venerdì 18 febbraio 2011

In fondo, siamo solo umani

Ogni volta che mi si guasta qualche aggeggio elettronico o qualche strumento musicale comincio a bestemmiare. Perché a me le cose si rompono in maniera, non lo so, subdola: un difetto che capita una volta ogni mille mai, tipo un interruttore che si blocca ogni 27,3 * x^¼ commutazioni (con x aleatorio, rendendo inutile il resto della formula) e poi riprende come se niente fosse. Sono più contento quando uno strumento digitale non si accende più, morto, punto e basta. Almeno eviterei tutta la pantomima che segue.

Arrivo dal tecnico e naturalmente il difetto in quel momento non c'è, quindi passo le ore a cercare di convincerlo che:
  1. non sono pazzo
  2. la presa è attaccata
  3. ho premuto il pulsante 'on'
  4. ho provato a cambiare tutti i cavi
  5. l'impianto di corrente di casa non è attaccato a un lampione della Laurentina
  6. non sono pazzo
Dopodiché, con l'esperto ancora dubbioso, gli lascio quella roba che fa la stronza. Dopo un mese il giudizio del tecnico è uno tra i seguenti:
  1. "Guarda, ho provato di tutto, anche a dargli colpi con un martello, poi con un martello pneumatico, poi con un martello pneumatico acceso ma a me il difetto non lo fa (lo sapevo che eri pazzo)"
  2. "L'ho spedito a Tokio, nel laboratorio di Mazinga Z, per fargli la modifica, adesso è a posto. Sicuro."
  3. "Ma è già tanto se funziona così! questa è roba orientale! Se vuoi a robba che funziona, devi da spènne!" (si gratta i coglioni, poi beve un sorso di birra e rutta)
Naturalmente quando torno a casa e lo provo, dopo 5 minuti il difetto è di nuovo lì.

Se dovesse succedere alle persone, come sarebbe?

- Avanti.
- Buongiorno dottore. Senta, ogni tanto mi fa male qui, all'altezza del cuore.
- Adesso le fa male?
- No. Gliel'ho detto, una volta ogni tanto. Tipo ogni 2 giorni.
- Così non capisco niente. Non posso certo rimanere qui in studio finché non le viene il dolorino che dice di avere: il lettino dopo un po' diventa scomodo per dormirci e c'è una sola scrivania, piena di gadget delle case farmaceutiche. Torni quando le fa male sempre. Avanti.
- Dottore, buongiorno. Ieri ho vomitato il pancreas.
- Ce l'ha qui con sé?
- No, era in mille pezzettini vischiosi.
- Se ce l'ha ancora a casa, vada a prenderlo e lo riporti qui, altrimenti non posso farle una diagnosi. Avanti.
- Buongiorno dottore, sono morto.
- Benissimo, si stenda qui.
- E' grave?
- Bisogna cambiare tutto il sistema immunitario. Le conviene comprarsi un corpo nuovo. Se vuole ci penso io a smaltire quello vecchio. Avanti!

P.S.: il titolo del post è la frase che dice Robocop alla fine del secondo capitolo della saga, mentre si pianta una vite da 10 cm sulla tempia. Fine della cazzata.

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