giovedì 15 dicembre 2011

Sicuro al 100%

Alla fine della nostra telefonata quotidiana, mia madre mi saluta con un "E mi raccomando, stiamo attenti. Guardati sempre le spalle!"

Una volta le ho risposto che non sono mica un agente segreto.

Ma potrebbe succedermi quello che è capitato a un mio collega: mentre sono fermo a un semaforo, mi apre lo sportello un pazzo esagitato e mi prende a sberle, di sorpresa, accusandomi di avergli bloccato la strada mentre lui voleva sorpassare a destra. Poi scappa in auto e in una direzione per cui non posso neanche prendergli il numero di targa.

Allora chiudo le sicure e tengo i finestrini alzati. Poi magari ad un incrocio mi viene addosso uno che ha perso il controllo dell'auto o che non rispetta la precedenza/stop, procurandomi un danno alla cervicale, un timpano perforato e chissà cos'altro (è successo a una mia collega, 'mazza che sfigati).

Allora potrei prendere un autobus, ma dovrei evitare di indossare la kefiah a mo di sciarpa, perché se passasse di lì qualcuno chiedendomi se per caso sono antifascista, io risponderei di sì e loro mi coricherebbero di legnate, mandandomi all'ospedale.

Allora eviterei di indossare alcun simbolo di qualsiasi valenza politica: camicia nera/rossa, cravatta verde, ecc. Ma a quel punto potrebbe semplicemente passare un pazzo qualsiasi che spara all'impazzata (appunto) su chiunque gli capiti a tiro. E non importa che io sia di carnagione chiara: i folli trovano sempre una scusa per combinare cazzate, sia in Italia che in Norvegia, sia con i senegalesi che con la razza bianca caucasica. Magari la fidanzata gli aveva detto che l'avevo messa incinta e poi le avevo rapito l'utero.

Allora andrei a piedi, 'ché rimanere fermi ad aspettare gli autobus è pericoloso, mi dico. A quel punto però uno mi chiederebbe una sigaretta e poi mi darebbe un pugno che mi ammazzerebbe.

Niente, non se ne esce. Non c'è prevenzione contro la stupidità.

Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "The sound of madness" dall'omonimo album degli Shinedown. Voi fate come cazzo vi pare.

19 commenti:

  1. Ma guarda te il caso!!!
    Hai ragione, c'è proprio una congiunzione cosmica.
    Ovviamente, onorato sono!

    RispondiElimina
  2. maronna!!! scusa l'espressione dialettale, ma sono passata da MM prima, adesso tu...da me non si respira allegria ...confermo c'e' una congiunzione cosmica...ma non e' che sto" bosone di Higgs porta jella?

    RispondiElimina
  3. meglio girare con uno specchietto retrovisore (e una mazza da baseball)

    RispondiElimina
  4. Nel cruscotto ho la chiave a L per svitare i bulloni della ruota...

    RispondiElimina
  5. Evvaiaaa! Anch'io ero passata prima da MM, ma cherè? La maledizione dei Maya che si avvicina e vi sta contagiando i pensieri? o_O

    Comunque su quello che dicono le madri lontane al telefono, mi sa che ci faccio un post! (ne so qualcosa e ti capisco).

    E mi raccomando...
    =D

    RispondiElimina
  6. a firenze non si respira una bella aria.
    ti senti colpevole solo perché abiti qui.
    però ho visto fiorentini in massa abbracciare questi ragazzi dagli occhi profondi, ecco questo ti risolleva un po'... ma solo un po'.

    RispondiElimina
  7. @OBI: io l'ho già scritto :^D

    @Hombre: mi rendo conto, non dev'esserci un clima piacevole.

    RispondiElimina
  8. Alla stupidità non c'è rimedio.
    Alla malvagità nemmeno.
    Quando vivevo in Svizzera, mi capitava spesso di passare serate milanesi. Mi barricavo in macchina mentre guidavo per certi viali.
    Ma questo non è nulla rispetto alle barricate interiori che costruivo in uno dei posti dove ho lavorato.

    RispondiElimina
  9. @Giovy: queste "barricate interiori" mi interessano (con voce alla Dr. House ;^). Hai scritto qualcosa in merito?

    RispondiElimina
  10. @Speaker: non ne ho mai parlato sul mio blog perché ti posso dire che, quando lavoravo in quel posto che per comodità denomino G, mi ero intestata di arrivare prestissimo al mattino (tipo alle 7) per poter aver due ore di lavoro tranquillo. Dalle nove mi mettevo in modalità difesa. Non perché lavorassi male, anzi. Ma per tutti il criticume che girava nell'aria. Tutti a dire "guarda... si è vestita così", "guarda... questa vuole intervenire".
    Passavo le pause pranzo anche da sola per non sentir parlare dell'ultima novità per la French sui piedi. E così buttavo su difese su difese perchè avevo visto di non riuscire mai ad adeguarmi a cui mi stava attorno.
    Sono diventata molto cattiva, soprattutto con me. Sono diventata un Andrej Stakanov al femminile al punto di stare quasi male.
    Poi, thanks God, ho cambiato direzione.

    RispondiElimina
  11. Dimenticavo... entravo in ufficio canticchiando dentro la mia mente Killin' in the name of...

    RispondiElimina
  12. Resta il fatto che sei un batterista.
    Usi le bacchette.
    Amico dei cinesi!
    (e finì battuto come una grancassa)

    Stupendo post, concetti profondi resi digeribili da un umorismo altamente nutritivo.
    Una ciotola di riso bianco insomma...
    8-|
    L'avevo detto io! E'amico dei cinesi!
    (e finì suonato come un tamburo)

    RispondiElimina
  13. @kisciotte: ti ringrazio, ma in realtà sono chitarrista :^)

    RispondiElimina
  14. @SpeakerMuto
    Ah ecco. Scusa, mi trasse in inganno la visione del video della tua band. Mi pareva che fosse solo il batterista quello impallato da uno spettatore.
    In effetti dalle letture precedenti mi ero fatto l'idea intuitiva che fossi un chitarrista.
    Ok, ora attacco un post-it nella stanza dei neuroni, così mi ricordo che non sei batterista.
    "A Speaker Muto sta sul culo mangiare cinese"
    (se faccio così le robe me le ricordo meglio)

    RispondiElimina
  15. LOL. Non hai tutti i torti, ma stavolta è capitato a lui, a volte a me :^)

    RispondiElimina