Scusami.
No, dico, scusami.
Sarà che ho dei pregiudizi, che sono misantropo, che me rode er culo per qualcosa, non lo so.
Però non riesco a vederti qui a casa mia.
Seduta. Per. Terra.
E so benissimo che non ci conosciamo.
Però non riesco a fare a meno di immaginarti mentre ti prepari svogliatamente per un esame di un corso universitario (psicologia? lingue? filosofia?) che hai affrontato per far contenti i tuoi genitori che insistevano perché prendessi il pezzo di carta, con Facebook aperto sull'ultimo gruppo a cui ti sei iscritta: "Molliamo tutto e ce ne andiamo a Bora Bora", sognando di passare la vita in bikini e con un "Sex on the beach" in un bicchiere con ombrellino, e tra una lettura e l'altra, mentre dai due tiri alla sigaretta decidi di far pausa telefonando a una delle tue amiche fidate, che conosci dai tempi delle medie, per organizzare la serata: magari prenderete un aperitivo al Doppiozero 2 sull'Ostiense, oppure al Sinister Noise dove ci sono i gruppi dal vivo, anche se poi passerai la serata fuori con una Caipiroska in mano e una Pal Mal nell'altra perché la musica ti disturba, mentre racconti al tuo gruppetto di amici delle tue ultime vacanze a New York o a Shangai, perché ognuno ha diritto a un po' di relax ogni tanto, giusto? Relax dall'uni, dai poveracci al semaforo che ti chiedono le monetine, da mamma e papà che hanno un appartamento ai Parioli e stanno sempre lì ostentando il loro stato sociale, anche se non lo ammetterebbero mai e forse neanche se ne rendono conto, con il loro essere borghesi: lui, avvocato che sperava di farti entrare a lavorare nel suo studio; ma tu hai scelto una via completamente diversa, perché non vuoi fare la sua fine, in giacca e cravatta dalla mattina alla sera a parlare solo di lavoro, o forse hai semplicemente paura di non essere all'altezza dei tuoi ma tuo padre e tua madre, iscritti a un paio di club per frequentare i migliori professionisti della città, ti aiuteranno comunque e ci sarà un posto da qualche parte per te, hanno delle conoscenze, insomma non ti abbandoneranno mai e tu questo lo sai e ne hai maledettamente bisogno e proprio per questo non lo sopporti e allora fai la ribelle: ti proclami di sinistra anche se non voti, tiri di coca ogni tanto da amici che nemmeno il tuo fidanzato conosce, ascolti gli Afterhours, alle feste ti metti da parte passando la maggior parte del tempo al telefono invece che con gli altri invitati, e il tuo ragazzo dice che ogni cosa che fate è "fica", "va alla grande" provando a convincerti, perché lo sa: tu non ti diverti mai veramente, hai sempre lo sguardo distante, hai preferenze e disturbi alimentari di ogni genere che ti imponi per poter essere fastidiosa e verificare di essere nei pensieri di chi ti sta attorno, perché è l'unico modo che conosci per avere conferma di esistere, perché hai bisogno di sentirti rispettata, confondendo il rispetto con l'amore, amando solo te stessa in una relazione eternamente insoddisfatta.
E sicuramente mi sbaglio.
Eppure mi stai già sul cazzo.
Senza rancore, eh. Magari la cosa è reciproca.
Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Stupid girl" dall'album eponimo dei Garbage. Voi fate come cazzo vi pare.
E se due indizi fanno una piovra mi chiedo, ma c'è qualcuno all'interno che non è misantropo, cristoddio?
RispondiEliminaLo sai che mi par di conoscerla la tipo lì?
"Ginocchia a punta?" (cit.)
Elimina"Allora è lei!"
EliminaBingo!
EliminaSapessi quante ne vedo di così...e per questo che non sono molto ottimista per il prossimo futuro di questa Italia...
RispondiEliminaIn fondo sono vittime anche loro.
EliminaSolo a me dispiace veramente? E mi dico anche che i colpevoli siamo noi genitori che diamo un po troppo per sanare le nostre debolezze
RispondiEliminaAh, abiti ai Parioli?
EliminaNo Speaker però stai certo di una cosa se ci abitassi forse avrei commesso involontariamente gli stessi errori
EliminaCapisco cosa vuoi dire, Lillina.
EliminaCome ho risposto qui sopra a S., ognuno di noi è vittima delle proprie radici, del proprio passato, delle proprie frustrazioni.
Guarda, me l'hai fatta stare sul culo pure a me! Allo stesso tempo mi sono rallegrata di essere così distante anni luce da lei e il suo mondo. Grazie :)
RispondiEliminaChiaro che non basta lo stare seduta a terra a far partire il mio sproloquio ;^)
EliminaNon ne dubitavo ;)
EliminaHo come idea di conoscerla anch'io... già già...
RispondiEliminaFa il giro di tutte le case per poter dire di essere stata dappertutto.
Elimina"hai preferenze e disturbi alimentari di ogni genere che ti imponi per poter essere fastidiosa" tra tutte le verità che hai descritto, questa è una perla!
RispondiEliminaPotevo metterci anche i frequenti mal di testa...
EliminaOh Speaker, tutti noi abbiamo conosciuto tipe cosi' (ma c'e' anche la variante maschile ovviamente). Ognuna ha le sue specifiche, ma sai questa cosa dello stare seduta a terra cosa mi ha subito ricordato? Kundera, "L'insostenibile leggerezza dell'essere". L'ho letto negli anni della mia adolescenza, quindi un po' di tempo fa e non mi ricordo il nome del personaggio, ehm, forse Franz. Comunque, quando vede sua moglie seduta per terra nel loro salotto a una festa, comincia a capire e a fare tutta una serie di considerazioni su di lei e il suo modo di vivere molto simili a quelle che fai tu qui.Buona giornata
RispondiEliminaF
F, purtroppo il testo che citi mi manca, ma evidentemente certe persone sono fatte con lo stampo, benché preferiscano pensare di essere uniche e di avere valide motivazioni per quello che sono.
EliminaQuesto commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaAhimè, quante ne ho conosciute in passato di queste sedute per terra...
RispondiEliminaPraticamente dovevi chiedere permesso in casa tua.
EliminaLeggendo mi domandavo che avesse fatto di male 'sta poveraccia a sedersi per terra. Poi l'ho capito. A me un po' dispiace per chi, come lei, vede la vita da una dimensione che ottunde. Però dall'altra penso pure che uno la propria dimensione di viSta se la deve creare, passo dopo passo.
RispondiEliminaQuesto post è un po' il seguito di quell'altro.
EliminaPure a me sta sul cazzo, spero sia allergica al pelo del gatto, così smamma dal mio pavimento tra cinque minuti.
RispondiElimina@Claudiappì: Riuscirebbe a inventarsi pure quella allergia, secondo me.
RispondiElimina