venerdì 10 agosto 2012

Messaggio in una bottiglia

In merito alla chiusura del blog di Lara, Radio Free Mouth riporta qui il proprio commento:

Scusa Lara, mi sono accorto solo adesso di questa chiusura definitiva, pensavo fossi in ferie.

Ma sai, a me sono successe un po' di cose mentre tu decidevi di farti del male.

E pensa un po', le ho scritte sul blog. Non perché fregasse a qualcuno se non a me (e qualche altro, forse).

Dici che le cose non diventano vere solo perché le scrivi. Boh. La mia citazione preferita è:

"Le persone hanno al massimo una vaga idea di quello che pensano. Solo quando usano il linguaggio per comunicare ciò che hanno in testa si rendono veramente conto dei loro pensieri."

(Noam Chomski, ma in realtà potrei essermelo inventato)

A me non dispiaceva leggerti. Forse non ho ben capito questa separazione che vuoi adottare tra la vita e la scrittura. Forse sei diventata gelosa dei tuoi pensieri e dei tuoi stati d'animo e preferisci coltivarli per tuo conto, come se qui qualche orco potesse approfittarne, non so.

Io però non credo che ci sia un modo per sentirsi sempre perfettamente al sicuro dagli altri - o da sé stessi. Pensa un po', io mi sento meglio quando scrivo.

In merito al tuo ritorno, io posso aspettare. E tu?

Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Message in a bottle" da Reggatta de Blanc dei Police. Voi scrivete oppure no. Insomma, fate come cazzo vi pare.

9 commenti:

  1. in effetti sì, ci ho pensato anch'io a chiudere il blog.
    non il mio, quello di kisciotte, ma non sono ancora riuscito a taroccare la password.

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    1. Ma tu guarda questo! Ah ah ah

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    2. Poi non dire che non te le cerchi.
      Adesso dovrò potenziare le difese e raddoppiare i captcha.

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  2. Speaker sei davvero una persona stupenda

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    1. Nah, non è vero Lillina, ma grazie.

      In realtà sono ancora in dubbio se cancellare questo post. Forse era un messaggio troppo personale e non dovevo metterlo qui, non so.

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    2. Ma visto che l'hai messo, io ti dico come la penso. (appunto perchè sono "vetrine" aperte a chiunque).
      Credo di aver capito cosa intendesse e a volte ho provato la stessa cosa parlando di blog e vita reale, perchè spesso non coincidono, ma mi riferisco soprattutto al rapporto con "gli altri".
      Qui si rimane pur sempre "virtuali" e per qualcuno a volte potrebbe essere un peso accettarne la differenza.
      Al momento forse lei ha bisogno di "guardare negli occhi" tutti quanti e la capisco.
      E non credo siano "seghe mentali" come ha detto qualcuno ma esigenze legate ai nostri momenti di vita, che sono solo ed esclusivamente nostri.

      Io la penso così, voi pensatela come cazzo vi pare ;)

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    3. "Al momento forse lei ha bisogno di "guardare negli occhi" tutti quanti e la capisco."

      Potrei capire nel caso il blog togliesse *tempo* ai tete-a-tete, ma dalle parole di Lara mi è sembrato percepire piuttosto una forma di gelosia nei confronti dei propri pensieri, una volontà di tenerli per sé e non esprimerli né condividerli.

      "Qui si rimane pur sempre "virtuali" e per qualcuno a volte potrebbe essere un peso accettarne la differenza."

      Non so, OBI. Quando ho aperto questo blog pensavo che avrei messo il peggio di me - una personalità "uterina", per dirla con le parole di Kerika; in fondo un nickname serve a questo.

      In realtà col tempo Radio Free Mouth è diventato sempre meno SpeakerMuto e sempre più Antonio. Non era quello che volevo ma è dove sono arrivato.

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    4. Non so se sia gelosia dei propri pensieri, ma anche se fosse troverei plausibile anche quella in "certi" momenti.

      Per quello che mi riguarda, sin dall'inizio desideravo (e non avrei potuto fare altrimenti) essere me stessa, che sia Orsa o Lory poco cambia quando ho voglia di raccontarmi/vi con sincerità.
      (senza abbandonare mai un po' di cazzeggio ed ironia, come faccio nella vita reale del resto).

      Non so in che rapporti sei con lei, ma se hai voglia di capire di più questo suo sentire, perchè non scriverle in privato appunto?

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    5. In effetti le avevo già scritto in privato, tempo fa, per motivi simili. Anche per questo, forse, mi suonano strane le motivazioni del suo post.

      Il mio messaggio pubblico di stavolta non rappresenta una richiesta di spiegazioni ma un invito a tornare, una voce comune insieme agli altri lettori.

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