo cosa potesse essere. Iniziai prendendo una tessera dalla videoteca sotto casa (prima che fallisse a causa dei vari &lt;i&gt;torrent&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;muli&lt;/i&gt;, ecc.)&amp;nbsp;e noleggiando praticamente qualsiasi film, da &amp;nbsp;"Fa' la cosa giusta" di Spike Lee a "Il gusto dell'anguria" di&amp;nbsp;Tsai Ming-Liang. Dopo un po' capii che alcuni film facevano cagare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;G. invece, appena laureato in giurisprudenza, era entrato all'INPS, per cui si trovava più o meno nella mia stessa situazione, ma senza rendersi conto di quanto fosse fortunato perché non aveva mai lavorato nel privato; praticamente, non aveva mai lavorato. Di G. Mi ha sempre stupefatto la capacità di passare giornate intere davanti alla TV, guardando qualsiasi cosa - calcio principalmente (e quello non era difficile da trovare), altrimenti assisteva indistintamente a una puntata di Ballarò, un film con Lino Banfi e Edwige Fenech o una vendita di statue di Arman&amp;nbsp;su TeleMarket.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Infine, parliamo di C. Era una delle persone più precise che conoscessi. Io stesso lo avevo visto tentare di annodare i lembi delle lenzuola alla rete, per evitare che, muovendosi durante il sonno, si sfilassero. Andando in palestra, prendeva amminoacidi ramificati in polvere, mangiava sei chiare di uova insieme, seguite da quattro fettine di vitello. Credo che adesso sia in lista per un trapianto di reni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;C. era stagista in un'azienda privata che vendeva software. Per questo, io e G. ci rendevamo conto che lui, insomma, era fottuto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Working class hero" dall'album "John Lennon/Plastic Ono Band" di John Lennon. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-113939461982047271?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/113939461982047271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/generazione-y-capitolo-1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/113939461982047271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/113939461982047271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/generazione-y-capitolo-1.html' title='Generazione Y - Capitolo 1'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-525339222277498323</id><published>2011-09-12T12:49:00.002+02:00</published><updated>2011-09-12T12:52:37.455+02:00</updated><title type='text'>Brevi annotazioni</title><content type='html'>Mi piacerebbe che quando torno a Roma venisse qualcuno a prendermi all'aeroporto - chiamarlo al cellulare, attenderlo, riconoscere l'auto, il volto familiare, un sorriso di ben tornato, caricare il poco bagaglio e tornare a casa insieme, chiacchierando allegramente su come è andato il volo, fa caldo qui, ti saluta tizia. Invece devo aspettare il bus che porta al parcheggio e se appena esco dal Leonardo Da Vinci lo vedo sfrecciare davanti mi tocca pure correre - perché, maledetti stronzi, avete spostato la fermata più in là?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va bene, allora mettiamo che vorrei arrivare a casa ad un orario decente. Invece ritardi assurdi e cambi illogici ai capolinea della navetta aeroportuale fanno sì che io impieghi un'altra ora a ritornare, o che mi ritrovi di notte ad un fermata isolata perché l'autista deve fare rifornimento. (Chiacchierando con un'altra passeggera e scoprendo, tra una lamentela e l'altra, che abbiamo conoscenze comuni, pensa te.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gradirei tornare a casa ed essere sicuro che tutti abbiano messi la quota per le bollette. Invece le pago io e poi mi tocca rincorrere i coinquilini per farmi dare i soldi, sperando che un bel giorno si decidano a farmeli trovare in cucina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei stendermi a letto e trovare una persona cara a fianco, sicuro di aprire gli occhi la mattina dopo e trovarla che dorme serenamente, e magari abbracciarla poco prima che suoni la sveglia. Invece trovo un materasso occupato da un libro e biancheria lavata ma non ancora sistemata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, mi piacerebbe essere un po' meno solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Rocket man" dall'album "Honky Château" di Elton John. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-525339222277498323?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/525339222277498323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/brevi-annotazioni.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/525339222277498323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/525339222277498323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/brevi-annotazioni.html' title='Brevi annotazioni'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-3360693133828625758</id><published>2011-09-09T00:25:00.002+02:00</published><updated>2011-09-09T00:25:33.402+02:00</updated><title type='text'>Relazione fisica con la chitarra</title><content type='html'>Lo so, ultimamente ti ho trascurata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stato parecchio impegnato con &lt;span id="goog_1167092602"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/rem-tene-verba-sequentur-un-par-de.html"&gt;questo corso&lt;/a&gt;, che mi preoccupava &lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/si-sdrai-me-ne-parli-cap-155.html"&gt;già da prima&lt;/a&gt;, ma alla fine è andato tutto benissimo, meglio di quanto pensassi. Oggi è stato l'ultimo giorno e dovevo festeggiare con te.&lt;span id="goog_1167092603"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E proprio oggi mi hai chiamato, in un certo senso. Ti ho pensata, ti ho desiderata, ho capito che mi mancavi, che volevo toccarti, possederti. Come uno squarcio nel buio, ho sentito una tua nota vibrare nella mia mente: la tua chiamata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovevo riabbracciarti, riprenderti tra le mani, inserire lo spinotto e dare volume.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho iniziato in maniera delicata, sulle alcune basi Aebersold. Lo so, è ancora un territorio nuovo, da scoprire pian piano, per cui procedevo timidamente, con cautela, per paura di sbagliare qualche nota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma poi mi hai detto che volevi lasciarti andare, che desideravi che &lt;i&gt;io&lt;/i&gt;&amp;nbsp;mi lasciassi andare. Mi hai chiesto di inserire il canale distorto, di &lt;i&gt;legarti&lt;/i&gt;, di usare tutt'e due le mani sul &lt;i&gt;neck (collo)&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;e abbiamo cominciato a fare sul serio. Ma "So what" ci stava un po' stretto. Metti qualcosa di più viscerale, mi hai detto, e allora ho fatto partire il Richie Kotzen più recente (non quello dell'epoca Varney, ma quello di adesso, a metà strada tra Hendrix, Lenny Kravitz, Chris Cornell e... Richie Kotzen) e siamo partiti per la tangente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io e te siamo stati una cosa sola. Alla fine, pienamente soddisfatto, ti ho sollevata e tolta dalle mie spalle, ti ho pulita e rimessa nella custodia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla prossima, troia che non sei altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Go faster" dall'album "Return of the Mother Head's Family Reunion" di Richie Kotzen. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-3360693133828625758?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/3360693133828625758/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/relazione-fisica-con-la-chitarra.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/3360693133828625758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/3360693133828625758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/relazione-fisica-con-la-chitarra.html' title='Relazione fisica con la chitarra'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-3672098323122715708</id><published>2011-09-08T22:17:00.002+02:00</published><updated>2011-09-08T23:53:25.987+02:00</updated><title type='text'>Sono un po' sbadato</title><content type='html'>- Senti, quando esci dall'ufficio passa dalla Coop a prendere un po' di carne, così la preparo per la cena di stasera.&lt;br /&gt;- ... Sì, OK.&lt;br /&gt;- Sei su Internet, vero?&lt;br /&gt;- Ehm... sì.&lt;br /&gt;- Eh, lo avevo capito dai tempi di risposta. Va be', ti lascio a chattare &lt;i&gt;con le tue amiche&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;- Sì, va be'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Qualche ora dopo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Hai preso la carne?&lt;br /&gt;- Quale carne?&lt;br /&gt;- Ma come "quale carne"?! Quella per la cena di stasera!&lt;br /&gt;- Cena?&lt;br /&gt;- Ma che cavolo! La cena con gli amici, ti ricordi???&lt;br /&gt;- Amici? Quali amici?&lt;br /&gt;- Ossignore! Sei impossibile! Se un giorno avremo dei bambini, sono sicura che te li scorderai all'asilo, così avranno un bel trauma perché si sentiranno abbandonati dalla loro famiglia! E poi ci uccideranno a coltellate, andranno in galera ma diventeranno ricchi per i soldi ottenuti con le interviste a "Gente" e "Vanity fair".&lt;br /&gt;- Bambini? Abbiamo dei bambini? E poi, tu, chi sei?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Scritto a quattro mani con Lei.)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-3672098323122715708?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/3672098323122715708/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/sono-un-po-sbadato.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/3672098323122715708'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/3672098323122715708'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/sono-un-po-sbadato.html' title='Sono un po&apos; sbadato'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-5854482527024101057</id><published>2011-09-08T00:24:00.002+02:00</published><updated>2011-09-08T09:23:53.475+02:00</updated><title type='text'>Il sistema</title><content type='html'>Prima o poi la notte finisce.&amp;nbsp;E tocca ricominciare da capo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani mattina dovrò affrontare sempre gli stessi gesti: lavarmi, vestirmi, prendere l'auto, aspettare agli incroci per via dei semafori (o peggio, dei vigili), cercare un parcheggio all'ombra senza trovarlo, passare il &lt;i&gt;badge&lt;/i&gt;&amp;nbsp;ai tornelli. E avanti con la mia vita da impiegato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lavoro, il mio dovere di cittadino, l'impegno per la società. Tutte cazzate. Devo pagare le tasse, &lt;i&gt;ergo&lt;/i&gt;&amp;nbsp;mi danno uno stipendio. Devo pagare la pensione di qualcuno, &lt;i&gt;ergo&lt;/i&gt; verso i contributi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non importa se questo impiego non mi piace, se non trovo un senso in quello faccio, se chi lecca il culo ai potenti ha un prestigio (e uno stipendio) superiore al mio, se quello che so fare io&amp;nbsp;in un mondo di burocrati&amp;nbsp;non viene considerato. E' il sistema. Chi sono io per contestarlo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Posso cercare scampo nelle piccole cose, come stasera: un paio di birre e buona compagnia. Poi però, di ritorno a casa, devo sperare che il posto di blocco di fronte a me abbia fermato qualcun altro. Così è. Stavolta è capitato a te, caro sconosciuto, ti ringrazio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mi ritrovo stranamente carico, dopo la stanchezza pomeridiana post-lavorativa. Con una voglia di spaccare il mondo ma di non sapere ancora come - troverò mai il modo in questa vita? Una voglia di metterla in culo al maledetto sistema - o quanto meno dirgli: "Non sei riuscito a mettermi sotto."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E intanto mi godo il silenzio della notte, la discrezione del buio, le luci della Laurentina, il vento dalla finestra, un po' di buona musica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma prima o poi la notte finisce. E tocca ricominciare da capo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Bring on the night" dall'album "Reggatta de blanc" dei Police. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-5854482527024101057?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/5854482527024101057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/il-sistema.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/5854482527024101057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/5854482527024101057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/il-sistema.html' title='Il sistema'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-5474352776115393539</id><published>2011-09-06T22:25:00.006+02:00</published><updated>2011-09-06T23:44:04.099+02:00</updated><title type='text'>"Rem tene, verba sequentur" un par de palle</title><content type='html'>In questi giorni, come ho &lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/si-sdrai-me-ne-parli-cap-155.html"&gt;già&lt;/a&gt; detto alla mia psicologa, sto tenendo un corso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri ero talmente stanco che non sono riuscito a scrivere un nuovo post, per cui ho tirato fuori materiale di repertorio, risalente a qualche anno fa - ommioddio come scrivevo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Stanchezza in parte dovuta al mio ritorno alla corsa, dopo lo stop di un mese circa per i sintomi &lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/08/come-dr-house-ma-senza-la-genialita.html"&gt;qui&lt;/a&gt; descritti.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi mi sento molto meglio. La prima edizione è trascorsa in maniera impegnativa ma soddisfacente.&amp;nbsp;Impegnativa perché io&amp;nbsp;ho la distrazione facile (sempre pensato di soffrire di ADHD), ma naturalmente dovevo stare attento e concentrato il 99% del tempo (un 1% andavo in &lt;i&gt;screensaver&lt;/i&gt;) per dedicarmi ai discenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diceva Catone il Censore (fonte Wikipedia) "&lt;i&gt;Rem tene, verba sequentur"&lt;/i&gt;. Ma, come sicuramente avrebbe detto Aristotele, io aggiungerei "Un par de palle" (l'interpretazione è mia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vero è che, durante un'esposizione accompagnata da una presentazione power point (o simile), preferisco descrivere l'argomento della diapositiva senza leggerne il testo o meglio ancora&amp;nbsp;&lt;i&gt;prima&lt;/i&gt;&amp;nbsp;di visualizzare quest'ultimo. Credo che leggere pedissequamente non faccia onore alla figura del docente, che invece dovrebbe riuscire a essere convincente senza affidarsi a uno spartito, pardon, una didascalia.&amp;nbsp;E fin qui "rem tene etc.".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia conoscere l'argomento che si vuole illustrare a una platea non è assolutamente sufficiente. Bisogna essere in grado di&amp;nbsp;scomporre&amp;nbsp;un problema apparentemente complesso e presentarlo come un insieme di problemi semplici, maggiormente comprensibili perché più vicini alle conoscenze di partenza&amp;nbsp;degli ascoltatori&amp;nbsp;(come ho scritto &lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/07/corsi-di-formazione-lingue-sconosciute.html"&gt;qui&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' necessario inoltre presentare l'argomento riuscendo ad alternare spiegazioni teoriche ed esempi pratici, che devono essere studiati e mirati all'acquisizione di concetti-chiave. Bisogna essere esaustivi ma non prolissi, sintetici ma non superficiali.&amp;nbsp;Inoltre all'università feci una tesi sull'e-learning, per cui conosco la differenza, in termini di "percentuale di apprendimento", tra l'insegnamento tramite:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;testo&lt;/li&gt;&lt;li&gt;spiegazione orale&lt;/li&gt;&lt;li&gt;con animazioni&lt;/li&gt;&lt;li&gt;con esercitazioni.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Tutto questo basterebbe se la comunicazione fosse unidirezionale. Ma quando la platea ha qualche dubbio allora comincia a fare osservazioni, pone domande, propone esempi più vicini alla propria realtà. E tutto questo richiede la capacità di:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;comprendere la situazione illustrata dal discente, seguendone il discorso per filo e per segno&lt;/li&gt;&lt;li&gt;riuscire quindi a estrarre le eventuali&amp;nbsp;ipotesi&amp;nbsp;scorrette che pregiudicano la comprensione del problema; a volte può voler dire entrare nella mente dell'interlocutore e capire qual è il passaggio sbagliato&lt;/li&gt;&lt;li&gt;in assenza di ulteriori fraintendimenti, se il problema rimane sensato bisogna fornire una risposta; può trattarsi di una questione già esaminata dal docente, per cui la soluzione è fornita agilmente; se viceversa viene presentato uno scenario nuovo, bisogna essere in grado di trattarlo come ho scritto sopra, cioè scomporlo nei suoi elementi più semplici, riconducendolo quindi a situazioni note&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Nella fattispecie, in questa edizione ci sono state parecchie domande, tutte appropriate; molte hanno permesso di considerare, se non addirittura risolvere, questioni non ancora affrontate. In questo senso, posso dire che la classe ha partecipato in maniera positiva, non già ponendo ostacoli alle attività, ma cercando essa stessa soluzioni agli scenari in cui lavora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo i partecipanti non si sono fatti sfuggire nulla del sottoscritto; come quando mi concentravo su un argomento e sembrava avessi un attacco di nistagmo.&amp;nbsp;Ogni tanto poteva capitare un errore: ieri ho fatto un mix tra "commissione" e "unione", per cui mi è venuto fuori "Comunione europea".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In generale però sono rimasto soddisfatto della partecipazione. E' stato il primo corso dove ho visto una buona quota dei discenti restare a discutere o a provare l'applicazione durante una pausa caffè o addirittura a corso concluso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente ci sono stati anche momenti di relax. Arrivati alle esercitazioni, il Nonno ha chiesto di partecipare per primo, per cui ho mandato al proiettore l'immagine sul suo desktop. Voilà, per fare lo spiritoso ci ha fatto trovare una bella foto di Belen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi il Lungo ha fatto lo snob: "Posso dire che la Rodriguez mi sta alquanto sulle palle?"&lt;br /&gt;Io, d'istinto: "Seee, te piacerebbe!"&lt;br /&gt;Risate generali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, prima edizione positiva. Speriamo bene per quella tra domani e giovedì, nella quale dovrò ricominciare tutto da capo, con una classe diversa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Disciples of hell" dall'album "Marching out" di Yngwie J. Malmsteen. Voi fate come cazzo vi pare, ma la pausa dura mezz'ora.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-5474352776115393539?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/5474352776115393539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/rem-tene-verba-sequentur-un-par-de.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/5474352776115393539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/5474352776115393539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/rem-tene-verba-sequentur-un-par-de.html' title='&quot;Rem tene, verba sequentur&quot; un par de palle'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-4410742489549291147</id><published>2011-09-05T21:24:00.001+02:00</published><updated>2011-09-05T21:38:25.200+02:00</updated><title type='text'>The M Dialogues - Le donne viste dagli uomini - Cap. 5</title><content type='html'>&lt;i&gt;Sarà che sono stanco per il corso di cui parlavo &lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/si-sdrai-me-ne-parli-cap-155.html"&gt;qui&lt;/a&gt;, ma stasera preferisco andare in onda con una trasmissione di repertorio. Buon ascolto!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“... Io le dico: 'Guarda, mi potrò anche sbagliare, ma secondo me questo ci sta provando. Poi tu fai come vuoi'.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“E lei, come al solito: 'Macché, per te ci provano tutti', vero?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Esatto. Poi però le cose vanno come previsto. Da me. Ma naturalmente lei non è disposta ad ammettere che io avessi ragione. Anzi, solitamente dice: 'Eh, ma tanto tu lo dici sempre...'”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Io le faccio osservare: 'Se uno ti chiama per invitarti ad uscire da solo con lui, guarda che non lo fa per semplice amicizia.' Una volta per un aperitivo, un'altra volta a pranzo, poi a cena... Ma come fanno a non capirlo?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Vero! Mi hai ricordato di quella volta in cui la mia ragazza è stata invitata da un ex collega di università. Questo si è fatto 100 km solo per andare al cinema con lei. Naturalmente le intenzioni di lui mi erano chiare ma non le ho detto niente. Lei mi fa: 'Ah, che bravo ragazzo che è Marcello! Proprio simpatico!' E io: niente. Se voleva farmi ingelosire, non le ho dato soddisfazione, e comunque davvero non credeva lui ci stesse provando. Poi però ha fatto davvero il provolone, mandandole un SMS in cui si dichiarava. Quindi lei ha troncato. CVD: Come Volevasi Dimostrare.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Poi è spettacolare quando incontri questi tipi e ti stringono la mano pensando: 'Ciao, cornuto'. Glielo si legge in faccia. Non è che la cosa mi preoccupi più di tanto. Voglio dire, quello che mi da fastidio è il fatto che loro PENSINO che mi stiano corneificando.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Infatti! Immagino questi che credono: 'Tu non la fai ridere come faccio io. Siete in crisi, per questo lei si confida con me. Parliamo pure di te. Io lo so che lei prova qualcosa per me. La stringerò all'angolo, le farò aprire gli occhi e le farò capire che posso darle molto più di te. Solo io saprò amarla. Te la porterò via.'”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“E tu già capisci che succede qualcosa quando cominciano ad arrivare SMS a raffica...”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Mah, mi fanno pure un po' pena, guarda. Quasi simpatia. L'ultimo è stato un ex compagno di scuola che, secondo lei, un giorno l'ha invitata &lt;i&gt;solo&lt;/i&gt; a prendere un caffè. Poveraccio, si capiva che non ce la faceva più a trattenersi: al terzo appuntamento ha cominciato: 'Sai, mi sei mancata... ti ho pensata... ti ho sognata... ho capito che ho sempre provato qualcosa per te...' Ci sono quelli che invece si dichiarano subito.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“C'è chi ha più o meno metodo, si vede. Alcuni sono provoloni di professione, altri sono poveracci che si svegliano una mattina e pensano che lei stia&amp;nbsp;solo&amp;nbsp;aspettando la loro chiamata. Non capiscono che si tratta semplicemente di una ragazza socievole, simpatica.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Mi chiedo come faccia, la contorta mente femminile, a non capire una cosa così semplice. Tra uomo e donna non può esserci amicizia. Punto.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Già. E non so se mi da più fastidio il fatto che questi ci provino o lei che creda che non sia così. O fa finta? Perché poi, diciamoci la verità: a tutti fa piacere essere corteggiati, stare al centro dell'attenzione, avere qualcuno che ti pensa, che ti desidera...”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Innegabile. Particolarmente le ragazze. Puoi essere l'ultimo uomo sulla terra ma a una donna farà sempre piacere ricevere una tua &lt;i&gt;avance&lt;/i&gt;, anche se poi ti dirà che non se ne fa niente.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Donne.”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-4410742489549291147?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/4410742489549291147/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/m-dialogues-le-donne-viste-dagli-uomini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/4410742489549291147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/4410742489549291147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/m-dialogues-le-donne-viste-dagli-uomini.html' title='The M Dialogues - Le donne viste dagli uomini - Cap. 5'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-8650412544395510629</id><published>2011-09-04T22:23:00.000+02:00</published><updated>2011-09-04T22:23:57.862+02:00</updated><title type='text'>Vengono fuori dalle pareti</title><content type='html'>Sabato mattina, per i &lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/03/limportante-e-essere-giovani-dentro.html"&gt;soliti motivi&lt;/a&gt;, mi sono svegliato alle 6:30, mentre Lei continuava a dormire saporitamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver espletato le mie funzioni corporali ed essermi lavato, ho preso la mia Schecter Diamond Series sette corde e sono andato a esercitarmi&amp;nbsp;in salone (senza amplificatore,&amp;nbsp;per cui non ho disturbato nessuno -&amp;nbsp;io stesso sentivo a stento quello che suonavo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo un po' le mie mani mi hanno chiesto riposo, pena vesciche e conseguente stop per un paio di giorni. Allora ho ben pensato di prendere un po' d'aria al balcone, in mutande - ma tanto abito al decimo piano e non ho palazzi di fronte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In genere vado fuori solo quando stendo o ritiro la biancheria, attività che effettuo verso l'una di notte. Alla luce del giorno, ho&amp;nbsp;invece&amp;nbsp;scoperto che il balcone aveva un sacco di festoni tipo quelli degli Champs Elysees in dicembre. Peccato che questi "festoni" fossero ragnatele, abitate da aracnidi che mi ricordavano i &lt;i&gt;facehuggers&lt;/i&gt; in Alien.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-HfiFTVMTeM4/TmPVfpBzG8I/AAAAAAAAASk/jhlDHYuhiNI/s1600/Alien+-+Spider+autopsy.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-HfiFTVMTeM4/TmPVfpBzG8I/AAAAAAAAASk/jhlDHYuhiNI/s320/Alien+-+Spider+autopsy.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://aliensandpredators.tumblr.com/post/435287305/bishops-facehugger-autopsy-via-coolscifi-com"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Al balcone tengo anche uno pneumatico usato, che mi hanno suggerito di vendere su Ebay. Ma certo così ricoperto di secrezioni ghiandolari di ottozampe, non potevo neanche avvicinarmi e leggerne i dati caratteristici. E se all'interno si fosse nascosto qualche mostro di Romeriana memoria?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, una famiglia normale&amp;nbsp;terrebbe al balcone delle festicciole ogni tanto o almeno cenerebbe cercando un po' di fresco nell'aria serale; di conseguenza ne avrebbe cura. Al contrario, l'appartamento è diviso tra me e altri due ragazzi, per cui gli ambienti condivisi sono lasciati un po' allo sbando. (Certo anche la nostra Colf deve aver fatto finta di niente.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, andava presa una decisione. Visto che era ancora presto e Lei dormiva, ho deciso di sterminare gli invasori, prima che entrassero in casa e cominciassero a contendermi le vivande dal frigo. Armato quindi di acqua, Mastro Lindo e Mocio Vileda sono partito all'attacco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strappavo le ragnatele. Puntavo gli insetti, sopra le loro teste vedevo spuntare tanti punti esclamativi, più brutte parole con la zeta. Mi avvicinavo il più possibile per non sbagliare ma anche lentamente per non farli scappare. Un colpo secco è bastato quasi sempre, altrimenti rimanevano impigliati tra le strisce di "tessuto non tessuto" del Mocio, che sbattevo a terra per spiaccicarli, lasciando vari cadaveri "spalmati" tipo Willie il Coyote dopo l'urto con qualche furgone della ACME.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente durante l'operazione di &lt;i&gt;spider blasting&lt;/i&gt; avvertivo occasionali pruriti e formicolii immaginari. I peli delle gambe diventavano artropodi che si arrampicavano su di me in una sorta di incubo alla Tiziano Sclavi. In effetti, per tutta la giornata, ho&amp;nbsp;avuto l'impressione che le pareti si muovessero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per certi versi i poveri ragni mi facevano pena. Pensavo a loro che mi dicevano: "Che male t'abbiamo fatto? Stiamo qui buoni al balcone e non diamo fastidio, non c'avviciniamo neanche agli stenditoi!" E allora per tutta risposta mormoravo: "Mi spiace ragazzi, vi bastava stare lontani da questa abitazione. E' una questione di &lt;i&gt;territorio&lt;/i&gt;. Nonché di occupazione abusiva."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avrò contato almeno una ventina di ragni di grosse dimensioni - grandi quanto un Granturchese, per dire - oltre quelli più piccoli e veloci. Uno giurerei di averlo visto tremare, facendo vibrare la sua tela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine, madido di sudore, come una massaia isterica che pulisce il sabato mattina alle 7:30, ho dichiarato concluso lo sterminio. Mentre rientravo con i miei strumenti di morte, ho girato la testa al disopra della spalla e ho proclamato "Non ci provate più". Mi son rifatto la doccia, ho mangiato qualcosa. Sono tornato ad ammirare la mia opera: incredibile come il balcone sembrasse più &lt;i&gt;spazioso&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma più tardi, indovinate cosa ho trovato sul vetro della cucina, che ha &lt;i&gt;un altro balcone&lt;/i&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Caught in a web" dall'album "Awake" dei Dream Theater. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-8650412544395510629?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/8650412544395510629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/vengono-fuori-dalle-pareti.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/8650412544395510629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/8650412544395510629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/vengono-fuori-dalle-pareti.html' title='Vengono fuori dalle pareti'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-HfiFTVMTeM4/TmPVfpBzG8I/AAAAAAAAASk/jhlDHYuhiNI/s72-c/Alien+-+Spider+autopsy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-2485787426565071158</id><published>2011-09-02T19:27:00.001+02:00</published><updated>2011-09-02T19:56:35.093+02:00</updated><title type='text'>Shopping da uomo</title><content type='html'>&lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/04/love-on-road.html"&gt;Come ho già detto&lt;/a&gt;, ci sono delle attività maschili che sono dei veri &lt;i&gt;indicatori di virilità&lt;/i&gt;. Una di queste è il bricolage.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-jC7J7A4M_3I/TmED1-sE7lI/AAAAAAAAASQ/YR4qM5umP6M/s1600/DSCF3014.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-jC7J7A4M_3I/TmED1-sE7lI/AAAAAAAAASQ/YR4qM5umP6M/s320/DSCF3014.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Non sono mai stato un appassionato del fai da te (non so neanche cucirmi un bottone), ma oggi ho finalmente rotto gli indugi e mi sono recato al vicino punto vendita della Leroy Merlin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già nel parcheggio potevo percepire la mascolinità dei clienti. Persone che entravano con un intero carrello da riempire, probabilmente di materiale edile. Vorranno costruire una cuccia per il cane, montare una parete attrezzata? Meglio: un capanno per gli attrezzi, dove riporre, tra le altre cose, il necessario per curare il giardino. Già li immagino sotto il sole cocente, a torso nudo, intenti a passare il tosaerba cercando ristoro in un sorso di Coca light, spiati da avvenenti vicine di origine messicana, mentre i loro mariti sono in carcere per truffa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque. Entro e aspetto trenta secondi all'accoglienza clienti per chiedere ad un'indaffarata commessa se posso entrare con la borsa che tengo sulle spalle. Lei mi dice "Ma certo" anche se mi guarda della serie "Ma che problemi ti fai?". Probabilmente è abituata a rozzi boscaioli canadesi con camicie di flanella a quadretti, affetti da prognatismo, a stento dotati di pollice opponibile per reggere l'ascia, che sputano tabacco per terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OK, andiamo avanti. Chiamare questo posto "punto vendita" mi sembra riduttivo. Secondo me in origine era un hangar per Airbus A-380. Altro che il negozio di ferramenta sotto casa! E' qui che un vero uomo passerebbe le giornate: tra un reparto e l'altro, a perdersi nell'immensità degli scaffali che espongono guanti da lavoro, scale a pioli di varie dimensioni e carico, infissi, barattoli di solvente, rulli, martelli di tutte le misure,&amp;nbsp;compressori&amp;nbsp;ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma io non devo distrarmi: ho una missione da compiere e non posso perdere tempo. Attraverso il corridoio rapidamente, leggendo&amp;nbsp;in alto le indicazioni sui&amp;nbsp;reparti. Quello che cerco io, manco a dirlo, è l'unico senza cartello. Un segno del destino? "Speaker, ti aspettavo. Sapevo che non avresti avuto bisogno di indicazioni per trovarmi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è un commesso impegnato con un cliente. Ma io non ne ho bisogno, davvero. Una rapida occhiata e trovo quello che mi serve. Utilizzo ciò che si trova nella mia borsa per provarlo e noto con piacere che è l'attrezzo giusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Posso andare. Il mio senso di orientamento era a a suo agio a Catania, con l'Etna da una parte, il mare dall'altra e le strade in discesa a indicare dove mi trovavo e quale direzione prendere, ma qui fatico un po' a individuare la cassa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E faccio pure la figura del cliente tutt'altro che abituale, visto che la cassiera mi chiede di inserire il denaro in una specie di cassa automatica (a forma di macchina per il caffè). Mi fa venire in mente gli orribili caselli automatizzati, che impiegano il triplo del tempo di un essere umano, ma che certo non soffrono per il monossido di carbonio respirato tutto il giorno come un casellante vero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E insomma, ho fatto il mio acquisto. Sono tutto tronfio, ho i pettorali in tensione. Adesso anch'io faccio parte della schiera di uomini virili che vanno al negozio di bricolage e comprano attrezzi da veri &lt;i&gt;macho&lt;/i&gt;. Non vedo l'ora di usare il mio nuovo acquisto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivo a casa e mi metto subito all'opera, usando il contenuto della borsa che avevo sulle spalle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-uUi7fOE78Wo/TmEIEbktt7I/AAAAAAAAASY/i8RpFtEuh-w/s1600/DSCF3016.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-uUi7fOE78Wo/TmEIEbktt7I/AAAAAAAAASY/i8RpFtEuh-w/s320/DSCF3016.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-c0GZ0wc6MTI/TmEIPQaWdkI/AAAAAAAAASc/82diw96ZFX4/s1600/DSCF3019.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-c0GZ0wc6MTI/TmEIPQaWdkI/AAAAAAAAASc/82diw96ZFX4/s320/DSCF3019.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-T_D1vG0NB-E/TmEH--u9FoI/AAAAAAAAASU/_44KopMs2c0/s1600/DSCF3021.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-T_D1vG0NB-E/TmEH--u9FoI/AAAAAAAAASU/_44KopMs2c0/s320/DSCF3021.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;(Avevo perso la chiavetta al recente concerto a &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=X-pSLns7Jsw"&gt;Itri&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Lost keys" dall'album "10000 days" dei Tool. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-2485787426565071158?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/2485787426565071158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/come-ho-gia-detto-ci-sono-delle.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/2485787426565071158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/2485787426565071158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/come-ho-gia-detto-ci-sono-delle.html' title='Shopping da uomo'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-jC7J7A4M_3I/TmED1-sE7lI/AAAAAAAAASQ/YR4qM5umP6M/s72-c/DSCF3014.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-1765718920043453493</id><published>2011-09-01T22:27:00.001+02:00</published><updated>2011-09-01T22:35:48.130+02:00</updated><title type='text'>Si sdrai, me ne parli - Cap. 155</title><content type='html'>- Salve D.ssa.&lt;br /&gt;- Salve Speaker, entri pure. La vedo nervoso oggi. Qualcosa la disturba?&lt;br /&gt;- Come ha fatto a capirlo??? Sono appena arrivato...&lt;br /&gt;- Lo noto da alcune piccole cose, soprattutto dal linguaggio del corpo - dal tono di voce, dal suo sguardo, dalla postura, cose così. Si accomodi sul divanetto. Si rilassi, prenda un bel respiro e mi dica tutto.&lt;br /&gt;- Ecco, il fatto è che la prossima settimana devo tenere un corso di formazione in agenzia. Presenterò un'applicazione informatica che ho realizzato personalmente e che dovrebbero usare un po' di colleghi.&lt;br /&gt;- Scusi se la interrompo, Speaker. Come si chiama questa applicazione?&lt;br /&gt;- Si chiama S.O.R.C.A.&lt;br /&gt;- Sorca?&lt;br /&gt;- Sì, è un acronimo.&amp;nbsp;Sta per System Open-source Risk Consolle Analysis.&lt;br /&gt;- Interessante. E cosa vuol dire?&lt;br /&gt;- Credo nulla.&lt;br /&gt;- Molto bene. La prego, continui.&lt;br /&gt;- Dicevo dei colleghi. Ora, so già che la platea sarà eterogenea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parteciperanno alcuni interessati alla materia e al programma. Pochi, sicuramente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci saranno anche quelli che già utilizzano l'applicazione e sono stati inviati dal loro direttore in modo che ottengano un riconoscimento ufficiale della capacità di usarlo. Sostanzialmente questi&amp;nbsp;si annoieranno ritenendo, a ragione forse, di non avere altro da imparare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi troverò anche quelli che non avevano niente da fare e hanno pensato di iscriversi al corso senza avere idea e interesse per l'argomento. Il loro programma sarà:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;arrivare in ritardo&lt;/li&gt;&lt;li&gt;stare lì, magari leggendo il giornale o giocando al solitario sui PC dell'aula multimediale&lt;/li&gt;&lt;li&gt;andare via prima dell'orario&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div&gt;Per lo meno avranno sfangato un paio di giornate in ufficio senza stancarsi troppo, magari affannandosi cercando un posto dove dormire.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma ci sarà anche di peggio. Troverò quelli che sono stati mandati dal loro dirigente perché qualcuno doveva andare per forza, quindi parteciperanno di malavoglia già in partenza. Appena intuiranno che dovranno &lt;i&gt;lavorare&lt;/i&gt;&amp;nbsp;con l'applicazione, faranno di tutto per smontarla. Criticheranno qualsiasi cosa, non gli andrà bene nulla, troveranno difetti anche nel colore delle sedie. Per loro l'importante sarà poter dire: "Fa tutto schifo, è inutile perderci tempo!", in modo da essere giustificati nel non lavorarci.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per non parlare poi di quelli che, a priori, rifiutano che qualcuno gli spieghi cosa fare. Persone che non sopportano l'autorevolezza altrui, vera o percepita che sia. E allora fanno ostruzionismo, non sono d'accordo su niente, contestano il docente, chiedono perché avete fatto così e non cosà, negano persino l'evidenza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E comunque in generale la motivazione principale è l'apatia - nessuna voglia di fare qualcosa di nuovo. Ci si lamenta di fare sempre le stesse cose ma quando arriva una novità la si evita a ogni costo perché si è troppo pigri per avere la voglia di reagire e...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;D.ssa, ma sa che mi sono accorto di una cosa?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- Bene. Di cosa, mi dica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- Che praticamente tutte le tipologie di discenti che ho descritto... Rappresentano un po' me stesso! Intendo, quando mi sono trovato a &lt;i&gt;seguire&lt;/i&gt; un corso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- Bene.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;-&amp;nbsp;E' un po' come guardarsi allo specchio.&amp;nbsp;Be', questa presa di coscienza mi fa sentire un po' meglio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- Ne sono felice.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- Grazie D.ssa, mi è stata utile come sempre.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- E' stato un piacere. Sono ottanta euro. Prenoti il prossimo appuntamento con la segretaria. Arrivederci.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- Salve.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "The mirror" dall'album "Awake" dei Dream Theater. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-1765718920043453493?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/1765718920043453493/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/si-sdrai-me-ne-parli-cap-155.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1765718920043453493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1765718920043453493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/09/si-sdrai-me-ne-parli-cap-155.html' title='Si sdrai, me ne parli - Cap. 155'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-89801973688255748</id><published>2011-08-31T19:45:00.000+02:00</published><updated>2011-08-31T19:45:29.109+02:00</updated><title type='text'>Un cachet per amico AKA Le storie infinite</title><content type='html'>Io non guardo praticamente mai la TV da ormai qualche anno, &lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/02/communication-breakdown.html"&gt;come ho già detto&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma a casa di mia madre non ho accesso a Internet, per cui sono costretto a rivolgermi a telegiornali e televideo per l’informazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora mi son detto “Vediamo cosa mi perdo” e ho cominciato a fare un po’ di zapping. Ho quindi trovato una puntata di “Una mamma per amica” - probabilmente della diciannovesima serie, quella per la quale Alexis Bledel si è fatta iniettare del botox e Milo Ventimiglia si è operato di prostata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E insomma, scene già viste: l’amica va dal proprietario dell’unico pub del paese, perennemente in camicia a quadretti (farebbe pendant con eventuali tovaglie ai tavoli) e berretto indossato al contrario (probabilmente anche sotto la doccia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Luke, basta, sposiamoci! Ci giriamo intorno da sempre, lo sanno tutti, è dalla prima puntata che gli spettatori pensano che staremmo bene insieme!&lt;br /&gt;- Lorelai, io vorrei, davvero! Ma secondo gli sceneggiatori non si può!&lt;br /&gt;- Cosa? E perché?&lt;br /&gt;- Dicono che altrimenti non saprebbero come trascinare questa serie all’infinito. Perché se noi stessimo insieme veramente non ci sarebbe più nessuna tensione emotiva o cazzate del genere, insomma l’audience non avrebbe più motivo per seguirci.&lt;br /&gt;- E dove l’hanno letta questa stronzata?&lt;br /&gt;- Gliel’ho detto pure io! E loro sai cosa mi hanno risposto? Mi hanno fatto l’esempio di Ross e Rachel di Friends, di J.D. e Elliot in Scrubs, di Leonard e Penny in The Big Bang Theory, di Superman e la brunetta in Smallville. Mi hanno persino fatto notare che in Dr. House hanno usato questo stratagemma con tre donne diverse: prima Cameron, poi l’ex di House, quindi la Cuddy…&lt;br /&gt;- Insomma siamo fottuti!&lt;br /&gt;- Esatto! Quindi alla tua domanda di sposarci devo risponderti in maniera vaga, così rimandiamo il tutto e manteniamo la tensione emotiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io ho sempre pensato che ogni serie (sia di telefilm che di lungometraggi) dovrebbe avere al massimo due edizioni. Dopo un po’ le trame cominciano a diventare ridicole, vedi Zack Braff che vuole Sarah Cholke, poi no, poi sì, poi no… oppure Dr. House che racconta di essere stato violentato dalla nonna, anzi dal padre. Insomma, alla fine gli sceneggiatori non sanno più cosa inventarsi. In alcuni casi sarebbe meglio concludere alla prima serie, vedi “Dexter” (che da serial killer “buono” diventa sfigato adepto di una roba tipo alcolisti anonimi – “Ciao a tutti, mi chiamo Dexter e non uccido da tre settimane, urrà!” – indeciso tra la buona madre di famiglia e la zoccola psicopatica) o “Boris” (in cui la sceneggiatura della seconda edizione sembra scritta dagli autori de “Gli occhi del cuore”).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O peggio ancora, possono trovarsi delle incongruenze temporali. Tipo Xavier cinquantenne che cammina con le sue gambe in “X-men III” (nel flashback in cui lui e Magneto parlano con una giovane Fenice alias Jean Grey), mentre nel più recente episodio "X-men: L'inizio"&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;il professore diventa paraplegico da pischello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando “End over end” dall’album “In Your honour” dei Foo Fighters. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-89801973688255748?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/89801973688255748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/08/un-cachet-per-amico-aka-le-storie.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/89801973688255748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/89801973688255748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/08/un-cachet-per-amico-aka-le-storie.html' title='Un cachet per amico AKA Le storie infinite'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-80678744730255465</id><published>2011-08-31T01:15:00.005+02:00</published><updated>2011-08-31T01:28:50.274+02:00</updated><title type='text'>No, viaggiare AKA Fuori sede</title><content type='html'>L'altro giorno io e Lei abbiamo deciso di fare una passeggiata.&amp;nbsp;Per raggiungere il centro abbiamo preso la metro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando prendo i mezzi da solo, porto con me qualcosa da leggere, col risultato di estraniarmi dal contesto - il che, pigiato tra sconosciuti sudati e maleodoranti, non è necessariamente un male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essendo però in Sua compagnia, non leggevo (pur avendo nel borsello una già citata biografia di Miles Davis, per i quarti d'ora che Lei avrebbe passato nei negozi di abbigliamento, trucchi ecc.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di conseguenza ogni tanto mi guardavo attorno, anche in virtù del nostro "&lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/05/tre-giochi-per-adulti.html"&gt;gioco per adulti&lt;/a&gt;" n° 3.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A un certo punto il mio sguardo è caduto su un ragazzo dall'aspetto vagamente familiare. Ascoltava musica dal suo lettore mp3, aveva un grosso &lt;i&gt;trolley&lt;/i&gt;&amp;nbsp;e sopra di esso una borsa col portatile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come dicevo, mi ricordava qualcuno: me stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In effetti mi ha fatto ripensare istantaneamente a tutti gli anni trascorsi da fuori sede. Cominciai con l'università e proseguii entrando nel mondo del lavoro. (In realtà anche in precedenza, quando frequentavo il primo liceo, ma almeno andavo e tornavo in giornata.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viaggiare per dovere e non per piacere può suscitare vari sentimenti. Le prime volte provavo il senso di novità, dovuto all'esperire una vita diversa dalla solita, uscire dalla mia comoda routine. Ma col passare del tempo la stanchezza prendeva il sopravvento. Mi rendevo conto di aver lasciato una routine per un'altra, per niente comoda, ad esempio la domenica pomeriggio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;trasportare la valigia pesantissima (che mia madre riempiva del necessario per affrontare l'operazione Desert Storm)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;viaggiare in pullman sperando di trovare posto a sedere&lt;/li&gt;&lt;li&gt;una volta arrivato, comprare i biglietti per l'autobus urbano (sperando che non passasse nel frattempo)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;correre per prendere il bus che, naturalmente, passava proprio in quel momento - il tutto, vestito per la montagna, da cui venivo, mentre in città c'erano venti gradi (noi fuori sede ci si riconosceva facilmente)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;arrivare la sera, sudati, in una umida casa semi-vuota con mobili che cadevano a pezzi e spifferi dappertutto, condivisa con varie &lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/07/come-sara-aka-tre-categorie-di.html"&gt;categorie di inquilini&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;disfare la valigia (pratica col tempo ridotta al minimo indispensabile)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;riempire il frigorifero delle cibarie per la settimana&lt;/li&gt;&lt;li&gt;mangiare qualcosa, cercando la forza e la voglia per farlo&lt;/li&gt;&lt;li&gt;guardare qualche cazzata in TV, tipo X-files, e andare a dormire, pronto per una settimana di lezioni e studio domestico&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div&gt;Tutto questo mentre magari molti miei coetanei rimanevano tranquilli al paese, scegliendo di non proseguire gli studi (per motivi economici o &lt;i&gt;cerebrali&lt;/i&gt;) e trovando un lavoro sotto casa, rimanendo a vivere con i loro genitori, senza aver mai pagato l'affitto o provato l'ebbrezza di pulire il bagno, serviti e riveriti, con la pappa pronta in tavola e neanche un litigio per i turni di pulizia o di accensione delle stufe elettriche.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Invece io e tutti gli studenti fuori sede del mondo credevamo nell'utilità di fare sacrifici per un futuro più sicuro. O meglio, ci credevano i nostri genitori, che magari avevano sognato di possedere un pezzo di carta e ora ci accollavano la loro ambizione. In facoltà noi sentivamo tante chiacchiere astratte da professori che nella vita raramente erano andati oltre lo scrivere col gesso sulla lavagna, e nutrivamo qualche dubbio sull'utilità per il nostro &lt;i&gt;brillante&amp;nbsp;&lt;/i&gt;futuro professionale delle ore passate sui libri e poi a cucinare e lavare i piatti e pulire il cesso e provare a studiare mentre fuori c'è il sole e tu hai vent'anni, e dover chiedere ai tuoi i soldi per l'affitto e le bollette e la retta universitaria e i libri e le fotocopie e magari per una pizza con gli amici ogni tanto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Intendiamoci:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Non è che spalassimo carbone nelle profondità di Latveria, per carità&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Ci sono stati anche molti lati positivi: l'arricchimento dovuto al conoscere realtà diverse dalla solita, nuove amicizie/conoscenze (e chiaramente anche delusioni amorose)&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div&gt;Ma certo non eravamo lì per giocare. Non potevamo restare iscritti all'università in eterno: c'era una meta e andava raggiunta.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando terminai gli studi, fui tra quelli che dovette continuare a viaggiare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora, non era tanto che mi seccasse continuare a prendere il bus con la mia enorme valigia, vivere da solo, in un'altra città, dove non conoscevo quasi nessuno, muovermi senza auto, fare la spesa, pulire il cesso. Questi sacrifici si potevano fare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma per sacrificio si intende "in generale uno sforzo, la rinuncia a qualcosa in vista di un fine." (cit. wikipedia)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora, a cosa erano serviti gli anni di impegno e&amp;nbsp;rinunce? A ottenerne altri? Ma io come minimo, una volta laureato, dovevo diventare, che so, sindaco di Catania (cit. M.C.). Invece restavo uno che si affannava per non perdere i mezzi pubblici. Come Fantozzi che prendeva il bus al volo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E soprattutto non vedevo come e quando questi sacrifici sarebbero finalmente terminati e avrei ottenuto questo benedetto Sacro Graal, questo El Dorado, questa Terra Promessa. Quel "Poi vedrai!" cavallo di battaglia dei miei genitori quando mi lamentavo per la pesantezza degli studi in ingegneria &lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/08/una-tranquilla-famiglia-italiana.html"&gt;imposti&lt;/a&gt; da mio padre.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco a cosa mi ha fatto ripensare quel ragazzo nella metro. E il suo sguardo stanco, scocciato, appesantito mi ha spinto a credere che i suoi pensieri, più o meno coscienti, non dovevano essere troppo distanti dai miei. Che ancora oggi, apolide, viaggio nei fine settimana per stare con Lei.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Home" dall'album "Echoes, silence, patience and grace" dei Foo Fighters. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-80678744730255465?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/80678744730255465/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/08/no-viaggiare-aka-fuori-sede.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/80678744730255465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/80678744730255465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/08/no-viaggiare-aka-fuori-sede.html' title='No, viaggiare AKA Fuori sede'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-1277943566045953757</id><published>2011-08-30T00:42:00.000+02:00</published><updated>2011-08-30T00:42:03.807+02:00</updated><title type='text'>Dal passato AKA L'ABC delle relazioni</title><content type='html'>&lt;b&gt;Diario di Sonia&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Qualche giorno fa mi squilla il cellulare. Io non aspettavo nessuna telefonata e mi chiedevo chi fosse. Ho guardato il display ed era un numero che non conoscevo. Un po' titubante, ho risposto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era Christian! Non lo sentivo da... Quanto tempo? Sette anni, credo! Da quando ci siamo lasciati.&amp;nbsp;E ora si faceva vivo! Che strano. &lt;i&gt;Tutto&lt;/i&gt; era strano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio dire, era &lt;i&gt;strano&lt;/i&gt; risentire la sua voce; certo, era diventata più profonda, ma dietro gli anni passati a fumare riuscivo ancora a riconoscere quella del mio ex. Quella che era stata una voce importante per me per tanto tempo, forte quasi quanto quella di mio padre. Mi dava sicurezza. Voleva dire che era vicino a me. Che c'era, insomma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era &lt;i&gt;strano &lt;/i&gt;anche il fatto che mi chiamasse dopo tanto tempo. Era praticamente scomparso. Quando ci si lascia si può pensare di rimanere amici, ma non è stato il nostro caso. Non so, tante cose... Insomma, forse è stato meglio non incontrarsi più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E invece mi richiama e comincia a chiedermi come sto, dove mi trovo, cosa faccio. Gli parlo un po' di me, ed è &lt;i&gt;strano&lt;/i&gt; che debba raccontarglielo. Voglio dire, una volta lui sapeva tutto di me - non era necessario che gli facessi un riassunto. E invece eccomi, a raccontargli cosa è successo in questi sette anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E tu? Che mi racconti?". Lui mi ha risposto che si era lasciato da poco con la sua ragazza. E adesso attraversava un periodo in cui guardava indietro e ripensava a tante cose.&amp;nbsp;Mi ha detto che ha ripensato a noi due.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ragione per cui &lt;i&gt;noi&lt;/i&gt; ci siamo lasciati? Non lo so, era cambiato tutto. Lui era cambiato, &lt;i&gt;io&lt;/i&gt;&amp;nbsp;ero cambiata. Volevamo cose diverse. Era solo questione di tempo, ognuno doveva andare per la sua strada e amen. E così è stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Christian, mi hai chiamato dopo sette anni. Sette anni! E mi hai detto che hai pensato a me. Che hai pensato a &lt;i&gt;noi&lt;/i&gt;. Io ho una relazione stabile da parecchio ormai e... Ti avevo dimenticato. O almeno avevo fatto di tutto per riuscirci.&amp;nbsp;Non lo so, tu sei tornato dal passato, improvvisamente...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi hai chiesto di incontrarci. Io ti ho detto che secondo me non era una buona idea. Tu hai insistito,&amp;nbsp;mi hai detto che avevi bisogno di una persona di fiducia con cui parlare, aprirti, perché ti sentivi allo sbando e avevi bisogno di un punto fermo. Qualcuno su cui contare, che sapevi che ci sarebbe stato per te. E hai pensato a me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine ho ceduto, non me la sono sentita di dirti di no, era chiaro che avevi bisogno di una persona amica. Ci siamo dati appuntamento al Bar Italia. Avremmo bevuto qualcosa, parlato dei vecchi tempi, cose così, di quando eravamo &lt;i&gt;fanciulli&lt;/i&gt;&amp;nbsp;e sembrava tutto più facile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono preparata mentalmente. Ho ripassato la parte che avrei dovuto recitare. Perché lo so, rivedendoti sicuramente non sarei riuscita a rimanere impassibile. Avrei dovuto fare di tutto per dissimulare. Per evitare che potessi leggermi negli occhi i ricordi della nostra storia, il sogno che rappresentava il futuro insieme che poteva essere e non è stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E invece tu non ti sei fatto vivo. Ti ho aspettata un'ora come una stupida! Ho anche provato a richiamarti ma avevi il cellulare spento. Sei scomparso di nuovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa significa? All'ultimo momento ti è mancato il coraggio? Anche tu hai ripensato a quei sentimenti che provavamo l'uno per l'altra? Forse non lo saprò mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Christian, dove sei?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Diario di Christian&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;L'altro giorno c'avevo voglia di trombare una con le tette grosse, così m'è tornata in mente Sonia, la mia ex di quando ero pischello. M'ero salvato il suo numero così l'ho richiamata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Porca mignotta, quanto se l'è tirata 'sta fighetta! Uguale uguale a quando aveva sedicianni! Per ottenere un cazzo di appuntamento al bar ho dovuto sudare e dare fondo a tutto il repertorio: che attraverso un periodo difficile, che ho solo bisogno di parlare con qualcuno, bla bla. Insomma le classiche cazzate che a loro piace sentirsi dire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non fosse che Nadia, Olga, Rossella e Serena m'hanno dato buca... Porca puttana, sono quasi arrivato in fondo alla rubrica! Poi, miracolo! M'ha richiamato Rossella: quei rompicoglioni dei suoi andavano a teatro&amp;nbsp;l'indomani, avevamo la casa tutta per noi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Almeno domani si scopa! E' un mese che non batto chiodo. Se domani andavo all'appuntamento con quella, potevo fare la muffa, sicuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già, ora che m'invento per disdire?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma niente, spengo il telefono e sticazzi. M'immagino lei, a farsi un sacco di pippe mentali del perché e del per come...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Don't explain" dall'album "The complete Riverside recordings" di Wes Montgomery. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-1277943566045953757?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/1277943566045953757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/08/dal-passato-aka-labc-delle-relazioni.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1277943566045953757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/1277943566045953757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/08/dal-passato-aka-labc-delle-relazioni.html' title='Dal passato AKA L&apos;ABC delle relazioni'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-3851044520243661776</id><published>2011-08-29T00:17:00.004+02:00</published><updated>2011-08-29T10:03:41.535+02:00</updated><title type='text'>Sfida agli dei</title><content type='html'>Sin dall'antichità, la conoscenza è sempre stata contesa tra l'autorità - che voleva tenerla per sé e godere del potere che le dava - e il popolo - che voleva migliorare la propria vita, renderla più facile e comoda, avere meno paura dell'ignoto, rendersi indipendente dall'autorità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E siccome la religione è sempre stato un modo, tra le altre cose, di sfruttare la paura della persone (per esempio&amp;nbsp;della morte, come dice anche Miles Davis, cfr. la biografia "Lo sciamano elettrico" di Gianfranco Salvatore, pag. 167), sono sempre state inventate delle storielle per gli sprovveduti. Una di queste è la favola di Adamo ed Eva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Il giardino è in comodato d'uso, Ada'. Ma mi raccomando: non toccare le mele.&lt;br /&gt;- Ah, sono indigeste?&lt;br /&gt;- Non toccarle e basta!&lt;br /&gt;- Ho capito, ma perché?&amp;nbsp;Sono innesti nuovi?&amp;nbsp;OGM?&amp;nbsp;Devi partecipare a una competizione, Signo'?&lt;br /&gt;- Ada', non mi fare venire l'ira di Dio!&lt;br /&gt;- Sempre esagerato! E vabbuò, chi te le tocca 'ste mele, che a me la frutta manco piace, mi va per traverso...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente Adamo ed Eva disobbedirono e vennero sfrattati dal paradiso terrestre. Ecco il monito per la plebe: alcune nozioni devono rimanervi oscure e non dovete essere voi ad amministrarle, altrimenti grande sventura ve ne incoglierà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è solo l'Antico Testamento a lanciare questo messaggio. Nella mitologia greca troviamo il mito di Prometeo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Bella Zeus! Che, c'hai da accendere?&lt;br /&gt;- Prome', mo che fai, fumi?&lt;br /&gt;- Sai, da quando sto con una tipa che si fa le canne...&lt;br /&gt;- Non è che ti presto l'accendino e lo porti agli amichetti tuoi, eh??? Guarda che semmencazzo...&lt;br /&gt;- (andandosene) Mamma mia questo! Mi fa proprio rodere il fegato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia Prometeo rubò il fuoco per restituirlo all'umanità, e ricevette un terribile castigo. Capite? Chi vuole sottrarre l'uomo all'oscurità viene punito, punto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, se dovessimo dare retta, che so, al mito di Icaro, non saremmo mai stati nello spazio (e nemmeno sapremmo cosa vuol dire inferocirsi con la Windjet per i ritardi disumani e immotivati). L'universo è talmente vasto da non potersi definire totalmente conosciuto. Fatti non fummo a viver come bruti ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sottoscritto, all'età di cinque anni, ricevendo dalla madre l'ordine &lt;i&gt;perentorio&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;immotivato&lt;/i&gt;: "Non toccare la pianta della prozia!", curioso più che mai, cosa fa? Naturalmente tocca la pianta, così carina, dall'aspetto soffice e setoloso. Questa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-7NHCam8BS_0/Tlq5UY-C40I/AAAAAAAAASM/zYQIg_Pyrjc/s1600/pianta+grassa.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-7NHCam8BS_0/Tlq5UY-C40I/AAAAAAAAASM/zYQIg_Pyrjc/s320/pianta+grassa.jpg" width="204" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Cleistocactus (che già il nome) - Fonte: &lt;a href="http://www.e-green.eu/pianta_dettaglio.php?id_pianta=219"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Naturalmente non sono stato cacciato dal paradiso per aver toccato la pianta, ma andrò sicuramente all'inferno per le mie imprecazioni a seguito della scoperta che le &lt;i&gt;setole&lt;/i&gt;&amp;nbsp;in realtà erano &lt;i&gt;spine&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Flight of Icarus" dall'album "Piece of mind" degli Iron Maiden. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-3851044520243661776?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/3851044520243661776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/08/sfida-agli-dei.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/3851044520243661776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/3851044520243661776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/08/sfida-agli-dei.html' title='Sfida agli dei'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-7NHCam8BS_0/Tlq5UY-C40I/AAAAAAAAASM/zYQIg_Pyrjc/s72-c/pianta+grassa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-4799279042799137909</id><published>2011-08-26T23:51:00.000+02:00</published><updated>2011-08-26T23:51:03.581+02:00</updated><title type='text'>E poi AKA Gli interruttori dei desideri</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;E poi a volte ti prende una strana sensazione. Dettata da un'intuizione, forse, o da un pensiero fugace. Di cui faresti volentieri a meno.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Pensi che il tempo passa. E che certi momenti non tornano indietro. Certi istanti preziosi, che ti facevano sperare che i tuoi sogni potessero realizzarsi.&amp;nbsp;Sogni sbagliati, spesso. Troppo ambiziosi.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Certo però, come fai a sceglierli? Io, se potessi decidere cosa desiderare, fregandomene del mio &lt;i&gt;es&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;, starei tranquillo. Un bell'interruttore dei desideri - anzi una serie di interruttori, per intervenire chirurgicamente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;- OK, per oggi decido di volere questo e quest'altro, quindi accendiamo qui e qui. Del resto non m'importa, abbassiamo tutte le altre levette. E domani si vedrà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Invece no. E allora magari i tuoi sogni ti passano accanto, li vedi uscire dalla porta, mentre tu vorresti afferrarli, farli voltare, guardarli negli occhi, dirgli "Hey, io sono qui!". Perché lo sai: il tempo scorre, e prima o poi tutto questo non ci sarà più. Non farai più certe cose, non andrai più in certi posti,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;non&amp;nbsp;vedrai più alcune persone.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Dicevo: sogni troppo ambiziosi. Ma d'altronde, che gusto ci sarebbe a desiderare quello che è già tuo, quello che puoi avere quando vuoi?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Ma forse ciò che vorresti non lo meriti. Chi sei per pretenderlo? Sì, certo, vorresti urlare al mondo intero: "Non avete capito niente: dentro di me sono molto meglio di quello che credete!", ma forse è solo un'illusione. C'è quello che pensiamo di essere, quello che sembriamo, e quello che siamo veramente; probabilmente il secondo coincide con il terzo, chi lo sa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Quindi puoi pensare che si tratti di occasioni mancate. Ma io credo che, alla fine, ognuno avrà avuto ciò che si meritava. Amen.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi, non so nemmeno io cosa volevo dire.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Dreamsville" dall'album "Guitar on the go" del Wes Montgomery Trio, &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=L_IsDvAR63M"&gt;qui&lt;/a&gt;. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-4799279042799137909?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/4799279042799137909/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/08/e-poi-aka-gli-interruttori-dei-desideri.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/4799279042799137909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/4799279042799137909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/08/e-poi-aka-gli-interruttori-dei-desideri.html' title='E poi AKA Gli interruttori dei desideri'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-980693828764467600</id><published>2011-08-26T00:18:00.003+02:00</published><updated>2011-08-26T00:41:04.027+02:00</updated><title type='text'>Come Dr House ma senza la genialità</title><content type='html'>"Orapassa orapassa orapassa. Orapassa orapassa orapassa..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono le quattro di notte. Mi ritrovo a camminare, o almeno ci provo, da un capo all'altro della mia stanza. E ripeto come un mantra la frase di cui sopra, cercando di convincermi che fra poco il male alla gamba passerà davvero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Orapassa orapassa orapassa. Orapassa orapassa orapassa..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stavo dormendo e a un tratto mi sono svegliato per il dolore all'altezza dell'anca. Credo di non averlo mai sentito così forte. Da supino ho provato a girarmi prima su un fianco poi sull'altro ma senza risultato. Forse a stare sdraiato ho una compressione del nervo, che cazzo ne so.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Orapassa orapassa orapassa. Ahi. Orapassa orapassa orapassa. Ahi..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E dire che quando sono andato a correre nel pomeriggio avevo fastidio ma non così forte. Anzi, durante l'attività sportiva l'organismo produce degli antidolorifici e antiinfiammatori naturali. Sono sempre stato un sostenitore dello sport come panacea, vero o falso che sia. In effetti,&amp;nbsp;quando facevo l'informatico a Catania, con quelle sedie di merda che c'erano in ufficio,&amp;nbsp;trovavo&amp;nbsp;nella corsa&amp;nbsp;ristoro contro i dolori alla schiena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Orapassa orapassa orapassa. Ahi. Orapassa orapassa orapassa. Ahi."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per oggi non posso prendere altri antiinfiammatori, dopo un Brexin alla mattina e uno il pomeriggio e una Neocibalgina a cena dal Nonno: se fossi costretto a vendere stomaco e fegato al mercato nero&amp;nbsp;in questo momento, non credo raggiungerei il top della valutazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Perchenonpassa perchenonpassa&amp;nbsp;perchenonpassa.&amp;nbsp;Perchenonpassa perchenonpassa&amp;nbsp;perchenonpassa..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zoppico, e con me il mio mantra, che adesso ha cambiato formula. Mi fa male se cammino, ma è peggio se mi fermo e malissimo se provo a sedermi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Perchenonpassa perchenonpassa&amp;nbsp;perchenonpassa. Ahi. Perchenonpassa perchenonpassa&amp;nbsp;perchenonpassa. Cazzo..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devo fare qualcosa. Ma cosa? Vado al pronto soccorso? Seeee, arriverò là, si chiederanno perché un coglione come me debba farsi venire il dolore alla gamba proprio alle quattro di notte mentre loro dormono tranquilli, mi faranno aspettare un'eternità, alla fine &lt;i&gt;forse&lt;/i&gt; mi daranno un calmante. Grande cura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cazzocazzocazzo.&amp;nbsp;Cazzocazzocazzo.&amp;nbsp;Cazzocazzocazzo..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'altronde la mia fiducia nei medici è &lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/03/limportante-e-essere-giovani-dentro.html"&gt;nota&lt;/a&gt;. Tirano a indovinare, oppure seguono il rimedio che va di moda in quel momento. Ma in realtà non hanno la minima idea di come guarirti. Al massimo, non ti fanno sentire il dolore per un po'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cazzocazzocazzo.&amp;nbsp;Cazzocazzocazzo.&amp;nbsp;Cazzocazzocazzo..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, va be' dai, m'è andata di lusso quando mi sono &lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/03/il-passo-piu-lungo-della-gamba.html"&gt;rotto&lt;/a&gt; l'altra gamba. Però non possono certo mettermi dei chiodi endomidollari per raddrizzarmi la schiena e farmi passare la sciatalgia. Cristo, voglio un trapianto di colonna vertebrale. Datemelo, adesso. Toglietemi sistema nervoso centrale e midollo spinale e piantatemeli dentro un esoscheletro di titanio come in Robocop.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Porcodiqua porcodilà.&amp;nbsp;Porcodiqua porcodilà.&amp;nbsp;Porcodiqua porcodilà..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comincio a sparare cazzate, come quando passo troppo tempo a programmare - quando ho un'idea che per realizzarla ci vuole tanto tempo e io la devo tenere a mente come un castello di carte e mi occupa interamente la testa e mi stresso e perdo i freni inibitori e allora parlo da solo e&amp;nbsp;mi escono più cazzate del solito e&amp;nbsp;canto roba che persino Radio Margherita si vergognerebbe oppure cito Frankestein Junior: "Il destino è quel che è, non c'è scampo più per me!" come la categoria di inquilini &lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/07/come-sara-aka-tre-categorie-di.html"&gt;cazzoni&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo che adesso la testa è occupata da un solo pensiero: il dolore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cosafaccio cosafaccio cosafaccio.&amp;nbsp;Cosafaccio cosafaccio cosafaccio..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devo prendere qualcosa. Qualsiasi cosa, che mi faccia passare il dolore e mi faccia dormire, poi domani procuro un seghetto e mi amputo la gamba meglio che in Saw, se necessario taglio da L1 in giù così vaffanculo alla lombo-sciatalgia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guardo nel cassetto dei medicinali. Trovo un Momendol! Controllo la data di validità, ma credo che anche se fosse scaduto da tre anni lo prenderei comunque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Daipassa daipassa&amp;nbsp;daipassa.&amp;nbsp;Daipassa daipassa&amp;nbsp;daipassa..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stringo i denti per quei lunghissimi secondi necessari a rimettermi a letto. Non va, qualsiasi posizione mi fa male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Daipassa daipassa&amp;nbsp;daipassa. Daipassa daipassa&amp;nbsp;daipassa..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure sento che ci deve essere una soluzione a pagina quarantasei, un'angolazione della gamba che faccia diminuire il dolore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Daipassa daipassa&amp;nbsp;daipassa. Daipassa daipassa&amp;nbsp;daipassa..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finisce che piego il ginocchio a novanta gradi e lo appoggio al muro. Mi addormento (o svengo, che scriverlo fa più &lt;i&gt;pathos&lt;/i&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'indomani mi sveglierò e andrà già meglio. Mi darà la speranza di migliorare ancora e di tornare a fare gli squat o di correre al parco sotto casa, a &lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/07/corsa-ostacoli.html"&gt;schivare i cani&lt;/a&gt;. O più semplicemente, di dormire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Drop dead legs" dall'album "1984" dei Van Halen. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-980693828764467600?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/980693828764467600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/08/come-dr-house-ma-senza-la-genialita.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/980693828764467600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/980693828764467600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/08/come-dr-house-ma-senza-la-genialita.html' title='Come Dr House ma senza la genialità'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-6573749412538148394</id><published>2011-08-25T00:32:00.004+02:00</published><updated>2011-08-25T16:19:58.548+02:00</updated><title type='text'>Perché scrivere?</title><content type='html'>Perché scrivere? Vediamo un po'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Magari lo faccio semplicemente perché, come questa sera, fa troppo caldo ed è troppo presto per andare a dormire: mi sveglierei dopo un paio d'ore e poi non riuscirei a riprendere sonno. Quindi tanto vale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Oppure. Non so voi, ma a me capitano spesso momenti in cui sento che c'è qualcosa che non va e non capisco bene cosa. E allora scrivo. In parte per sfogarmi.&amp;nbsp;In parte&amp;nbsp;per cercare di capire&amp;nbsp;cos'è&amp;nbsp;quel qualcosa, ragionarci sopra, analizzarlo, chiedermi se c'è una soluzione ecc. Insomma, un po' come andare da una psicologa - solo che invece di attraversare la città per sdraiarmi su un divano e raccontare a una sconosciuta il rapporto coi miei genitori, be', lo faccio tranquillamente da casa, sul mio portatile, alla luce di una &lt;i&gt;abat-jour&lt;/i&gt;, ascoltando un po' di musica e il silenzio della città, disturbato solo da qualche rara auto di passaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo mi sento vicino alle parole di Noam Chomsky:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La gente ha solo una vaga idea di quello che pensa realmente. Solo comunicando, attraverso il linguaggio, riesce a capire cos'ha davvero in testa."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro motivo per scrivere potrebbe essere la sensazione di sentirsi meno solo. Raccontare (e raccontarmi) riempie le mie ore in questa stanza singola in affitto, a volte qualche minuto in ufficio. Anche leggere mi aiuta, e mi trasporta in un mondo lontano, dove vivo le storie, i pensieri e i sentimenti dei protagonisti dei libri. Ma scrivere mi fa sentire&amp;nbsp;più&amp;nbsp;&lt;i&gt;concreto&lt;/i&gt;&amp;nbsp;quello che vivo, penso, ricordo e provo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche anno fa ho fatto un corso di tecnica di scrittura che, nella mia ingenuità, ho trovato molto interessante. Il docente ci disse: "Si scrive perché si vuole essere letti." Certo, fa piacere avere un riscontro, perché negarlo. Ma soprattutto, mi piace quando qualcuno commenta dicendomi che gli è capitata la stessa cosa o che si pone le stesse domande, ecc. Un po' come dire: non succede solo a me, e se sopravvive lui... Insomma: mal comune, mezzo gaudio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;O probabilmente ha indovinato il mio amico &lt;i&gt;sor&lt;/i&gt; Max: "Ma tu che scrivi sempre... Non tieni un cazzo da fa'!".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Idle moments" di Grant Green. &lt;a href="http://bit.ly/njhdna"&gt;Qui&lt;/a&gt;. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-6573749412538148394?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/6573749412538148394/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/08/perche-scrivere.html#comment-form' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/6573749412538148394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/6573749412538148394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/08/perche-scrivere.html' title='Perché scrivere?'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-2203147111903153520</id><published>2011-08-24T11:45:00.006+02:00</published><updated>2011-08-24T15:53:47.345+02:00</updated><title type='text'>Metal Shock a memoria AKA L'età dell'innocenza</title><content type='html'>Eri giovane. Potevi essere tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevi il tempo dalla tua parte.&amp;nbsp;E possedevi l'innocenza e&amp;nbsp;l'inesperienza&amp;nbsp;giusti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo potevi essere tutto. Non inteso come "tutte le cose che potevi pensare", ma proprio "tutto": una parola talmente ambigua, oscura, omnicomprensiva da non voler dire niente. Quel "tutto" che non sapevi bene cosa fosse. Probabilmente dettato dal tuo generale ottimismo verso gli anni a venire, le tue potenzialità, quello che ancora non c'era ma avresti sicuramente avuto, anche se non capivi bene cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eri un guscio vuoto, una spugna che assorbiva quello che il mondo gli mostrava, e lo rivendeva con la sua finta espressione da uomo esperto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potevi scegliere. Quando ti vestivi sempre di nero anche per andare al mare, portavi i capelli lunghi, conoscevi a memoria le interviste di Metal Shock o ti facevi un &lt;i&gt;piercing&lt;/i&gt; o andavi da qualche parte la sera era una tua scelta. Dettata dal tuo libero arbitrio. Parlavi&amp;nbsp;usando un'espressione tra le tante che avevi a disposizione, scegliendo quella che poteva farti sembrare più figo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti lamentavi di genitori e insegnanti sempre lì a dare consigli, regole, richiami, ma tu non sapevi che fartene.&amp;nbsp;Non avevi bisogno che qualcuno ti mostrasse la strada da percorrere. Hai pensato che tu eri &lt;i&gt;diverso&lt;/i&gt;. Non eri come gli altri.&amp;nbsp;Andavi avanti, fiero di te stesso, della tua energia, delle tue capacità e del tuo ottimismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno ti ha preso e buttato nell'ignoto. Una strada che prima non avevi frequentato perché, anche se non te ne rendevi conto, c'era sempre qualcuno a fianco a te che, nel bene o nel male, aveva guidato per te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hai dovuto tagliarti i capelli. Hai indossato giacca e cravatta. E' stato qualcun altro a decidere per te dove andare ogni giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso non puoi neanche più scegliere quale espressione usare quando parli, perché la tua mente non è più quel guscio vuoto di una volta, ma è piena di pensieri: prepararsi per un nuovo colloquio, risparmiare per comprare un'auto nuova, chiederti se&amp;nbsp;tra tre mesi lavorerai ancora lì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso non hai più il tempo di leggere Metal Shock.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, soprattutto, non hai più la possibilità di decidere cosa essere. Sei diventato &lt;i&gt;qualcosa&lt;/i&gt;,&amp;nbsp;che però non avresti mai scelto di diventare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, forse, qualche pezzo di ciò che eri è rimasto: la speranza che il futuro ti riservi il meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Innocence faded" dall'album "Awake" dei Dream Theater. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-2203147111903153520?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/2203147111903153520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/08/metal-shock-memoria-aka-leta.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/2203147111903153520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/2203147111903153520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/08/metal-shock-memoria-aka-leta.html' title='Metal Shock a memoria AKA L&apos;età dell&apos;innocenza'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-5468455876847051912</id><published>2011-08-23T11:45:00.003+02:00</published><updated>2011-08-23T11:52:24.178+02:00</updated><title type='text'>Tutto quello che è scritto (Un post dentro un altro)</title><content type='html'>Mia madre, che mi ha gentilmente preparato il bagaglio per tornare a Roma, ha dimenticato di rimetterci i costumi.&amp;nbsp;Così mi tocca affrontare una delle mie nemesi: il centro commerciale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dentro Euroma 2&amp;nbsp;trovo una visione che in un libro di Philip K. Dick o di Don De Lillo verrebbe definita come apocalittica: il centro è aperto ma i negozi sono tutti chiusi. La nostra società dei consumi a un punto di rottura? Deve re-inventarsi per non soccombere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fortunatamente non si tratta della morte dello &lt;i&gt;shopping&lt;/i&gt;: più semplicemente, sono arrivato troppo presto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Benché ci siano già un bel po' di clienti in giro, i negozi aprono infatti alle dieci: a quell'ora una voce dagli altoparlanti annuncia l'apertura degli esercizi commerciali e augura buona giornata, mentre le saracinesche vengono sollevate quasi in contemporanea. La "macchina del consumismo" prende vita. Un po' inquietante, a essere sincero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, nell'attesa dell'apertura faccio un giro delle vetrine per individuare i negozi più convenienti. Suppongo che in teoria dovrei &lt;i&gt;entrare&lt;/i&gt;&amp;nbsp;in ogni negozio per poter valutare seriamente, ma non sono a questo livello di &lt;i&gt;shop nerdiness&lt;/i&gt;, devo solo comprare un costume per il mare, della taglia giusta, senza spendere troppo e di colore scuro per bilanciare la mia carnagione chiara (quindi escludiamo ridicoli mutandoni bianchi tanto di moda).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cammina cammina, arrivo alla Arion. Mi dico: perché no? Anche se ho appena iniziato un romanzo di settecento pagine ("Il club degli incorreggibili ottimisti"), prima o poi lo finirò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando entro in una libreria mi sento come un bambino dentro un negozio di giocattoli e non so più cosa comprare. Visto che sono da solo, ho meno remore a:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;girovagare tra scaffali e espositori vari&lt;/li&gt;&lt;li&gt;scegliere un libro&lt;/li&gt;&lt;li&gt;leggere la sinossi e qualche pagina all'interno&lt;/li&gt;&lt;li&gt;prenderlo&lt;/li&gt;&lt;li&gt;ricominciare a girovagare&lt;/li&gt;&lt;li&gt;ripensarci&lt;/li&gt;&lt;li&gt;rimetterlo a posto&lt;/li&gt;&lt;li&gt;cercare qualcos'altro&lt;/li&gt;&lt;li&gt;infine, tornare a riprenderlo.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Breve parentesi. Benché alle elementari fossi tra i pochi a non avere difficoltà nella lettura (o forse proprio per questo) ho iniziato a leggere &lt;i&gt;seriamente&lt;/i&gt;&amp;nbsp;molto tardi. Concedetemi delle attenuanti: sono cresciuto in ambienti per i quali i libri non erano &lt;i&gt;fighi&lt;/i&gt;. D'altro canto tra i miei coetanei esisteva solo giocare a calcio, seguire il campionato di calcio, collezionare figurine di calcio; a me non è mai piaciuto, forse perché incapace di giocarvi (perdendo l'occasione di trombarmi qualche velina, eh!) o magari perché non capivo l'ossimoro di&amp;nbsp;abitare in Sicilia e tifare... Juventus???&amp;nbsp;Inoltre la mia famiglia, pur rendendosi conto di questa mia lacuna, &lt;a href="http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/02/meglio-che-niente.html"&gt;non trovava&lt;/a&gt; il modo giusto di invogliarmi. Piuttosto&amp;nbsp;mi rivolsi alla musica rock e alla chitarra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando alle librerie, quando vedo quell'enorme massa di cellulosa, be',&amp;nbsp;mi sento piccolissimo. Perché penso a tutto quel mondo che ho perso durante la mia adolescenza. A tutto quello che è scritto e che non riuscirò a leggere in una vita intera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, mi sento un po' in colpa. Quindi entrando mi rivolgo ai libri: "Vi ho snobbato, trascurato e&amp;nbsp;sottovalutato&amp;nbsp;per troppo tempo, lo so. Perdonatemi. Per quanto mi sarà possibile, cercherò di rimettermi in pari." Così ne ho presi altri tre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però io ero andato a Euroma 2 per comprare un costume. Torniamo all'argomento iniziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entro in un negozio. Passo un minuto intero a cercare di capire la taglia dei costumi all'ingresso: "14", quale sarà la corrispondente italiana? Mah. Chiedere al commesso? Non voglio fare la figura dell'inesperto. Prendo un capo e me lo accosto al bacino per vedere come mi sta. Così capisco finalmente che sto guardando il reparto per bambini (&lt;i&gt;sic&lt;/i&gt;). Mi guardo intorno sperando che non se ne sia accorto nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque trovo quello che mi serve e torno a casa. Magari neanche  dico a mia madre che ho dovuto comprare un costume nuovo perché lei se l'è scordato, per non farla sentire in colpa. Povera, alla sua età può capitare di essere sbadati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo pranzo cerco le ciabatte da mare. Dove saranno? Le avrò lasciate nel trolley. All'andata le avevo messe in uno scompartimento, al ritorno mia madre le avrà rimesse lì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendo quindi la valigia e la sento &lt;i&gt;stranamente&lt;/i&gt;&amp;nbsp;più pesante di quanto mi aspettassi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intuisco già prima di aprire quella zip. E infatti: i costumi stanno lì, ben ripiegati e messi in una busta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come dicevo, il piacere di andare in libreria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Before You accuse me" dall'album "Unplugged" di Eric Clapton. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-5468455876847051912?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/5468455876847051912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/08/tutto-quello-che-e-scritto-un-post.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/5468455876847051912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/5468455876847051912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/08/tutto-quello-che-e-scritto-un-post.html' title='Tutto quello che è scritto (Un post dentro un altro)'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-2134123195034319705</id><published>2011-08-22T11:45:00.331+02:00</published><updated>2011-08-22T11:53:28.617+02:00</updated><title type='text'>Ubriaco o pazzo? AKA Una voce fuori dal coro</title><content type='html'>Venerdì scorso sono stato con degli amici in pizzeria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sticazzi, direte voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OK. Dicevo, siamo andati in un locale. Ora, non so voi, ma a me piace accompagnare la pizza con un po' di birra. Ne bevo anche prima che arrivi il cibo, sia perché è rinfrescante, sia perché mi riempie lo stomaco placando momentaneamente la fame.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I recenti incidenti stradali e la proposta di inserire nel codice "l'omicidio stradale" mi hanno fatto riflettere prima di sedermi a tavola: era davvero opportuno che mi comportassi così anche stasera? Non avrei dovuto agire in maniera più responsabile?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E insomma, ho bevuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando mi sono alzato da tavola mi girava un po' la testa. Fortunatamente si guida seduti. Scherzi a parte, l'effetto è passato durante il tragitto a piedi verso il parcheggio, dove ho trovato&amp;nbsp;la mia Ford &lt;i&gt;Clev&lt;/i&gt;&amp;nbsp;un po' incastrata tra altre vetture; comunque con due manovre l'ho tirata fuori senza problemi. Mi immetto in strada e vado più piano di quanto avessi fatto all'andata, mantengo una certa distanza di sicurezza, agli incroci prendo più tempo a controllare se arriva qualcuno da una parte e dall'altra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questo, credo, per due motivi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Non ho bevuto da stramazzare al suolo. Non lo faccio mai, a prescindere dal fatto che debba guidare o meno. Semplicemente non mi piace. Bevo per piacere, non per battere un record.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Ciò nonostante, sono cosciente che i miei tempi di reazione (che già normalmente non sono da lepre) sono dilatati sotto l'effetto dell'alcol.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div&gt;Ora, non è che voglia invitare tutti a bere dell'alcol prima di guidare, assolutamente no. E certo se penso alle morti o alle paralisi provocate dagli incidenti, direi tutto il contrario. Però mi viene in mente qualche riflessione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Riflessione numero uno:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una persona che, durante una semplice cena al ristorante, ha bevuto un  po' di birra e sta andando tranquillo a casa sua, procedendo a velocità  moderata, rispettando limiti, precedenze, distanze di sicurezza ecc. se  viene fermata subisce il ritiro della patente. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io bevo una volta ogni tanto, tipo un paio di volte la settimana,  includendo quando lo faccio rimanendo a casa e quindi non guido, oppure  esco ma non sto al volante. Non assumo alcol ogni giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono invece persone che hanno l'abitudine di bere non semplicemente a una cena tra amici, ma a qualsiasi ora del giorno. Qualche esempio:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Dalle mie parti si dice che la Moretti è la birra dei muratori perché, quando si incontrano questi ultimi nelle botteghe a farsi confezionare il pranzo, ordinano questa marca. Una Birra, capite? Alcol. Queste persone, dopo pranzo, dovranno magari salire su delle impalcature e dalla lucidità potrebbe dipendere la vita loro e dei colleghi. Eppure non ho mai sentito parlare di "omicidio cantieristico".&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Dalle vostre parti vi capita di andare al bar per un caffè e il barista vi chiede: "Corretto?", intendendo&amp;nbsp;un'aggiuntina di grappa? (Che "può avere un&amp;nbsp;contenuto alcolico tra 37,5% e 60% vol" - fonte wikipedia). Pensate un po': un bel grappino a stomaco vuoto (caffè a parte) e poi via verso il luogo di lavoro, magari smadonnando perché le strade sono intasate da gente in ritardo perché è passata al bar a prendere un caffè col grappino, e allora provano qualche manovra azzardata per recuperare minuti preziosi, e così via. Tuttavia&amp;nbsp;queste situazioni sfuggono a eventuali controlli perché una cosa è far accostare, di sera, in una strada provinciale con poco traffico, un'auto con persone in giro dopo cena; un'altra è fermare, in mezzo al caos mattutino, chi deve recarsi in ufficio e vuole evitare perdite di tempo.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div&gt;Insomma, di gente che beve e guida (o altro) ce n'è un bel po' in giro, ma facciamo finta di non vederla.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Riflessione numero due:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Chi beve così tanto da non capire che sta andando troppo velocemente o sta prendendo l'autostrada contromano, è probabilmente una persona che... Be', a me vengono in mente solo due parole.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Amy Winehouse&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La cantante si è sempre dichiarata cosciente del fatto che stava indulgendo con gli eccessi. Ma continuava.&amp;nbsp;Perché?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perché la Winehouse aveva qualcosa che non andava dentro di sé. Come tanti altri hanno un male interiore che cercano di sedare con le droghe (e l'alcol è una droga) e tutto questo&amp;nbsp;li porta, più o meno consapevolmente, sulla strada dell'autodistruzione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perché per uscire e passare la serata o la notte a sbronzarsi, be', bisogna davvero avere qualcosa che non va nella testa. Certo, mica tutti/e sono dei potenziali suicidi. Ma se si stordiscono così spesso, probabilmente hanno bisogno di cancellare la loro coscienza, dimenticare qualcosa che non va, non pensare a quello che hanno e a quello che sono.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quindi figuriamoci se questi individui, indifferenti al male che stanno facendo a loro stessi, possono preoccuparsi di un'accusa di "omicidio automobilistico".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco perché questa proposta francamente mi sembra più di tipo mediatico-propagandistico che di efficacia reale. L'effetto deterrente è &lt;i&gt;zero&lt;/i&gt;.&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;Una proposta davvero efficace dovrebbe essere quella che aiuta a&amp;nbsp;&lt;i&gt;prevenire&lt;/i&gt;&amp;nbsp;gli incidenti per guida sotto l'effetto di droghe. Inoltre personalmente, se domani venissi falciato da un pazzo, mi sarebbe di poco conforto sapere che il mio assassino verrebbe accusato di "omicidio automobilistico".&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Riflessione numero tre:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;Vengono vendute automobili che superano abbondantemente qualsiasi limite sulle strade nazionali. (A meno che non andiate in Germania per battere il vostro record personale, come di recente ha fatto l'eurodeputato &lt;a href="http://politica.liquida.it/focus/2011/06/28/il-record-dell-eurodeputato-leghista-francesco-speroni-in-auto-a-316-km-all-ora-il-video/"&gt;Speroni&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io penso che un'auto che può arrivare a duecento all'ora sia, in Italia almeno, una vettura &lt;i&gt;illegale&lt;/i&gt;&amp;nbsp;e come tale dovrebbero essere presi dei provvedimenti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Conclusioni:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vogliamo far stare più tranquille le famiglie che la sera si chiudono in casa e pendono dalle dichiarazioni del TG1 e del Governo? Bene, vendiamo un nuovo slogan: "L'omicidio automobilistico".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma francamente temo che si sia ben lontani dal risolvere il problema degli incidenti automobilistici (o sul lavoro, o le risse allo stadio o nei locali ecc.). Tanto per dire una cazzata, mi sentirei più sicuro se la patente venisse data solo a coloro che superassero un esame psico-attitudinale periodico, proprio come per il porto d'armi (sarebbe sufficiente? non lo credo nemmeno io e senza bisogno di leggere la cronaca nera).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché puoi decidere di bere oppure no, ma non di essere una mina vagante alla guida di una potenziale arma - ecco, anche io ho coniato uno stupido slogan.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Wrong" dall'album "Sounds of the universe" dei Depeche Mode. Voi fate non fate i cazzoni al volante.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-2134123195034319705?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/2134123195034319705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/08/ubriaco-o-pazzo-aka-una-voce-fuori-dal.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/2134123195034319705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/2134123195034319705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/08/ubriaco-o-pazzo-aka-una-voce-fuori-dal.html' title='Ubriaco o pazzo? AKA Una voce fuori dal coro'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-531615478982532677.post-6130373277368837861</id><published>2011-08-20T11:45:00.004+02:00</published><updated>2011-08-20T11:45:01.303+02:00</updated><title type='text'>Andare avanti</title><content type='html'>Al momento (14 agosto) sono a casa di mia madre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho scritto i miei post più recenti con il vecchissimo Pentium che sta lì. Di fronte c'è un muro con appese alcune mie foto di quando avevo diciotto anni. Ripensando a quei tempi, confronto quello che mi aspettavo dalla vita allora e dove sono arrivato adesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Volevo suonare sempre meglio e ci sono riuscito almeno in parte, anche se non quanto desideravo. Attualmente suono con un gruppo di ragazzi romani così bravi da intimidirmi, i Quartech.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;All'epoca ero single e adesso ho una relazione stabile ma a distanza.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Vivevo in Sicilia e pensavo che avrei fatto di tutto per rimanervi. Adesso abito a Roma e non so dove mi trasferirò il prossimo anno.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Studiavo ingegneria informatica e mi chiedevo se mai ce l'avrei fatta a completare gli studi e se avrei trovato un lavoro soddisfacente e remunerativo come volevano farmi credere i miei. Adesso sono laureato (perdendo qualche neurone) e dopo tre aziende private e parecchio studio pratico (e non accademico) sono approdato a un lavoro nel pubblico, stabile ma che non mi soddisfa affatto, con uno stipendio che fa i conti con i costi di una città come la capitale.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Pensavo avrei avuto una casetta tutta per me, anche piccola. Mi ritrovo a vivere in una stanza singola, condividendo l'appartamento con altri due ragazzi.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Insomma, credo che ogni età abbia sogni, desideri, ambizioni. Tu ti dai da fare per realizzarli. Dopo qualche anno tiri le somme: ce l'hai fatta?&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Sì&lt;/li&gt;&lt;li&gt;No&lt;/li&gt;&lt;li&gt;In parte&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Non sa, non risponde&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;Credo anche che non si possa fare a meno di darsi degli obiettivi, perché altrimenti la vita sarebbe solo un enorme &lt;i&gt;loop&lt;/i&gt;. Ho trentacinque anni e mi chiedo se ha senso che io cominci a prendere lezioni di jazz. Forse sarebbe inutile, magari è troppo tardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però, citando Gianluca Morozzi in "Blackout":&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Lo so benissimo che non imparerò mai l'inglese", le aveva spiegato la sua cara nonna, "Ma fino al mio ultimo giorno di vita avrò un obiettivo da inseguire, questo caspita d'inglese."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Dreams" dall'album "5150" dei Van Halen. Voi fate come cazzo vi pare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/531615478982532677-6130373277368837861?l=radiofreemouth.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/feeds/6130373277368837861/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/08/andare-avanti.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/6130373277368837861'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/531615478982532677/posts/default/6130373277368837861'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiofreemouth.blogspot.com/2011/08/andare-avanti.html' title='Andare avanti'/><author><name>SpeakerMuto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17768348391090494051</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/-FiqQIgW5uGk/TdlWTjxkHVI/AAAAAAAAAQ4/GBcXdLZb6Uc/s220/Garda%2B02.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry></feed>
