Capita una di quelle giornate buone.
Una in cui ti ritrovi in auto e anche se ai lati delle strade c'è la neve, dentro hai un tepore perfetto perché il cielo è limpido e tu avevi parcheggiato fuori così la SpeakerMobile si è presa il sole. Sei di buon umore senza una particolare ragione, talmente buono che, cosa rara, non ti viene voglia di usare un bazooka su quelli che hai attorno, non cerchi di superare tutti, non effettui inversioni ad U dove non potresti. Stai meglio che non un qualsiasi cannone dei tempi dell'università.
Sarà che è lunedì ma sei stato a casa perché il prefetto ha imposto la chiusura degli uffici pubblici. Sarà che hai ricevuto un invito a pranzo e hai mangiato un ottimo risotto coi funghi e bevuto un vino rosso corposo. Sarà che ti sei appena tagliato i capelli e ti senti più a posto. Sarà che il giorno prima hai pensato che non sei così male. Sarà che semplicemente non hai fretta.
Sta di fatto che ami tutti. Una mamma che parla con i suoi due bimbi tenuti per mano prima di attraversare sulle strisce. Tre ragazze liceali che si raccontano le loro ultime conquiste e una di loro per un attimo ti fissa. Persino un signore intento a pulirsi l'auto da solo, sotto casa, alle due del pomeriggio, perché magari qualcuno c'ha vomitato la notte prima. Entri nel centro commerciale più vicino a casa tua e cammini a testa alta, dritto con la schiena, leggero come l'aria. Sorridi beatamente/beotamente, perché al supermercato un giovane papà scherza con la figlia che, incastrata nel carrello, chiama la madre a voce alta tra gli scaffali dell'Ipercoop, mentre lui la incalza: "Più forte, altrimenti non ti sente"; e non ti frega se hai scordato il salvatempo e devi tornare all'ingresso: avresti perso quella scena.
Insomma torni a casa dopo aver fatto la spesa e aver preso quattro libri e ti dici che, almeno per qualche ora, sei stato felice. Non è poco.
Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "What a wonderful world" di Luois Armstrong. Peace and love.
non e' poco ...no!
RispondiEliminaUn'intera giornata è chiedere troppo, ma qualche istante improvviso nella routine quotidiana, qualche subitaneo flash che si accende e brucia in fretta, quelli sì che capitano, e bisogna tenerseli stretti e portarseli a letto per risognarli la notte.
RispondiEliminaHai scritto bene, melusina: bisogna tenerseli stretti per sognarli ancora.
EliminaChe bello Speaker. E' bello leggerti felice!
RispondiEliminaUn evento! Mercì!
EliminaMi auguro che possa diventare una cosa quotidiana
Eliminaquesta volta faccio io come cazzo mi pare e ascolto pure "What a wonderful world" qui :-)
RispondiEliminaBenvenuto plus ;^)
EliminaGrande Speaker!
RispondiEliminaquoto in pieno melusina.
Sono (abbastanza) sicuro che questo post, riletto nei momenti grigi, porterà un po' di luce e calore.
bella speaker!
RispondiEliminaPiù forte altrimenti non ti sentono!
Che delizia quando capitano giornate così, hai ragione e sono pure un po' contagiose, infatti adesso esco e abbraccio il primo che passa! :)
RispondiEliminaRicordo come qualcuno (forse Livefast) odiasse "quelli che scrivono solo quando sono tristi".
RispondiEliminaSu RFM posto quando ne ho voglia. Cominciai quasi un anno fa come sfogo ma in effetti stavolta ho scritto per il motivo contrario.