Però ricordo che vent'anni fa riuscivo a saltare, sollevare le gambe e toccarmi le spalle con le ginocchia. Adesso invece faccio fatica ad allacciarmi le scarpe. Forse tra qualche anno dovrò trovare un architetto Melandri che mi tagli le unghie dei piedi, oppure fare come Paolo Villaggio, che non potendo piegarsi in avanti a causa della pancia usa solo zoccoli.
Il mio problema non è la pancia, ma la controparte: la schiena. Pare che la mia colonna vertebrale sia cresciuta troppo velocemente quando ero bambino; i muscoli non hanno avuto lo stesso sviluppo, non sono riusciti a sostenerla e quella ha cominciato ad appoggiarsi malamente, formando una S da qualsiasi parte la si guardi. A diciannove anni ho cominciato a soffrire di sciatalgia alla gamba destra. Per la gioia delle aziende produttrici di Brexin e Alanerv, questo malore si presenta puntualmente ogni inverno ("D'altronde, mio caro, questo è il prezzo che dobbiamo pagare noi metereopatici" disse Furio all'impiegato dell'ACI).
Ora, non solo soffro di sciatalgia stagionale e di mal di schiena (perché passo troppo tempo seduto o suono la chitarra), ma mi sveglio ogni mattina per il mal di schiena. Difatti non dormo più di sei ore per notte. Penso dovrei cercare un materasso migliore ma questa è un'altra storia.
Per fortuna ci sono i medici ad aiutarci. Tre anni fa mi rivolsi a una ASL e la dottoressa mi fece qualche esame rassicurandomi che non avevo niente di grave (forse avrebbe giudicato altrimenti se gli fossi arrivato diviso in due pezzi, prima il torso poi le gambe?). Mi diede poi qualche indicazione sull'attività sportiva:
- Niente più pesi, per carità! La corsa, solo con scarpe molleggiate, su un terreno morbido, meglio se un prato fiorito, con abbigliamento leggero e con un vento che non superi i tre nodi da sud-sud-est.
- Posso almeno sputare? (cfr. "Vieni avanti cretino")
- Ecco, a proposito di liquidi: provi il nuoto. E' l'attività ideale perché non ci sono carichi sulle articolazioni e in particolare sulla schiena, i muscoli si allungano, tutti noi veniamo dall'acqua perché milioni di anni fa vivevamo in mare, che ci ricorda il grembo materno bla bla.
Salutai la d.ssa Fiorella Figliadei e mi iscrissi alla piscina "Uteros". Notai subito i vantaggi del nuoto: non avevo bisogno di usare dei pesi per farmi male alla schiena, sentivo dolore con lo stile libero semplicemente durante la torsione del busto per la bracciata. La "rana" era ancora peggio, vista la posizione arcuata che la contraddistingue, figuriamoci lo stile a farfalla. In compenso in quel periodo mi ringraziava anche la Coop, visto che dopo l'allenamento avevo talmente fame da mangiare di tutto: cibo, stoviglie, mobili.
Va be', ma non per questo avevo perso fiducia nell'intera classe medica. Un paio d'anni più tardi mi feci visitare da un'altra dottoressa, che mi prescrisse dieci giorni di fisioterapia. Nella palestra dell'ospedale, insieme agli altri pazienti (con il triplo dei miei anni), mi spiegarono a cos'erano dovuti i miei dolori: si trattava delle fasce muscolari che perdevano elasticità, avendo sottovalutato l'importanza dello stretching dopo ogni allenamento. La cosa aveva senso: quando mi ruppi una gamba cambiai postura, di conseguenza i rapporti tra i muscoli erano cambiati e infatti non avevo più la sciatalgia alla gamba destra, ma a quella sinistra.
Il fisioterapista mi spiegò che, se avessi continuato così, la mia schiena si sarebbe arcuata fino ad assumere la postura del professor Farnsworth dopo essere stato piegato all'indietro di 90° da Bender (alla fine dell'episodio lo piegherà di 180°).
Mi tornò in mente che quindici anni prima mi ero rivolto a un fisioterapista, che mi diede un foglietto contenente degli esercizi di ginnastica posturale, consigliandomi di praticarli ogni giorno. Per cui la sera mi mettevo a testa in giù, tendevo le gambe ecc. Naturalmente lo feci per una settimana, poi mi scocciai non capendone il senso e lasciai perdere.
Ma crescendo si diventa più maturi. Questa volta ho seguito le prescrizioni. Mi sono esercitato per almeno mezz'ora ogni mattina prima di andare a lavorare o nel fine settimana, senza soluzione di continuità. Trenta minuti di stretching anche dopo ogni allenamento.
Non è stato facile per me, perché non sono mai stato molto elastico. Ho sempre avuto difficoltà ad abbassarmi e toccare gli alluci con le mani. Ma sono migliorato. Facendolo da seduto.
Mi sono impegnato molto. Dopo sei mesi il dolore alla schiena non è minimamente passato. Ma un risultato importante l'ho ottenuto: la sciatalgia è tornata alla gamba destra. Perfetto.
Ma ho ricavato anche altro. Cioè la dimostrazione che da giovane fai lo sbruffone e non dài ascolto ai buoni consigli. Ma in pratica eviti di sprecare tempo e fatica.
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