venerdì 26 agosto 2011

Come Dr House ma senza la genialità

"Orapassa orapassa orapassa. Orapassa orapassa orapassa..."

Sono le quattro di notte. Mi ritrovo a camminare, o almeno ci provo, da un capo all'altro della mia stanza. E ripeto come un mantra la frase di cui sopra, cercando di convincermi che fra poco il male alla gamba passerà davvero.

"Orapassa orapassa orapassa. Orapassa orapassa orapassa..."

Stavo dormendo e a un tratto mi sono svegliato per il dolore all'altezza dell'anca. Credo di non averlo mai sentito così forte. Da supino ho provato a girarmi prima su un fianco poi sull'altro ma senza risultato. Forse a stare sdraiato ho una compressione del nervo, che cazzo ne so.

"Orapassa orapassa orapassa. Ahi. Orapassa orapassa orapassa. Ahi..."

E dire che quando sono andato a correre nel pomeriggio avevo fastidio ma non così forte. Anzi, durante l'attività sportiva l'organismo produce degli antidolorifici e antiinfiammatori naturali. Sono sempre stato un sostenitore dello sport come panacea, vero o falso che sia. In effetti, quando facevo l'informatico a Catania, con quelle sedie di merda che c'erano in ufficio, trovavo nella corsa ristoro contro i dolori alla schiena.

"Orapassa orapassa orapassa. Ahi. Orapassa orapassa orapassa. Ahi."

Per oggi non posso prendere altri antiinfiammatori, dopo un Brexin alla mattina e uno il pomeriggio e una Neocibalgina a cena dal Nonno: se fossi costretto a vendere stomaco e fegato al mercato nero in questo momento, non credo raggiungerei il top della valutazione.

"Perchenonpassa perchenonpassa perchenonpassa. Perchenonpassa perchenonpassa perchenonpassa..."

Zoppico, e con me il mio mantra, che adesso ha cambiato formula. Mi fa male se cammino, ma è peggio se mi fermo e malissimo se provo a sedermi.

"Perchenonpassa perchenonpassa perchenonpassa. Ahi. Perchenonpassa perchenonpassa perchenonpassa. Cazzo..."

Devo fare qualcosa. Ma cosa? Vado al pronto soccorso? Seeee, arriverò là, si chiederanno perché un coglione come me debba farsi venire il dolore alla gamba proprio alle quattro di notte mentre loro dormono tranquilli, mi faranno aspettare un'eternità, alla fine forse mi daranno un calmante. Grande cura.

"Cazzocazzocazzo. Cazzocazzocazzo. Cazzocazzocazzo..."

D'altronde la mia fiducia nei medici è nota. Tirano a indovinare, oppure seguono il rimedio che va di moda in quel momento. Ma in realtà non hanno la minima idea di come guarirti. Al massimo, non ti fanno sentire il dolore per un po'.

"Cazzocazzocazzo. Cazzocazzocazzo. Cazzocazzocazzo..."

No, va be' dai, m'è andata di lusso quando mi sono rotto l'altra gamba. Però non possono certo mettermi dei chiodi endomidollari per raddrizzarmi la schiena e farmi passare la sciatalgia. Cristo, voglio un trapianto di colonna vertebrale. Datemelo, adesso. Toglietemi sistema nervoso centrale e midollo spinale e piantatemeli dentro un esoscheletro di titanio come in Robocop.

"Porcodiqua porcodilà. Porcodiqua porcodilà. Porcodiqua porcodilà..."

Comincio a sparare cazzate, come quando passo troppo tempo a programmare - quando ho un'idea che per realizzarla ci vuole tanto tempo e io la devo tenere a mente come un castello di carte e mi occupa interamente la testa e mi stresso e perdo i freni inibitori e allora parlo da solo e mi escono più cazzate del solito e canto roba che persino Radio Margherita si vergognerebbe oppure cito Frankestein Junior: "Il destino è quel che è, non c'è scampo più per me!" come la categoria di inquilini cazzoni.

Solo che adesso la testa è occupata da un solo pensiero: il dolore.

"Cosafaccio cosafaccio cosafaccio. Cosafaccio cosafaccio cosafaccio..."

Devo prendere qualcosa. Qualsiasi cosa, che mi faccia passare il dolore e mi faccia dormire, poi domani procuro un seghetto e mi amputo la gamba meglio che in Saw, se necessario taglio da L1 in giù così vaffanculo alla lombo-sciatalgia.

Guardo nel cassetto dei medicinali. Trovo un Momendol! Controllo la data di validità, ma credo che anche se fosse scaduto da tre anni lo prenderei comunque.

"Daipassa daipassa daipassa. Daipassa daipassa daipassa..."

Stringo i denti per quei lunghissimi secondi necessari a rimettermi a letto. Non va, qualsiasi posizione mi fa male.

"Daipassa daipassa daipassa. Daipassa daipassa daipassa..."

Eppure sento che ci deve essere una soluzione a pagina quarantasei, un'angolazione della gamba che faccia diminuire il dolore.

"Daipassa daipassa daipassa. Daipassa daipassa daipassa..."

Finisce che piego il ginocchio a novanta gradi e lo appoggio al muro. Mi addormento (o svengo, che scriverlo fa più pathos).

L'indomani mi sveglierò e andrà già meglio. Mi darà la speranza di migliorare ancora e di tornare a fare gli squat o di correre al parco sotto casa, a schivare i cani. O più semplicemente, di dormire.

Questa è Radio Free Mouth, io sono SpeakerMuto e sto ascoltando "Drop dead legs" dall'album "1984" dei Van Halen. Voi fate come cazzo vi pare.

9 commenti:

  1. Caro amico d'ospizio. Ti avevo detto che salire le scalette della hall sarebbe stato pericoloso per il tuo cadente fisico.
    La prossima volta aiutati con la scaletta mobile messa lì proprio apposta per aiutare i più vecchi.
    Copriti bene e attento all'artrite.

    Tuo Giovanni (si, quello di Palermo)

    RispondiElimina
  2. Grazie Giovanni, appena passo da Palermo (tra qualche giorno, in effetti) ti offro un piatto tedesco ;^)

    RispondiElimina
  3. Antonio...

    Ho scoperto il tuo blog per caso..e devo dire che i tuoi post mi fanno morire...

    Mi piace davvero tanto il tuo modo di scrivere (si vede che leggi tantissimo e che sei un ragazzo colto), ma soprattutto mi piace quello che scrivi..praticamente l altro pomeriggio l ho passato leggendo quasi tutti i tuoi post...Il tuo modo di scrivere è geniale. Ti secchi se ti continuo a leggere??

    Spero di no. Io nn sto ascoltando niente, per il resto fai come cazzo ti pare.

    RispondiElimina
  4. Caro anonimo, mi fa davvero piacere che apprezzi.

    Mi tocca però contraddirti, sono tutt'altro che colto e men che mai geniale, anzi piuttosto stupido :^)

    Leggi pure e commenta, magari lasciando un nick ;^) Per il resto, benvenuto!

    RispondiElimina
  5. ok ok....

    cosi va bene???

    RispondiElimina
  6. quanto mi fai ridere!! grazie, SM!! :))

    RispondiElimina
  7. puoi chiamarmi anche giulia, se preferisci, SM! ;)

    RispondiElimina