Ricordiamo ancora: è la festa dei lavoratori. Questa ricorrenza in Italia è associata all'evento che si tiene a San Giovanni, spettacolo musicale che negli anni ha visto esibirsi:
- l'allegro Daniele Silvestri, che si professa come reincarnazione musicale di Che Guevara
- gli irriducibili rocker che non si sono piegati alle logiche del mercato musicale, ovvero i Negrita (?), con il loro abbigliamento hardcore: camicia floreale e sandali
- De Andrè resuscitato, che sta sempre bene in un happening di sinistra: verranno proiettate riprese amatoriali del cantautore all'asilo, mentre divide la merenda con un partigiano
- pensionati
- sindacati
- giovani
Coloro di cui al punto due approfittano del microfono per ricordare al pubblico i recenti successi a nome dei lavoratori:
- L'abolizione del precariato
- Il rapido decremento delle morti bianche
- Evitare che Marchionne ridisegnasse la contrattazione con i lavoratori di Mirafiori
- Impedire l'innalzamento dell'età pensionabile
- Evitare di pagare le tasse sugli immobili di proprietà dei sindacati
Per l'ultimo gruppo di partecipanti alla festa, si tratta solitamente di studenti che non hanno mai lavorato in vita loro, pronti a ribellarsi al sistema alla minima occasione, tipo scaricando mp3 illegalmente perché pagare per l'arte è un concetto antiquato e borghese. Passeranno la giornata sdraiati a farsi di popper, ché la canna ormai è troppo borghese, mentre i più attivi politicamente pogheranno. Per quanto riguarda la musica, nel migliore dei casi canteranno tutti insieme le frasi che conoscono, ovvero solamente i ritornelli delle canzoni da classifica; un po' borghese. Nel peggiore dei casi, manderanno tutti a cagare invocando "Vogliamo Vasco!", che a gran richiesta si calerà dal suo elicottero personale in barella, appena fuggito da un ospedale di massima sicurezza, perché lui è un ribelle vero, ma ancora intento a parlare al cellulare con i suoi avvocati per la denuncia contro quei "ragazzini brufolosi e irrispettosi", non riferendosi però ai suoi fan ma agli autori di Nonciclopedia; il microfono verrà applicato sull'asta portaflebo.
Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sticazzi.
Speaker se non ci fossi bisognerebbe inventarti! Fotografia lucidissima del 1 maggio!
RispondiEliminaMa noi in che categoria dobbiamo metterci? Troppo giovani, troppo sinceri, poco vecchi.....
Io mi sento vecchio, decisamente. Non sono sicuro sia un male.
EliminaInsomma non c'è speranza.
RispondiEliminaCome sempre.
EliminaSarà che la mia mamma, da brava rappresentante sindacale, mi ha sempre ricordato l'importanza del primo maggio.
RispondiEliminaSarà forse per questo ma a me quel giorno ha sempre fatto valutare un po' la mia situazione lavorativa.
Un po' come a capodanno quando si fa mentalmente il punto della propria situazione personale.
Il primo maggio io rifletto almeno un po' su come e dove sono.
Quest'anno il pensiero va sicuramente a chi, vicino o lontano, un lavoro non ce l'ha.
Stupendo!
RispondiEliminaVedere i sindacati sfilare il 1° maggio, è come vedere la delegazione dei bagarini prender parte al congresso su "biglietti sicuri allo stadio".
ps: "Passeranno la giornata sdraiati a farsi di popper, ché la canna ormai è troppo borghese, mentre i più attivi politicamente pogheranno." Di fronte a una simile frase, mi tengo stretti i miei captcha! (adesso vado a cercare di capire cosa sono i popper e i pogher)
"Vedere i sindacati sfilare il 1° maggio, è come vedere la delegazione dei bagarini prender parte al congresso su "biglietti sicuri allo stadio"."
Elimina:^)
con la grande credibilità che hanno questi sindacati, se ci fosse un minimo di coscienza collettiva, la "festa" a San Giovanni dovrebbe andare deserta...dal mio punto di vista.
RispondiEliminaForse solo Landini in un'altra piazza, magari fuori lo stabilimento di Pomigliano, potrebbe azzardare non una festa, ma una manifestazione da e per il lavoro...
Ah SP hai dimenticato quelle bellissime donne radical chic,di SNOQ che snoccioleranno le vittime femminili ed il loro sfruttamento...ed un Saviano solidale, che ci sta sempre bene...
Azz, è vero: Saviano ci stava!
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