Vedi, figlio mio, ci sono di diversi tipi di parole che descrivono le persone. Puoi chiamare queste parole "qualità", oppure "attributi".
Ti faccio un esempio: l'altezza. E' un attributo evidente, perché l'altezza di una persona è lì, davanti ai tuoi occhi. Se però vuoi essere preciso usi un metro, così puoi sapere, per esempio, che io sono alto uno e ottantasette. Quindi è anche un attributo misurabile.
Ora, se dico che tu sei alto, intendo "alto" e basta, in realtà cosa voglio dire? Che per uno della tua età sei più alto della media. Quindi cosa abbiamo? Un attributo evidente, misurabile, e che possiamo utilizzare per fare dei confronti tra le persone, ovvero confrontabile.
Ora facciamo un gioco con quello che abbiamo detto finora. Supponi che a scuola ci sia una sola classe, e che in questa classe ci siate solo tu e un altro bambino - e non avete un metro per misurarvi. Torni a casa e io ti chiedo di descrivermi il tuo compagnetto. Pensaci bene: cosa potrebbe farti dire che quel bambino è alto (o basso)?
Bravo, lo confronti con te stesso. Se è più alto di te mi dirai che è alto, viceversa lo definirai basso. Al limite potresti dirmi che siete alti allo stesso modo.
Continuiamo a riflettere su questo attributo. Tu adesso non sei alto quanto me, ma mangiando e bevendo crescerai col tempo, e magari un giorno anche tu misurerai un metro e ottantasette. Oppure mi supererai, ma tieni a mente una cosa: questo non lo sappiamo ancora, cioè non possiamo dire a quale altezza arriverai un giorno. E nota bene anche un'altra cosa: un attributo può cambiare nel tempo, grazie all'impegno, che in questo caso è dato da una sana e corretta alimentazione. E c'è anche la tua predisposizione naturale, che è come se avessi scritto da qualche parte: questo bimbo crescerà tanto e arriverà fino a un metro e novanta.
Ricapitoliamo: l'altezza è un attributo evidente, misurabile, confrontabile, sviluppabile, influenzato dalla predisposizione naturale e dall'impegno.
Ora pensiamo a un attributo di tipo diverso. Immagina di giocare nel cortile con i tuoi compagni. Fate le corse. C'è chi è più veloce e chi meno, vero? Bene: la velocità è diversa dalla altezza, perché è evidente solo quando correte. Quindi stavolta abbiamo un attributo un po' meno evidente; diciamo che non è evidente ma nascosto.
Certo però è sempre misurabile: se correte su, che so, cento metri, e qualcuno misura quanto tempo impiegate a percorrerli, ognuno di voi avrà una velocità espressa in metri al secondo. E siccome ognuno di voi avrà tempi diversi, abbiamo ancora un attributo confrontabile, per cui dirai "Quello è veloce", o meglio, "Il più veloce tra di noi" se ti riferirai al compagno che percorre quei cento metri in meno tempo.
Anche la velocità è sviluppabile: infatti tutti gli sportivi si allenano, perché non si accontentano della loro predisposizione naturale. Si dice che "coltivano il loro talento".
Inoltre bimbi diversi hanno attributi diversi: magari il tuo compagnetto più veloce non è quello più alto. (Va be', come funzionano le leve te lo spiego un'altra volta.)
Ora proviamo un attributo più difficile: l'intelligenza.
L'intelligenza non è come l'altezza, ma è più simile alla velocità: la vedi solo in certe situazioni.
Non solo: è anche più complicata, perché non c'è un tipo solo di intelligenza. Puoi essere più capace a fare certe cose e trovare più difficoltà a farne altre. C'è l'intelligenza matematica (che è quando sei bravo a fare i conti), quella musicale (se sei intonato), quella logica (diciamo che è quando capisci le cose senza che qualcuno te le dica), persino quella sportiva (se per esempio giochi a pallone e sei capace di palleggiare, schivare gli avversari, fare goal ecc.) e tanti altri tipi. E proprio perché ce ne sono tanti, ci sono anche tanti modi di misurarla.
Allora ci sarà il compagnetto alto, quello veloce, quello bravo in matematica, chi parla meglio l'inglese, chi ricorda tutto più facilmente, e così via.
E anche l'intelligenza va coltivata. Ora, ti ricordi cosa devi fare per crescere e diventare sempre più alto? Devi mangiare correttamente, giusto? Bene, devi nutrirti anche per l'intelligenza. Oltre al cibo normale, c'è il "cibo per la mente" - e questo lo trovi nei libri.
Lo so, ti diverti di più a tirare calci a un pallone. Ma ci sono anche libri divertenti e non solo quelli di scuola. Ce ne saranno alcuni che ti cambieranno: alcuni ti insegneranno delle cose nuove, altri ti daranno le parole per esprimerti e diventare grande e ci saranno pure quelli che ti faranno pensare meglio. Un po' li sceglieremo io e la mamma per te, altri li decideremo insieme. A un certo punto potrai leggere quello che vorrai.
Ma ricordati soprattutto una cosa: tu non puoi ancora sapere quello che diventerai. Non scoraggiarti mai alle prime difficoltà. Ricorda che alcuni attributi sono nascosti, non puoi mai sapere fin dove crescerai. Ma vanno tutti coltivati.
Bene. Siccome abbiamo parlato di alimentazione sana, adesso andiamo tutti in pizzeria, va bene? Se mi ripeti per bene quello che ti ho detto finora, ti faccio prendere anche il gelato. (Va be', glielo prenderò lo stesso - tanto lo voglio pure io.)
Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Breakthru" dall'album "The miracle" dei Queen. Voi fate come cazzo vi pare. (Tu però ricordati che non si dicono le parolacce. Non ancora.)
sorrisone.
RispondiEliminaIl più bell'invito alla lettura per i ragazzi che abbia mai letto. Dovrebbero inserire questo post nei programmi ministeriali. :) Ti auguro che tuo figlio ti ascolti! Ma, a proposito, hai mai considerato l'eventualità che potrebbe essere femmina?
RispondiEliminaBravissimo Speaker, complimenti!
RispondiEliminaAscolta, se ti chiamo Tato Speaker e ti porto su a casa mia, me la dai una mano con mio figlio?
Adoro l'imperfezione e la bellezza di tutto ciò che non si vede...
RispondiEliminauna domanda...per curiosità e senza ironia, ma hai studiato dai gesuiti??
RispondiEliminaNon c'è niente da aggiungere, è perfetto.
RispondiEliminaE lavorato, complimenti per l'impegno.
Certo riguardo a un paio di punti, se me li avesse detti un uomo, lo ucciderei.
sm - ma io sono un uomo.
h - intendevo un uomo un po' meno alto.
Purtroppo si legge poco e per questo si parla peggio, perché ancora c'è questa idea della lettura legata alla scuola, dove non una vera educazione alla lettura. Peccato.
RispondiEliminaP.S. Dato che sennò sto male vorrei appuntare che la logica non è "quando capisci le cose senza che qualcuno te le dica", quello è l'intuito o la "magia". La logica è (+ o -)un insieme di regole che stabilisce la relazione tra le parti e tanti la considerano sinonimo di intelligenza.
Sono pignola, sappilo, è una delle mia "qualità" o "attributi" (o "difetti") :)
Hai un bimbo? Allora non fargli leggere "Carotino e Gaspare" che è diseducativo!
RispondiEliminahttp://www.hokmaph.net/carotino/
Grazie a tutti/e. Qualche risposta:
RispondiElimina@Pseudo: sì, però scrivo ad un ipotetico bimbo perché, con molti dubbi, vorrei essere il padre che non ho avuto.
@MM: SpeakerTato? :^) Guarda, un amico mi ha fatto fare i balletti per distrarre la figlioletta mentre usava la macchinetta anti-asma XD
@S: Vade retro, Saragat!
@ME: Hai fatto benissimo a puntualizzare. Ho scritto così sia perché dovevo parlarne a un bambino, sia perché anche io (nella mia ignoranza) la associo a "l'intelligenza" genericamente detta.
@MaxTux: ci sta a pennello!
La migliore definizione di intelligenza che abbia letto finora è "la capacità di adattamento".
RispondiElimina(ma solo perchè così mi sento intelligentissima) :D
Comunque complimenti, è un bellissimo discorso da fare al proprio figlio, sarai un ottimo padre (soprattutto se metterai la stessa carta da parati in camera sua);)
Gran bel post, Speaker ;)
RispondiElimina@Scorfano: :^D
RispondiElimina@OBI: Praticamente mi auguri un figlio graffitaro...
Tu più che intelligente sei furba ;^)
Complimenti Speaker!
RispondiEliminaTi sei già immedesimato alla grande nella parte.
Ora ti manca solo la mater... nità prima.
In modo che l'allievo possa superare il maestro, in intelligenza s'intende.
L'altezza potrà anche lasciarla al babbo, che il babbo si sente intelligente a essere alto.
:oD
La mater è lì che aspetta, sto cercando di raggiungerla ;^)
RispondiEliminaA essere alto mi sento solo scoliotico, K. Anche un po' scoglionato, a volte.
@SM
RispondiEliminaA scoliosi stiamo messi mal comune doppia curvatura. ;)
Quello di definire l'intelligenza è un bel problema. Comincio a pensare che abbiamo coniato una parola dal significato che non esiste quindi, in quanto tale, difficile da definire con precisione. Oltre che inutile, se fosse così.
RispondiEliminaSono almeno in parte d'accordo con te, Matteo. La vita è una continua competizione, e l'uomo ha sempre bisogno di termini per esprimere questo confronto.
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